CAUSE DEL DISAGIO GAY

Risposte Voti Statistiche
accettare di essere gay 0  [0.00%]
omofobia e resistenze verso l’omosessualità in famiglia 1  [10.00%]
silenzio obbligato su argomenti attinenti l’omosessualità 0  [0.00%]
rapporto con la religione 0  [0.00%]
sentirsi estranei nell’ambiente della scuola e percepire l’assenza del punto di vista gay 2  [20.00%]
problemi connessi col coming out 0  [0.00%]
difficoltà di trovare contatti con ragazzi gay 3  [30.00%]
difficoltà di comunicazione e incomprensioni con altri ragazzi gay 0  [0.00%]
delusioni nel rapporto affettivo con altri ragazzi gay (falsità, tradimento) 0  [0.00%]
ansie connesse all’incertezza del futuro di una coppia gay già costituita 1  [10.00%]
essere rifiutato dalla famiglia in quanto gay che vive in coppia 0  [0.00%]
comportamenti discriminatori sul lavoro 0  [0.00%]
pettegolezzi, pregiudizi e moralismo 1  [10.00%]
essere considerato oggetto di scherno 0  [0.00%]
solitudine sostanziale in età matura o senile 2  [20.00%]
depressione 0  [0.00%]
inserimento forzato in contesto sociali ove l’omosessualità non è tollerata 0  [0.00%]
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  CAUSE DEL DISAGIO GAY, indagine sulle cause del disagio dei gay 
 
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 gayproject  Inviato il: 25/1/2008, 00:20 
 
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 DISAGIO DEI GAY
Lasciatemi dire la mia sul disagio gay. Il disagio gay esiste e non è affatto riducibile alla omofobia ai comportamenti discriminatori o all’ansia del coming out. La situazione di disagio che un gay prova non lo abbandona in nessuna età della vita. Ci si rende conto di essere gay e di non essere accettati, si è rifiutati in famiglia o costretti al silenzio e alla finzione, si è rifiutati in chiesa e costretti all’ipocrisia o a mettere da parte l’idea della religione, si è rifiutati a scuola, dove di tutto si parla meno che di omosessualità e dove l’omofobia assume l’aspetto dell’aiuto ad un ragazzo in difficoltà. Il disagio c’è poi nel coming out o nell’evitare il coming out. Il disagio c’è nel cercare contatti gay, cosa nella realtà della vita quotidiana molto più difficile che nel mondo virtuale di Internet. Poi c’è il disagio che deriva dal rendersi conto che un altro ragazzo gay è un altro mondo e che la comunicazione è difficile. Per quei pochissimi che riescono a creare un rapporto serio con un altro ragazzo le possibili delusioni sono sempre in agguato e anche quando non esistono in atto, il semplice fatto che potrebbero concretizzarsi da un momento all’altro è fonte di insicurezza. Per quelli che vivono una relazione c’è lo scontro con la famiglia, il diffuso rifiuto di fronte alle coppie gay, la difficoltà si sopravvivere in un mondo in cui il pregiudizio è diventato addirittura dogma e fondamento della morale. Poi, quando gli anni passano, quando le forze diminuiscono, quando si comincia a rinunciare e il tramonto si avvicina c’è il disagio della solitudine. Le coppie di anziani gay sono rarissime. La vita affettiva di un anziano gay è completamente negata perché l’anziano gay, che spessissimo ha vissuto solo tutta la vita, è destinato a morire solo. Non ha nessuno su cuoi appoggiarsi, per i parenti, spesso i nipoti, uno zio gay vecchio è solo una preoccupazione, se ha una casa vive o sopravvive lì finché è autonomo, se non ce l’ha è costretto a chiedere l’aiuto dei parenti che, quando va bene, lo tollerano. Quante coppie anziane vedete voi in televisione raccontare le loro storie, e sono trattate con affetto e con rispetto, ma quante coppie gay anziane vedete? E quante coppie gay giovani? Mai nessuna! Naturalmente c’è la mitologia gay che contribuisce a creare disagio illudendo le persone e proiettandole in un mondo irreale. E poi, diciamola tutta: tra i gay esiste una corsa al si salvi chi può, all’individualismo, al non vedere mai oltre il proprio naso e anche i rapporti d’amore, dopo le fasi iniziali di un innamoramento mitico, sono spesso profondamente deludenti nel quotidiano e negli esiti finali. La depressione è la compagna silenziosa di molti gay, più o meno coperta da ideologie varie. Insomma, non lo devo dire a voi... essere gay è difficile e spesso si fa di tutto per credere alla befana e per non aprire gli occhi. Mi rendo conto che questo mio intervento potrà sembrare (e forse lo è) il sintomo tipico della depressione o almeno della delusione, ma vi dico che non è così, vuole essere solo una presa di coscienza della realtà, senza fughe, per evitare la politica dello struzzo che per un gay è quanto mai pericolosa.

