LA MIA POSIZIONE DI FRONTE AL COMING OUT

Risposte Voti Statistiche
sono pubblicamente dichiarato 4  [11.11%]
alcuni miei amici sanno di me, ma non l’ho detto in famiglia 21  [58.33%]
non ho mai detto a nessuno di essere gay 11  [30.56%]
I visitatori non possono votare (totale voti: 36)
 
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  LA MIA POSIZIONE DI FRONTE AL COMING OUT, Dichiararsi o non dichiararsi? I comportamenti reali. 
 
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 gayproject  Inviato il: 18/1/2008, 16:05 
 
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 Vi propongo un sondaggio quanto mai interessante concernente il coming out. Poiché la struttura del sondaggio può essere solo alternativa, cioè è possibile fornire una sola riposta alla questione proposta, scegliendola fra quelle indicate, vi invito a chiarire il vostro pensiero aggiungendo una risposta a questo messaggio.

La questione è: “LA MIA POSIZIONE DI FRONTE AL COMING OUT”. Notate che non vi chiedo quello che ne pensate per non finire in questioni teoriche, ma quale è la vostra situazione personale concreta di fronte al coming out, ossia come vi siete comportati concretamente.

Grazie per la collaborazione.
 
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 18/1/2008, 18:18 
 

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 Beh, le cose sono un po' più complicate di così! A mia mamma l'ho detto, ma direi proprio che non l'ha capito. Dico che in casa non lo sanno, ma non è effettivamente vero!
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 claudiox86  Inviato il: 19/1/2008, 12:46 
 
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 Io ho risposto alla 2 opzione, però chiarisco che in famiglia lo sanno ma non perchè gliel'ho detto io.. Per quanto riguarda gli amici, pubblicamente dichiarato è una parolona, io la interpreto che uno sbandiera proprio la sua omosessualità, cosa che non ho fatto o faccio, perchè ribadendo il mio concetto che avevo espresso sul blog, secondo me i coming out servono all'inizio, per lanciarsi a capofitto verso l'accettazione personale, poi diventano così patetici.
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 20/1/2008, 00:16 
 

 


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 Risposta numero due. In famiglia lo sanno perchè ormai è evidente. (stavo giusto pensando, come si fa a non pensare di avere un figlio gay se la sera accende il microfono per cantare the emancipation of mimi? ) Per quanto riguarda le mie amiche lo sanno perchè si dice in giro ma io ho risparmiato a certe persone di cui non mi fido la bella notizia
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 gayproject  Inviato il: 22/1/2008, 14:02 
 
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 Riporto una commento di "GAY Niscemese" inserito nel blog "storie gay e non solo" http://storiegay.spaces.live.com/blog/cns&...A!677.entry

"L'ho detto hai miei e l'hanno presa malissimo, kon il tempo si sono preokkupati solo di quello ke può dire la gente,poi l'ho sentiti più formali,dopo mi hanno detto di non mettermi nei guai, ora sono più sereni ma non kompletamente. GAY Niscemese
22 gennaio 12.26
     
 
 
  
 
 lokiluk  Inviato il: 23/1/2008, 20:25 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


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 Io ho scelto l'opzione due, anche se sul forum avevo già espresso la mia situazione.

In famiglia, solo mamma lo sa, anche se non ne fa parola o lo nega a se stessa. (effettivamente non l'ha presa per niente bene)
Tra gli amici a saperlo sono solo il mio migliore amico (che è gay) ed una amica a cui mi sono dichiarato, non so neanche perchè, forse perchè stufo di sentire parlare male del mio migliore amico.

Ovviamente lo sanno anche gli altri ragazzi gay che ho conosciuto...

Non sbandiero la mia omosessualità, più che nasconderla, la ometto perchè non so mentire...
Per il resto non credo che la mia sessualità sia appannaggio degli altri. Poi non so, io ad esempio non sono solito frequentare locali gay, però ci sono stato e non sono male... Certo ghettizzarsi non aiuta l'emancipazione, ma tra i frequentatori non si fa di tutta l'erba un fascio.
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
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 Survived  Inviato il: 23/1/2008, 22:03 
 

 


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 E' un discorso particolare questo. Difficile.

