AMORE GAY E COMING OUT

AMORE GAY E COMING OUT, DUBBI AMLETICI DI UN RAGAZZO GAY 
 
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 gayproject    Inviato il: 13/6/2008, 17:13 
 
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 AMORE GAY E COMING OUT

Ciao Project,
ti volevo raccontare la mia storia, poi mi piacerebbe sapere che ne pensi, in fondo c’è il mio contatto, se ti va di fare due chiacchiere.
Chiamatemi Marco, non è il mio nome vero, ma mi chiamano tutti così, perché il mio vero nome non mi piace proprio, ho 21 anni, vivo in una grande città, studio scienze motorie, ho fatto studi che hanno a che vedere con lo sport perché sono da sempre uno sportivo e anche adesso faccio sport a livello agonistico e anche con buoni risultati. Cioè, anche se so che la carriera di un’atleta e in particolare delle specialità che pratico io finisce presto, vorrei restare nel mondo dello sport perché è il mio vero mondo e perché qui mi sento veramente a mio agio. Faccio attività sportiva da quando ero piccolissimo, la palestra è la mia seconda casa se non addirittura la prima, perché passo più tempo in palestra che a casa.
Ma veniamo al punto. Fino all’anno scorso al sesso non ho pensato molto. Avevo prima la scuola a poi l’università e soprattutto avevo le gare che per me erano tutto. In pratica fino all’anno scorso, ma direi tutto l’anno scorso se non oltre, anche gennaio, febbraio del 2008, per me l’attività sportiva era solo attività sportiva. Non mi sono mai sentito in imbarazzo nello spogliatoio o a fare le doccia con gli altri e qualche scherzo a sfondo sessuale l’ho fatto e l’ho anche subito assolutamente senza nessun problema, anzi l’ambiente sciolto dello spogliatoio mi è sempre piaciuto parecchio perché lì giochiamo un po’ e la cosa non mi dispiace affatto, ma dall’inizio di marzo, quindi da pochissimo tempo, in fondo, le cose sono cambiate. Non chiedetemi perché e se c’è un motivo preciso, ci ho pensato tanto ma non sono stato capace di scoprirne uno. Avete capito! Ho cominciato a rendermi conto che nello spogliatoio c’erano altri ragazzi nudi e la cosa ha cominciato a preoccuparmi. Non avevo mai fatto troppo caso ai miei compagni nudi nello spogliatoio o nella doccia per me era sempre stata una cosa assolutamente normale, ma diciamo da marzo ho cominciato a notarli proprio, mi accorgevo che per loro non era cambiato niente ma per me sì, mi interessavano, insomma, parliamoci chiaro, me li studiavo proprio e cominciavo a pensare come sarebbe stato bello se quei ragazzi si fossero innamorati di me. All’esterno ho continuato a comportarmi più o meno come prima anche se per me cominciava a presentarsi il problema di controllare l’erezione, che nello spogliatoio e nelle docce è un tabù non da poco. Insomma quello è il segno distintivo che sei gay, fai di tutto perché non ti capiti e hai paura perché non sai come la potrebbero prendere gli altri. Risultato di tutto questo: sto meno tempo nello spogliatoio e cerco di essere coperto il più possibile, ma poi il momento della verità arriva e allora mi vengono le angosce. Praticamente l’idea di essere gay l’ho presa bene, non ho avuto in pratica nessun problema, e pure prima non avevo mai avuto una ragazza nel vero senso della parola, storielle sì, ma non le ho mai prese sul serio, in pratica ho solo preso atto di quello che sapevo già. Però quando sei gay e vivi in posti come quelli dove vivo io, cioè in mezzo agli sportivi che non sono tutti bellissimi come la gente crede anche se tra loro quelli veramente belli ci sono eccome, beh ti senti dentro una certa agitazione. Ho letto che tanti ragazzi cercano i siti di incontri o le chat gay, io cose del genere non le ho mai fatte, per me la palestra è tutto anche da questo punto di vista, praticamente non avrei nessun bisogno di cercare foto di sesso in rete perché io sto in mezzo ai ragazzi quando e come voglio. Il mio problema vero è un altro e cioè capire se tra i ragazzi che mi piacciono ci sono ragazzi gay perché di mettermi appresso a un ragazzo etero per farci la figura del babbeo e magari essere pure messo in mezzo, non ne ho nessuna voglia. Sto pure andando un po’ in crisi rispetto al rendimento sportivo, il mio trainer me lo dice spesso, mi chiede come mai, ma io a lui non lo posso raccontare. Un altro particolare. Non ridete: io non ho nessuna esperienza concreta gay, non ho mai fatto sesso con nessuno. Adesso non mi sento veramente innamorato anche perché come dice Project: bisogna essere in due, e quindi il sesso non mi manca nel senso vero del termine, quando capita faccio quello che fanno tutti però di andarmi a cacciare nei pasticci per fare sesso con uno che non conosco e che non so nemmeno se sta bene, beh non me la sento proprio. Adesso diciamo che sono solo nel senso che non ho un compagno. Premetto che non ho nemmeno amici gay, ho trovato il blog progetto gay sulla