PICCOLO SFOGO

piccolo sfogo.. 
 
 « Disc. precedente | Disc. successiva »Notifica nuove risposte | Invia tramite email | Stampa Discussione
 
 
 dolceluna87  Inviato il: 2/7/2008, 16:16 
 
Junior Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 4


Stato: 


 
 Oggi è un pomeriggio strano. Uno di quei pomeriggi in cui mi sento triste. io e mio fratello siamo sempre stati inseparabili. ci siamo sempre detti tutti fin quando un giorno...avevo 12 anni, troppo piccola per capire. e lui mi disse che aveva tendenze omosessuali. non ci credevo, e non ho proferito parola..a me non mi interessava, io volevo solo la sua felicità.ho avuto paura per la mia famiglia. i miei genitori sono sempre stati bigotti ed all'antica soprattutto con me. ritengono che il fatto che abbia avuto due ragazzi possa incidere sulla mia dignità. perchè una vera donna dovrebbe essere stata solo con uomo.. quello che la accompagna all'altare. figuriamoci se avessero saputo di mio fratello.. e lui aveva paura, tanta, proprio per questo motivo... vedendo la mia reazione lui ha negato tutto. continuando a portare questo segreto per anni. anche se ormai avevo compreso la verità. ed io stavo male per lui. non per il fatto che sia omosessuale, io ho sempre accettato il diverso.lui per me rimane la persona più speciale del mondo. ma per il fatto che soffrisse. viviamo in un paesino dove ci sono tante discriminazioni. e lui per il benessere della famiglia ha negato tutto...mia madre e mio padre sono anziani. ed una notizia del genere li sconvolgerebbe. io so tutto. credo di saperlo. anche se cmq non glielo chiedo mai. mi tengo tutto dentro. il mio ex, ciò che ho più ho amato al mondo mi lasciò proprio per questo motivo. sentiva mio fratello diverso.. e la cosa non gli stava bene. ho pianto e continuo a piangere. da un anno e mezzo. perchè mio fratello è una bravissima persona e perchè odio con tutta me stessa queste discriminazioni.la gente è ignorante e tante volte può ferire anche solo con le parole. in questi anni mi è capitato di conoscere persone gay stupende, dall'animo nobile, di splendidi e limpidi pensieri. spero tanto che un giorno tutto questo possa finire. lo spero tanto per tutte quelle persone, come mio fratello e tanti altri, che non hanno fatto nulla di male.viviamo in una società italiana di schifo, piena ed intrisa di stupidi pregiudizi. scusatemi per lo sfogo... un abbraccio a tutti. vi sono vicina con il cuore e l'animo.
     
 
 
  
 
 gayproject  Inviato il: 2/7/2008, 19:28 
 
Senior Member


Gruppo: Amministratore
Messaggi: 721


Stato: 


 
 Caio Dolceluna87,
a nome mio e dei ragazzi ti ringrazio di esserti iscritta al nostro forum. Avere qui persone come te è un onore. Ti do di cuore il benvenuto in tra noi:

BENVENUTA DOLCELUNA87


Io credo che la tua testimonianza sia molto significativa e serva a mette ulteriormente in evidenza come l’ignoranza e il pregiudizio siano alla radice della discriminazione dei ragazzi gay. Aggiungo qui un link a una discussione che ho appena aperto su un messaggio giuntomi da un ragazzo francese: http://progettogay.forumfree.net/?t=29656911 
     
 
 
  
 
 Migdale  Inviato il: 2/7/2008, 19:55 
 

Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 26
Provenienza: Toscana-Lucca


Stato: 