Parlare di ghettizzarsi è sbagliato relativamente a le possibilità che ci sono fuori certi luoghi.

Nello stesso tempo però ghettizzarsi e' una realtà purtroppo perchè spesso non si capisce che il modo migliore per uscirne fuori è proprio venire a galla.


E' come se fosse: Ti nascondi? non hai le palle? bene ghettizzati
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 lokiluk  Inviato il: 24/1/2008, 12:30 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


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 E' vero.
Uno gay, nascosto (come me d'altronde) che non ha il coraggio di vivere la propria sessualità liberamente allo scoperto, si ghettizza in luoghi dove, anche solo per qualche oretta, può essere veramente se stesso.

Ma va detto che molte volte non è solo una scelta del ragazzo gay, quella di entrare in un locale, discoteca gay o quantomeno friendly...
Molte volte è anche l'ambiente sociale che ci circonda a spingerci a fare tutto per conto nostro. Paura. Si...

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 Survived  Inviato il: 24/1/2008, 14:40 
 

 


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 daltronde fare questi ragionamenti in un paese dove i politici si svegliano la mattina e tradiscono il loro popolo è un po vano.
Mi chiarisco.
E' utile ma alquanto imbarazzante immersi in una realtà cosi.
E' utile e alquanto imbarazzante in un popolo dove un marito non ha neanche le palle di dire che sua moglie in quanto ha sbagliato deve pagare.
E' utile ma anche triste sapersi rappresentati da uomini che il matrimonio gay non lo accettano ma la sciarpa fuxia al collo se la mettono.
E' utile ma anche preoccupante in un popolo dove si firma un progetto politico e poi se ne segue un altro.

In un popolo dove un uomo non ha le palle di capire in quale parte del parlamento sedersi.
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 lokiluk    Inviato il: 24/1/2008, 14:57 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


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E' utile discuterne ma imbarazzante come dici tu.
Dopotutto l'Italia rischia di diventare (qualora non lo sia già) il fanalino di coda dell'Europa.
Lasciando da parte la politica, fa specie vedere come, negli altri paesi, l'omosessualità non è emarginata, ma numerose campagne invitano all'integrazione, combattono l'omofobia, istituiscono leggi a favore delle coppie di fatto...

Da noi no. Da noi l'omosessuale è un nemico della famiglia. Da noi, l'omosessuale è un essere contronatura, deviato e deviante per la società. Da noi, un omosessuale, è di diritto soggetto a discriminazione.
E questo sostanzialmente perchè?

Perchè il nostro paese ha in se uno stato talmente piccolo e allo stesso tempo talmente potente che si chiama Vaticano.
E, anche se non dovrebbe, il Vaticano ha le mani nella politica.
E anche se secondo i loro dogmi non dovrebbero essercene, nella chiesa c'è molta omosessualità, pedofilia etc... in parole povere, l'astinenza che la chiesa impone ai loro adepti va a farsi benedire a Lourdes (e ovviamente trova chiuso).

E' curioso notare come una istituzione millenaria come la chiesa, si faccia garante di una dottrina di sani principi, compromettendosi poi con comportamenti quali: razzismo, omofobia, pedofilia... ne devo aggiungere altre?
Benedetto XVI° secondo me ha qualche problemino... Ma Dio non diceva "Chi è senza peccato, scagli la prima pietra"? Ma bravo, bettino... col suo efebico assistente ed i suoi completini di Prada.

Finchè lo Stato sarà succube delle ingerenze della santa madre chiesa e delle frange politiche vicine al papa (ove ovviamente ci sono tanti omosessuali tra i più nascosti, porcellosi e, ovviamente, ipocriti), allora per vivere davvero una vita normale dovremo andare a vivere all'estero.
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 Survived  Inviato il: 24/1/2008, 15:01 
 

 


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 Sarà il nostro futuro, trovero coraggio e partirò, ma lo dico subito: Parto perchè questo paese non è degno di me. Perchè IO a lasciare questo paese come un uomo qualunque no! E' questo k mi porta avanti ORGOGLIO
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 lokiluk    Inviato il: 24/1/2008, 15:08 
 

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 Purchè sia orgoglio per se stessi...

