AVVICINARSI DA ADULTI ALLA SESSUALITA' GAY

AVVICINARSI DA ADULTI ALLA SESSUALITÀ GAY, Accettarsi tardi 
 
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 gayproject    Inviato il: 1/9/2008, 20:04 
 
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 AVVICINARSI DA ADULTI ALLA SESSUAITÀ GAY

Il presente post è dedicato alle persone che si sono accettate come gay in età adulta o si stanno avviando in quella direzione.
Nella mia attività di colloquio in chat sul tema della omosessualità e dell’orientamento sessuale, mi capita diverse volte di incontrare ragazzi non più giovanissimi, tra i 30 e i 40 anni, che si riconoscono gay in età pienamente adulta. Situazioni del genere si presentavano prima sporadicamente ma ultimamente non è più così e, tra le persone che mi contattano, i 30/40enni che escono da lunghi e faticosi percorsi di riconoscimento del proprio orientamento sessuale, tendono a diventare una percentuale consistente, in torno all’8-10%. A tutta prima l’idea che un ragazzo di oltre 30anni non si sia accettato come gay non sembra molto credibile perché in genere anche i ragazzi che provengono dalla eterosessualità finiscono per accettare l’identità gay intorno ai 21/22/23 anni. Esistono però situazioni in cui il processo di accettazione della identità gay si blocca sul nascere sia nel caso che ci siano state che nel caso che non ci siamo state esperienze affettive e sessuali etero.
Vale la pena di sottolineare un particolare importante. Nella quasi totalità dei casi i ragazzi che si riconoscono gay dopo i 30 anni sono pienamente consapevoli da moltissimo tempo del loro orientamento sessuale, intendo dire che, a differenze dei ragazzi che terminano il loro processo di accettazione a 21/22 anni, non si sono mai considerati veramente etero. Un ragazzo che si riconosce gay a 20/21 anni può essere stato profondamente innamorato di una ragazza e può essersi sentito etero nel senso vero del termine, cioè può avere anche desiderato sessualmente delle ragazze masturbandosi pensando a quelle ragazze, il che significa che l’orientamento sessuale di quel ragazzo aveva tutti i caratteri di un orientamento eterosessuale, che dopo si è scoperto inconsistente ma che di gay non aveva nulla; in sostanza questi ragazzi sono inizialmente inconsapevoli della loro vera sessualità e il loro comportarsi come etero non è una finzione, quando però si accorgono che quella non è la loro vera sessualità cercano inizialmente di reprimere la sessualità gay anche avviando relazioni etero, ma il tentativo non consiste mai in una repressione violenta della propria sessualità, perché le fantasie gay spesso non sono represse e questi ragazzi si masturbano pensando ai ragazzi, senza nessun senso di colpa, questi ragazzi, in fondo, sanno già, più o meno chiaramente, che finiranno per accettarsi come gay e il problema, più che interno alla persona, è di tipo sociale e familiare. I ragazzi che si riconoscono gay in età adulta (30-40 anni) anni, invece, nella grande maggioranza dei casi, sono consapevoli del proprio orientamento sessuale fin dall’inizio e lo reprimono, ma il livello di repressione non è analogo a quello dei ragazzi che mettono in conto la possibilità di accettare l’identità gay, se la riconoscono come la propria. Questi ragazzi tentano letteralmente una distruzione della loro sessualità che può operare a due livelli, uno esterno che si manifesta in atteggiamenti senili, nel sistematico sviare ogni argomento che rimandi in qualsiasi modo alla omosessualità, nell’usare abbigliamento molto serio, o addirittura formale anche quando non è assolutamente necessario, nel moderare il linguaggio escludendo ogni possibile riferimento sessuale. Spesso questi atteggiamenti si accompagnano ad una tendenziale riduzione dell’attività sessuale che, ovviamente, è vissuta quasi esclusivamente a livello di masturbazione. La masturbazione è disturbata da sensi di colpa, da iterati tentativi di smettere o di viverla solo a livello fisico senza nessun coinvolgimento della fantasia, dato che si tratterebbe di fantasie gay. Talvolta emerge un tentativo di sessualità etero alla base del quale c’è però la piena consapevolezza che non è quello che si vuole. Questi ragazzi vivono il sesso etero come una specie di male necessario se si vuole esorcizzare l’idea di essere gay, se non addirittura come una forma di violenza autoimposta. La conseguente dimensione di frustrazione sessuale è profonda sia a livello di masturbazione che a livello di rapporti eterosessuali, quando ci sono. Devo sottolineare che questi ragazzi non fingono di reprimersi ma lo fanno veramente e in modo violento al punto di manifestare segni di depressione. Vedono il futuro nero, sono portati a sopravvalutare la situazione di disagio in cui vivono, considerandola tragica, vivono le amicizie solo in modo formale e quindi non hanno amici. Se l’educazione ricevuta, il clima sociale in cui sono inseriti e alte circostanze contribuiscono ad appesantire la situazione, lo stress diventa fortissimo, ma quando il disagio è, o appare, insostenibile, arriva, finalmente, in parecchi casi almeno, l’idea di “rompere il cerchio” e di uscire dal meccanismo perverso dell’autorepressione. Questi ragazzi cominciano a cercare qualcosa di gay in internet ma, lo devo sottolineare, in genere non cercano sesso ma tentano di esplorare il mondo gay per capire se in quel mondo c’è un posto “dignitoso” anche per loro. La parola “dignitoso” è fondamentale, perché questi