GENITORI GAY

Genitori Gay 
 
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 the_dreamer89  Inviato il: 25/10/2008, 19:25 
 

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 Non sapevo dove inserire questa discussione...credo che questa sia la sezione più indicata per l'argomento che voglio aprire....
La domanda è semplice: cosa ne pensate dei gay che vogliono avere dei figli? Siete pro o contro? E perchè? Insomma dite la vostra...

A mio parere, non vedo perchè due gay (o lesbiche) non possano crescere, educare un figlio con lo stesso amore che una coppia etero può donargli. L'unica cosa che mi tiene un pò dalla parte contro (ma non del tutto, personalmente mi piacerebbe avere dei figli...anche se, ovvio, prima devo trovare un povero disperato che stia con me  ) a dire il vero è il timore che il mio ipotetico figlio possa subire delle discriminazioni, posso esser messo da parte o contro gli altri suoi coetanei, o comunque con il resto della società per la "colpa" (anche se non è una colpa...non sua di certo) di avere due padri o due madri...e l'altra paura è che questo figlio crescendo possa avere dei risentimenti verso i genitori perchè magari viene contagiato da un'ideologia omofoba proveniente dalla società in cui vive (anche se questa paura è un pò meno forte, perchè a mio parere se educato bene da due genitori gay, difficilmente il bambino potrà provare odio per i gay...ma ovviamente tutto è possibile)....dunque, cosa ne pensate voi, invece?


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 4k4  Inviato il: 25/10/2008, 20:55 
 

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 Il discorso è abbastanza delicato... davvero tanto...

A me personalmente non dispiacerebbe l'idea di crescere un bambino, un giorno...
Alla fine se c'è l'amore a monte, non vedo che problemi potrebbero esserci...

Certo in una società simile... non lo vedo molto realizzabile...

Purtroppo mi tocca di accettare come stanno le cose, in questo ambito...
      
 
 
  
 
 +oo  Inviato il: 26/10/2008, 10:24 
 
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 Io ritengo che sia ancora troppo presto per dire se un bambino cresciuto da genitori gay sia una cosa giusta, sbagliata o indifferente.

Mi spiego, una casa va costruita dalle fondamenta: ora è già troppo difficile essere gay, figurati essere figlio di genitori gay!

Chi si oppone alla "famiglia gay" mette avanti di solito queste affermazioni:

1) Religione
2) Il bambino avrebbe una visione distorta della sessualità non potendo conoscere sia la figura femminile che quella maschile
3) Il bambino diventerebbe gay
4) Il bambino non verrebbe accettato dalla società

La 1 vabbeh... meglio non parlarne (oltretutto è vietato dal regolamento!), la 2 è falsa basta considerare che tutte le persone cresciute orfane o con un solo genitore hanno lo stesso avuto ben presente la figura maschile e femminile, anche la 3 è falsa in primo luogo perchè la sessualità è innata, del resto noi gay abbiamo quasi tutti genitori etero  , in secondo luogo perchè gli atti sessuali non si fanno di certo davanti ai bambini!  Quindi non vedo cosa il bambino potrebbe imitare

Ecco la 4 invece IMHO è attualmente vera ed è l'unica ragione.
     
 
 
  
 
 4k4  Inviato il: 26/10/2008, 11:50 
 

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 Sono d'accordissimo con +oo...

Il problema risiede proprio nel fatto che adesso è inattuabile perchè una cosa del genere non verrebbe mai accettata e il bambino avrebbe una vita difficile a priori... Almeno per quanto riguarda l'Italia... 
      
 
 
  
 
 G.i.o.V.a.N.N.i  Inviato il: 26/10/2008, 14:33 
 

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 sinceramente io non voglio crescere un figlio, perchè essendo gay, mi viene naturale dirlo... non vorrei rovinare un bambino...(per tutti i problemi che avete elencato tutti voi sopra)...
preferisco non farlo a questo punto... proprio per l'amore di un'anima che non esiste affatto, ma che se esistesse non sarebbe serena...
     
 
 
  
 
 4k4  Inviato il: 26/10/2008, 19:16 
 

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 Scusate l'ignoranza, ma all'estero esiste un posto in cui una coppia omosessuale possa adottare un bambino?
Perché in tal caso varrebbe la pena di porsi questo problema...

In Canada e altri paesi le coppie omosessuali non dico che sono proprio nella quotidianità ma non ci sono praticamente problemi rispetto a qua.. 
      
 
 
  
 
 the_dreamer89  Inviato il: 26/10/2008, 20:24 
 

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 Beh per esistere esistono credo...mi pare che in Canada e forse anche Berlino, una coppia omosessuale possa adottare tranquillamente un bambino...ma non ne sono certo...ora cerco..