Io non sono molto per questo Gay Pride, l'orgoglio di essere gay. Allora bisognerebbe istituire un etero pride
Ma noi gay, come gli etero, siamo sempre quello che siamo. Ogni giorno... L'orgoglio gay per me non esiste. L'orgoglio di essere una persona civile di sani principi si!

E giustamente, se lasci il paese è giusto pensare che non ti meriti... Perchè quello che perde è un cittadino civile ed onesto, represso nei suoi diritti della persona.

Senti, dove hai intenzione di trasferirti???
Mi dicono che a Barcellona si sta benino... Pensavo anche a San Francisco, ma poi mi tocca sorbirmi un viaggio troppo lungo per venire a Milano per S.Ambroeus  
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
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 Survived  Inviato il: 24/1/2008, 15:15 
 

 


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 Mi trasferirò dove il nome delle città non ha senso e dove uno sguardo si spoglia nei suoi colori e torna alla sua essenza pura e bagnata. Dove non ci sono uomini e donne ma solo persone.
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 lokiluk  Inviato il: 24/1/2008, 15:17 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


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 Come sei poetico
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
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 Survived  Inviato il: 24/1/2008, 15:24 
 

 


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 La poesia è dappertutto anche se non ci crediamo. Pure se dobbiamo mandare al diavolo qualcuno la poesia c'è ed è invisibile
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roxy_990    Inviato il: 1/2/2008, 15:49 
 

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 Innanzitutto vorrei dirvi che sono nuova del forum grazie al progettista che mi ha pubblicizzato il suo forum. Anch'io sono omosessuale, da ben 7 anni l'ho scoperto, e anch'io rispondo al sondaggio dicendo che alcuni miei amici sanno della mia omosessualità, ma che in famiglia nessuno sa niente, perchè ho paura della loro reazione.
roxy_990
      
 
 
  
 
 proyou  Inviato il: 1/2/2008, 16:05 
 

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 Bhè ben arrivata!!! 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 1/2/2008, 19:32 
 

 


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 Ciao gattina ubriaca, ben arrivata fra noi, sei la benvenuta kisses
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 will74  Inviato il: 1/2/2008, 22:49 
 

Tempus fugit...


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 Ehmmm...la mia situazione è un po' strana. Mi spiego: ho scoperto che i miei -per essere precisi, mia madre- lo sanno. O meglio, la cosa è nata per altri motivi, una sera a tavola pochi giorni fa. Ad un certo punto della conversazione mia madre mi ha chiesto: "E il tuo amico?" "Chi?" "Lui.." "??" "Ah..pensavo che avevi un compagno..." "No..." -faccia da purtroppo- e mio padre chiaramente era presente.
Ammetto che da quella sera l'argomento non è più stato affrontato. Ma io non ho mai detto nulla, anche se credo che a 33 anni e i tuoi non ti hanno mai saputo con una ragazza, qualche dubbio debba venire. Comunque credo che si siano messi l'anima in pace prima ancora di saperlo. Purtroppo so di genitori che scoprendolo diseredano il figlio. Io non sbandiero a destra manca i mie gusti sessuali se non lo ritengo necessario perché credo siano fatti miei e possano influenzare troppo i comportamenti altrui. Per il resto credo che ognuno debba valutare la propria situazione e stabilire se e quanto della propria vita privata debba far sapere in casa e/o fuori casa. Non è questione di nascondersi, se fossi fidanzato probabilmente non avrei problemi a baciarmi per strada -magari non proprio in piazza duomo- ma visto che siamo in un paese ancora molto chiuso mentalmente, io preferisco evitare troppo baccano attorno ai miei gusti...
 
      
 
 
  
 
 claudiox86  Inviato il: 2/2/2008, 13:40 
 
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 Beh, già il fatto che tua madre ti abbia chiesto se avevi un compagno, forse voleva farti intendere che ti "appoggia".. Con i genitori non è mai semplice trovare l'approccio giusto.. l'importante credo è non vederli come una minaccia, altrimenti si peggiorano le cose. Poi, vabbè, ci sono i casi patologici e questo è un altro discorso.. ma l'importante è vivere le cose con serenità, in famiglia soprattutto, sennò ci si logora il fegato e basta.
Edit: scusa, ma tua madre ha detto "compagno" in quale senso del termine? compagno/ragazzo? 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 2/2/2008, 14:39 
 

 


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 A mio parere si conosce subito la sessualità di un figlio, è racchiusa in troppe cose, vedrai che arriverà un giorno in cui si stancheranno e lasceranno le redini anche se per ora per loro tenerle vuol dire semplicemente rompere un po le balls!
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 will74  Inviato il: 3/2/2008, 18:35 
 

Tempus fugit...