ragazzi sono spesso profondamente scoraggiati, per loro, venire a contatto con il mondo gay non è affatto un’esperienza facile e per accettare l’idea devono vincere remore profonde. Se questi ragazzi si sentissero respinti dal mondo gay al momento del primo approccio con questa realtà, finirebbero per tonare in un meccanismo perverso di repressione-frustrazione. Quello che cercano è la “normalità gay”, vogliono capire se il mondo gay sia compatibile con una vita normale. Questi ragazzi del mondo gay non sanno nulla, lo vedono con timore ma anche con infinita curiosità. Va detto che quando un ragazzo 30/40enne si iscrive ad un forum come Progetto Gay o entra nella nostra chat e avvia un discorso serio, quel ragazzo è già fuori dal guado e il problema più grosso lo ha sostanzialmente risolto da sé. Quando incontro ragazzi in queste situazioni mi rendo conto che per loro l’esigenza assolutamente prioritaria è quella di poter parlare, perché questi ragazzi si ritengono spesso dei casi limite, dei casi unici e valutano i loro comportanti come segno di un fallimento totale della loro vita. I colloqui con questi ragazzi sono una cosa serissima, si tratta di adulti che stanno cercando una loro strada e che lo fanno in totale onestà. Il dialogo parte lentamente ma è autentico, non reticente, e col passare delle ore si manifesta un calo dei livelli di ansia. Per questi ragazzi, sentirsi dire: “Tanti ragazzi vivono esperienze del tutto simili alle tue” è una rivelazione. Tendono a creare un rapporto di amicizia e, per la prima volta, vedono la realtà del mondo gay e si possono rendere conto che non c’è nulla di patologico, che essere gay non ha nulla di eccessivo e che, in buona sostanza, un posto per loro in una dimensione gay sera c’è eccome. Trattandosi di adulti, il discorso su temi strettamente sessuali è piuttosto facile e questi ragazzi nel poter parlare “seriamente” della loro sessualità provano un senso di liberazione notevole. Non si tratta di temi tabù ma di temi che riguardano la vita di tutti. Ciò che in genere mi colpisce di più nei contatti con questi ragazzi è il tono depresso e la lentezza nell’aprire un varco alla speranza. La proiezione verso il futuro è assente o debolissima, la fiducia in se stessi è minima, la paura, ormai non di essere gay, ma di vivere la propria identità è spesso angosciosa, il bisogno di incoraggiamento si avverte fortissimo. Si tratta di ragazzi che stanno vivendo una vera e propria rinascita e il processo è traumatico. Parlare con questi ragazzi è gratificante perché si costruiscono dei rapporti di vera e seria amicizia, il confronto è leale e il dialogo autentico. Per questi ragazzi avere amici gay seri è importantissimo perché con loro possono trovare una possibilità di confronto su tematiche gay. Chi si sente gay, ormai senza problemi, tende a sottovalutare le difficoltà che questi ragazzi devono superare anche per il fatto che si tratta di adulti, cosa che però in questo caso non rende affatto le cose più facili. Quando questi ragazzi hanno riguadagnato un po’ di fiducia in se stessi e nel futuro, si apre davanti a loro un nuovo capitolo, che non è più quello dell’identità gay, ma quello dell’approccio alla sessualità gay. In genere in questa seconda fase si manifestano le vere debolezze di questi adulti per i quali in sostanza la sessualità gay, come cosa possibile, è una scoperta recente. Non è facile trovare l’equilibrio nelle cose del sesso, e persone che si sono represse in modo drastico per anni si fanno prendere facilmente dall’idea del “tutto e subito” e, paradossalmente si sentono attratte dai siti di incontri e dalle chat che sembrano offrire in tempi rapidissimi un modo per risolvere il problema. Il rischio di queste cose consiste nella dissociazione tra sessualità e affettività e nella riduzione dell’essere gay al praticare il sesso “come si crede che facciano i gay”. Si affacciano a questo punto discorsi che si sentono anche in altre situazioni, del tipo: “Visto che non potrò avere mai una vita affettiva come la desidero, almeno trovo una soddisfazione sul piano sessuale.” In questo discorso, in questa situazione specifica, come in tutte le altre situazioni in cui lo si sente, c’è una premessa sbagliata: “Non potrò mai avere una vita affettiva come la desidero”. Questa premessa è il segno evidente che chi la mette in campo non si è mai innamorato. Mi spiego meglio. Chi si è innamorato sa benissimo che innamorarsi non serve a realizzare i propri desideri ma a creare una comunicazione profonda con un altro individuo, nell’innamorarsi c’è un incontro di due persone, innamorarsi nel senso “reciproco” del termine significa provare la sensazione di essere finalmente in due. Chi non ha passato un’esperienza del genere manca di un elemento fondamentale e valuta l’amore in termini di soddisfazione individuale e non di altruismo, che è l’essenza dell’amore. Sembrerà paradossale ma un ragazzo 16enne che ha vissuto un innamoramento profondo vede il sesso con più maturità di un adulto che non ha mai conosciuto un vero innamoramento reciproco. L’ipervalutazione della sessualità, e per di più in chiave si soddisfazione individuale, è uno dei rischi più grossi della scoperta della sessualità gay in età adulta. Ma non voglio chiudere parlando di rischi. A che servono gli amici gay seri? Servono a creare un dialogo serio e un confronto aperto anche sui temi della sessualità perché lo scambio di esperienze aiuta a crescere e a vivere.


