COMING OUT COI GENITORI

COMING OUT COI GENITORI, I DUBBI E LE INCERTEZZE 
 
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 gayproject    Inviato il: 9/10/2008, 11:18 
 
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 COMING OUT COI GENITORI

Ciao Project. Sono un ragazzo gay, da poco accettatomi, di 16 anni. Chiedo scusa se la mia e-mail sarà sfilacciata, ma ho assoluto bisogno di sfogarmi. Cercherò di riassumere in breve tutto ciò che caratterizza la mia angoscia.

In fondo ho sempre saputo di essere omosessuale, ma ho sempre mentito a me stesso, diciamo che fingevo di essere convinto di non esserlo (la frase suona contorta, lo so, ma è ciò che definisce al meglio la mia situazione fino a poco tempo fa). Non sono un tipo effemminato, ho molti amici, sia maschi sia femmine, non ho come centro dei miei pensieri la moda e i capelli, non parlo come una donna e non gesticolo in modo frenetico. Insomma, non ho mai avuto motivi particolari per cui pensare al gay come un effemminato, uno con scarsa virilità, eppure non riuscivo proprio ad accettare la mia condizione, speravo ardentemente di essere etero, la possibilità di essere gay mi sembrava una cosa terribile, che mi avrebbe senza dubbio fatto vivere male. Forse i miei pregiudizi venivano dai miei compagni delle medie; in quel periodo si entra a contatto con la sessualità, e tutti gli atteggiamenti sessuali vengono scoperti, analizzati, etichettati. Presa in giro comune era darsi del "gay", e quando questo era rivolto a me, che inevitabilmente ero fragile in quella questione, mi sentivo veramente male, una femminuccia da deridere. Questo per quanto riguarda, se non sbaglio, i primi due anni di scuole medie, in cui non avevo assolutamente consapevolezza della mia situazione, ma in cui, col senno di poi, riconosco segni più che evidenti della mia sessualità.

La seconda fase iniziò in terza media, con maggiore maturità da parte di tutti, quando quella questione per me era semplicemente chiusa, ero seriamente convinto di non essere gay, non mi ponevo neanche il dubbio, pur rendendomi conto, cosa paradossale, di essere attratto dai ragazzi. In questa fase ho sempre guardato le ragazze sforzandomi di calarle in un contesto erotico, di essere attratto da loro. Con i miei amici facevo (e purtroppo talvolta li faccio anche adesso) apprezzamenti sulle ragazze, commenti del tipo "Ahpperò guarda quella lì, che gnocca, che tette, ecc..."

Anche quando ero solo, e quindi non dovevo dimostrare niente a nessuno, mi sforzavo di guardare il corpo femminile, se c'era una ragazza con una scollatura le guardavo il seno cercando di eccitarmi così. La cosa patetica è che in sostanza ero davvero convinto che io potessi tranquillamente avere una storia anche sessuale con una ragazza, ma mi rendevo conto allo stesso tempo del mio interesse per i maschi.

Poi una svolta, piccola, in sostanza irrilevante, ma pur sempre una svolta. Due mesi fa credo sia finito quel periodo di transizione così strano, quando ho scritto su "yahoo answers" la mia situazione ammettendo per la prima volta in tutta la mia vita di essere gay. Sembra una cosa minima, superficiale, ma è incredibile come scrivere, gettare i miei pensieri ossessivi sulla tastiera, mi abbia in parte liberato.

Adesso so di esserlo, ne ho la piena coscienza. Ma di fatto nulla è cambiato. Ho sempre le stesse angosce, quasi stessi problemi.
Nel periodo di transizione più volte ero giunto vicino alla conclusione a cui sono finalmente arrivato, ma tutte le volte le paure, le ansie oprrimenti mi bloccavano. Quali sono queste ansie? Immagino le più ovvie:
Doverlo dire un giorno a qualcuno, affrontare i pregiudizi altrui e riuscire a trovare qualcuno (so che ce ne sono veramente tante di persone con il mio orientameno sessuale, ma, come me, vivranno nascondendolo), ecc..
Sono paure ovvie, ma anche terribilmente pesanti da sostenere. Mi devo ritenere fortunato se non altro per quanto riguarda la mia vita sociale, e quando sento casi di bullismo anche molto pesante nei confronti di omosessuali tanto da spingere alcune persone al suicidio, non posso che ringraziare il cielo per la mia situazione.