ricerca di alice fra i blog e sono rimasto stupito dalla quantità mostruosa di materiale che contiene, io quel po’ di conoscenza sui gay che ho me la sono fatta su quel blog ma non solo leggendo i post ma anche i commenti, poi ho scoperto il forum, prima non ci avevo fatto caso ma anche quello è una miniera. E poi ho letto anche un bel po’ idi post e mi ci sono ritrovato, però non ho avuto il coraggio di iscrivermi. Adesso, parlando schietto, io penso che prima o poi farò qualche grossa fesseria in palestra, a dire la verità un ragazzo che mi attira moltissimo c’è. Io adesso faccio l’allenatore, lui sta in un gruppo che hanno affidato a me, ha 19 anni, è più piccolo di me, ma in fondo io ne ho 21, mica 50. Per essere bello è bello e poi facciamo la doccia insieme tutti i giorni, insomma, avete capito, di lui mi piace proprio tutto. Con lui mi comporto in modo disinvolto e cameratesco, come faccio con gli altri ragazzi, ma con gli altri mi viene spontaneo, con lui no, abbiamo parlato tanto, sia prima che dopo la doccia, di me si fida del tutto mi considera proprio come un fratello. Deve fare la maturità a giorni, un paio di settimane fa stava proprio tristissimo, ci siamo fermati a parlare e mi ha detto che la prof. di matematica lo ha chiamato a tradimento gli ha messo un voto basso e gli ha detto che non lo presenterà con la sufficienza, lui c’è rimasto malissimo, diceva che aveva studiato tanto per quell’interrogazione ma che la prof. era proprio una stron.. e che avrebbe fatto di tutto per farlo andare male, perché ce l’aveva con lui, a un certo punto aveva proprio gli occhi rossi e si stava mettendo a piangere. Lo volevo abbracciare, lo volevo tenere stretto per dirgli che gli volevo bene ma mi sono sentito congelato e non mi sono mosso, gli sono venute proprio due lacrime che mi hanno strappato l’anima, lui se ne è vergognato e le ha asciugate con le mani. Gli ho detto che l’anno scorso ho perso una medaglia importantissima per due centesimi di secondo e che dopo, quando nessuno mi vedeva, mi sono messo a piangere come una fontanella, poi c’è stato l’allenamento e io l’ho coccolato parecchio e di queste attenzioni è stato contento, poi al momento della doccia ho avuto quasi l’impressione che cercasse il mio sguardo, cioè che cercasse di capisse se lo osservavo e penso che lo abbia capito, quando siamo andati via si è fermato a parlare con me ma in un altro modo, almeno io ho avuto l’impressione che fosse in un altro modo, mi guardava negli occhi in modo più diretto e mi sorrideva, ho pensato che volesse da me un incoraggiamento ma io non ho fatto nulla. È vero che con me non ha mai parlato di ragazze ma questo non vuol dire nulla. La mia angoscia adesso è solo una: è gay o no? A dire la verità è come se avessi la premonizione di essere sul punto di cacciarmi in qualche brutto pasticcio e quindi cerco di trattarlo bene ma senza eccedere e anzi sto appresso anche ad altri ragazzi, ma dovrei dire piuttosto che fingo di stare dietro a quei ragazzi per tentare di liberarmi dall’idea fissa di lui. Mi studio tutti i modi per stare con lui più a lungo possibile, senza dare troppo nell’occhio ma quando l’occasione si presenta faccio di tutto per non incontrarlo troppo, in pratica adesso parliamo solo quando è lui che me lo chiede ma io non prendo mai l’iniziativa. Però quando lui me lo chiede mi dimostro entusiasta. Oggi al momento della doccia mi ha guardato e mi è parso che avesse un principio di erezione, ma molto probabilmente uno vede quello che vuole vedere. Uffa! Non ne posso più! Ma perché mi devo innamorare di un ragazzo così e non devo avere il coraggio di parlargli apertamente! Che cosa potrebbe succedere non lo so. In pratica io penso che lui nemmeno lo sospetti che sono gay, o forse sì, non so più che cosa pensare, ma è uno stress insopportabile. Volete ridere? Beh io in fondo in fondo penso che sia etero e che stia bene con me proprio perché per lui non ci sono complicazioni di nessun genere a livello sessuale e pensa che sia così anche per me. Allora io sono condannato a questo eterno tormento del non sapere mai come comportarmi. Se va avanti così e non mi congela con qualche cosa di straordinario, tipo vederlo baciare una ragazza o farmi discorsi da deficiente sui gay, beh, io credo che la follia la farò, ho provato tante volte a prepararmi il discorso ma penso che alla fine sarei banale e molto diretto, tipo: ”Io sono gay e tu?” E a questo punto mi arriva un ceffone oppure mi guarda sconvolto. Certe volte nello spogliatoio mi sento un sessuomane e qualche volta mi sento pure in colpa col ragazzo che mi piace di più perché in effetti lo sto imbrogliando, questo fatto mi pesa parecchio e potrebbe essere pure uno dei motivi di fondo per fare il grande passo e dirgli come stanno le cose veramente.
Un abbraccio,
Marco
p. s. se la pubblichi vediamo pure che ne pensano i ragazzi.
 
