CHAT GAY E ALTRE CONSIDERAZIONI

CHAT GAY E ALTRE CONSIDERAZIONI, Il gatto 
 
 « Disc. precedente | Disc. successiva »Notifica nuove risposte | Invia tramite email | Stampa Discussione
 
 
 Aster_86  Inviato il: 10/5/2008, 08:50 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 188
Provenienza: Da qualche parte nel NE


Stato: 


 
 Riporto un po' di ciarpame dal mio blog (titolo originale: "Il Gatto")

Le chat. Le chat mi fanno schifo, mi fanno schifo perché io mi faccio schifo in chat. Gli amici mi dicono che non dovrei cercare qualcuno così, che non è da me. Non è vero, ormai è un’abitudine per me e non mi piace affatto. Non che mi preoccupi delle delusioni cui vado incontro, più che altro mi fa male far soffrire altre persone. Mi è capitato di lasciarmi trascinare, è un giochetto cretino e pericoloso, il peggio è che sta diventando una dipendenza. Mi sento scivolare un po’alla volta verso un mondo falso e la mia paura è di non riuscire più ad uscire, nemmeno se mai avrò la fortuna sfacciata di trovare qualcuno per me. Brividi. Mi ripeto sempre che ci investo troppe aspettative, troppe speranze, eppure non smetto. Ma quanti ragazzi miei colleghi conosco io? Più di una ventina. Con quanti non escluderei un rapporto più stretto? Sicuramente meno di cinque. Quanti mi avrebbero voluto? Finora uno. Con quanti potrebbe funzionare? Probabilmente nessuno. Quanti ne ho conosciuti senza ricorrere alla chat in questi cinque mesi? Nessuno. Ho un amico triste, dice che non troverà mai la sua felicità. Forse l’illuso sono io. Ieri sera gli parlavo, gli ho detto un sacco di cose belle, tra cui che occorre avere fiducia e la felicità c’è per chi se la merita. Io lo dico perché ci credo, ci credo davvero, ma a volte nei momenti cupi mi sento patetico. E poi, me la merito io? In base a che cosa? Magari sono solo ammirevolmente in gamba a fingere con me stesso, sto bene a sentirmi buono e bravo, ma sono comunque falso. Un altro ragazzo mi dice che infondo siamo giovani e belli e dovremmo scopare, non rincretinirci come stiamo facendo. A volte penso che abbia ragione, anche se lo so che lui stesso non lo pensa, infondo. Tanto per essere anche noioso, non poteva mancare l’ulteriore considerazione sul mio amore mancato. Non mi sono mai trovato bene con un ragazzo come con lui, ma se per un attimo provo ad essere davvero onesto con me stesso, quello che lo rende speciale per me è soprattutto il fatto che è bello e che abbiamo fatto l’amore. Forse no, dai, esagero. Forse invece sì. Non credo in Dio, non credo nel destino, ma se davvero le cose non accadessero per caso, perché sbattermi in faccia a quel modo l’immagine di quello che vorrei e che non posso avere? Ah, -che bello- che non merito. Sono deluso di me stesso ora, del modo stupido in cui mi comporto. Cerco il mio raro fiore con la frenesia di chi ignora che sarà esso stesso a comparirmi davanti un giorno. Dovrò riconoscerlo, ma credo succederà, ho occhio per queste cose.
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 proyou  Inviato il: 10/5/2008, 09:09 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 137
Provenienza: FIRENZE


Stato: 


 
 Nelle chat penso (perchè io non lo so bene parlo solo con poche persone a cui voglio bene) tutti cercano e si aspettano qualcosa è x quello che poi non va bene quasi mai   . Con Fede ne ho parlato spesso e lui dice che i ragazzi migliori sono quelli reali anche se non sono gay che poi a volte scopri a caso un gay da qualche parte qndo prorpio non pensavi e anche se è solo un amico è bello perche volere bene ti fa stare bene 
Chissà perchè poi quando vi incontrate che avete parlato in chat e non vi piacete non state neppure amici dopo che avete parlato x giorni e gg!!   Qsto qulacuno m elo spiega??
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 10/5/2008, 09:38 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 188
Provenienza: Da qualche parte nel NE


Stato: 


 
 È vero, di solito la gente si aspetta qualcosa e ci si sente sempre un po' sotto esame. Il 90% dei miei contatti quando capisce che non la metto subito su quel piano si stanca di parlare con me. Quanto a mantenere l'amicizia, credo che se non si parte convinti di volere di più, gli incontri non possono andar proprio male, nel mio caso specifico ci sono molte persone che sento in chat in modo del tutto disinteressato. È chiaro che comunque dopo un incontro i rapporti cambiano sempre un po'. Insomma, l'assurdo è che in chat si tende prima a chiedersi se si può essere una coppia e poi se si sta bene insieme. Sarò di vecchio stampo, ma per me le cose possono funzionare solo se vanno nella direzione giusta.
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 proyou  Inviato il: 10/5/2008, 10:23 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 137
Provenienza: FIRENZE


Stato: 


 
 Forse allora uno deve partire cercando degli amici  che ci stanno meno cose dietro e si è + sinceri e a nessuno importa la tua foto o come sei e poi ci si incontra e si sta insieme da amici e poi se ci si piace meglio!!  Così sembra una cosa + simile alla vita vera! 
     