 
 Purtroppo la discriminazione esiste e esisterà sempre, ma sta a noi continuare a sorridere ad andare avanti (quante volte sorridiamo per nascondere quel nodo che ti nasce in gola, ma che farci?). Alcune persone dicono delle cose che riescono a romperti le ossa.Lo so che esser gay ti fa subire a volte delle ingiustizie, ma ho la speranza che alla fine tutto questo ci renderà ancora più forti (per me è stato così...si chiama sopravvivenza).
Personalmente credo che tutta la discriminazione che si subisce non fa altro che "oscurarci" ma alla fine, se vogliamo vivere, dobbiamo rafforzarci.
Ho sempre la speranza che la gente non si fermi più a guardare il prossimo come gay, uomo o donna...perchè dietro questo mio corpo, prima di esserci un uomo c'è una persona con dei sentimenti.
Fai sapere a tuo fratello che ci sei e che lo appoggi...gli toglierai dal cuore un peso di 200 kg!
Un bacio grande a te ed uno a lui.
Mig
Se avessi 5 palle non sarei un uomo ma un flipper!
     
 
 
  
 
 dolceluna87  Inviato il: 2/7/2008, 21:09 
 
Junior Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 4


Stato: 


 
 grazie ragazzi, sia per il benvenuto che per le dolci parole. non sapete come mi avete confortata!Un abbraccio forte a tutti,continuate a lottare. un giorno questo grido di lotta si trasformerà in realtà concreta ne sono certa. un abbraccio forte
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 2/7/2008, 22:48 
 

 


Gruppo: Utente
Messaggi: 635


Stato: 


 
 Ehi benvenuta, io ne sono un po meno certo ma sicuramente lottare è l'unica soluzione. Grazie per la tua testimonianza!


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

my blog
www.speakmyvoice.spaces.live.com
 
     
 
 
  
 
 salvo87NA  Inviato il: 3/12/2008, 14:29 
 
Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 30
Provenienza: NAPOLI


Stato: 


 
 almeno tuo frat ha te e poi un giorno trovando un lavoro potrà andarsene.. mi disp ke la dscriminazione abbia colpito anke te,comunque meglio aver perso uno stronzo cm il tuo ex,magari è banale xò è così.pensa se l'avessi sposato t saresti rovinata tt la vita
     
 
 
  
 
 Henry_marche  Inviato il: 8/12/2008, 15:46 
 
Junior Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 4


Stato: 