     
 
 
  
 
 d.melanogaster  Inviato il: 13/6/2008, 19:44 
 

G: [...] Oggi 10 Gennaio 1610 l'umanità scrive nel suo diario: abolito il cielo!


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 che mail!!!  a parte alcune piccole differenze avrei potuto averla scritta io...
credo che questa sia la situazione più comune nella quale noi (o almeno io) mi sono trovato più spesso... un bel problema. che fare? non lo so proprio. l'essenziale prima di parlargli credo sia capire se veramente ci si può fidare. sembra una cosa semplice, ma poi è nelle cose semplici che è facile sbagliarsi e il fatto di essere innamorati non aiuta certo ad essere obiettivi.
D'altra parte l'eternità arriverà sicuramente prima di un certificato in carta bollata ti garantisca quello che è o non è.

(project, poi, se vorrai e potrai pubblicare anche la risposta che gli hai dato, mi piacerebbe leggerla)
Per Aspera, Ad Astra
      
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 13/6/2008, 22:05 
 

 


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CITAZIONE (gayproject @ 13/6/2008, 18:13)Non ridete: io non ho nessuna esperienza concreta gay, non ho mai fatto sesso con nessuno.


Figurati se devi preoccuparti per una cosa del genere..

Io mi preoccupo quando vedo che il giusto e il sano ha paura di considerarsi tale perchè immerso nella merda più totale.

Non bisogna vergognarsi se non si è merda!
(dicesi merda il 70% dei ragazzi d'oggi: "ciao=scopare A domani=addio)

un bacio

 

"I will survive abandonment, I will survive a broken heart, I will survive loneliness"

my blog
www.speakmyvoice.spaces.live.com
 
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 13/6/2008, 22:26 
 
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 Aderendo all’invito di Melanogaster riposto qui di seguito la mia e-mail di risposta a Marco.