 
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 2/9/2008, 15:00 
 
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 Tutto vero project, un analisi impeccabile.
     
 
 
  
 
 look69  Inviato il: 11/9/2008, 15:59 
 
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 Navigando in Internet sono capitato più o meno per caso in questo blog, e in particolare su questa discussione....
L'ho letta tutta d'un fiato, con molto interesse, con un po' di meraviglia e devo dire anche un pò spaventato, sembrava la descrizione della mia vita!
Ho 39 anni, da due anni sono in cura da uno psicologo, prima con sedute singole e poi con sedute di gruppo, che mi sta aiutando a compiere, lentamente, il mio percorso.
Devo dire che innumerevoli sono le considerazioni dell'analisi che coincidono con il mio caso, con i miei pensieri e sopratutto con le mie problematiche: il tentativo adolescienziale di avere rapporti etero, in realtà mai avvenuti, la negazione della mia omosessualità nonostante la piena consapevolezza fin dall'adolescienza, la capacità di sviare ogni argomento che riguardasse l'omosessualità (ma anche l'intera mia sessualità) in famiglia e con gli amici, da una sortya di depressione latente (che ho sempre nascosto: essere depresso avrebbe dovuto magari doverne parlare.... perciò meglio sembrare felici!), le amicizie che non vanno mai oltre un certo livello (ciosì come in famiglia, del resto..);e poi negli ultimi tempi la ricerca di una mia posizione nel mondo gay, dignitosa, proprio come scritto nella discussione: la paura di venire rifiutati, di essere ritenuti omofobi (e forse un pò lo sono), la paura di affrontare il sesso ad un'età in cui non puoi, dignitosamente, dichiarati inesperto...neanche come gay!
Ultimamente qualche piccolo passo avanti l'ho fatto, già solo scrivere questo messaggio è un passo avanti, e leggere che ci sono altri ragazzi (mi ritengo ancora tale...) che stanno avendo il mio stesso percorso mi ha fatto sentire un po' meno solo e meno pessimista sul futuro, anche se non so bene il perchè.
Mi piacerebbe continuare la discussione con altri ragazzi che hanno vissuto tale situazione, visto che avrei ancora molte cose da dire .
Ciao e grazie
 