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 @claudiox86: direi proprio che intendeva nel senso di ragazzo, ma siccome l'ho istruita bene facendole vedere tutte le puntate di Will e Grace ha usato quel termine, e prima il più allusivo "il tuo amico". In effetti -quando un compagno l'avevo- sono anche stato spesso fuori a dormire, quindi il dubbio è lecito, unito al fatto che parlo solo di amici e mai amiche ci si può arrivare. Poi quando mi ha beccato che mi ritoccavo le sopracciglia mi ha detto che son peggio di una donna...sempre davanti allo specchio... 
      
 
 
  
 
 claudiox86  Inviato il: 3/2/2008, 18:37 
 
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 dai allora è stata cmq carina ad avertelo chiesto (del compagno..), vuol dire che si preoccupa 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 3/2/2008, 22:35 
 

 


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 I miei sanno k mi faccio le sopracciglia, gliele frego dalla camera matrimoniale le pinzette uahauha sti cavoli, anzi menomale che ora le ho arcuate altrimenti finivo per fare il pescatore meridionale....
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 gayproject  Inviato il: 4/2/2008, 00:06 
 
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 Ciao Survi, ma sei proprio convinto di avere fatto la scelta migliore? (forse io sono troppo all'antica!) ... E poi in quello che dici traspare qualche pregiuduzio.
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 4/2/2008, 15:51 
 

 


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 Io adoro farmi le sopracciglia, sono tanti piccoli momenti di piacere i peletti che staccano con quel "pic" poi il pescatore pelosone sopracciglione è oggettivamente poco sexy
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 StevenL  Inviato il: 4/2/2008, 16:37 
 
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 A casa mia nessuno lo sa tranne mia sorella...
Beh gli amici...se li avessi credo che lo direi...ma siccome non ne ho non mi sono mai posto il problema di dirlo... 
   
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 5/2/2008, 12:46 
 

 


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 Dai siamo noi i tuoi amici (virtuali) puoi anche omettere la parentesi
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 StevenL  Inviato il: 5/2/2008, 14:04 
 
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 GRAZIE Survived!   
   
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 5/2/2008, 19:43 
 

 


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 de rien, pas de que
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 StevenL  Inviato il: 5/2/2008, 21:08 
 
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 Ehm...
si...
ok...
bene...
italiano?  
 
   
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 5/2/2008, 21:23 
 

 


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 "prego"
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 StevenL  Inviato il: 5/2/2008, 21:43 
 
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 Ah ok!!!   
   
 
 
  
 
 claudiox86  Inviato il: 5/2/2008, 22:00 
 
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 hablamos italiano aquì, por favor!! 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 5/2/2008, 22:05 
 

 


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 Yes, demn I don't wanna speak french!
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 minolit  Inviato il: 4/3/2008, 03:51 
 