 
 
  
 
 Babiful17  Inviato il: 10/5/2008, 10:28 
 

Sono io


Gruppo: Utente
Messaggi: 36


Stato: 


 
 Ciao Aster, sai ti ho letto e riletto oggi, questo tuo intervento sulle chat, dal quale poi parte una considerazioni anzi una sorta di giudizio che dai a te stesso...e per quanto possa capirti perchè penso che tutti noi ci fermiamo a riflettere, vorrei dirti per esperienza personale che ogni tanto fa bene lasciarsi andare...e non "autoavvelenarci" con affermazioni pessimistiche. Scusa se mi permetto ma ho questa indole anche io, analizzo, eviscero, e via dicendo...ma poi mi sono accorta che mi facevo male..e ho smesso. Non è pavidità, è semplicemente arrendersi davanti alle cose, nel senso positivo del termine. Credi nel destino, ti fai domande...ecco, io penso che il destino mai ci riservi qualcosa di brutto, e se c'è una piccola parentesi in proposito pazienza, arriverà poi qualcosa di bello. E' inutile combattere con definizioni, con pensieri, dire che si è delusi di sè stessi. Accettarsi, viversi, esattamente così come siamo. Senza "inscatolarci" dentro definizione. L'uomo è un essere mutevole, imperfetto..l'importante è essere persone oneste e sincere..e come ti ho detto accorgersi e viversi perchè imperfetti, anzi riderne di questo.
Barbara
      
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 10/5/2008, 15:59 
 

 


Gruppo: Utente
Messaggi: 635


Stato: 


 
 Ci sono di quelli che mettono le foto porno, di quelli che mettono i loro bei visini, di quelli che mettono gli oggetti, di quelli che mettono il vuoto, di quelli che lasciano il numero, di quelli che senza foto non scrivono, di quelli avvelenati col mondo, di quelli che si iscrivono a coppie....c'è tutto e niente!


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

my blog
www.speakmyvoice.spaces.live.com
 
     
 
 
  
 
 greed89  Inviato il: 10/5/2008, 17:13 
 
Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 26


Stato: 


 
 Non generalizzare il discorso, conosco gente che cerca solo sesso, ma che mi ha aiutato tantissimo in sto periodo, naturalmente mi arrabbio un pò quando mi parlano delle loro esperienze, ma non possiamo generalizzare.
     
 
 
  
 
 Erin_89  Inviato il: 10/5/2008, 18:13 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 35
Provenienza: basso Nordest


Stato: 


 
 Forse è anche giusto non generalizzare ma io coi ragazzi con cui ho parlato in chat non sono mai riuscito a fare un discorso serio,  appena capivano l'aria che tirava chiudevano  gira e rigira volevano solo le solite cose un pò tutti alcuni subito altri dopo un pò. Ora sto qui e l'aria sembra proprio cambiata!
i'll swallow poison, until i grow immune
i will scream my lungs out till it fills this room
how much difference does it make
 
     
 
 
  
 
 Figaro87  Inviato il: 12/5/2008, 19:09 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 53


Stato: 


 
 Bè le chat per noi possono essere utili, nel senso che ci possiamo confrontare tra gay, anche quando magari nella nostra vita non abbiamo un amico gay con cui parlare...perchè non sempre se ne trovano (anche se quando se ne trovano bisogna approfittare del confronto che può esserci). Poi sperare nelle chat, cioè sperare che sia la chat a trovarci il nostro compagno...bè qui il discorso è diverso....perchè, certo può capitare....ma la chat è qui nel pc, la nostra vita poi e con le persone che incontriamo, che ci capita di conoscere, che frequentiamo..... Secondo me questi mezzi che internet ci offre vanno semplicemente utilizzati con intelligenza..... bisogna saper cogliere tutto quello che di buono ci può essere dalle cose....
     