     
 
 
  
 
 radicalchic533  Inviato il: 11/9/2008, 16:55 
 
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 Benvenuto,
non sentirti solo nè speciale (negativamente): la tua storia è comune a tante altre e chi più chi meno nel mondo gay affronta un percorso di sofferenza a causa di modelli culturali imposti verso cui ci sentiamo spesso inadeguati. Quello che dico sempre: non guardare al passato ma al futuro, alle possibilità che ti offre la vita. Spesso le opportunità non arrivano perchè siamo troppo chiusi in noi stessi e siamo fissati su ciò che abbiamo perso piuttosto che guardare ciò che ci viene offerto nel presente. In bocca al lupo!
     
 
 
  
 
 gayproject  Inviato il: 11/9/2008, 17:06 
 
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 Dopo un post serisismo come il tuo, ti dico con tutto l'entusiasmo possibile

BENVENUTO TRA NOI LOOK69


qui troverai sicuramente diversi ragazzi con storie simili alla tua. Sono felice che tu sia qui!!
     
 
 
  
 
 look69  Inviato il: 12/9/2008, 17:39 
 
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 Ciao.
Vi ringrazio tutti per l'accoglienza sul blog, e in particolare Jak70 che mi ha contattato privatamente e mi ha spiegato il funzionamento di questo sito, oltre a espormi la sua situazione e a commentare la mia.
A chi volesse mandarmi un messaggiolascio la mia e-mail (... omossis... )*
Sto cercando di attivre un indirizzo su MSN, di cui perlatro non conosco bene il funzionamento, ma usando il computer dell'ufficio non riesco ad attivarlo, almeno per ora (si, sono imbranato anche con il computer!  )
Un abbraccio a tutti!

 

*Nota di Project: Non è consentito pubblicare indirizzi e-mail o contatti msn. Gli utenti che voglio inviare una mail ad altri utenti possono farlo tramite forum (cliccando sul nick del destinatario e poi su mail)

Modificato da gayproject - 10/1/2009, 14:40
     
 
 
  
 
 watership71    Inviato il: 2/11/2008, 17:36 
 

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 Ciao, ragazzi!
Anch'io mi riconosco nella descrizione di gayproject...

Il mio motto è: "Io non vivo: io vegeto e basta!".
I "loro" a cui mi contrappongo sono quelli che hanno una vita sentimentale, degli ideali da realizzare, uno scopo da perseguire con determinazione. Invece io mi sento un fallito e ho cominciato a sentirmi più o meno così già dall'adolescenza... Però sono riuscito a tirare avanti per bel po' di anni: è già qualcosa, no?  (sì, sono molto spiritoso...  )

Ho provato ad iscrivermi a qualche comunità gay sul web, ma mi sembrano posti squallidini...
Stavo meditando se iscrivermi all'arcigay, ma se mi vergogno sempre ad andare in un posto in cui non conosco nessuno perché mi sembra di essere al centro dell'attenzione, osservato e giudicato... figuriamoci ad entrare "nella tana del lupo"! Dovrei mettermi la barba finta e gli occhialoni scuri!

Insomma, di "passi in avanti" non ne ho ancora fatti: sono sempre fermo nella mia solitudine. Non so come muovermi.
Ma un po' mi sento sollevato a condividere questi sentimenti, seppure in anonimato.
Chissà che non ci si possa dare una mano...
      