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 oggi: 32 anni
a 14: so d'essere gay
Fino ai 27: nego o rimando il problema, vivendo senza sesso, se non quello "autogestito"
a 27: BASTA. C'è anche internet! In un anno comincio a chatttare, incontrare.
a 27 e mezzo: coming out con gli amici. Grand affetto, rinsaldamento delle amicizie...
a 28: prima storia d'amore vera: coming out con genitori e familiari: buone reazioni.
a 30-31: praticamente tutti i miei conoscenti sanno di me e del mio rapporto 8sn fidanzato da 3 anni). Viviamo massimamente integrati frequentando nel 90 per cento dei casi etero, se andiamo in un locale gay ci portiamo degli amici etero. Usciamo spesso a coppie, noi 2 maski, gli altri coppie etero, e nessuno ci fa caso.
E allora nel tempo ho capito che: la felicità gay è in rapporto semplice e diretto con l'integrazione, con la vastità del coming out. Perchè è una favola la retorica del "la mia vita privata non la sbandiero". le posizioni dell'amore sono private, non l'orientamento sessuale e i sentimenti. Non esiste etero che non fa la sua dose di apprezzamenti, diretti o sottovoce tra amici, riferito alle ragazze. Anche a 70 anni verso le 20enni. Questo significa ESISTERE, determinare la propria identità, gusti e sensazioni. Ed ogni gay che SI CASTRA e nn puo' farlo, dovendo poi mentire sul suop orientamento (quando il discorso va su sesso, amore o non dici nulla o parli di donne) ogni gay che si nasconde, dicevo, sperimenta stress, frustrazione, senso di inadeguatezza. E questo crea disturbi psichici e impossibilità di creare la coppia stabile.
ciap
marco
     
 
 
  
 
 lokiluk  Inviato il: 4/3/2008, 10:47 
 

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 @ Minolit

Sottolineiamo che hai fatto coming out in una famiglia ed in una cerchia di amicizie dove per fortuna non ci sono tare mentali.
Se i tuoi non avessero preso bene la tua omosessualità? Se i tuoi amici avessero reagito male? Non ci pensi che forse i ragazzi gay hanno paura ad aprirsi per l'eventualità di essere rifiutati? Soprattutto quando si è già tastato il terreno con pessimi risultati...?
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
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 Survived  Inviato il: 4/3/2008, 15:09 
 

 


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 Io non ce l'avrei fatta a nascondermi tutto quel tempo, sto male standoci a contatto con i ragazzi figuriamoci senza................ah life!


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 ScWalker  Inviato il: 4/3/2008, 19:38 
 
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 La mia storia riflette un po' quella di minolit... ho rinviato tutto fino ai 27 anni.. poi l'ho detto ai miei migliori amici (etero) ed è andata magnificamente, il ns rapporto è ancora + saldo. Per quanto riguarda gli altri non so se sospettino o meno, non avendo mai avuto ragazze ma who cares? Pian piano credo sarà naturale dirlo a tutti, specialmente una volta che avrò trovato un compagno  Per ora non sono ancora pronto quindi mi tengo su questo binario.
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 4/3/2008, 22:11 
 

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 ... le esperienze personali positive non possono che portare ottimismo e quindi ben vengano!!! Solo non bisogna assolutamente perdere di vista il realismo e il relativismo delle situazioni ... che cambiano per persona e persona ... io e il mio ragazzo ci siamo dati ciecamente e certo inconsciamente al coming out ... risultato ... siamo stati depennati da amici e famiglie ... ora però gli amici ci sono e sono talmente amici che non li penso più in termini di amici gay o etero ma semplicemente di amici ... rimane il fatto che gli amici si possono scegliere ... i genitori no ... e che certe realtà lavorative o di paese non sono certo aperte .. anzi ... insomma testa sulle spalle .. sempre anche per chi ha avuto solo esperienze positive ... sbattere contro il muro fa male a tutte le età ... e lo dice una persona che è profondamente ottimista credetemi ...
In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 lokiluk  Inviato il: 5/3/2008, 14:43 
 

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 Concordo con Frederic78.
Anche io sono ottimista. Lo dimostra il fatto che non ho fatto fatica ad accettarmi come omosessuale. Lo dimostra il fatto che al di fuori della paura di essere scoperto dai miei genitori o da conoscenti in genere, non mi faccio problemi a frequentare amici gay, partner etc...
Non nascondo la mia omosessualità. Diciamo che la ometto perchè per ora so che, non essendo indipendente e sapendo che i miei non accetterebbero la mia omoessualità (il perchè già lo descrissi tempo fa), non mi conviene dichiararmi per vivere in una famiglia che non mi accetterebbe... e a che pro dovrei farlo? Dove potrei mai andare??? Scappare di casa??? E come, se non ho un minimo di indipendenza per costruirmi una vita propria?
Diciamo quindi che sono me stesso, non forzatamente nascosto...

Per il resto, quando potrò permettermi di costruirmi una vita tutta mia, allora sarò più sicuro e potrò aprirmi completamente, anche perchè potrò fare affidamento innanzitutto su me stesso.

