DEFINIZIONE PERSONALE DI SE' NELLA COPPIA

Definizione personale di sé nella coppia 
 
 « Disc. precedente | Disc. successiva »Notifica nuove risposte | Invia tramite email | Stampa Discussione
 
 
 frederic.78  Inviato il: 20/1/2008, 22:00 
 

face your fears, live your dreams


Gruppo: Utente
Messaggi: 227


Stato: 


 
 

Questa è una citazione da “Camere Separate” di Pier Vittorio Tondelli che è uno dei miei scrittori preferiti indipendentemente del fatto che fosse uno scrittore dichiaratamente gay (lo leggevo già quando avevo 15 anni e non ci pensavo assolutamente che un giorno mi sarei innamorato di un ragazzo):

“ … si ritrova vedovo di un compagno che è come non avesse mai avuto; e, a proposito del quale, non esiste nemmeno una parola, in nessun vocabolario umano, che possa definire chi per lui è stato non un marito, non una moglie, non un amante, non solamente un compagno ma la parte essenziale di un nuovo comune destino.”

Ora vorrei che queste parole fossero di spunto per aprire un dialogo per me molto importante su questo: come mi definisco io all’interno della mia coppia sia che la stia vivendo, la stia iniziando o solo immaginando? Mi spiego, questa non è a mio vedere una banale considerazione sul significato di una parola ma è il modo in cui ognuno di noi offre una definizione di se all’altro, al mondo e anche a se stesso. Per uno che vuol costruire una vita di coppia questo non è un fatto da poco, perché ci spinge in qualche misura ad uno sforzo serio di riflessione su quelle che sono le nostre aspettative ed i nostri desideri mettendoli a confronto non solo con l’altra metà della coppia ma anche e soprattutto con il nostro background culturale affettivo e con l’immagine che la società offre di una relazione gay. Alla fine una parola è una parola ma per ognuno di noi può assumere significati e sfumature lievemente differenti. Io per dire fino a qualche anno fa nel riferirmi a Davide lo facevo sempre nei termini di “mio ragazzo”, ora da qualche tempo questa parola non mi riesce più a convincere molto. Ormai ho 30 anni e sono tanti anni che stiamo insieme. Ora per parlare di lui alle persone che conosco dico sempre “il mio Davide”, per quelle che di lui non sanno ancora niente mi viene spontaneo usare la parola “il mio amico”, ma nel mio dirlo c’è una inclinazione particolare dell’espressione per cui nessuno mai fraintende il significato di amico. Amico per me al momento vuol dire amore disinteressato, dedizione, tenerezza e tanto altro al di là di una valenza sessuale che soprattutto con le persone che non conosco bene sento che appartiene solo a me e non sono fatti loro. Davide invece mi chiama semplicemente “Fede” diminutivo a cui lui attribuisce anche la valenza propria della parola perché nella sua storia personale gli ho riportato la fede, improvvisa e miracolosa, nella sincerità dei sentimenti di una persona. Ma a volte mi chiama anche “il suo compagno …” e quei puntini stanno a significare la pausa un po’ strascicata che dà alla parola per sottintendere “di vita”.

Ora mi piacerebbe molto sentire le vostre di “definizioni” e magari un commento a fianco sul significato che date alle parole. Per me e certo per voi pure sarebbe certo una buona base di partenza per imparare a dialogare comprendendoci meglio.


In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 gayproject  Inviato il: 21/1/2008, 00:43 
 
Senior Member


Gruppo: Amministratore
Messaggi: 721


Stato: 


 
 Caro Federico,
Effettivamente non avevo mai riflettuto sul fatto che usare parole diverse significa proporre diverse interpretazioni di sé nella coppia a seconda dell’ambiente in cui ci si trova e del conseguente livello di libertà espressiva che possiamo permetterci, dopo aver letto il tuo post ho cominciato a fare molta più attenzione alle parole.
Solo due parole su Pier Vittorio Tondelli, avevo cominciato leggendo con una certa curiosità i classici “Altri libertini” e “Pao pao”, poi ho letto un suo romanzo (sicuramente autobiografico) “Camere separate”, a mio giudizio il suo romanzo più profondo, ed è stata per me una lettura importante, un documento di vita più che un’opera di letteratura. Mi fa piacere che tu apprezzi Tondelli, perché a me ha dato molto.
 
     
 
 
  
 
 gayproject  Inviato il: 21/1/2008, 13:57 
 
Senior Member


Gruppo: Amministratore
Messaggi: 721


Stato: 


 
 Ciao Federico,
ti tiporto un commento che Ritter mi ha mandato per e-mail perché non è riuscito ad inserirlo nel blog, lo inseritò io come post autonomo nei blog, ma intanto lo riposto qui di seguito. Ritter, in questi giorni, è molto impegnato e penso non abbia ancora saputo del forum e comunque non si è registrato.