Ciononostante vivo fondamentalmente male; a volte mi sento oprresso in maniera insopportabile. La cosa che più mi spaventa è il fatto di
dover fare coming out. A chi? Quando? I miei genitori non saranno i primi a saperlo, su questo non c'è dubbio. Ma un giorno o l'altro dovrò dirlo, specialmente considerata la mentalità aperta dei miei, che so che mi accetterebbero senza problemi. In famiglia c'è un clima molto disteso per quanto riguarda la sessualità. Mia sorella ad esempio nel parlare di un suo conoscente fa: "davide si è messo con una gran bella ragazza. Il ragazzo con cui stava prima (riferendosi sempre a davide) è andato a studiare a milano" Così, senza fare tutto quel giro di parole che qualsiasi altro avrebbe fatto, senza specificare che prima stava con un maschio,e quindi senza etichettarlo come bisessuale. Anche mia mamma e mio papà si sono sempre dimostrati aperti su queste cose, quindi non dovrei aver nulla da temere.

Eppure io sono spaventato, terribilmente spaventato dall'idea di dirlo a qualcuno, specialmente a loro. Ho il terrore che a parole siano così, ma che poi di fatto si dimostrino un pò meno aperti; ho paura che qualcosa di essenziale cambi, naturalmente in peggio.

No, al momento non riuscirei a dirlo a nessuno. In fondo l'ho detto a me stesso solo un paio di mesi fa, so che dovrei cercare di prendere tutto con più calma prima di pensare a dirlo ad altri, so che dovrei semplicemente essere meno precipitoso, non pensare così incessantemente al futuro, ma io mi sento assolutamente pronto, nonostante la mia giovane età, a dare e ricevere amore; io voglio innamorarmi, e so che per me sarà sempre e comunque molto più difficile che per un ragazzo etero. So che, sebbene al momento non lo sia, se mi innamorassi partirei inevitabilmente svantaggiato. E' tristissima la condizione di diverso già adesso che nessuno sa di me, figuriamoci se tutti conoscessero questo lato di me.... eppure per trovare una persona devo per forza fare coming out a qualcuno, altrimenti rimarrò per sempre in questa gabbia insopportabile.

Chiedo scusa per la scarsa coesione XD. Per me qualsiasi parola di conforto sarebbe veramente preziosa.

Luca
[e-mail pubblicata su autorizzazione dell'autore, il cui nome è stato modificato per motivi di privacy]
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 9/10/2008, 12:17 
 

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 Innanzitutto, la tua lettera è coesa e per nulla sfilacciata, scrivi divinamente. La tua storia sembra in molti aspetti simile alla mia, mi sono riconosciuto spesso in quel che scrivi. Il mio consiglio è di dirlo non subito ai tuoi genitori, ma magari parlane con qualche amico o con i fratelli prima. La reazione dei genitori può essere imprevedibile e c'è sempre da considerare che per ora ne dipendi e non è il caso di rischiare di creare tensioni, non ne hai motivo per ora. Personalmente potrei dire che non l'ho detto (mia mamma sa che ho avuto dubbi in merito, ma mi fa al massimo bisessuale/indeciso) e non ho intenzione di dirlo almeno finché non starò con un ragazzo, non ne vedo la ragione. Anche i miei genitori sono molto aperti sul tema, anche se hanno molti pregiudizi! Avere gli amici che sanno di te invece è una vera liberazione, almeno, per me è stato così e aiuta molto a liberarsi da tante angosce. A me la paura del futuro è passata quando mi sono innamorato. Ho capito che era quello che volevo, con tutto me stesso e spero ti capiti presto. Se vuoi puoi chiedere il mio contatto al Progettista, mi farebbe piacere!
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 Jek70  Inviato il: 9/10/2008, 14:09 
 
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 La tua lettera è scritta perfettamente e molto chiara anche.

Le tue paure e angosce sono le stesste di molti gay. Le capisco benissimo.