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 2/11/2008, 18:35 
 
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 Ciao watership71,
Ho letto il tio messaggio con molto interesse. Ti salvi con l'ironia anche se in fondo di entusiasmo se ne vede poco... però, non pensare di essere un animale raro, di "ragazzi" gay della tua età "non realizzati" sotto il profilo affettivo ce ne sono moltissimi e alla tua età non è affatto vero che i giochi sono fatti.
A nome mio e dei Ragazzi ti dico con entusiasmo:

BENVENUTO watership71

 

 

 
     
 
 
  
 
 mauroc74  Inviato il: 22/11/2008, 19:24 
 
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 Ciao a tutti,
sembra superfluo dire che il profilo delineato da project in questo post è anche il mio (anche se con alcune lievi differenze).

Ho 34 anni e vivo praticamente da sempre la mia solitudine interiore, silenziosa e logorante.

Non fraintendetemi, non sono una persona soliatria ed introversa, tutt'altro; le persone che mi conoscono mi reputano brillante, coerente ed equilibrato; credo di essere un bel ragazzo e devo dire che nella vita in molti campi ho sempre raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissato!

Qual è allora il problema? Cosa c'è che non va?

Il problema è appunto questo: I miei amici e la mia famiglia non potrebbero mai immaginare che fingo da una vita (e questa è la cosa che mi fa più soffrire) e che dietro i brillanti risultati, si cela in realtà una persona che non conoscono.

Infatti, NON MI CONOSCE REALMENTE NESSUNO e sono solo un povero gay (è la pria volta che lo scrivo e la cosa mi fa un pò effetto) che a 34 anni suonati non è ruscito nemmeno ad accettare ancora la sua condizione, mentre, come leggo sul blog, dei ragazzi appena ventenni provano con coraggio a vivere una vita "normale".
Io, invece, ho sempre negato la mia omosessualità, pur sapendolo da sempre, e praticamente ho rinunciato del tutto al sesso, se non quello solitario.
Malgrado ciò che scrivo, sono consapevole del fatto che per me non è ancora arrivato il momento di aprirmi e che vivrò in clandestinità ancora a lungo, anche perchè, non sapendo nulla del mondo gay (se non quello che si legge sui siti in rete) sono terrorizzato dallo stereotipo dell'omosessuale comunemente conosciuto.

E' la prima volta che scrivo un commento sul forum e comunque il fatto di aver letto che ci sono altre persone nella mia condizione (in particolare chi vegeta, come me) mi fa sentire meno solo ed in colpa!
Anche a me piacerebbe condividere le mie esperienze con altri ragazzi che hanno vissuto tale situazione.
Ciao e grazie

 

 

 

 

 

 

</ il forum è pubblico quindi i materiali da te pubblicati tramite il forum sono accessibili a tutti tramite i motori di ricerca e i contenuti da te inseriti anche se cancellati resteranno certamente accessibili tramite i motori di ricerca per parecchio tempo perché i motori di ricerca conservano una copia cache integrale di tutti i siti che rimane in ogni caso di pubblico accesso per molti giorni anche dopo la cancellazione dei contenuti dal sito perciò a tutela della tua privacy se non vuoi essere facilmente rintracciato è preferibile accedere a questo forum con un nick nuovo e diverso da quelli che usi abitualmente e che sia noto soltanto a te nel tuo interesse prima di scrivere leggi attentamente la nota sulla privacy nelle regole del forum quindi cancella questo messaggio e scrivi>
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 22/11/2008, 19:54 
 
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 Ciao mauroc74,
Ho letto quello che hai scritto con il massimo interesse. Non sei certamente l'unico ad essere in quella condizione ma ti assicuro che le cose possono cambiare rapidamente perché il mondo gay vero, quello di tantissimi ragazzi gay normali, non ha nulla a che vedere con gli stereotipi che vedi in TV o sui giornali, si tratta di bravissimi ragazzi che hanno voglia di vivere nel modo più serio e più autentico la loro vita. Spero di ricevere presto tue notizie.
Stai sicuro che i Ragazzi di questo Forum sono bravissime persone. Qui potrai trovare un confronto serio con ragazzi veramente come si deve, non pochi dei quali hanno esperienze simili alla tua.
A nome mio e dei Ragazzi