 
 Ciao...sono nuovo di questo forum...
sto vivendo un periodo molto brutto della mia vita.....
non sono piu un ragazzino avendo 33 anni e mezzo ma facendo un bilancio della mia vita devo dire che ho vissuto una esistenza piuttosto negativa...
per carità non ho mai avuto malattie e questo già dovrebbe farmi sentire fortunato ma il problema è un'altro... è la bassa qualità della vita che ho vissuto in tanti anni che rende la quotidianità sempre molto difficile.....
non ho mai accettato, credo, fino in fondo la mia omosessualità e soprattutto non sono mai riuscito a vederci qualcosa che potesse darmi una stabilità, una tranquillità e serenità interiore....il confronto con altre persone gay è stato spesso negativo, persone in alcuni casi molto disinibite, che pensano solo al divertimento, che ti fanno sentire come un 'diverso' tra 'diversi', insomma persone che hanno contribuito a darmi un immagine brutta ed angosciante della condizione dell'essere gay....
io ho molta difficoltà a vedere un futuro sereno nella mia vita....sono anni che ho una sensazione di angoscia nel pensare al mio futuro e come passano gli anni quella idea si concretizza sempre piu perchè per me non è possibile vivere tranquillamente da omosessuali soprattutto se ci si trova in particolari situazioni, zone geografiche ecc... infatti sono solo e mi sono convinto che la mia maturità sarà vissuta in solitudine e questo sarà l'epilogo della mia vita.....questa mia condizione mi ha portato ad avere nel corso degli anni notevoli depressioni e a non riuscire a crearmi nemmeno un futuro professionale e lavorativo..... ho dovuto abbandonare per molto tempo gli studi universitari, le fasi depressive mi impedivano di essere concentrato nello studio....inoltre ha contribuito ad annebbiare la mia testa e a farmi perdere delle certezze, a non darmi una sicurezza di cio che stavo studiando....ho cambiato corsi di laurea perchè non sapevo cosa dovevo studiare.....addirittura era iscritto ad una facoltà umanistica ma alla fine non riuscivo più a studiare e a starci bene perchè la consideravo una facoltà 'femminile' e quindi questo mi faceva stare male perchè avevo l'idea che gli altri potessero considerarmi 'femminile' e invece volevo dare l'idea di essere un uomo e quindi rifiutavo quel corso che mi proiettava davanti un futuro professionale fatto di impieghi piu femminili e quindi stavo male...ma queste idee malsane mi sono venute quando ormai erano passati degli anni e quindi non sono piu riuscito a prendere in mano la situazione e a decidere davvero cosa volevo fare del mio futuro.....ho avuto altre crisi depressive e questo ha allungato ulteriormente i miei studi....insomma mi trovo a vivere una situazione in cui non mi sono formato a livello culturale e non mi sono creato una figura professionale.....ho difficoltà anche nel trovare lavoro...ho anche fatto lavori 'umili' come operaio ecc ma ad un certo punto mi rendevo conto di quanto stavo male a sentirmi come una macchina e a non poter utilizzare le mie capacità intellettuali e avendo gia una vita privata assolutamente insignificante e non appagante svolgere un lavoro poco soddisfacente a livello intellettivo mi fa stare ancora peggio e la crisi depressiva aumenta ancora di piu.....
insomma tutto questo per dire che allo stato attuale mi sento una persona fallita....sotto ogni punto di vista..... sto attraversando un periodo angosciante anche perchè non sto lavorando e questo mi dà un senso di maggiore precarietà di tutta la mia vita gia di per se stessa dalle fragilissime fondamenta...
non riesco a vedermi un futuro con una persona del mio stesso sesso....non riesco a pensare ad una vita di coppia.....l'unica cosa che non posso fare a meno di reprimere è l'istinto sessuale nei confronti di persone del mio stesso sesso ma alla fine non lo seguo e quindi mi trovo in una situazione di castità forzata perchè non vado alla ricerca di avventure squallide con persone solo per sfogare le mie 'voglie' sessuali'....
a volte mi sento come una persona assolutamente sola.....in ogni campo.....è dura vivere cosi....la mattina non ho voglia di alzarmi dal letto perchè pensare di affrontare la giornata è un peso enorme...... almeno prima il lavoro ti dava un senso di impegno......la depressione spesso c'era lo stesso ma almeno la testa era impegnata a fare qualcosa....ma sono stato sfortunato perchè non mi hanno rinnovato il contratto ed è sfumata la possibilità di lavorare in una azienda in cui, nonostante tutto, mi trovavo bene, ero apprezzato e si prospettava l'idea di una stabilità lavorativa....è brutto da dire ma avevo iniziato questo lavoro grazie all'aiuto di una persona che mi aveva fatto entrare ma poi alla fine non mi ha voluto piu aiutare e quindi mi sono sentito di nuovo solo.....forse la mia testa annebbiata quotidianamente dai problemi del dover andare avanti hanno fatto in modo che non avessi piu la sua fiducia? non lo so ma mi sento molto in colpa....dove vado ora? è dura da vivere ma non ho piu voglia di vivere....non nascondo di aver pensato spesso al suicidio ma non sono una persona in grado di concepire l'idea di fare del male agli altri e a se stesso ma quell'idea di voler sparire dal mondo e dalla vita a volte è molto forte....scusate lo sfogo...
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 8/12/2008, 16:21 
 
Senior Member


Gruppo: Amministratore
Messaggi: 721


Stato: 


 
 Ciao Henry,
leggere il tuo post fa venire i brividi. Di cose da dirti ne avrei moltissime, ti invio un messaggio privato con il mio contatto msn. Per il momento di posso solo dire che hai tutto il mio rispetto (non quello formale) e che di ragazzi che hanno vissuto e vivono storie simili alla tua putroppo ce ne sono tanti e alcuni anche in questo forum. Spero di potermi mettere in contatto con te al più presto,
Un abbraccio fortissimo!