Ti consiglierei di non dirlo per il momento ai genitori. Non c'è motivo tanto non cambierebbe nulla. Al contrario invece se trovi amici possibilmente gay quello si che ti sarebbe davvero di conforto.

Qui sul forum ci sono tanti ragazzi molto per bene che capiscono molto bene la tua situazione perchè è molto tipica dei ragazzi gay.

Anche se non è un contatto direto ma solo virtuale qui potrai almeno parlare liberamente di tutte quelle cose che normalmente siamo soliti a vietarci. Come quella di fare apprezzamenti sugli uomini.

Credo che qui ti troverai bene. 
     
 
 
  
 
 4k4  Inviato il: 9/10/2008, 16:04 
 

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 Anch'io mi unisco al coro e ti assicuro che la tua lettera è scritta molto bene!
Le tue angoscie mi sembrano normalissimo, e altrettanto lo è il tuo desiderio di dirlo a qualcuno!
Come molti si saranno già accorti, non mi piace dare consigli su come agire, ma mi piace dare spunti in base ai quali prendere le decisioni!

La prima persona a cui l'ho detto era il mio migliore amico quando avevo 16 anni, ma in quel caso lì è stato più un "attacco kamikaze" che un coming out con la reale speranza di essere compreso...

Col senno di poi, di recente (adesso ho 20 anni) ho scelto di dirlo a tutte le persone a me più care, persone serie, di cui mi fidavo completamente e per le quali camminerei sui carboni ardenti...

Se lo dirai a persone che tengono VERAMENTE a te, per loro non sarà un problema! Se ti sono veramente Amici con la "A" maiuscola ti accetteranno senza problemi e non cambierà assolutamente niente tra di voi!

La musica cambia un po' per i genitori.. Lì la reazione è veramente imprevedibile! I miei non sanno ancora nulla, e mia madre FORSE sospetta un pochino-ino-ino, ma il sospetto deriva solo dal fatto che non ho mai avuto una ragazza (che lei sappia! ma effettivamente è così...).
Anch'io ho un sacco di paura di dirglielo e penso aspetterò fino a quando non sarò fuori di casa per rivelarlo...

Come ha già detto Aster, se ti va di fare due chiacchiere anche con me, chedi pure a project il mio contatto msn!

Ciao!
      
 
 
  
 
 G.i.o.V.a.N.N.i  Inviato il: 9/10/2008, 18:49 
 

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 quoto con tutti voi!!!

anke io aspetterei molto ma molto, prima di dirlo ai tuoi genitori, invece se hai un amico di cui ti fidi tantissimo (pensa prima alla persona giusta) diglielo e sfogati che sarà già una grande liberazione!

anke io ho 16 anni come te, e la mia situazione è molto simile alla tua, ci sono solo pokissime differenze... 
     
 
 
  
 
 Asimo  Inviato il: 9/10/2008, 21:13 
 

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 Uhmm... se quella descritta è una situazione tipica, allora io sono decisamente atipico!!! XD  comunque, ti auguro che le cose cambino presto, e non aggiungo altro perchè sono d'accordo con quello che hanno scritto gli altri!
     
 
 
  
 
 /*/go_deep\*\    Inviato il: 10/10/2008, 13:05 
 

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 Sono commosso da questa lettera di un ragazzo che potrebbe potrebbe essere mio figlio...

Purtroppo io, alla tua età, pur avendo piena coscienza del mio orientamento sessuale, ho fatto la scelta opposta, cioè di opprimermi e rinnegare tutto in cambio del quieto vivere famigliare e per non rischiare niente.

Le vicissitudini della vita, seguendo questo mio modo di nascondermi e cercare a tutti i costi la normalità eterosessuale, mi ha portato a conoscere delle ragazze, poche in realtà, e a fare sesso con loro tanto da finire per convincermi di essere normale. Come se non bastasse sono riuscito a sposarne una e a stare con lei per ben 17 anni, mettendo al mondo due figli meravigliosi che adoriamo.

Poco a poco, però, la mia vera natura e la profonda frustrazione della situazione, nonostante mi buttassi sul lavoro, stessi con i bambini e facessi qualsiasi cosa per non pensarci, ha cominciato a gridare vendetta facendomi precipitare in profonde e improvvise crisi di panico arrivando ad uno stato di sconforto tale da desiderare persino di morire...