BENVENUTO MAUROC74


Un abbraccio.
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 23/11/2008, 02:51 
 
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 Benvenuto Mauroc74, non sei affatto il solo, la tua presentazione potrei dirti di averla scritta io con la differenza di avere per di più qualche anno in più di te, ne ho 38 il prossimo mese. Comunque dai non ti abbattere, il ghiaccio l'hai rotto ormai, qui in questo forum troverai tantissimi ragazzi di tutte le età che nulla hanno a che vedere con gli stereotipi del mondo gay. Sono tutti ragazzi che come te vogliono vivere una vita normale e tranquilla e magari sperando di poter avere al loro fianco un ragazzo a cui voler bene. E credo che su questo non ci sia proprio nulla di male.

Se ti farà piacere fare due parole ben disponibile, fa sempre piacere parlare un po' specialmente con persone che hanno avuto esperienze analoghe.

Di nuovo benvenuto e non stare più male, qui hai trovato persone con cui puoi davvero stare tranquillo.

Ciao 
     
 
 
  
 
 Coreute  Inviato il: 23/11/2008, 12:03 
 
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 Caro Mauroc74,

anch'io ho passato lungo tempo in una grande solitudine (non perché non avessi amici o persone che mi volevano bene): perché non mi ero aperto con nessuno! Non pensare che gli altri stiano lì con il fucile puntato e quando ti sentirai pronto scegli qualcuno di cui ti fidi e parlagliene.
Per mia esperienza personale ciò non risolve il problema ma di sicuro lo allevia: ti sentirai un po' come una farfalla appena uscita dal bozzolo, debole ma pronta a volare.
Poi non sentirti in colpa: penso che molto di quello che hai vissuto dipende da come sei fatto, da com'è la tua personalità e su questo hai un potere limitato (del resto quanti destini unici e irripetibili di cui conosciamo poco o niente ci circondano: questa è una ricchezza, è biodiversità ;-); basterebbe pochissimo anche da parte nostra per alleviare chissà quante solitudini).
Con l'augurio che tu riesca a intraprendere la tua strada personale (senza confronti e senza rimpianti: tu solo sai come sei e cosa è importante veramente per te) ti abbraccio.
Ciao
     
 
 
  
 
 watership71  Inviato il: 23/11/2008, 13:49 
 

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 CITAZIONEci sono altre persone nella mia condizione (in particolare chi vegeta, come me)


CITAZIONEle persone che mi conoscono mi reputano brillante, coerente ed equilibrato; credo di essere un bel ragazzo e devo dire che nella vita in molti campi ho sempre raggiunto gli obiettivi che mi ero prefissato!

No, no... non puoi paragonarti a me... Non sei abbastanza vegetale!

Benvenuto, Mauro! 
      
 
 
  
 
 mauroc74  Inviato il: 23/11/2008, 18:53 
 
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 Ciao ragazzi,
ringrazio tutti per l'accoglienza! Non pensavo di meritare tanto.

Come ho scritto a project, spero che col messaggio di ieri possa iniziare per me una nuova fase della mia vita anche grazie all'aiuto di persone che hanno vissuto esperienze simili alla mia.

Vi lascio la mia e-mail: [indirizzo e-mail cancellato]

Grazie ancora,
Mauroc74

[Ciao Mauroc, sono Project, devo togliere il tuo indirizzo dal post, perché non è consentito pubblicare indirizzi e-meil o contatti msn. Chi vuole inviarti una mail puà farlo tramite il forum dal tuo profilo, se è utente registrato. Ti invito a tenere presente che il Forum non è letto solo dagli utenti registrati ma da centimaia di persone ogni giorno, è cioé pubblico nel senso più vasto del termine]
[Quando pubblichi un post ti prego di cancellate il messaggio di "attenzione" che appare prestampato]

Modificato da gayproject - 23/11/2008, 19:33
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 23/11/2008, 20:12 
 