P.S. Henry, se trascrivi questo post nella sezione "Nuovi utenti" aprendo una nuova discussione, puoi stare sicuro che lo vedranno in molti e ti risponderanno. Se lo lasci qui, un post come il tuo, che perita òa massima visibilità, rischia di non essere letteralmente visto dalla maggior parte degli utenti e sarebbe veramente un peccato.
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 8/12/2008, 17:38 
 
Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 149


Stato: 


 
 Ciao Henry,
ho letto con attenzione la tua presentazione e riesco a capire molto bene il tuo stato d'animo. Stai pur certo che qui nessuno gli passerebbe per la testa di mancarti di rispetto, al contrario.
So cosa significa trovarsi senza lavoro e avere troppo tempo per pensare, purtroppo in questo periodo sta succedendo pure a me, e i cattivi pensieri di cui dici penso che purtroppo in molti li abbiamo avuti.

Purtroppo, come racconti, hai avuto esperienze negative nel conosere le persone sbagliate. Se ti può consolare io non ho conosciuto neppure quelle. Anche io ho condotto una vita di sola apparenza ma dentro totalemente vuota. Come te anche io penso spesso al futuro e al nulla che mi riserverà.

Ma qui sul forum ho potuto scoprire che per fortuna di persone gay ce ne sono anche con la testa sul collo e sono molte che, proprio per questo, tendono a non mettersi troppo in vista. Il problema sta prorpio qui, incontrarsi, poichè nessuno vuol far sapere se non dopo un attenta valutazione.

Comunque posso solo dirti che non ci dobbiamo abbandonare alla tristezza, ma dobbiamo continuare a sperare sempre un po', il futuro è strano, quello che non succede in anni, succede poi nel giro di un attimo.

Stai su col morale più che puoi, e magari se ti va qualche volta prova ad entrare nella chat del forum, la sera c'è sempre qualcuno e scambiare qualche parola con gente che sa bene di cosa si parla fa sempre piacere.

Ciao 
     
 
 
  
 
 gianeuge  Inviato il: 8/12/2008, 18:36 
 

Senior Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 319


Stato: 


 
 Ciao Henry, ho letto il tuo post e penso a quante volte , ognuno di noi , in varie situazioni si è trovato a pensare di non riuscire più ad andare avanti , certo è facile , dal di fuori o per chi non sta vivendo una situazione più o meno drammatica dare consigli o spendere parole , ma ti assicuro che su questo Forum ci sono decine di persone pronte a scambiare quattro chiacchiere e cercare un pò di scioglire la tensione che hai accumulato . Penso che qui troverai tanta comprensione , e , sopratutto la forza di reagire . Non sei da solo ! Gianni .
     
 
 
  
 
 G.i.o.V.a.N.N.i  Inviato il: 8/12/2008, 20:08 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 83


Stato: 


 
 ciao Henry,

leggendo il tuo post mi fai una grande tenerezza... e soprattutto ti senti come mi sento io in questo periodo... senza voglia di vivere...

anke se le situazioni e l'età che ci distingue è abbastanza, io ho 16 anni e mezzo...

per ora... ti mando un abbraccio forte forte, anke se virtuale è come se fosse vero, con l'intento di incoraggiarti un pò e di riprenderti...

del resto c'è gayproject che ti potrà dare una mano, parlandone con lui, e vedrai che farai piano piano dei passi avanti...

un abbraccio e benvenuto! 
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 10/12/2008, 19:26 
 
Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 51


Stato: 