 
 
  
 
 StevenL  Inviato il: 18/5/2008, 14:51 
 
Utente cancellato

 

 

 


 
 Beh a parte il discorso "chat" volevo esprimere un mio parere estrapolando dalla lettera iniziale solo un frammento che secondo me non deve perdersi in tante parole:
<ho un amico triste, dice che non troverà mai la sua felicità. Forse l’illuso sono io. Ieri sera gli parlavo, gli ho detto un sacco di cose belle, tra cui che occorre avere fiducia e la felicità c’è per chi se la merita. Io lo dico perché ci credo, ci credo davvero, ma a volte nei momenti cupi mi sento patetico. E poi, me la merito io? In base a che cosa? Magari sono solo ammirevolmente in gamba a fingere con me stesso, sto bene a sentirmi buono e bravo, ma sono comunque falso...>
Credo che tutti meritiamo di essere felici...senza comunque dover fare o dire qualcosa in suo favore.La felicità va ricercata nelle cose semplici e basilari della vita...anche stesso l'armonia quotidiana (che anch'essa,a volte,è difficile da mantenere) potrebbe rappresentare un piccolo passo verso quella felicità tanto ambita.Secondo me piuttosto che chiedersi se ce la meritiamo oppure no sta felicità,dovremmo iniziare a chiederci dove poterla trovare,cosa mi rende felice?Cosa posso fare per non essere in pena?Partendo da questo e con una bella iniezione di ottimismo secondo me la strada verso di essa diventa meno difficile...
   
 
 
  
 
 greed89  Inviato il: 20/5/2008, 12:52 
 
Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 26


Stato: 


 
 CITAZIONE (StevenL @ 18/5/2008, 15:51)Beh a parte il discorso "chat" volevo esprimere un mio parere estrapolando dalla lettera iniziale solo un frammento che secondo me non deve perdersi in tante parole:
<ho un amico triste, dice che non troverà mai la sua felicità. Forse l’illuso sono io. Ieri sera gli parlavo, gli ho detto un sacco di cose belle, tra cui che occorre avere fiducia e la felicità c’è per chi se la merita. Io lo dico perché ci credo, ci credo davvero, ma a volte nei momenti cupi mi sento patetico. E poi, me la merito io? In base a che cosa? Magari sono solo ammirevolmente in gamba a fingere con me stesso, sto bene a sentirmi buono e bravo, ma sono comunque falso...>
Credo che tutti meritiamo di essere felici...senza comunque dover fare o dire qualcosa in suo favore.La felicità va ricercata nelle cose semplici e basilari della vita...anche stesso l'armonia quotidiana (che anch'essa,a volte,è difficile da mantenere) potrebbe rappresentare un piccolo passo verso quella felicità tanto ambita.Secondo me piuttosto che chiedersi se ce la meritiamo oppure no sta felicità,dovremmo iniziare a chiederci dove poterla trovare,cosa mi rende felice?Cosa posso fare per non essere in pena?Partendo da questo e con una bella iniezione di ottimismo secondo me la strada verso di essa diventa meno difficile...

L'ottimismo è un pensiero troppo forzato, perde il suo significato quando si rapporta quel che credi prospettare e quel che è in realtà il mondo che ti circonda.
Siamo circondati, siamo accerchiati, siamo soli questa è l'essenza di ogni elemento dell'universo. Cosa mi rende felice? Non lo so, non so cosa mi rende felice, non so neppure cosa sia in realtà, sono un ammasso di ricordi che cambia forma ogni tanto, che fallisce ovunque, che non sa vivere. Sono queste le conclusioni che traggo partendo da una semplice domanda, penso troppo, e troppo in negativo.
C'è gente che dice che non è mai facile, però sbandiera l'amore trovato con facilità, c'è gente che dice di pazientare, ma tutto è solo una convenzione per farci stare zitti, in realtà siamo solo e tali rimarremo.
Nella quotidianità io trovo solo monotonia, trovo solo giorni che diventano uguagli agli altri, le differenze tra i tempi diventano sempre più sottili, arriverà il giorno in cui vivrò in eterno nello stesso tempo e quando alla fine me ne accorgerò e mi addormenterò, penserò che tanto il giorno dopo sarà sempre lo stesso.
Sono estremamente negativo, in questi giorni, si vede?
 
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 20/5/2008, 13:28 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 188
Provenienza: Da qualche parte nel NE


Stato: 


 
 Copia e incolla dal mio blog (ma non dovevo studiare paleontologia io oggi?)


CITAZIONEIeri sera mi sono ritrovato in una discussione che è diventata molto filosofica. Stavolta, pur senza l’uso di sostanze psicotrope, ho veramente toccato il fondo. Comunque sia, ho pensato di pubblicare un po’ di quei pensieri sconnessi a metà tra il lucidissimo e il delirante.