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 Vedo, e non solo qui sul forum, ma soprattutto dalle e-mail che ricevo e dalle chat, che molti ragazzi si trovano a dovere affrontare ben oltre l’adolescenza il primo contatto con la sessualità e con l’affettività gay. La nota che mi colpisce di più in queste situazioni è l’assoluta onestà e serietà con la quale quei ragazzi si pongono il problema. Trattandosi poi di persone di età non giovanissima non ho praticamente mai problemi nel creare e mantenere una comunicazione seria di alto livello perché la conversazione è libera e senza imbarazzo. Aggiungo che le persone che approdano a Progetto Gay ormai il momento peggiore lo hanno superato e sono fuori dalle angosce e dalle ansie che possono sfociare in depressione. La nota praticamente universalmente diffusa è ancora la forte inibizione sessuale. Sembra incredibile che un uomo di circa 35 anni possa avere subito o addirittura possa essersi autoimposto una repressione sessuale praticamente totale. Alcune di queste persone si stupiscono che si possa parlare di masturbazione e di fantasie sessuali in modo serio, e si rendono conto solo molto gradualmente che queste cose fanno parte della dimensione ordinaria della vita di tutti e che parlandone si ridimensionano le paure e si comincia a vedere la sessualità, e l’omosessualità in particolare, come una realtà che non solo non ha nulla di negativo e nulla che debba essere represso, ma anzi come un valore alto della vita, come un modo di vivere e di esprimere i propri sentimenti. Progetto Gay ha in effetti una finalità importate nel mettere in contatto con la realtà ordinaria e vera della vita di altre persone gay tutti coloro che del mondo gay, per le ragioni più varie hanno avuto una visione falsata e distorta da una marea di pregiudizi. La grande maggioranza dei problemi di quanti si avvicinano alla sessualità gay in età adulta sta nel non avere una rappresentazione autentica della realtà della vita dei gay, nell’essere ancora legati a stereotipi di origine mediatica costruiti trascurando del tutto la stragrande maggioranza dei gay che non sono dichiarati pubblicamente, che vivono e vogliono vivere in tutti i sensi una vita normale in cui l’essere gay sia costitutivo della normalità.
     
 
 
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 d.melanogaster  Inviato il: 23/11/2008, 21:00 
 

G: [...] Oggi 10 Gennaio 1610 l'umanità scrive nel suo diario: abolito il cielo!


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 Project stai perdendo colpi...  ti è sfuggita un'email proprio in questa pagina (post #6)
buon lavoro Catone

Per Aspera, Ad Astra
      
 
 
  
 
 fidel65  Inviato il: 10/1/2009, 02:22 
 
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 ciao a tutti io ho 43 anni e ancora adesso non accetto la mia omosessualità, vivo malissimo e mi sento sempre più solo,ho provato a vedere sulla rete se potevo conoscere qualche persona come me, che non ha il coraggio di vivere apertamente la propria sessualità, ma non sono mai riuscito a conoscere nessuno. il mio sogno e avere un'amico segretamente gay per non sentirmi più solo e anche per un'aiuto reciproco, visto che non e facile vivere sempre dovendo mentire. magari in questo forum qualcuno che la pensa come me c'è non so se qualcuno a voglia di darmi un consiglio o commentare quèllo che ho scritto mi farebbe un gran piacere ho veramente il bisogno di parlare la mia sofferenza non e un dolore ma e peggio non riesco nemmeno a descriverla.ciao e scusato lo sfogo
     
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 10/1/2009, 13:16 
 
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 La solitudine interiore è una condizione che molti di noi comprendono molto bene. Il primo passo importante che devi fare, per un rispetto a te stesso che te lo devi, è quello di accettarti per ciò che sei, una persona, un essere umano capace di sentimenti come tutti.
La cosa più difficile è indubbiamente trovare persone serie con le quali scambiare opinioni e anche per non sentirsi più soli.
Qui ci sono tanti bravi ragazzi seri e rispettosi con i quali potrai fare sempre due parole senza problemi e sempre in modo costruttivo e fuori dagli stereotipi.
Se avrai occasione di parlare con project, che è il curatore del sito, vedrai che sicuramente poi starai molto meglio.