 
 Ogni volta che sento parlare di suicidio (idea che è venuta anche a me talvolta) mi torna in mente che a tutti i costi non dobbiamo dargiela vinta (chiunque siano, anche noi stessi). Sia da una prospettiva religiosa (i suicidi sono dannati) sia da una prospettiva laica o atea (si perde defintivamente il proprio bene più prezioso, l'unica nostra occasione di vivere) il suicidio è un fallimento ed una non-soluzione. Si dice che siamo gli esseri più adattabili in natura (che finiscono per sopravvivere anche nelle situazioni più estreme) quindi mi ripeto continuamente che non dobbiamo perdere fiducia nelle nostre capacità di adattamento e che in fondo siamo stati programmati per esperire solo il dolore che possiamo sopportare: quindi secondo me stop alle angosce e alla disperazione (e se queste sono ineludibili e patologiche non aver vergogna di rivolgersi ad uno specialista della psiche) perché sono loro le cause principali della nostra infelicità, più di quanto temiamo ci attenda: non fasciamoci la testa prima che si rompa.
     
 
 
  
 
 Henry_marche  Inviato il: 11/12/2008, 22:49 
 
Junior Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 4


Stato: 


 
 Anche io la penso come te...che il suicidio in definitiva sia una cosa aberrante e inutile...considerando inoltre che tanto la morte arriverà comunque quindi perchè torgliela via prima.....anche chi soffre tantissimo può forse consolarsi che ci sarà comunque una fine naturale di quel suo dolore....
certo spesso le persone che vi si riducono siano talmente angosciate che non concepiscono altro che il loro annientamento....purtroppo mi sono trovato di fronte un caso di suicidio proprio nella casa che condividevo con altri ragazzi....uno di loro si è tolto la vita in casa ed è toccato proprio a me scoprire il suo corpo senza vita...è stata un'esperienza bruttissima....un ragazzo giovanissimo che si è tolto la vita....poi alla fine mi hanno detto che aveva scoperto di essere malato di sclerosi multipla e ha deciso di farla finita....
..io a volte l'ho pensato perchè con il passare degli anni capivo che la mia vita non cambiava....che ero sempre solo con me stesso e i miei 'segreti'...e non avevo nessuno con cui condiverli....sono cresciuto in un paesino di poche migliaia di abitanti.....e quindi non ho fatto altro che reprimere me stesso ma capendo che non mi trovavo in quel mondo....speravo nel futuro, che da grande le cose nella mia testa si sarebbero modificate....avevo paura della solitudine che accompagnava la mia vita perchè quei segreti mi inducevano spesso a evitare situazioni, a chiudermi in me stesso....ricordo quel balcone in cui mi sedevo nelle sere d'estate mentre tutti gli altri erano fuori ed io stavo lì...solo...angosciato....chiedendomi perchè il mondo era fatto così per me....sono passati anni e niente è cambiato in definitiva...le esperienze mi hanno solo indurito ancor di più e tolto ogni illusione di serenità....credo di essere un soggetto anomalo...ho difficoltà nel rapportarmi con gli altri....i continui sensi di inferiorità con cui ho vissuto nel corso degli anni mi hanno portato ad essere una persona che ha difficoltà ad avere rapporti sereni con gli altri....sono una persona timida...chiusa....introversa.....mi apro solo con quei pochi con con cui entro in sintonia ma sono solo poche persone e quelle che riescono a scoprire il mio cuore indurito....questo mio modo di essere, al limite della fobia sociale, mi ha portato ad avere problemi nel vivere la vita quotidiana...ad avere problemi di natura pratica....nel cercare un lavoro...nota, questa, dolente perchè ho sempre avuto paura di affrontare un ambiente di lavoro perchè intimorito dall'idea che potessero alla fine scoprire di me ed offendermi....quindi sempre in ansia.....ho cercato di evitare sempre i lavori in cui ci fossero soggetti poco acculturati...perchè temevo che quelli sarebbero stati i più duri da affrontare....insomma tanta paranoie che la mia vita è diventata un inferno e un continuo evitare situazioni ecc...
i motivi per un suicidio ci sarebbero stati e ci sono ancor di più in questo periodo....tanta volte mi viene in mente la modalità con cui poter porre fine alle mie angoscie....penso dentro ad una macchina asfissiato dagli scarichi di ossido di carbonio...oppure con una pillola di veleno....,ma poi mi dico...a che vantaggio tutto ciò...anche se la vita mi riserverà solo altri dieci minuti di felicità non si sa in quale attimo del futuro perchè non doverli vivere e andarne alla ricerca? tanto come dicevo alla fine la morte arriverà comunque quindi è inutile anticiparla.
scusata la botta di ottimismo di tutto il post ma tanto è.
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 11/12/2008, 23:41 
 
Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 149


Stato: 


 
 Caro Henry
non abbatterti così, mi fai tantissima tenerezza. Se solo la gente fosse meno cieca e vedesse che tesoro hanno accanto quando tu gli sei vicino.
Non farti assalire dai cattivi pensieri e cerca di vincere un po' la tua timidezza e pensa che anche tu puoi essere la felicità di un altro ragazzo che da qualche parte come te ti sta cercando.

Un abraccio forte forte.
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 12/12/2008, 01:16 
 
Senior Member


Gruppo: Amministratore
Messaggi: 721


Stato: 


 
 Henry!! Per quel pochissimo che ho avuto occasione di parlare e di leggere di quello che scrivi, posso solo dire che le esperienze dure della vita ti hanno resto una persona veramente notevole, sembra paradossale, ma quelle incertezze, quei bassi livelli di autostima, quelle fobie sociali non solo non le vedo ma le percepisco trasformate un capacità di capire. Il livello dei tuoi interventi su questo forum è notevolissimo e dopo avere letto il tuo post ho sentito una scossa dentro e mi sono detto: Devo rispondere a Henry subito. Henry! Non è vero che il mondo non è fato per te! Sì puoi avere tanti problemi, ma uno non esiste proprio. È assurdo che tu stia male per il fatto di essere gay e che ti senta intimorito e chiuso in difesa per questo.
     
 
  Coreute  Inviato il: 12/12/2008, 11:56 
 
Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 51


Stato: 


 
 Il suicidio lo comprenderei (non giustificherei) solo in presenza di gravissime sofferenze fisiche o morali che non si abbia speranza di superare continuando a vivere (per fare degli esempi: un tumore in fase terminale, la segregazione in un campo di concentramento, etc. etc.) ma anche in questi ultimi casi ci sono numerosi esempi di persone che hanno trovato un significato alla loro esistenza sempre e comunque e la forza per lottare. Hai parlato di fobia sociale e qui ti posso capire perché anch'io ho sofferto di una forma di timidezza estrema per tutta l'infanzia, adolescenza e giovane età adulta: ora l'ho in parte superata ma resta una forma di timidezza importante ma non più disabilitante per fortuna. Penso che siamo in tanti ad avere questo tipo di problema soprattutto tra noi gay: a volte l'approccio sessuale immediato serve proprio come surrogato di un approccio affettivo completo ma graduale. C'è qualcuno infatti che non riesce ad entrare gradualmente in confidenza con una persona che gli piace proprio per una questione di timidezza. Ti vorrei tranquillizzare in merito a questi problemi perché secondo me non sono poi così gravi ma soprattutto sono superabili o comunque alleviabili.
Non buttarti giù sembri una persona di valore :-)
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 12/12/2008, 20:39 
 

face your fears, live your dreams


Gruppo: Utente
Messaggi: 227


Stato: 