“La mente umana va così” è solo una scusa, gli uomini hanno la ragione, non sono come insetti. Alcuni tendono ad essere più o meno felici di natura, ma non necessariamente una persona che tende alla tristezza dev’essere triste, perché può -e secondo me, deve- trovare la felicità dentro di sé. Non è facile, certo, ma è la vita ad essere difficile. Lo dico sempre quando qualcuno se ne esce con «Ma… è difficile». Sì, è difficile, nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile, questo non è l’Eden, è la Terra. Qui la vita è difficile e ingiusta. È normale che sia così, non c’è da scandalizzarsi, quello che si può fare lo si deve fare, il resto va accettato. Se poi essere felici sembra impossibile, si deve capire che il limte sta solo nella propria testa. Chi lo supera si accorge che non si può non essere felici. Costui “vede”. Chi vede capisce che la sua coscienza era ingabbiata dal pensiero spontaneo, che poi è quello che si chiama “sega mentale”. E ne esce. Ausgang. Discrimina i pensieri propri da quelli che si fanno da soli. Uno spirito libero è quello che capisce che di solito un pensiero non è un ragionamento e, così facendo, si fa padrone di sé stesso. Saltuariamente sa fermarsi e trarre conclusioni logiche. Mentre si lascia andare la mente alla deriva, si rischia il naufragio. Chi capisce come stanno le cose è capace di afferrare il timone.

È l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità ch’egli deve imputare a se stesso.
Ist der Ausgang des Menschen aus seiner selbst verschuldeten Unmündigkeit.

(Immanuel Kant)


FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 Figaro87  Inviato il: 20/5/2008, 21:56 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 53


Stato: 


 
 Non mi sono mai piaicuti del tutto i filosofi...... però certo certe cosierazioni fanno per lo meno riflettere. La felicità....che parola!!! Io credo che sia giusto affermare che la felicità va ricercata. La felicità alle volte arriva anche da sola, magari quando meno ce l'aspettiamo. Però penso che sia opportuno sempre ricordarsi di tutto, pensare a tutto quello che si ha, imparare a dare il giusto valore alle cose che abbiamo intorno, agi scambi, a tutte le relazioni. Ci sono molte cose che contanto nella vita!!!
     
 
 
  
 
 gianeuge  Inviato il: 20/5/2008, 23:33 
 

Senior Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 319


Stato: 


 
 Tante volte la Felicità , ce l'hai a portata di mano o la stai vivendo , solo in certe occasioni , quando la cerchi , ti vengono in mente istanti od episodi , che al momento , non ci hai nemmeno fatto caso . Bisognerebbe saperla riconoscere , e , riporre quell'istante nel cassetto , molto nascosto , del nostro cervello ! Un abbraccio Gianni .
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 21/5/2008, 20:53 
 

 


Gruppo: Utente
Messaggi: 635


Stato: 


 
 Sono sempre stato del parere che

1) gli uomini hanno intelletto, che li distingue dagli animali! Ma la soggettività, l'ignoranza, le situazioni rendono l'intelletto incapace di conservare le sue qualità prime! Per cui uomini o animali, è l'esperienza che sta al primo posto nella conoscenza di ogni singolo!

2) i filosofi son dei miti


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

my blog
www.speakmyvoice.spaces.live.com
 
     
 
 
   CHAT GAY E ALTRE CONSIDERAZIONI, Il gatto 
 
 « Disc. precedente | Disc. successiva »Notifica nuove risposte | Invia tramite email | Stampa Discussione
 
 
 Aster_86  Inviato il: 21/5/2008, 21:57 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 188
Provenienza: Da qualche parte nel NE


Stato: 


 
 Eheheh! La filosofia è nostra amica. Serve ottimamente come distrazione in caso di esami di paleontologia, ad esempio (ogni riferimento al mio caso specifico è puramente voluto). Posso anche peggiorare ulteriormente se sono ancora più stanco!
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 greed89  Inviato il: 23/5/2008, 14:17 
 
Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 26


Stato: 


 
 Se si legge shopenauer, o qualsiasi altro filosofo che sia un pò anticonformista, di solito c'è l'istinto naturale di suicidarsi a metà libro, soprattutto perchè nella prima metà, solitamente, non condannano il suicidio, nella seconda sì, ma è troppo tardi XD
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 23/5/2008, 14:19 
 

 


Gruppo: Utente
Messaggi: 635


Stato: 


 
 eheheh.... io sono per gli empiristi, empiristi forever
SCETTICONI MIEI


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

my blog
www.speakmyvoice.spaces.live.com
 
     
 
 
  
 

 17 risposte dal 10/5/2008, 08:50 

 

Comments