COMING OUT A SCUOLA

COMING OUT A SCUOLA, Desideri ed ansie dei ragazzi gay a scuola 
 
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 gayproject    Inviato il: 27/2/2008, 08:30 
 
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 COMING OUT A SCUOLA

Per la scuola ci passano tutti. Apro questa classicissima discussione con una riflessione, apparentemente banale: per un ragazzo gay la scuola superiore è insieme l’inferno e il paradiso, ci si entra a 14 anni e se ne esce a 19 ormai giovani adulti. In pratica quasi tutto l’apprendistato sessuale e soprattutto affettivo è legato all’ambiente della scuola. Se per un ragazzo etero i comportamenti possono essere relativamente liberi, un ragazzo gay sperimenta a scuola lo stesso senso di costrizione e di limitazione che sperimenterà per il resto della vita. Si tratta letteralmente, purtroppo, di una scuola di vita. Nonostante tutte le limitazioni che un ragazzo gay sente sulla sua pelle la curiosità sessuale resta sempre vigile e prevale in genere sul senso di disagio, tra i ragazzi più grandi si sviluppano talvolta rapporti affettivi molto forti, amicizie, amicizie amorose e anche vere storie d’amore. Storie d’amore etero ne vedete molte, storie d’amore gay non ne vedere mai e anzi non vedete mai nemmeno ragazzi gay. Tutto a scuola è rigidamente etero, nessuno, né insegnante né studente si concede aperture gay, il gioco è pericoloso e, talvolta, sotto l’apparenza dell’interessamento pedagogico e psicologico alcuni ragazzi possono subire l’omofobia latente nell’istituzione. Riporto qui qualche pagina del diario scolastico 1976 di Dario, un ragazzo allora 16enne.

Lunedì
Potevo nascere brutto! ... Mamma.... perché m’hai fatto così bello? Se ero brutto stavo meglio... io a queste non le sopporto proprio... Mi s’appiccicano addosso, mi fanno una caspita di moine. Cinzia mi si siede sempre sulle gambe e fa finta di niente... Paola mi si sbaciucchia pure... ma chi te vole! ... ma andatevene da Cristiano che a lui non gli pare vero, così fate contento lui e lasciate tranquillo me... ma quello è brutto... per fortuna sua... vabbe’... basta... ma quanto la fa lunga questa [la prof. di filosofia] e poi la butta sempre il politica e lei dice che fa lezione... Ma che ti guardi? ... Sto scrivendo... ma a te che te ne frega che sto scrivendo... sto prendendo appunti dei cavoli miei... vedi... faccio pure sì sì con la testa... sei contenta? ... Ma a me questa mi pare Maga Magò!

Mercoledì
Che rabbia! Io a quello me lo magno! Sei vecchio, passi! C’hai la pancetta, passi! Non c’hai manco un capello in testa, non è colpa tua. Ma sei uno str.... !... io le due ore del mercoledì le aspetto tutta la settimana perché mi devo vedere Emilio che si spoglia... e tu che mi fai? Te ne stai casa tua e ti dai malato... e a noi ci mandano la befana per altre due ore di filosofia... ma caz..! E adesso devo aspettare un’altra settimana...

Giovedì
Oggi mi chiama Maga Magò... “Ma che stai scrivendo? ... portami il diario!” ... Io... a te... il diario... ma col caz... che te lo porto! L’ho dovuta supplicare, mica glielo potevo dare. Vabbe’ questa è una... e poi Paola, ciccì e cicciò, m’ha pure detto all’orecchio che secondo lei Fabrizio è gay... Fabrizio! Che è brutto come la fame... Avesse detto Emilio... beh...