Benvenuto! 
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 10/1/2009, 17:23 
 
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 Ciao Fidel,
non avere paura di essere quello che sei, essere gay significa solo vivere un altro modo di amare. Essere gay non ha nulla di patologico o di negativo, si tratta di un valore, non di un marchio di infamia e di una destinazione alla infelicità. Capisco che i problemi ci possano essere ma conoscere altre persone gay serie non può che farti benissimo. Non sei l’unico a sentirti sono e ad avere bisogno di parlare. In questo forum troverai tante persone dell’età più varia che sono degli ottimi esempi di gay che hanno del tutto superato i loro problemi di accettazione. Credimi, l’accettazione non è un passo verso l’abisso ma un passo vero una presa di coscienza di sé e dei valori che l’ essere gay comporta. Trova dentro di te il senso di quello che devi essere e di come devi vivere. Gli altri spessissimo non hanno alcuna possibilità reale di capire perché non conoscono nemmeno un po’ la realtà del mondo gay e, purtroppo spessissimo, non la conoscono nemmeno i gay.
Fidel! Coraggio!! Nessuna paura di essere gay! Quando conoscerai un po’ dei ragazzi del forum e vedrai che persone sono ti sentirai orgoglioso di essere gay.
 
     
 
 
  
 
 MarcoVinicio  Inviato il: 11/1/2009, 12:43 
 
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 Ciao benvenuto fidel.

Non pensare di essere l'unico a confrontarsi con problemi di accettazione...
Qualunque persona non banale sa come sia importante avere il coraggio di mettersi in discussione ogni giorno, al di là dei miti di una falsa serenità ostentata da tanti gay sedicenti "risolti"....

Un saluto "partecipato" da un tuo coetaneo

 
      
 
 
  
 
 hemma  Inviato il: 11/1/2009, 14:23 
 
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 CITAZIONEal di là dei miti di una falsa serenità ostentata da tanti gay sedicenti "risolti"....

Perchè se uno ha difficolta ad accettare sè stesso o passa tutta la vita a farlo dovrebbe supporre che chi si vive invece serenamente per quello che è stia ostentando un atteggiamento di falsità? Parlare persino di falsi miti!! Mi sembra un pò offensivo e superficiale come pensiero, se qualcuno non trova il modo di stare bene non vuol dire che sia così per tutti gli altri.
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 11/1/2009, 19:55 
 
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 Avete ragione tutti e due (MarcoVinicio e hemma): esistono tanti gay risolti o che addirittura non si sono mai posti il problema, ma esistono anche, purtroppo, tante serenità di facciata ostentate da gay sedicenti risolti.
     
 
 
  
 
 MarcoVinicio  Inviato il: 11/1/2009, 22:40 
 
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Guarda hemma, che non avevo affatto intenzione di urtare la sensibilità di nessuno, tantomeno di fare improprie generalizzazioni.
Era una riflessione nata dalla mia esperienza personale (ripeto personale) che mi porta a diffidare di certi luoghi comuni.
Continuo però a pensare che l'accettazione e la conquista della propria identità, non solo sessuale, sia un percorso articolato e per ciascuno abbia tempi e modi diversi, che costano impegno e vanno cmq rispettati.

 
      
 
 
  
 
 fidel65  Inviato il: 12/1/2009, 23:31 
 
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[Ciao Fidel, il post risulta vuoto, devi cancellare il messaggio di preavviso e quindi incollare il tuo messaggio]

Modificato da gayproject - 12/1/2009, 23:31
     
 
 
  
 
 Sommo_Ansem  Inviato il: 13/1/2009, 12:48 
 

 


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 Ma sei uno psicologo Gayprogect? XD Anch'io come la maggiorparte di voi mo rispecchio in quello che ha scritto con delle lievi differenze, tipo la masturbazione, ho accettato il fatto che non c'erano ragazze nei miei pensieri da qualche anno (per me fu un trionfo perchè mi sentivo meglio) , il problema vero e proprio è stato ammettere a me stesso che ero gay!

Modificato da gayproject - 13/1/2009, 13:35
       
 
 
  
 

 24 risposte dal 1/9/2008, 20:04 
 
 

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