CHE COSA SIGNIFICA PER VOI LA PAROLA GAY?

Risposte Voti Statistiche
Un mondo di serietà e di valori con cui mi identifico. 2  [25.00%]
Penso che ci siano molti ragazzi gay come me, senza atteggiamenti gay. 3  [37.50%]
Un mondo che non capsico sempre appieno ma che in fondo è il mio. 1  [12.50%]
Solo il mio orientamento sessuale ma mi sento lontano dagli altri gay. 1  [12.50%]
Una specie di pagliacciata! Mi vergogno di essere accomunato a certa gente. 1  [12.50%]
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  Che cosa significa per voi la parola “gay”?, Che cosa intendo quando dico gay? 
 
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 gayproject    Inviato il: 3/8/2008, 20:32 
 
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 DIVERSI MODI DI ESSERE GAY

Un amico conosciuto su Netlog mi ha lasciato ieri un commento. Si stupiva che alla mia età potessi ancora sperare di trarre qualcosa di buono del mondo gay. Gli ho risposto dicendogli che amo il mondo gay e lo trovo pieno di valori importanti. Per chiarire il suo punto di vista mi ha rimandato a una sua domanda su Yahoo Answers, che riporto qui di seguito.
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Essere gay in tanti modi?
Sono sempre stato una persona "particolare", di carattere, di gusti, estremamente sensibile. Ora anche essere "gay" mi sta stretto. Dopo l'ennesimo incontro con un altro, ultimo di una lunga serie, triste gay, mi fermo a riflettere... Ma che ci faccio io con questa gente? Non mi piacciono le disco gay, non mi piacciono i locali gay, non trovo "mio" frequentare compagnie di soli gay con gli stessi, tristissimi e pallosissimi discorsi, parlare di dildi, profilattici extra, dimensioni del pisello, ruolo a letto e così via, sia così deprimente e profondamente triste. Eppure sono gay anch'io, mi piace l'uomo, ma trovo davvero difficile relazionarmi con altri uomini gay. Tutti fissati con le solite cose, tutti che chiedono foto di nudo, che ti guardano la patta prima che il viso, tutti che raccontano gli ultimi 10 episodi di sesso con descrizioni anatomiche e prestazionali dettagliate... Quando vedo i gay pride in tv, sacrosanti per carità, mi viene da piangere. Perché non riesco a riconoscermi in questa gente? Dopotutto sono miei "simili"... Secondo voi si può essere gay in un altro modo?
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Ovviamente, quando parliamo di gay e di mondo gay, io e l’amico di Netscape ci riferiamo a cose molto diverse. Quello che non piace a lui non piace neppure a me. Vi propongo perciò un sondaggio: Che cosa significa per voi la parola “gay”? Ma gradirei moltissimo conoscere un po' più estesamente il vostro parere, quindi spendeteci qualche parola!

 
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 4/8/2008, 21:23 
 
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 Ho votato il secondo punto. Fino a poco tempo fa però, prima di conoscere progetto gay e i ragazzi che lo frequentano, avrei votato il penultimo o adirittura l'ultimo. Chissà che un po' alla volta possano cadere tutti quei luoghi comuni che, di fatto, non sono esclusiva del mondo gay.

Modificato da Jek70 - 5/8/2008, 13:47
     
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 6/8/2008, 13:34 
 
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 Sai che ho già trovato un commento uguale in giro su answer, secondo me sono sempre le solite strategie di qualche testa di cazzo omofobo che deve mettere in giro discorsi anti gay fatti da presunti gay, con generalizzazione tali da farci entrare tutto e niente nel discorso

Modificato da editore - 6/8/2008, 14:52
     
 
 
  
 
 {Deus.  Inviato il: 6/8/2008, 13:38 
 

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 E la domanda la conosco, e se ora yahoo non fosse in pausa la copierei pari pari.
Per me chi fa la domanda sbaglia di grosso, fa di tutta l'erba un fascio.
Ci sono etero e etero come esistono gay e gay.

E come si fa a dire "gay in un altro modo?", ognuno è fatto a modo suo, e per fare questa domanda vuol dire che ha la mente piena di luoghi comuni e pregiudizi!
Non esiste uno stampino con cui vengono fatti tutti i gay.
Amore, un etero non riesce a...