 
 E’ davvero difficile poter comprendere in modo autentico quale sia il reale livello della sofferenza altrui, ognuno di noi ha una percezione diversa e relativa al sé che non deriva solo dalle esperienze di vita passata ma anche dalla cosiddetta base “caratteriale” che ci è talmente intrinseca da farci da filtro per ogni cosa … in questa ottica non si può pensare che la sofferenza patita da qualcuno sia minore o maggiore di quella subita da una altra, sono livelli di “sentito” imparagonabili … la sofferenza ci accumuna tutti e ci rende in fondo più umani a patto però che non ce ne lasciamo sovrastare …
Ora il consiglio forse più banale ma anche più pratico che mi sento di darti Henry è solo quello di iniziare pian piano ad agire più che a pensare e già il fatto di aver scritto di te e delle tue sensazioni in un forum è molto, la sofferenza ci impaluda nell’inerzia o ci fa sconfinare in un mondo di evasione da cui è sempre molto difficile tirarsi fuori specialmente da soli … fa una cosa semplice semplice, stilati su carta una lista delle cose che vorresti cambiassero nella tua vita quotidiana, col maggiore sforzo di sincerità nei tuoi confronti che ti riesce, anche quelle cose che ti potrebbero sembrare banali o venali o ridicole persino, includile tutte e vedrai che già nell’elencarle potresti vedere le cose reali che ti circondano con una maggior chiarezza, (da depressi si soffre si sa di miopia) poi partendo dalle più semplici prova pian piano a farle, non temere e non sfiduciarti se non ci riesci subito anche solo il provare è già molto, perché il meglio che si riesce di fare è sempre già abbastanza. Infine qui nel forum ci sono tante persone disposte sicuramente a darti una mano, potresti cercare tra quelle che hanno una sensibilità o delle caratteristiche caratteriali o delle esperienze più simili alla tua o che semplicemente ti “ispirano”o anche solo che ti sono più vicine geograficamente, iniziare un dialogo e ritrovare come minimo un supporto morale per l’inizio del tuo cammino, ricordandoti che sei molto giovane ancora, la vita riserva sorprese a tutti ma basta avere occhio per vederle e un minimo di coraggio per affrontarle. Non esiste in fondo la felicità ma solo persone che SANNO essere felici e c’è sempre tempo per imparare, e soprattutto parti da ora, dal presente, svolta pagina senza pensare di continuo a quello che hai lasciato dietro di te perché a camminare con la testa girata indietro non si sa dove si va, non ci si gode il paesaggio e si rischia di sbattere ….

In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 12/12/2008, 21:19 
 
Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 51


Stato: 


 
 Certo non bisogna sottovalutare la sofferenza di nessuno se no si finisce per creare dei nuovi martiri, basti pensare al caso di Alfredo Ormando, il gay che si bruciò in piazza San Pietro nel gennaio del 1998 per protestare contro la visione dell'omosessualità delle gerarchie della Chiesa Cattolica e perché disoccupato ed emarginato dai suoi compaesani: ci si può domandare però se tali gesti così eclatanti abbiano senso e siano giustificati o se invece a lungo andare non siano evitabili tramite un diverso atteggiamento nei confronti della propria condizione personale. Con questo non voglio dire che alcuni problemi soggettivamente non possano essere gravissimi ed apparire insormontabili ma solo che può aiutare a superarli una loro relativizzazione combinata ad una maggiore fiducia in se stessi ed alla capacità di vedere sempre il lato positivo anche in situazioni oggettivamente difficili. A tale scopo consiglio la lettura dei testi del Dott. Martin Seligman (ex presidente dell'APA, l'associazione degli psicologi statunitensi, ed il primo ad essersi occupato a tempo pieno della psicologia positiva: cioè quella branca della psicologia che studia come acquisire un maggiore benessere mentale e le ragioni per le quali sembra che ci siano persone predisposte alla felicità e persone più inclini al pessimismo ed al dolore esistenziale: effettivamente sembra che si possa imparare ad essere "felici" anche se, si sa, la felicità non è di questo mondo) e per chi conosce l'inglese di visitare il suo sito http://www.authentichappiness.sas.upenn.edu/Default.aspx
Un abbraccio
     
 
 
  
 

 17 risposte dal 2/7/2008, 16:16 
 

 

Comments