"Caro Federico, sono proprio affascinato dalla tua persona e dal preziosissimo contributo che stai portando a Progetto Gay. Emani un alone di genuinità e di serenità molto bello, che ti mette a tuo agio. Io ho inziato da molto poco una storia con un ragazzo, sfortunatamente non viviamo nella stessa città e nemmeno a due passi l'uno dall'altro. Spero, se tutto andrà bene, che presto potremo iniziare una vita di coppia più a stretto contatto. Per me ora lui è "il mio boy", il mio Fede (si chiama Federico anche lui!), ma dentro lo sento come il mio amore. Federico è come una chiesa di Ravenna: è bello anche fisicamente, o meglio, a me piace molto anche fisicamente, ma anche dopo poco tempo che ci stai assieme, capisci subito quali tesori contiene e che non mette in mostra anche potendo. Sono pazzo di lui, soffro la sua mancanza e incredibilmente, prima volta nella mia vita, son determinato su cosa vorrei dal nostro rapporto di coppia. Una cosa molto semplice: vivere assieme, vicini, giorno per giorno. Il che passerà (ribadisco il se tutto va bene) per cercare un alloggetto assieme e poi tutto il resto. E ribadisco anche il concetto del giorno per giorno. Io son sempre stato abbastanza contrario al matrimonio. L'amore per me è la scelta di vivere assieme ad un'altra persona, di condividere tutto in una maniera profonda, che si rinnova ogni giorno. Il matrimonio, da questo punto di vista, ha lo stesso senso dei piani quinquennali (ed anche la stessa efficacia). Capisco anche le tutele che questo offre, ma ai fini della verità del rapporto di coppia, non serve a nulla. Spero di aver risposto a quello che chiedi. Un abbraccio
Ritter
"
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 21/1/2008, 23:00 
 

face your fears, live your dreams


Gruppo: Utente
Messaggi: 227


Stato: 


 
 Grazie Ritter per le belle cose che mi dici ... non so sai se me le merito ... per il tuo inizio ... che posso dire se non che stai vivendo un momento estremamente importante e bellissimo e per la scelta da fare giorno per giorno mi trovi d'accordo al 100% + 10 ...
La risposta è ok,
un abbraccio anche a te,
Federico

In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 gayproject  Inviato il: 21/1/2008, 23:24 
 
Senior Member


Gruppo: Amministratore
Messaggi: 721


Stato: 


 
 COMMENTO DI RITTER AL POST DI FEDERICO “DEFINIZIONE PERSONALE DI SE’ NELLA COPPIA GAY”

Caro Federico, sono proprio affascinato dalla tua persona e dal preziosissimo contributo che stai portando a Progetto Gay. Emani un alone di genuinità e di serenità molto bello, che ti mette a tuo agio. Io ho inziato da molto poco una storia con un ragazzo, sfortunatamente non viviamo nella stessa città e nemmeno a due passi l'uno dall'altro. Spero, se tutto andrà bene, che presto potremo iniziare una vita di coppia più a stretto contatto. Per me ora lui è "il mio boy", il mio Fede (si chiama Federico anche lui!), ma dentro lo sento come il mio amore. Federico è come una chiesa di Ravenna: è bello anche fisicamente, o meglio, a me piace molto anche fisicamente, ma anche dopo poco tempo che ci stai assieme, capisci subito quali tesori contiene e che non mette in mostra anche potendo. Sono pazzo di lui, soffro la sua mancanza e incredibilmente, prima volta nella mia vita, son determinato su cosa vorrei dal nostro rapporto di coppia. Una cosa molto semplice: vivere assieme, vicini, giorno per giorno. Il che passerà (ribadisco il se tutto va bene) per cercare un alloggetto assieme e poi tutto il resto. E ribadisco anche il concetto del giorno per giorno. Io son sempre stato abbastanza contrario al matrimonio. L'amore per me è la scelta di vivere assieme ad un'altra persona, di condividere tutto in una maniera profonda, che si rinnova ogni giorno. Il matrimonio, da questo punto di vista, ha lo stesso senso dei piani quinquennali (ed anche la stessa efficacia). Capisco anche le tutele che questo offre, ma ai fini della verità del rapporto di coppia, non serve a nulla. Spero di aver risposto a quello che chiedi. Un abbraccio. Ritter

[Ho ricevuto questo commento da Ritter per posta e lo inserisco qui come da lui richiesto]

 
     
 
 
  
 
 proyou  Inviato il: 24/1/2008, 17:10 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 137
Provenienza: FIRENZE


Stato: 