P.s. @ Survived: anche un pescatore peloso, se ha gli okki azzurri ed un bel fisico, ha il suo fascino di maschio... se in più adora i maschi allora cosa si può volere più di un paio di braccia forti, maschili e protettive che ti abbracciano e ti coccolano?
E poi levarsi o ritoccarsi le sopraciglia è una cosa che non concepisco... Perchè lo fai??? Alteri il tuo vero sguardo, la tua vera espressività... Vedo in giro tanti ragazzi che si ritoccano le sopraciglia (si fanno anche un sacco di lampade) e assumono tutti un'espressione acida... posso capire una leggera sfoltita, ma le sopraciglia di un ragazzo non dovrebbero essere trasformate nel loro disegno...
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
"Non mi curo di quello che sono... So di non nuocere al mondo..."
      
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 5/3/2008, 15:06 
 

 


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 Io adoro disegnare il mio corpo, farlo mio e originale come posso, ed ora ti assicuro che sono molto piu curato e carino di prima! E' una liberazione farmi le sopracciglia, mi gratifica

 

 

in quanto al pescatore io dicevo così perchè mi riferivo implicitamente ad una categoria di persone probabilmente omofobe.


"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 lokiluk  Inviato il: 5/3/2008, 15:25 
 

Un angelo cozza contro un boeing e cade...


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 Bah... ok...

Comunque la gente che va per mare e sta tanto fuori casa, non dovrebbe essere omofobica...
Tutti conoscono bene le leggende metropolitane sui marinai...
Eu não me curo de o que são… Eu sei não ao nuocere ao mundo…
"Non mi curo di quello che sono... So di non nuocere al mondo..."
      
 
 
  
 
 ritsuka83  Inviato il: 22/5/2008, 13:00 
 

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 mia mamma lo sà,anzi quando c'è uno carino facciamo anche apprezzamenti assieme,mio fratello sà ma tace,mio padre sà ma fa finta di nulla dopo avermi fatto una scenata perchè ha visto "le fate ignoranti" in camera mia.I miei amici lo sanno,chi esplicitamente,chi implicitamente,ma non mi sono mai impegnato poi più di tanto per nasconderlo.i gusti sessuali sono certamente una cosa privata,ma sono convinto che esser gay vuol dire qualcosa di più e di diverso che quanto semplicemente l'aspetto sessuale/affettivo può suggerire.Come gli uomini sono diversi dalle donne (quando non si parlerà più di uguaglianza ma di accettazione delle altrui differenze sarà un bel giorno in italia),i gay sono diversi dagli uomini etero e dalle donne (etero e non) e forzare il mio modo di esser verso un ruolo che non mi appartiene è troppo sfibrante,già ho abbastanze grattacapi cosi
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
so che avremmo ancora bisogno di crederci,
e anche se a volte parlarne fa male
so che resta un livido amniotico gelido,
sto percorrendo a ritroso la strada
per noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c'è
in me è tardi in me
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
se non posso nemmeno provare più a reggerti
nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi
lasciare che il tempo ora passi sopra di noi
rendermi immobile al flusso dei giorni
tra noi,ma qui tu scivoli a fondo e non hai
rifugio per sciogliere il peso che c'è
in me è tardi in me
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico,
sei per me livido amniotico.
Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica
io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male
che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria
oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo
 
     
 
 
  
 
 Unknown88  Inviato il: 26/5/2008, 22:20 
 

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 Sono gay praticamente da sempre, ma nessuno sa nulla: tento di comportarmi da etero (sperando di essere quanto più convincente possibile), anche perchè nel mio caso non credo di avere tanto da guadagnarci col coming out (almeno per ora).

In tutta sincerità non pensavo di leggere così tante storie che riguardassero accettazioni di omosessualità così frequenti e "indolori" da parte di amici/familiari: forse è un segno che tutto sommato qualcosa sta lentamente migliorando...
    