Venerdì
Oggi ci siamo parlati e m’ha cercato lui! ... vabbe’... c’eravamo solo noi perché c’era l’assemblea e erano quattro gatti... però mi dice: “Lo vuoi un caffè?” Mi ci so’ fiondato... Siamo stati a parlare dalla nove a mezzogiorno. Emilio è affascinante... è un poeta, dice cose bellissime, un po’ malinconiche però, dice che non gli hanno mai voluto bene.... ma com’è possibile? La maggior parte abbiamo parlato di scuola, vabbe’ è la prima volta che parliamo. Lui fa atletica, c’ha quasi 17 anni e sembra che ce ne abbia venti! Si fa la barba tutti i giorni e c’ha la pelle del viso bellissima. E’ proprio bello e poi non si crede di essere chissà chi... non c’ha boria... quando stava lì io me lo sarei ... dico per dire, però mica tanto! ... poi è passata Maga Magò e m’ha fatto venire i nervi: “Che state facendo voi due lì? ... andate all’assemblea! ... forza!” S’è messa davanti alla porta della classe e ha aspettato che uscissimo... e quando siamo usciti c’ha guardato con un ghignetto che non m’è piaciuto proprio. Io a Emilio gliel’ho detto: “Questa ha pensato chissà che...” e lui m’ha detto una cosa bellissima: “E lasciaglielo pensare!” Bella, Emilio, bellissima! All’assemblea una rottura incredibile. C’era uno del quinto che faceva tutto lui... “Noi dei quinti di qua, noi dei quinti di là...” ... Oh! Bello che se te fa uno strillo la befana te la fai sotto! Io e Emilio ci siamo messi da una parte e siamo rimasti a chiacchierare e a un certo punto mi sono appoggiato alla spalla di Emilio... una sensazione da sogno... poi è passato un ragazzo e mi ha fatto occhiacci, io mi sono girato e la befana ce l’avevo dietro... ha detto solo: “Eh...” e io me la sono guardata e le ho detto: “Professoressa ma qui stanno pomiciando tutti... ma lo dica un po’ pure agli altri! ...” e lì è scoppiato il finimondo: “Voi siete due maleducati!” ... “Semmai io sono maleducato... lui non c’entra proprio!”... “Eh no! C’entra c’entra... ma dove vi credete di essere!” E lì s’è girato pure Emilio: “Andiamocene va!” Io ero rosso di rabbia, sotto gli occhi della befana Emilio mi prede la mano e ci allontaniamo mano nella mano. E’ stato uno dei momenti più belli della mia vita! Poi m’è venuta la paura perché quella si vendica ma Emilio ha detto: “Mica ci possiamo fare condizionare da quella...” Io lo amo, prima era una questione solo di sesso ma adesso lo amo, lo amo proprio! Emilio!!!

 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 27/2/2008, 14:53 
 

 


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 La mia scuola fa eccezione fortunatamente!
"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

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 Satrapo89  Inviato il: 28/4/2008, 15:55 
 

"Nessuno può farti sentire triste se tu non glielo permetti"


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 Consiglio: non fare coming out a scuola... diffusione a macchia d'olio della notizia, incremento fenomeni di bullismo e possibile strumentalizzazione della propria omosessualità... meglio aspettare con calma che esplodere subito... questo non toglie il fatto che è possibile comunque rivelarsi alla sfera più intima e ristretta di persone di cui si ha particolare fiducia...
     
 
 
  
 
 Rock91  Inviato il: 13/11/2008, 15:21 
 
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 Project, ma la storia è vera??
     
 
 
  
 
 G.i.o.V.a.N.N.i  Inviato il: 14/11/2008, 16:58 
 

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 Rock, penso proprio di sì, per postarla...

cmq... noooooOOOOOOOOOOOOOO, non sia mai lo dici a scuola!!!dopo tutto l'istituto ti sta contro  
chemmmondo di m...a 
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 14/11/2008, 17:01 
 
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 Sì, Rock, la storia è vera, presa da un diario sel 1976 di un ragazzo allora sedicenne
     
 
 
  
 
 gay22  Inviato il: 29/12/2008, 11:28 
 
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 Io ho vissuto cinque anni di liceo infernali. Mi chiamavano "Renato Zero". Prima di frequentare il liceo pensavo di trovarmi bene con i miei nuovi compagni specialmente con le ragazze come e' successo alle scuole medie. Ma nonostante alcuni ragazzi fossero di un paese vicino al mio, mi trovavo a disagio e mi chiudevo in me stesso perche' non uscivo mai dopo aver fatto i compiti, preferivo stare a casa e non sapevo relazionarmi con gli altri. Al mio paese non e' ben accettata l' omosessualita' quindi se esci e stai con le ragazze ti dicono che sei un "frocio", se esci e stai con i ragazzi ti dicono che sei un "frocio" lo stesso. Mi scuso con quelli che si offendono alla vista di quella brutta parola ma nel mio paese CI chiamano cosi'
     