Ad ogni modo, vedo che la mia paura principale è condivisa da tutti...il problema principale sta proprio nell'eventuale (quasi certa) discriminazione della società ai danni del bambino...ergo, solo perchè siamo "diversi", perchè la gente è ignorante e non capisce, dobbiamo continuare a reprimere i nostri desideri...certe volte la vita mi fa proprio schifo...scusate l'espressione...

EDIT: posto qui un articolo trovato sul sito di arcigaymilano...

"Maternità e paternità omosessuale: cosa dice la legge in Italia

Le possibilità per una coppia omosessuale che voglia avere dei figli sono oggi pressoché nulle.
Soprattutto perché in nessun modo a due persone dello stesso sesso può essere riconosciuta la patria potestà sul bambino.
Dobbiamo comunque sempre parlare di genitori singoli. Della coppia, il genitore non riconosciuto non avrà nessun diritto sul figlio. Ad esempio se il genitore “ufficiale” morisse, l’affidamento del minore sarebbe a completa discrezione del giudice il quale, se di non larghe vedute, potrebbe strappare il bambino alla famiglia, per affidarlo a parenti prossimi del defunto.
La legge italiana, appena approvata, non prevede (cosa potevamo aspettarci?) nessuna possibilità di inseminazione artificiale per le donne single, ancor
meno se omosessuali.
Una donna o coppia lesbica che desideri l’inseminazione artificiale, si può recare in Belgio, dove la maternità o paternità omosessuale è legalmente riconosciuta.

L’inseminazione artificiale in Belgio.
Per accedere al trattamento di inseminazione artificiale bisogna innanzitutto iscriversi ad una lista d’attesa; le donne più anziane hanno la priorità rispetto alle più giovani.
Dopo circa 4 mesi si viene contattati dall’ospedale che fissa un appuntamento per diversi colloqui in un’unica giornata, e invia una lista di esami da eseguire prima del primo appuntamento.
Il primo incontro si tiene con uno psicologo che valuta la coppia candidata all’inseminazione. Si valuta l’equilibrio psicologico della famiglia in cui nascerà il bambino. Il suo benessere è di primaria importanza. Il fatto che la famiglia sia costituita da due donne non rappresenta un fattore di anormalità, ma viene analizzato come queste affrontino il rapporto tra la propria omosessualità a livello personale, sociale, famigliare.
Tutto il personale dell’ospedale accoglie la coppia omosessuale come una qualsiasi coppia di persone responsabili, che hanno diritto a soddisfare il proprio desiderio di procreazione.
È fondamentale che la coppia sia convivente e che sia assolutamente trasparente nei confronti dei genitori e della famiglia. La reazione negativa delle famiglie non costituisce però un ostacolo, al contrario lo psicologo fornisce strumenti per spiegare al bambino il perché di una eventuale non accettazione da parte dei nonni.
In Belgio le donne singole eterosessuali o lesbiche, non possono accedere all’inseminazione artificiale: la famiglia deve comunque essere composta da due adulti e il bambino non deve venire al mondo per colmare un buco affettivo e creare una famiglia che ancora non esiste.
Il secondo incontro della giornata si svolge con un ginecologo che accerta l’idoneità fisica della futura madre, anche in base ai risultati degli esami fatti in precedenza.
Il terzo colloquio è con un’infermiera specializzata che spiega tutto il percorso del trattamento.
Costi
Costo preliminare di 150 € circa, pagabili con bonifico bancario o direttamente in ospedale
Bisogna prepagare 3 inseminazioni per un costo di 900 €, non recuperabili se tutto funzionasse all a prima. Si paga anche il materiale medico usato per ogni sessione, circa 100 €

Altre possibilità di pseudo-genitorialità
La legge italiana, in particolare l’art. 2 L.184/83 prevede l’affidamento familiare, che si discosta dall’adozione per il suo carattere di temporaneità. Un minore che sia temporaneamente nella condizione di non poter vivere nella famiglia d’origine, può essere affidato per un periodo definito, ad una famiglia alternativa.
Anche se una famiglia dove siano presenti altri minori viene preferita ad altre situazioni, la legge indica come possibili affidatari anche singoli, famiglie di fatto o comunità familiari.
Deve essere indicato un periodo presunto di durata dell’affidamento, ma la legge non ne indica un limite. Una situazione di inidoneità della famiglia di origine può quindi essere protratta a discrezione del giudice. Questo può essere quindi il giusto strumento nelle mani del giudice lungimirante che si trovasse a gestire la situazione citata nell’esempio più sopra. Potrebbe il giudice, in caso di premorienza del genitore, usare l’affidamento per lasciare il minore al compagno del defunto.
In tutti gli altri casi dubitiamo che un bambino venga dato in affido ad una coppia di uomini o donne che ne facesse richiesta."


Modificato da the_dreamer89 - 26/10/2008, 21:42


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 6 risposte dal 25/10/2008, 19:25
 

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