 


 
       
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 6/8/2008, 15:00 
 
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 Ciao Ragazzi,
rassicuro editore, quando ho aperto il gruppo Progetto Gay su Netlog, mi ha scrito un utente di Netlog che è proprio l'autore della domanda comparsa su Answers Yahoo! Non è affatto un infiltrato omofobo, con lui ho scambiato alcuni messaggi, e quando ci siamo spiegati mi è sembrato proprio un'ottima persona; per una volta, portato dall'esapsrezione ha generalizzato forse un po' troppo... ma quello che dice lo sento spesso anche da altri ragazzi... e andrebbe letto con la massima attenzione.

Proprio ora vedo su Netlog che quello stesso commento "che alla mia età non dovrei più aspettarmi nulla di buono dal mondo gay" ha suscitato polemiche anche lì. Io penso che ai gay un po' di abitudine all'autocritica non farebbe male. Se un gay dice che ci sono gay che non gli piacciono non per questo è un infiltrato omofobo!
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 6/8/2008, 17:02 
 
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 E' esattamente come accade per gli etero. Il fatto che un uomo sia etero non significa che gli debbano piacere per forza tutte le donne. Per i gay è uguale nel confronto degli uomini.
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 8/8/2008, 00:23 
 

 


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 vivere di più, riempirsi la testa con pensieri di meno, e come risposta ci sarebbe un bel "ma non dovevamo parlar d'altro?"


gay, non gay, etero, bisex, mah.. tutti vogliono tutto è questa la realtà nascosta


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 back2back  Inviato il: 9/8/2008, 09:36 
 

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 Io dico che non ci si può aspettare molto dalla parola gay  se l'etimologia ha ancora un significato!! La radice di "gay" sta per allegro ma ben prima di avere il significato che gli si attribuisce oggi stava per lussurioso e depravato, c'erano le gay women (le puttane!!) e le gay houses (i bordelli!!!). Poi la stessa comunità omosessuale ha scelto la parola per autodefinirsi. Cosa avrà voluto comunicare questa scelta se non la volontà di indicare una comunità di gente che ama divertirsi, essere anticonformista, fuori standard, dedita al sesso etc etc o no? Allora se questo modo di vivere e essere dà tanto fastidio non ha senso usare la parola gay!! Se uno crede ad un mondo di serietà e normalità si cerchi una parola diversa, i gay sono i gay. Ma come ci sono gli eterosessuali ci sono pure gli omosessuali e là la normalità ci può stare tutta. E come normalmente non si dice io sono etero a qualcuno forse un giorno non si dovrà più dire io sono omo, sarà una cosa che è e basta e a nessuno gliene fregherà niente. Fino ad allora ci sarà il mondo leggero dei gay e il mondo serio dei normali. E dire gay serio farà solo ridere!!!

L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 
 gayproject  Inviato il: 9/8/2008, 10:32 
 
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 Ciao back3back,
non possono negare che quello che dici ha, purtroppo, un senso. Però se l’origine della parola è certamente quella, esiste una deriva semantica che in questi casi segue un po’ l’evoluzione del costume. Mi sono chiesto, in particolare, riflettendo su quello che dici, se per “Progetto Gay” sarebbe stato più adatto il nome di “Progetto Omosessuali” ma francamente dire “Progetto Omosessuali” mi suona proprio stonato. Se cerchi su google la parola “omosessuale/i” e la parola “homosexual” trovi circa 23.000.000 risultati, se cerchi la parola “gay” trovi 375.000.000 di risultati, quindi per dire omosessuale/gay, la parola omosessuale (nelle sue varianti anche il lingua inglese) è usata nel 5,78% dei casi, mentre la parola gay è usata nel 94,22% dei casi. Il che significa che ormai, il significato etimologico è stato archiviato dall’uso e che il termine assolutamente prevalente (quindi inteso senza connotazioni negative) è proprio “gay”. C’è un’altra cosa da notare. In altri paese d’Europa e in Canada, dove il regime di vita dei gay è decisamente più libero, si rileva statisticamente una netta diminuzione di comportamenti marcati gay nel senso da te indicato e questo è il segno di livelli di vera integrazione dei gay nella società civile. Dove prevale il moralismo e il proibizionismo crescono invece gli atteggiamenti esasperati. Io spero solo che i gay finiscano per essere realmente integrati nel tessuto sociale e che essere gay non sia più un problema per nessuno. Dai tempi in cui ero ragazzo (anni ’60) il progresso è stato enorme. Chi non ha vissuto quell’epoca non può rendersene conto, ma di strada se n’è fatta tanta!
 