 
 Io vorrei tanto che qualcuno dicesse "il mio amore" o "amore mio" quando parla di me, ma mi rendo conto che non si può. Ti immagini la scena? Sei in fila alla cassa del supermercato con tutte quelle casalinghe isteriche con pargoli urlanti che saltano fuori da ogni dove, pensionati acidi che anche se non hanno niente da fare tutto il giorno hanno sempre il fuoco sotto il culo e lui bellissimo, perchè io lo immagino e lo voglio così il mio boy, ti dice con la sua dolce voce guardandoti negli occhi "Amore mio, ci siamo dimenticati la birra, la vai aprendere tu?" Rischieremmo il linciaggio!!!!!  Ma tu Federico con Davide quando fai la spesa come fai?
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 24/1/2008, 20:18 
 

face your fears, live your dreams


Gruppo: Utente
Messaggi: 227


Stato: 


 
 ... bhè ci facciamo molto i fatti nostri ... in realtà ci divertiamo e sherziamo un sacco fra noi ... al massimo ci possono prendere per due amici un pò idioti ... comunque lo capisco sai cosa intendi ... io per dire non sopporto quando capita a me o a Davide di prendere treni o aerei doverci salutare solo con un semplice abbraccio magari quando tutto intorno a te ci sono coppiette che si baciano e tubano ... a noi ci costringono di accontentarci ... bhè che ti posso dire? il saluto vero e prorio ce lo facciamo a casa prima!
In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 24/1/2008, 21:43 
 

 


Gruppo: Utente
Messaggi: 635


Stato: 


 
 Fra le gambe ho un pene e lo uso.
Esistono preservativi e spermicidi.

Adesso voi direte: Fabiomatteo è andato di testa.
Fabiomatteo, è un'oscenità!
Fabiomatteo, ma che dici!
Fabiomatteo e a noi che ci interessa!

Beh sarà un modo strano per spiegarmi ma con la caduta del governo sono un po arrabbiato dunque comprendetemi.

A cosa voglio arrivare.

Beh tutti abbiamo un organo sessuale e tutti lo usiamo.
Tutti abbiamo i nostri momenti intimi da soli o in coppia.
Però questo è un tabù.
Tutti sanno che ci si puo preservare pero questo è un tabu.
Tutti sanno che ci sono molti gay, che esistono e respirano, eppure è un tabu.

Ora l'aids si sconfiggera quando capiremo che questi benedetti preservativi li dovremmo comprare pure ai nostri nonni.

L'omosessualità si normalizzerà quando tutti capiremo che o ci cacciamo le palle di fuori  o soccombiamo.

Federicuccio mio che ti costa a baciare il tuo amore?
Ti ammazzano? NO
ti legano? NO
ti abbassano lo stipendio? NO
e allora?

In quanto a definizione di se nella coppia io ho l'abitudine di dare molti soprannomi. Inteneriscono e sono anche simbolici.

Il tempo scorre. ORe.MINuti.SECOndi. Prima o poi tocchera ad uno di noi di morire. Prima di morire voglio vivere a modo mio. Voglio vivere da fabiomatteo, nessuno mi ridarà una vita indietro e se mi gira lo bacio in pubblico il mio amore.
"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

my blog
www.speakmyvoice.spaces.live.com
 
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 24/1/2008, 23:03 
 

face your fears, live your dreams


Gruppo: Utente
Messaggi: 227


Stato: 


 
 ... ti dirò la volta che ti spaccano la faccia poi sappimi dire come è ... ti assicuro fa male ... soprattutto quando a nessun altro gliene fotte tranne a a voi due ...
Il governo è caduto??? No ripcode? Allora sciackkkkk .... Morto un governo se ne fà su un altro tanto capirai fanno tutti schifo, tutti a leccare il culo alla chiesa e pure fra di loro ... e poi i fffrocci siamo noi....
In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 24/1/2008, 23:58 
 

 


Gruppo: Utente
Messaggi: 635


Stato: 


 
 La faccia ce l'ho gia spaccata di mio forse farebbe pure paura, un'utilità almeno già ce l'ha, dopotutto un anno di nodulocistica nn è poi tutto negativo

ah e giusto k mi ci trovo, andate da dermatologi competenti se ci incappate pure voi, fanno miracoli e non scherzo
"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

my blog
www.speakmyvoice.spaces.live.com
 
     
 
 
  
 
 proyou  Inviato il: 25/1/2008, 11:39 
 

Advanced Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 137
Provenienza: FIRENZE


Stato: 


 
 preservativi ok!!!! Ma costano la miseriaccia!!! ... però almeno noi non abbiamo bisogno di spermicidi
 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 25/1/2008, 23:41 
 

 


Gruppo: Utente
Messaggi: 635


Stato: 