E adesso vi propongo un sondaggio. Vi chiedo, secondo il mio solito modo di procedere, non quali ritenete che siano le cause principali del disagio dei gay, ma quali sono nella vostra vita concreta di oggi le cause principali del vostro disagio. Vi ringrazio anticipatamente per la partecipazione.
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 25/1/2008, 20:00 
 

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 Uhm... Beh, accettare di essere gay è stato tremendo, ma fa parte del passato ormai. Ora faccio fatica a trovare un ragazzo e questo mi manca tanto. Poi ho tanta paura di rimanere solo in fututo, perché figli e nipoti non credo proprio che ne avrò e... qualcuno ci deve pur essere! Tutto sommato essere gay mi crea un po' di difficoltà in più, certo, ma non mi sento particolarmente vittima di una situazione sfortunata, tutto sommato. Però non so fino a che punto sia il mio sentire sincero, forse un po' mi obbligo a non buttarmi giù! Ma non troppo...
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 Survived  Inviato il: 25/1/2008, 23:17 
 

 


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 Già, moralismo. Eppure ho appena finito un percorso di analisi della parola morale e tutto significa tranne quella intesa dai grandi moralizzatori che abbiamo attorno oggi.
"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 claudiox86  Inviato il: 26/1/2008, 19:08 
 
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 beh, la lista elenca tutti disagi concreti, alcuni più incidenti e altri meno. ovviamente dipende anche com'è vissuto il disagio dalla persona che lo subisce. visto che dovevo sceglierne uno, ho optato per il sentirsi estraneo nell'ambiente scolastico. da un certo punto di vista molti brutti ricordi che ho della scuola li associo al problema "omosessualità". primo perchè l'omosessuale è uno dei primi ad essere preda di facili bullismi, poi anche perchè è un ambiente in cui alla fine l'adolscente cresce e si deve confrontare con gli altri..e spesso non è facile quando si è omosessuali. sono convinto ci vorrebbe un po' di sensibilizzazione e che a scuola se ne parli di queste cose, soprattutto per cercare di aprire la mente a chi purtroppo ce l'ha ottusa già a 15/16 anni..
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 26/1/2008, 20:52 
 

 


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 La cosa che mi da ai nervi è che i gay sembrerebbero odiarli ma guarda caso la parola che pronunciano di piu al giorno è proprio quella.
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 claudiox86  Inviato il: 27/1/2008, 21:52 
 
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 per non parlare di quando fra etero si infamano a vicenda con espressioni tanto colorite come "ah frocioooo" 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 27/1/2008, 23:17 
 

 


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 Sinceramente io ho visto moltissimi etero che con la scusa di prendere in giro i gay si strusciavano e toccavano il pistolino, baciavano secondo me a doppio interesse  che pena, io poi sto li che li vedo e non so se riderci o piangerci su
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 Aster_86  Inviato il: 28/1/2008, 12:55 
 

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 Prima o poi "ah frociooooo" passerà della stessa categoria di "ah negrooooo" e "ah storpiooooo". Cose che solo la schiuma dei bassifondi potrebbe dire senza poi vergognarsi di stare al mondo.
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 lokiluk  Inviato il: 28/1/2008, 14:11 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


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 Il bullismo nei confronti dei gay è segno di grande ignoranza e motivo di disagio, non c'è dubbio.

Ma se c'è una categoria che mi fa veramente schifo, ancor più degli omofobici, è quella che comprende gli omofobici omosessuali!!!

Ipocriti per natura, attaccano la loro stessa categoria, illudendoli solo al momento, di essere etero. Quando poi hanno umiliato per bene il gay di turno, cosa rimane loro? Nulla, se non il fatto che tornano a casa, si fanno una sega davanti ad un porno gay e piangono su se stessi perchè sono soli... e froci!

(perdonatemi le terminologie usate... non voglio essere offensivo, lo sarei sopratutto con me stesso)
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
"Non mi curo di quello che sono... So di non nuocere al mondo..."
      
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 28/1/2008, 14:20 
 

 


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 Ecco appunto, la teoria del bue e dell'asino!
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 StevenL  Inviato il: 2/2/2008, 22:58 
 
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 Beh molti di questi punti andrebbero contrassegnati...è difficile dover fare 1 scelta perchè tante risposte sono giuste e solo poche da scartare! Io ho fatto la mia scelta...ho capito di essere gay da piccolo e l'ho sempre accettato da subito...il problema si pone quando bisogna dirlo a qualcuno, quando si avverte l'esigenza,o la situazione non ti permette di fare altro...basta essere sereni con se stessi che se poi a qualcuno non va giù...beh problemi suoi!!! 
   
 
 
  
 

 10 risposte dal 25/1/2008, 00:20
 

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