Non riuscendo più a reprimermi, con la forza dell'amore che ho per i miei figli, ho cercato di resistere ancora buttandomi, quando potevo, sull'auto erotismo pensando a fantasie gay. Forse avrei potuto resistere ma c'era ancora un prezzo che non avevo pagato: mia moglie! E' lei accortasi che mi stavo allontanando, ha cominciato a lamentarsi, tanto che abbiamo cominciato una profonda crisi che è precipitata con la decisione, di qualche mese fa, di separarci.

Tutto questo per farti capire che sicuramente oggi hai la possibilità di vivere una vita che non ti porti a fare le scelte sbagliate che ho fatto io.

Non credo importi quando e come lo dirai a qualcuno la cosa più importante è che "TU" lo sappia e "TU" ne abbia la piena consapevolezza e quello, credimi, me ne sto rendendo conto solo ora che ho ben 48 anni, credo sia il modo per vivere una vita vera, libera e serena in pace con se stessi. Vedrai che tutto, col tempo, si spianerà in un modo o nell'altro. Poi nessuno vive una vita senza un po' di sofferenza, l'importante che la gioia e la serenità siano solo un po' di più...

Ti auguro una vita meravigliosa piena di amore e gioia e di essere felice così come sei...

Ciao

 
      
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 10/10/2008, 17:03 
 

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 Che bell'intervento Deep! Quasi commovente :-)
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 the_dreamer89  Inviato il: 22/10/2008, 17:40 
 

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 si, credo sia un problema molto comune per tutti i gay...diciamo che appena passato questa fase...non del tutto...ho fatto coming out solo con gli amici, la mia famiglia non sa ancora niente, seppure penso mi accetterebbero...ma non so...è più la paura di deluderli che mi allontana dalla decisione di dir loro che sono gay...alla fine per il momento ho deciso di andare avanti con la mia vita, evitare per il momento di rendere conto ai miei genitori riguardo alle mie storie (tra l'altro 0...ma evitiamo questo tasto -.-") magari trovare un ragazzo e dir loro tutto in futuro...di certo non è una cosa semplice...ma almeno sei fortunato (e credo di esserlo anch'io) di avere dei genitori dalla mentalità aperta..purtroppo c'è gente che è costretta a vivere nella costante paura...come mi dico io "dai tempo al tempo" e vedrai che tutto andrà per il meglio (lo spero)


Verbotene Liebe fan


My music, my passion...


...I'm a different star
Darkened by ignorance and pain,
Calling out for you...

 


 
      
 
 
  
 
 VocioneGrasso  Inviato il: 28/12/2008, 21:56 
 
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 Io ho scritto quest'e-mail solo un paio di mesi fa? Mi sembra quasi impossibile... nel momento in cui l'ho scritta dovevo essere proprio giù di morale.
Beh, che dire... ringrazio tutti quanti voi per i commenti che avete lasciato, che senza dubbio mi hanno confortato, e a project, aster e 4k4 per aver parlato con me in privato. Da allora sostanzialmente non ho più avuto momenti di sconforto simile: è davvero incredibile come semplicemente parlare a qualcuno che ha provato le stesse cose possa determinare un cambiamento simile.
Giusto a titolo informativo, la settimana scorsa l'ho detto ad una mia amica (Amica con la a maiuscola, aggiungerei), e non mi poteva andare meglio: ho scoperto che lei non disdegna né gli uomini né le donne. ^^ Proprio così!! E' stato un momento assolutamente incredibile... immaginate la mia espressione di totale incredulità e meraviglia.  Inutile dire come io ora stia meglio! E forse è anche grazie a voi che mi avete rassicurato.

Go deep, il tuo commento mi ha davvero colpito. Sono contento che tu ora viva davvero, e prenderò questi tuoi consigli come oro colato, giuro.

Modificato da VocioneGrasso - 28/12/2008, 22:15
Siamo sospesi, siamo panni stesi, il cuore ad asciugare, nei sogni di Chagall.
     
 
 
  
 

 9 risposte dal 9/10/2008, 11:18
 

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