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 30/12/2008, 12:20 
 

face your fears, live your dreams


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 CITAZIONEMi scuso con quelli che si offendono alla vista di quella brutta parola ma nel mio paese CI chiamano cosi'

... oh dai frocio non è una brutta parola, anzi ti dirò a me piace troppo come suona, la r che arrota .... io il frocio di solito me lo do da solo, insomma piuttosto di omosessuale o peggio gay  ... e il finocchio è l'unica verdura che non mi riesce in alcun modo a piacere ... le parole sono importanti per il significato che gli dai per primo tu, e nessuno potrebbe mai rendermi antipatico il termine frocio!!
In an interstellar burst I am back to save the universe
      
 
 
  
 
 hemma  Inviato il: 2/1/2009, 12:28 
 
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 Io in seconda liceo ho passato un anno orribile! Allora stavo insieme ad una ragazza da un anno, ci facevo sesso e non ci pensavo per nulla ai maschi. Poi un giorno mentre studiavo a casa del mio compagno di banco, Massimo, lui mi ha baciato. E’ stato tanto strano allora perché io ho risposto subito al bacio come se fosse una cosa normalissima. Ci siamo baciati per tutto il pomeriggio abbracciati. Poi io sono tornato a casa ma non ci siamo detti niente riguardo a quella cosa. Massimo però dopo qualche giorno ha detto alla mia ragazza che doveva lasciarmi perché io ero gay e lui voleva stare con me. Lei gli ha fatto una scenata incredibile, a scuola, e io quel giorno neppure c’ero!! Praticamente hanno fatto tutto alle mie spalle!! Massimo si è reso conto di aver fatto una cazzata bella grossa e per non venire sputtanato ha dato la colpa a me ed è andato a dire in giro a tutti che ero io che ci avevo provato con lui, ma lo ha fatto in un modo proprio infimo, dicendo tipo “ti dico una cosa ma è un segreto, non devi dirlo a nessuno, non voglio che Emmanuele ci vada di mezzo”. Alla fine tutta la scuola diceva che io ero gay e credeva che ci provassi con gli altri ragazzi!! Mi hanno isolato, terra bruciata, mi hanno dato tutti le spalle, mi prendevano in giro, mi tormentavano, mi facevano scherzi cattivissimi, qualche volta mi hanno anche picchiato in gruppo, scrivevano cose orribili su di me in giro e Massimo non era di meno degli altri!! Gli insegnanti sono stati tutti senza distinzione o ipocriti facendo finta di non vedere o sentire, o peggio mi davano pure loro contro. Soprattutto il prof di Italiano. Io ero sempre stato il più bravo della classe in italiano ma dopo i voti mi sono diventati improvvisamente insufficienti, il prof mi criticava sempre e mi faceva di continuo domande e interrogazioni solo per umiliarmi dandomi contro e continuando a ripetere davanti a tutti i miei compagni che uno come me dalla vita poteva solo aspettarsi di essere l’ultimo o peggio. La mia autostima era sotto i piedi, piangevo di continuo. A casa i miei si sono accorti che le cose non andavano affatto bene ma io non avevo il coraggio di parlare e mi inventavo un sacco di palle e pure molto credibili. Poi hanno cominciato anche a chiamare a casa e a fare allusioni e battute pesanti. Mio padre allora l’ha capito, e mi è venuto a parlare, anzi non mi ha detto molto mi ha abbracciato stretto e ha detto che io ero suo figlio, che mi amava e lui lo sapeva perfettamente che persona ero io e non cambiava assolutamente niente se nella mia vita mi sarei accompagnato ad un ragazzo piuttosto che ad una ragazza. All’inizio io comunque mi vergognavo troppo di raccontargli le cose come stavano a scuola, ma poi quando l’ho fatto lui, mio padre è andato dritto dal preside e gli ha fatto una levataccia incredibile e poi mi ha cambiato di scuola! Da allora so che posso contare su di lui, sul suo appoggio e su quello della mia intera famiglia.