Ciao Marco,
ho finito ora di leggere ma tua mail. Le cose che scrivi del come sei arrivato ad innamorarti sono decisamente molto tipiche e direi che con minime varianti si tratta di esperienze comuni a moltissimi ragazzi gay, ma questo probabilmente lo sai già, in effetti le vere perplessità sono nella seconda parte della mail, cioè in quel trasporto che hai sentito nascere in te verso quel ragazzo e nei relativi possibili sbocchi. Ti dico in premessa che da quello che scrivi si colgono entrambi gli elementi fondamentali di un vero innamoramento, sia quello affettivo, di confidenza e di tenerezza che quello sessuale. La cosa ha tutto l’aspetto di una cosa seria e il punto dolente è l’incertezza del che fare perché tu pensi che lui possa essere etero, ma questo dubbio di fondo sul che fare quando ci si innamora di un ragazzo del quale non si conosce l’orientamento sessuale è in effetti una delle angosce più profonde di tanti ragazzi gay. Premetto una cosa estremamente importante e sulla quale ti vorrei fare riflettere: se fosse etero non è detto per questo che non esista la possibilità di costruire un rapporto vero e sensato anche in piena chiarezza, certo senza sesso ma con una base affettiva forte, i rapporti gay-etero esistono e non sono affatto una banalità, se poi quel ragazzo fosse gay saresti ben lontano dall’avere risolto i tuoi problemi perché, come ho scritto più volte, il teorema secondo cui “Gay + Gay = Amore” è tutto da dimostrare e le prove del fatto che tra due gay non è affatto facile che scocchi la scintilla dell’amore sono purtroppo molto serie e molto numerose. Mi potresti dire che è comunque un presupposto fondamentale e qui non potrei che darti ragione. A questo punto potrei darti una risposta di principio: “Se lo ami veramente devi rischiare ”, ma io stesso, anche se questa frase me la sono ripetuta cento volte, quando mi sono trovato in situazioni concrete non ho rischiato e col senno di poi devo dire che ho fatto bene a non rischiare. Capisco che tu possa essere dipendente da questo ragazzo, perché quando ci si innamora si è dipendenti, ma ti consiglierei comunque di non agire di impulso e di prenderti il tuo tempo. Restando vicino a quel ragazzo lo conoscerai meglio e potrai capire molte cose che a prima vista ti sfuggono soprattutto di te stesso, potrai capire in concreto quanto lo ami e quanto sei disposto a rischiare per lui e anche se lui è realmente ciò che vai cercando. Nei rapporti d’amore esiste una categoria fondamentale che è la parità dei ruoli. Non devi essere solo tu a cercarlo e non deve essere nemmeno solo lui. Se in un rapporto tra due ragazzi uno ha un ruolo propositivo e trainante e l’altro gli va solo appresso, quello non è un rapporto d’amore. Cerca di mettere da parte quello che tu vuoi da lui e cerca di capire quello che lui vuole da te. Non lo assillare, lascialo parlare, con i suoi ritmi e con i suoi tempi. Quanto alla osservazione finale della tua mail, beh, dico che mi piace in linea di principio, ma per carità, non ti fare schiavo di morali astratte. Se pensi che lo stai imbrogliando puoi essere potato a dirgli la verità, cosa nobile in teoria ma che potrebbe essere per te molto dannosa e potrebbe lasciare in lui delle sensazioni sgradevoli, data anche la modalità particolarissima del vostro rapporto che coinvolge anche la nudità. Un ragazzo non preparato potrebbe provare la sensazione di essere stato oggetto di attenzioni assolutamente sgradite, di essere stato strumentalizzato e quasi violentato. Quindi, prudenza! La sincerità può dare a te una soddisfazione momentanea e può creare in lui un trauma non indifferente. So bene che ti può costare e anche molto ma prima di prendere qualunque decisione cerca di capire molto bene il senso di quello che stai per fare, sia dal tuo che dal suo punto di vista. Non mi sento di dirti altro perché non vorrei fare discorsi astratti. Ti ho aggiunto su msn, domani ci sarò anche di mattina, in ogni caso il pomeriggio. Ti dico sono un’altra cosa, non dar retta alla premonizioni ma usa sempre il cervello e la prudenza! Spero di sentirti domani!
Un abbraccio.
 
     
 
 
  
 
 frapot  Inviato il: 14/6/2008, 11:38 
 
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 Ovviamente anche io ho vissuto esperienze simili e ve ne riporto brevemente una, perchè non è vero che una volta messe in chiaro le cose poi la questione si semplifichi...anzi!