 
 Si preservativi si si si si si si si si, anzi ricordatemelo anche voi ogni tanto k io sbotto uno di sti giorni.... un mio amico dice: Ecco l'abc per combattere l'aids Astinenza Be faithfull Caution
"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

my blog
www.speakmyvoice.spaces.live.com
 
     
 
 
  
 
 Borea  Inviato il: 23/12/2008, 14:39 
 
Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 27


Stato: 


 
 Ciao Federico.
Ho letto il tuo post, e mi sembra che centri un problema molto interessante.
Non sono del parere che le parole siano etichette prive di significato... studio le lingue, amo alla follia i mondi su cui affonda le radici la nostra Europa, non posso che credere che le parole diano un senso e siano importanti.
Ho avuto due ragazzi fino ad oggi, e devo dire che ancora non ho trovato un mio modo per esprimermi, anche se più volte me lo sono domandato. Quando stavo con il mio primo ragazzo mi bastava chiamarlo per nome: Anton qua, Anton là... alla fine frequentavo persone che mi conoscevano bene, per alcuni era chiaro che dietro quel nome ci fosse ben più di un amicizia, per altri era solo uno dei miei tanti compagni di università.
Adesso è diverso: mi capita di parlare anche con persone che non mi conoscono e che non capirebbero. Oggi, parlando con una cara amica, ho detto "... visto che sono fidanzato": che strano sentirmi pronunciare quelle parole... mi sono proprio bloccato! Ma è così che mi sento, avverto il legame, un filo che unisce. Non si tratta di una catena, ma di un sottile nastro che mi ricorda che accanto a me c'è sempre qualcuno. Uso spesso il termine "amico": mi ricorda la poesia latina, quando questo termine conservava una carica erotica che ha perso con il passare dei secoli. Penso al mio ragazzo, e lo vedo come compagno, con cui affrontare un percorso insieme, con cui costruire... ecco, è forse compagno la parola che mi sembra possa riassumere più tutti quei significati che attribuisco al nostro stare insieme...
Ho notato poi che la discussione si è addentrata anche su altri temi, piuttosto spinosi. Innanzitutto ognuno deve vivere i sentimenti come meglio crede, questo è il presupposto. I pericoli esistono, eccome. Posso dire che spesso ho baciato il mio attuale ragazzo in pubblico... forse perchè sto in una città che non mi appartiene e quindi non ho le sciocche paure che mi tengono vincolato quando sono nel luogo dove abita la mia famiglia. Mi rendo conto però, nonostante la mia scarsa esperienza, che altrove le cose sono più difficili: due giorni fa abbiamo passato uno splendido weekend nel senese... in questi piccoli paesi la gente non è minimamente abituata alla sola idea di due uomini insieme. Camminavamo per mano, o semplicemente appoggiati l'uno all'altro... quanti sguardi indiscreti!!!
Per fortuna con un pizzico di ironia si superano anche questi disguidi... però non sempre è così semplice, e il pericolo di qualche squilibrato aggressore è purtroppo reale...
La mia bellezza è la nostra Bellezza. Senza un Noi, sono albero senza foglie, pesce senza squame, nave senza motore...
     
 
 
  
 
 NorthernStar  Inviato il: 23/12/2008, 19:31 
 

Member


Gruppo: Utente
Messaggi: 28


Stato: 


 
 Con Luca stiamo insieme da poco più di un anno, 14 mesi.

All'inizio mi riferivo a lui come "il mio ragazzo" che poi è diventato "il mio fidanzato" nel momento in cui abbiamo iniziato a fare progetti di vita futura.
Diciamo che adesso più che progettare, fantastichiamo. Per poter fare dei progetti veri e propri dobbiamo prima finire di studiare e poi trovare un lavoro.
Però abbiamo l'intima certezza che il momento propizio per dare forma ai nostri desideri arriverà.


Quando andiamo in giro, ci teniamo per mano e in qualche occasione ci siamo baciati; forse con un po' di imprudenza perché, come dice giustamente Bòrea, non si può mai sapere se in quel momento passa il pazzoide di turno.

Solo una volta siamo stati aggrediti verbalmente da una signora, che ci ha accusato di essere "sconci" e di aver provocato uno shock al suo bambino.
Eravamo seduti su una panchina, Luca mi ha preso per mano e mi ha accarezzato la guancia. Questa era la "sconcezza".
Abbiamo zittito la signora, facendole notare che una coppietta lui & lei sulla panchina accanto erano sulla buona strada per mettersi a fare sesso in pubblico!
Stefano

No hate, no fight, just excitation all through the night, it's a celebration
      
 
 
  
 

 13 risposte dal 20/1/2008, 22:00
 

Comments