 
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 2/1/2009, 14:46 
 
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 Ringrazio hemma per questo suo post, così coraggioso e autentico; è proprio attraverso testimonianze come queste che si può contribuire a migliorare in concreto la vita di tanti ragazzi gay, che hanno bisogno di conoscere la verità della vita dei gay. Che dire, caro hemma, hai vissuto delle esperienze tremende ma hai avuto la fortuna di avere un padre che ti vuole bene e credo che per un ragazzo gay non ci possa essere nulla di più importante dell’avere il sostegno della propria famiglia. Un padre così è veramente un padre. Di genitori di questo tipo ce ne sono alcuni, ma purtroppo sono ancora pochi. Le esperienze tipicamente scolastiche che riferisci sono molto in linea con altre di cui ho notizia. L’ambiente scolastico troppo spesso è sostanzialmente diseducativo, non solo è totalmente orientato in direzione etero ma spinge all’intolleranza e al bullismo, con la connivenza dei professori e dei presidi che preferiscono far finta di non vedere e non avere rogne, perché la presenza di un ragazzo gay, più o meno dichiaratamente, è un elemento destabilizzante che agita i genitori e che quindi preoccupa i presidi e i professori. La scuola non è una scuola di parità e di rispetto reciproco ma è lo specchio della realtà sociale, non cambia la società ma la riproduce.
     
 
 
  
 
 gay22  Inviato il: 2/1/2009, 17:44 
 
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 frederic.78 io ho chiesto scusa perche' alcuni si arrabbiano qnd sentono quella parola (brava Wladimir Luxuria), se poi a te piace sn affari tuoi  A me nn piace ma l' ho usata perche' al mio paese CI chiamano cosi'. Anche a me non piace la parola finocchio. Qnd a casa mia servono in tavola il finocchio mia sorella si rivolge a mio padre e gli dice: "Papa' lo vuoi un ricchione?", alludendo alla verdura e al doppio senso della parola. Dentro di me mi arrabbio da morire.  Invece mi piace la parola gay perche' il suono e' piu' dolce. 
     
 
 
  
 
 Aster_86  Inviato il: 2/1/2009, 18:59 
 

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 Due settimane fa ho pranzato da una mia compagna di corso e un'altra collega ha portato una bottiglia di aranciata e due finocchi. Quando ha annunciato: «L., ti ho portato dei finocchi!» io non ho resistito e me ne sono uscito con «Complimenti per la sottile ironia, davvero!». "Finocchio" mi è sempre sembrata innocua come parola, in effetti è così che mi definisco di solito, perché ho un certo odio per "gay", come ho già avuto modo di dire. Invece "frocio" mi sembra brutta, mi sembra una cosa sporca (e mi ricorda froth in inglese).
FRATTAGLIE: s. f. pl.; il cervello, il cuore, il fegato, l'anima e tutte le altre interiora.
       
 
 
  
 
 C_Shark88  Inviato il: 2/1/2009, 19:55 
 

Why is it that, as a culture, we are more comfortable with seeing two men holding guns, than holding hands? (Ernest Gaines)


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 Il mio coming out a scuola è stato involontario.

Eravamo in laboratorio di cucina, io, una mia compagna e due ragazzi di un'altra classe.

Stavo discutendo con la mia compagna, lei alzava la voce e io la alzavo più di lei. A un certo punto lei si è girata inviperita e mi ha urlato di piantarla di strillare come una checca isterica. Io ho lanciato il mestolo che avevo in mano, (sì, lo so. Reazione non da prefetto macho XD) e di rimando le ho ringhiato "Cosa vuoi? Checca sono e come una checca strillo finché mi pare".

Per la settimana seguente la mia compagna mi ha chiesto se dicevo sul serio, e con lei non ho mai negato, anzi è diventata la mia migliore amica. Da parte sua sono certo che non ci sia mai stato un pettegolezzo, pettegolezzi che invece sono stati fatti in abbondanza dai due testimoni al nostro battibecco.