Mi sono innamorato del mio capo, etero, fidanzato da un sacco di tempo, pochi anni di differenza.
Per un sacco di tempo mi sono chiesto se farmi avanti o meno, perchè ho iniziato a notare tutti gli atteggiamenti di cui si parla nella mail di inizio discussione: sguardi particolari, domande un pò personali, occhiate, ecc.
Una sera ho preso il coraggio tra le mani e gliene ho parlato. E' stato ipercomprensivo, dicendo che un pò se ne era accorto, che però per lui non cambiava niente, rimanevo importante, mi vuole bene, ma non è gay.

Li per li doccia fredda, ma poi mi sono rilassato, almeno potevo smetterla di interpretare tutti i suoi atteggiamenti.
Si torna al lavoro, e per un pò di tempo tutto "normale", fino a quando una sera (forse dopo aver notato in minimo distacco) lui sbotta e si mette a piagere , dicendo che ha paura di perdermi (come collaboratore? come amico?), che mi vuole un bene dell'anima, e che sono una persona di cui si fida.

E li mi risucchia in un vortice infinito di pensieri, interpretazioni, ma ovviamente lui rimane etero e fidanzato.

Ho cercato di raccontarvela nel modo più oggettivo e breve possibile, e questo per due motivi: far capire che le persone non sono sempre stupide al punto di non sapere accettare l'altrui diversità, ed il secondo motivo è che potresti rimanere incastrato in situazioni che non sono del tutto standard, e devi avere la forza per accettarlo.

A presto!
     
 
 
  
 
 Asimo  Inviato il: 14/6/2008, 13:33 
 

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 Io penso, Marco, che un modo semplice c'è. Chiedigli così, come se niente fosse, se ha la ragazza o se ne ha mai avuta una, magari approfittando di un'occasione in cui non sembra proprio fuori luogo. E, se dice di si, cerca di capire, magari facendo lo parlare, se le ragazze gli interessano veramente (perchè, per esempio, io ne ho avuta una, però in fondo non è che mi interessasse più di tanto...) e se gli interessano, pace, se non gli interessano, meglio!!

In bocca al lupo! 
     
 
 
  
 
 Figaro87  Inviato il: 14/6/2008, 14:09 
 

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 Che situazione...volevo solo dire una cosa. Se tu a questo ragazzo gli vuoi bene, perchè dici a te stesso che lo stai imbrogliando??? Semplicemente perchè lui magari non lo può immaginare di piacerti..... si ma non è un imbroglio! Tu sei così, sei te stesso, sei portato ad avvicinarti a lui. Certo, lui potrebbe prendersela in quel modo, pensare che tu lo stavi imbrogliando, se lo sapesse. Ma tu sai che in realtà non c'è nessun imbroglio! O no?
     
 
 
  
 
 marco.naturop  Inviato il: 15/6/2008, 10:03 
 

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 Penso che quello che è accaduto a Marco, ma non sono io  , accada a molti che si trovano nella situazione iniziale di capire o meno se chi si ha davanti sia gay e se sia interessato a costruire qualcosa insieme; è normale che si pensi che uno sguardo in più o un sorriso possa essere non un semplice gesto ma qualcosa di più profondo e son convinto che sia necessario evitare di riempirsi la testa con pensieri che potrebbero creare "maggiori danni"... ci siam passati tutti e son cose che capitano spesso, quante volte mi sento osservato in metrò oppure noto uno sguardo nei miei confronti, che fare? Magari ricambio e proseguo la mia strada, perchè son convinto che non si debba per forza cercare di far capitare qualcosa...
Per quanto riguarda la situazione propria di Marco, credo che sia molto bello anche mantenere e portare avanti l'amicizia nata, la sensazione che ha avuto di voler abbracciare il suo amico poteva anche sfociare in un abbraccio reale... magari si sarebbe fermato li, magari si potevano aprire mille porte... non è necessario presentarsi come gay ma lasciarsi trasportare dalle proprie sensazioni...

un abbraccio 
      
 
 
  
 

 7 risposte dal 13/6/2008, 17:13
 

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