 
 
 
Survived  Inviato il: 27/5/2008, 21:34 
 

 


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 Vladimir Luxuria dice che in sicilia l'amano e che pochissimi sono ancora chiusi, Leo Gullotta criticando lo spiacevole accaduto del ragazzo quasi accoltellato due giorni fa dal padre, dice che il mondo italiano sta cambiando....io dico di no ma per un semplice motivo sto fra carte e cartoffie socialiste, comuniste, blog, e mail, ma la vita da gay nn la faccio, se la facessi capirei che potrei farla benissimo.


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 Jek70  Inviato il: 25/7/2008, 15:22 
 
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 Non sempre rivelarsi può essere positivo, bisogna valutare prima molte cose e studiuarsi bene l'ambiente dove si vive, perchè la nostra società nella sua maggioranza non accetta i gay, taluni proprio non li sopportano. Purtroppo così facendo, ossia mettendoci la maschera, non ci troviamo più anche se ci scontriamo per strada e si rischia di vivere nella solitudine. Chi ha la possibilità e fortuna di vivere in un ambiente che gli permetta di poter rivelarsi sarà sicuramente in grado di vivere una vita più serena e appagata. Purtroppo però non è per tutti.
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 25/7/2008, 15:30 
 

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 ... bhè se un ambiente ti impedisce di essere e viverti non dico appieno ma almeno in parte per quello che sei ... la cosa migliore è spostarsi altrove, la vita è una sola e sperecarla è assurdo!!!

Per inciso io qui non posso votare perchè manca una opzione per me : dichiarato in famiglia e con gli amici (ai colleghi ci ho provato .. ma non mi credono!!!)
In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 25/7/2008, 16:29 
 

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 CITAZIONEla vita è una sola

Beh, solo se non si crede nella reincarnazione! Io ero scettico, ma alla terza volta che mi si è reincarnata l'unghia del piede... beh, ho dovuto per forza ricredermi!

Scherzi a parte, penso che scegliere di non dirlo ad alcune persone possa avere molto senso, ma non dirlo a nessuno di solito no, non nel 2008. Un gay può dichiararsi, può trovare un compagno che lo ama, trovare un buon lavoro ed essere una persona rispettabile. Non dirlo è più facile, ma si hanno anche molte meno soddisfazioni! Tutti noi rischiamo di non riuscire a fare la vita che vorremmo, ma non si deve farne una scelta, perché gli altri non vorrebbero. E poi "gli altri" chi? Sono le persone che contano davvero per noi o proprio "gli altri"? Termino con le opinioni confuse, vorrei avere un p' più di lucidità e fare un bel discorso, ma oggi sono abbastanza flippato .
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 back2back  Inviato il: 25/7/2008, 16:53 
 

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 Sono nella stessa situazione di limbo statistico del bel triestino e quindi non posso votare: dichiarato in famiglia senza troppi danni e dichiarato con gli amici.
Agli "altri" non dico perchè presuppongo che come a me di loro a loro di me non debba interessare un emerito fico secco! 
L'assenso generale e la mancanza di spirito critico non sono compatibili con la democrazia.
     
 
 
  
 
 4k4  Inviato il: 7/9/2008, 11:50 
 

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 In famiglia non si sa, qualche amico intimo lo sa, fra questi c'è qualcuno che lo accetta completamente e qualcun altro che deve ancora farci un po' il callo.

La cosa più imbarazzante è quando lo dici ma gli altri è come se non ti sentissero.. Magari continua ad andare tutto bene con loro, ma quando poi magari accade qualcosa che lo concretizza si spaventano!
      
 
 
  
 
 samyx  Inviato il: 31/12/2008, 03:10 
 

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 Ho 18 anni, ho detto la seconda. Spero però di poter presto ad arrivare alla prima.
     
 
 
  
 
 Secretwindow  Inviato il: 31/12/2008, 19:44 
 

I'm sorry, I just don't feel love has a gender.


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 Ho votato la prima opzione, perché tutto sommato credo di essere abbastanza "pubblico".

Non l'ho detto a tutto il mondo perché non ne vedo la necessità, però se si presenta un'occasione non mi tiro indietro.