Non sono mai arrivati a gesti pesanti e si sono sempre limitati alle battutine, ai sorrisini idioti o a fare commenti che solo loro trovavano tremendamente divertenti.
Quel genere di persone per cui non vale neanche la pena arrabbiarsi, ma che vanno solo compatite.

Comunque, da quella volta ho imparato a contare fino a 10 prima di esplodere in un coming out!
Claudio

"and with a smile I'll take you to the seven seas of Rhye"


 
      
 
 
  
 
 watership71  Inviato il: 2/1/2009, 21:48 
 

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 Stupenda! 
      
 
 
  
 
 samyx  Inviato il: 8/1/2009, 16:37 
 

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 Buhahaha Shark sei un mito 
     
 
 
C_Shark88  Inviato il: 8/1/2009, 16:55 
 

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 Un po' imprudente come primo coming out!

Poi però ho imparato ad affinare l'arte!
Claudio

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 samyx  Inviato il: 8/1/2009, 16:58 
 

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 Tu devi insegnarmi come si fa!!!
Voglio anch'io...!
     
 
 
  
 
 C_Shark88  Inviato il: 10/1/2009, 16:00 
 

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 Ho adottato lo stesso metodo che mia mamma ha usato con me, che per farmi capire che aveva capito XD e che potevo parlare senza problemi ha "per caso dimenticato" in camera mia il libro "Figli diversi".

Dopo il primo coming out senza rete, ho imparato a sondare prima il terreno per capire quali potevano essere le reazioni, e se mi sembrava di trovare disponibilità, iniziavo a lasciare in giro nell'intervallo sul banco di scuola, o per casa quando qualche amica o amico venivano a casa mia, libri sul tema studenti gay. Il più delle volte non ho dovuto fare molti sforzi per portare il discorso sull'argomento omosessualità, spinti dalla curiosità non tardavano a fare domande.

Logicamente, un margine di errore nel prevedere le reazioni c'è sempre e un coming out è sempre un po' un salto nel buio.
Per me è stato sempre più facile dichiararmi con le ragazze che con i ragazzi, credo si facciano meno contorsioni mentali rispetto ai ragazzi che - soprattutto se etero - hanno sempre la paura iniziale che l'amico gay abbia delle mire sessuali e che non si possa limitare ad avere un rapporto di amicizia.
Poi, con alcuni è sufficiente spiegare che non è così ma altri rimangono della loro convinzione che se si è gay si debba per forza essere degli assatanati di sesso sempre, comunque, dovunque e con chiunque!

Certo ho la fortuna di avere la mamma che ho. Se a seguito di un coming out andato male avessi ricevuto un pugno nello stomaco (anche non strettamente in senso figurato) o se qualche amico si fosse improvvisamente dileguato, non avrei dovuto inventare scuse inesistenti da portare come giustificazione; a lei avrei potuto dire tranquillamente la verità sapendo che avrei trovato un appoggio.

 


Claudio

"and with a smile I'll take you to the seven seas of Rhye"


 
      
 
 
  
 