     
 
 
  
 
 d.melanogaster  Inviato il: 9/8/2008, 10:59 
 

G: [...] Oggi 10 Gennaio 1610 l'umanità scrive nel suo diario: abolito il cielo!


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 Visto che la parola gay ha un significato ben preciso, che back2back ha esposto nel modo più chiaro possibile e che sono convinto che non possiamo cambiare il significato delle parole esistenti a nostro piacimento, ma possiamo al massimo inventarne di nuove, alla fine ho deciso di votare l'ultima opzione.
Può essere anche vero che questa parola, nel mondo anglosassone da cui proviene, non abbia più la connotazione negativa che aveva un tempo, tuttavia le parole che "importiamo" non seguono il destino della parola originale, ed in italiano hanno una loro vita propria. E nella nostra lingua mi pare che il significato originale sia rimasto tutto, almeno nella testa della maggior parte delle persone.
Quanto al nome che project ha dato a questo spazio, è stata sicuramente la scelta migliore sia perchè ha una maggiore visibilità, sia perchè "suona meglio", ma forse non è la scelta semanticamente più corretta.
Per Aspera, Ad Astra
      
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 9/8/2008, 12:37 
 

 


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 Good As You


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 back2back  Inviato il: 9/8/2008, 14:38 
 

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 Sai Gayproject la parola gay ha avuto si ultimamente una sua deriva semantica. Ma non di certo positiva!!  Se tu andassi per dire in Inghilterra lo sentiresti spesso pronunciare tale termine ma non sempre con il significato da noi attribuitogli. Là lo si usa come aggettivo e 1 cosa gay è una cosa brutta, disgustosa o che semplicemente non funziona!  ! All’inizio non capivo  e pensavo che fosse una parola diversa che suonava allo stesso modo ma poi me l’hanno spiegato! E sai come? Dicendomi che il significato comune di gay era stato traslato all’aggettivo. La parola gay ha per la comunità che ci rappresenta anche politico-socialmente e per la maggior parte di noi il significato d’origine, ma in gran parte nella testa della restante gente come dice giustamente d.melanogaster (e non solo in Italia!!!) il significato ha una valenza negativa e non poco   !! Detto questo rimane che dire che la parola gay possa essere per qualcuno “un mondo di serietà e di valori con cui mi identifico” è assolutamente assurdo e senza senso così come sarebbe volerlo dire per il mondo degli etero!!! Semplicemente perché un mondo così di serietà, valori e morale predefinita non è un mondo possibile per l'umanità. I valori positivi come quelli negativi esistono solo per i singoli mai per l'insieme; ci saranno sempre al di là della banale preferenza sessuale persone superficiali e no, serie e no, stronze e no, ipocrite e no etc etc.

E per concludere là dove la omosessualità è più accettata o persino legislativamente comparata non è che si assiste a una normalizzazione come dici tu, solo quella realtà che vive in un certo modo e ricerca certi diritti e doveri ha la spinta ad uscire dal sommerso, ma statisticamente il gruppo non cambia di una virgola. In Spagna come in Olanda i locali di ritrovo rimangono gli stessi e le finalità di quelli che vogliono solo divertirsi pure. Chi vuole vivere “seriamente” ha meno stress e più possibilità, ma il sesso, l’attrazione fisica, l’avventura o la scapatella rimarrà per i più la spinta predominante per tutta la vita. Siamo uomini o meglio siamo maschi.
L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 9/8/2008, 22:11 
 
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 Caro back2back certe volte penso su abbia ragione...
     
 
 
  
 

 12 risposte dal 3/8/2008, 20:32
 

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