Il mio primo coming-out, fatto quando avevo 15 anni con destinatari i miei nonni, l'ho fatto da incosciente. L'avevo programmato, discorso preparato e provato mentalmente non so quanti miliardi di volte per poi accorgermi che al momento che mi sembrava opportuno non riuscivo a spiccicare una parola.
Finché un giorno, di getto, me ne sono uscito con "devo dirvi una cosa, sono gay". È andato bene, e lì ho scoperto che mio nonno aveva i suoi sospetti da tempo e ne aveva parlato con mia nonna.

Con i miei genitori l'ho fatto a 18 anni per puro gusto di provocazione. Non mi hanno mai considerato, anzi, per loro stessa ammissione sono sempre stato solo un disturbo.
Non è stato il mio coming-out a rovinare il rapporto con i miei, per il semplice fatto che un rapporto non c'era, non c'era mai stato, non c'è e mai ci sarà.

Tra uno e l'altro, ce ne sono stati alcuni con gli amici fidati, andati quasi tutti bene.

Nessuno con i compagni di scuola, perché sentivo di non avere molto in comune con loro e non siamo mai riusciti ad instaurare un rapporto di amicizia.
Le amicizie le ho coltivate in altri ambiti; ho fatto coming-out con alcuni compagni della squadra di nuoto e successivamente con alcuni colleghi di lavoro. In entrambi i casi con chi sapevo non essere pettegolo, dei miei affari personali parlo in prima persona e non sopporto che sia qualcun altro a farlo per me.

Nel corso degli anni ho imparato a valutare i destinatari dei miei coming out, però una dose di incoscienza non l'ho persa.
Vado molto ad istinto, se una persona mi trasmette la sensazione di essere fidata ancora oggi mi dichiaro senza fare troppi programmazioni preventive.

In genere, la domanda che fa scattare il coming out quasi a getto è "Hai la ragazza?". A me d'istinto viene la risposta "No. Ma ho un ragazzo".
Questo perché trovo sia una mancanza di rispetto negare l'esistenza di una persona che ha un ruolo importantissimo nella mia vita.
Federico

 


Show me how the world looks through your eyes. Tell me about the sunrise, let me see the stars shine. Show me how the world looks through your eyes, and I can show you how it looks through mine

 
      
 
 
  
 
 samyx  Inviato il: 1/1/2009, 12:55 
 

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 Grande Secretwindow!

Sono d'accordo con tutto quello che hai detto - almeno teoricamente. =(
     
 
 
  
 
 VocioneGrasso  Inviato il: 2/1/2009, 13:21 
 
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 Dunque, ho votato la seconda, anche se è solo un'amica a saperlo. Peraltro lo sa da neanche un paio di settimane, è proprio una rivelazione fresca fresca! Dirlo ai miei o a mia sorella? Mmm ho la totale certezza che non reagirebbero male. Sì, 100 %! Però, devo essere sincero, al momento mi cago in mano al pensiero, scusate l'espressione.
Credo che ognuno debba fare solo ciò che si sente (ovvio immagino) e non sentirsi in alcun modo forzato dire cose a persone di cui non ci si fida ciecamente (ancora più ovvio). Ma soprattutto non credo che per la propria affermazione personale uno debba per forza essere dichiarato pubblicamente. Cioè, non giudico quello una meta di vita, o quanto meno non la mia. Poi, dopo aver sentito alcune storie poco felici su giornali e notiziari, non ritengo del tutto saggio chi sbandiera la propria sessualità al mondo, in quanto l'Italia è decisamente troppo arretrata e a volte si rischia davvero la faccia. E' agghiacciante, nel 2009, ma la mamma dei cretini è sempre incinta, e spesso si tratta di cretini violenti.
Siamo sospesi, siamo panni stesi, il cuore ad asciugare, nei sogni di Chagall.
     
 
 
  
 
 gay22  Inviato il: 2/1/2009, 14:07 
 
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 Perche' nel sondaggio nn avete inserito anche "lo sanno altre persone"? Cm per esempio i professori o i medici di fiducia. Io mi sn dichiarato cn la mia professoressa di lettere al 1° anno di scuole medie. Sn stato praticamente costretto a farlo perche' abbiamo svolto un compito sui problemi adolescenziali, lei lo ha capito e gliel' ho detto, ma qnd parlavo con lei m sentivo libero... 
    
 
 
 
 

 55 risposte dal 18/1/2008, 16:05
 

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