 the_dreamer89  Inviato il: 19/1/2009, 22:00 
 

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 Ammetto di non aver fatto coming out a scuola, più per un motivo particolare (una mia ex-compagna era una delle migliori amiche di mia cugina, e diciamo che ttt e due non sanno tenere la bocca chiusa, e non ho ancora fatto outing con i miei) che per paura di venire insultato (gli insulti da un orecchio mi entrano e dall'altro mi escono) o venire attaccatto (diciamo che mi so difendere abbastanza bene)...eppure si, credo che il coming out a scuola non sia sempre consigliabile...certo, sarebbe molto liberatorio, ma prima bisogna essere sicuri di volerlo ed essere consapevoli di ciò a cui si può andare incontro...personalmente l'avrei fatto se non fosse stato per quel piccolo problema...infatti dopo il liceo non mi sono fatto molti scrupoli nel dirlo ad alcuni ex-compagni cmq amici (anche perchè fortunatamente non ho più contatti con quella ragazza)...all'inizio tutti increduli, nessuno che se l'aspettava (e te pareva-.-" e io che pensavo di essere abbastanza effemminato...a quanto pare mi sbagliavo...e a dire il vero ultimamente me ne rendo conto...ah cosa darei per essere molto effemminato, a costo che mi chiamino pure "checca" o con qualcosa di peggio...cmq chiudiamo questa lunga parentesi XD)...alcuni hanno avuto bisogno di parecchio tempo per digerire la notizia shock...altri ho persino il dubbio che non mi credano ancora...va beh problemi loro, io il grosso l'ho fatto XD ovviamente partono alla notizia gli interrogatori del tipo "ma come l'hai capito? da quanto lo sai? (oddio se c'è stato qualcuno un pò più originale nelle domande...)"...ma tutto sommato il mio coming out, anche se certo, è stato post-scuola (ma mi rifaccio con l'università, quindi in fondo non è la stessa cosa? XD), non è stato troppo traumatico...liberatorio direi..ma ovviamente è la mia esperienza. Non tutti vivono in un ambiente così (anche se, di certo, non definirei Palermo un ambiente gay-friendly, anzi...) e ad ogni modo, dipende dalla persona...se siete consapevoli di ciò a cui andate incontro e siete certi di avere la "forza" per affrontare il mondo che può ritorcersi contro, il mio consiglio è di liberarvi di questa maschera e vivere la vostra omosessualità apertamente, senza lasciarvi soggiogare da un branco di idioti che si credono migliori solo perchè hanno rapporti eterosessuali (che poi di alcuni nemmeno ne sarei tanto sicuro...)...ma ovviamente è solo un consiglio...ognuno è libero di fare quello che vuole.
A proposito, devo trovare il modo di dirlo alla mia family perchè sto scoppiando...aiutooooo...
Cmq scusate la risposta un pò sclerotica e probabilmente incomprensibile, colpa del troppo studio-.-"

P.S.: quoto samyx...Shark sei un mito! XD


Verbotene Liebe fan


My music, my passion...


...I'm a different star
Darkened by ignorance and pain,
Calling out for you...

 


 
      
 
 
  
 
 fabio18  Inviato il: 20/1/2009, 19:41 
 
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 Beh, ormai mi ritrovo a metà del quinto anno e , fare coming out adesso, sarebbe leggermente stupido  Cmq in tt questi 5 anni, nn m è mai passata l'idea di farlo.. sarebbe stato un suicidio..quei pochi ke, essendo abbastanza visibili, hanno dovuto ammetterlo, hanno avuto brutta vita al liceo. Purtroppo devo ammettere che nn ho fatto nulla per aiutarli, nemmeno quando uno di loro, avendo forse un buon fiuto, ha tentato in ogni modo di contattarmi.. ma io niente..indifferenza totale..era, ed è troppo importante non espormi troppo, in un ambiente così piccolo...
Il mio "coming out" è invece avvenuto qualche mese fa in famiglia.. nn ce la facevo più a nasconderlo, stavo letteralmente scoppiando.. dovevo recitare sia fuori che dentro casa e qst nn lo tolleravo +.. mi sentivo di prenderli in giro, sentivo che stavo facendo qualcosa di nascosto.. mi sentivo un ladro (ora esagero  ). Alla fine ho detto tutto e sinceramente mi sn davvero sorpreso.. credevo in una reazione diversa, invece hanno preso la notizia davvero bene. Ora mi sento meglio, mi sento capito, sono molto + sereno  Daii posso dire di essere fortunato in qst... Quindi consiglio a tutti quelli ke nn sanno cosa fare, di dirlo alla propria famiglia, xkè averla dalla propria parte è un grande passo in avanti! Certo come dice project, bisogna stare attenti, nn bisogna essere azzardati e bisogna sondare prima il terreno.. capisco tt l'ansia..io c ho messo un annetto x dirglielo  ma vi assicuro che ora qualcosa è cambiato!! 
     
 
 
  
 

 19 risposte dal 27/2/2008, 08:30 
 
   
 

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