SENTIRSI GAY A 16 ANNI MA SI PUO' SBAGLIARE

SENTIRSI GAY A 16 ANNI MA SI PUÒ SBAGLIARE, gay o etero? 
 
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 gayproject    Inviato il: 21/7/2008, 19:55 
 
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 SENTIRSI GAY A 16 ANNI MA SI PUÒ SBAGLIARE

Ricevo e pubblico.
__________

Ciao Project,

ho 16 anni ma prima di natale ne faccio 17, ti scrivo ma non avrei mai il coraggio né di parlare con te in chat né di iscrivermi al forum, perché oggettivamente sento che certe cose non le potrei accettare. Lo so che non c’è niente di strano ma se leggi fino in fondo potrai capire perché dico così. Tu però, se vuoi, mi puoi aiutare veramente, ieri ho letto praticamente tutta la sezione orientamento gay per i più giovani perché sono due settimane che ho in testa un dubbio assurdo e penso che tu mi possa dare un parere serio, però nel forum una risposta chiara a una situazione come la mia non l’ho trovata.

Mi sono sempre piaciute le ragazze, ma ti giuro sempre, sono state la mia fissazione, le mie fantasie, quando mi masturbavo le facevo sempre e solo sulle ragazze e l’idea di pensare a un ragazzo l’avrei considerata proprio pazzesca. Con la mia attuale ragazza ci sto bene, cioè proprio mi eccita. Non abbiamo fatto niente perché lei non vuole, ma ti giuro solo per quello, io l’avrei fatto eccome. Diciamo che le cose stavano così fino a due settimane fa.

Io, dalle elementari, conosco un ragazzo, chiamiamolo Marco, con Marco siamo cresciuti insieme proprio come due fratelli, per me casa mia o casa sua era lo stesso e così pure per lui. Mia mamma l’ha considerato sempre come un figlio e i suoi facevano lo stesso con me. Marco è il mio migliore amico, ci siamo sempre detti tutto, e più o meno da quando facevamo la seconda media abbiamo parlato pure di sesso. Pure lui è sempre stato etero e ha sempre avuto la ragazza e con la ragazza sua lui qualche cosa di sesso ce l’ha pure fatta, perché a me la ragazza me l’ha raccontato. Quando parlavamo di sesso parlavamo solo di ragazze, di quello che gli avremmo fatto, come fanno tutti i ragazzi. A me l’idea che Marco sia gay non mi era mai passata per la testa. Pure questo tutto fino a due settimane fa.

Però due settimane fa è successa una cosa che ha cambiato tutto. Lui era venuto in campagna a casa dei miei per una settimana, ma l’ha fatto tutti gli anni e qualche volta ci veniva pure con la ragazza o io andavo da lui. Quando sta in campagna dai miei stiamo in camera insieme e la notte parliamo sottovoce per non fare sentire quello che diciamo e in genere parliamo solo di ragazze.

Due settimane fa però, non so nemmeno come può essere successo, ma ci siamo messi a fare gli stupidi tra noi e ci siamo masturbati insieme ma non ognuno per conto suo. Prima parlavamo soltanto di cose sessuali ma tra noi non avevamo mai fatto niente. Adesso sto malissimo per quello che abbiamo fatto, ci sto malissimo. I giorni seguenti per lui era come se non fosse successo niente e ha continuato a parlare di ragazze come faceva prima e a dirmi che si faceva le seghe pensando alle ragazze, ma io da quel giorno non sono più riuscito a masturbarmi pensando a una ragazza, mentre la sera prima di quello che ti ho detto l’avevo fatto benissimo.

Mi sta venendo l’ossessione di essere gay, ma io ho 16 anni e in queste cose poso sbagliare, anche se però comincio ad esserne proprio convinto. Project, io non riesco più togliermelo dalla testa e per quanto gli volevo bene io adesso lo odio perché penso che mi ha rovinato la vita e per una cosa così stupida che per lui non contava nulla.

Dimmi che ne pensi Project perché così sto tropo male, in 15 giorni mi è crollato il mondo addosso, continuo a vedere tutti i giorni la mia ragazza, ma non è più lo stesso e non sarà più lo stesso. Ho l'impressione che la mia vita stia prendendo una piega che mi farà stare malissimo.

Non credo di essere l’unico ragazzo a vivere situazioni del genere. Ho bisogno di capire. La lettera, ti prego, mettila nel forum, può darsi che qualcuno mi risponda, tu però non mi fare stare in ansia e dimmi “tutto” quello che pensi, tanto più o meno me l’aspetto!

Andrea
_______________

Parlando poco fa con un ragazzo coetaneo di Andrea, chiamiamolo Lorenzo, gli ho accennato alla mail di Andrea, lui mi ha chiesto di mandargliene il tesoro e io l’ho fatto, lui lo ha letto e questo è il seguito della conversazione:

Lorenzo scrive:
povero

Project scrive:
già letto tutto?

Lorenzo scrive:
si

Project scrive:
che risponderesti?

Lorenzo scrive:
innanzi tutto gli direi: “Non stare troppo in pensiero perché la vita va vissuta bene e non devi pensare che solo una SOLA esperienza ti debba cambiare la vita, forse ti resterà impressa però non devi mollare, perché se non ti ritieni gay allora non devi darci peso anche se è difficile però tentar non nuoce. Masturbati pensando alle ragazze e prova a vedere se cambia qualcosa e metti da parte il ricordo di quella nottata con Marco."

Lorenzo scrive:
in poche parole gli direi ciò che ho fatto io

Project scrive:
Risposta molto saggia!!!

Lorenzo scrive:
già anche se io ancora a volte mi masturbo pensando a maschi però anche alle donne booo non saprei come spiegartelo

Lorenzo scrive:
ma poi è solamente la verità.

_______________

Caro Andrea,

intanto ti ringrazio per la tua mail. Non sei sicuramente l’unico ad avere vissuto esperienze di quel tipo. Lorenzo, del quale ho riportato quello che mi ha detto in chat sulla tua mail, ha un’esperienza molto simile alla tua. Etero senza esitazioni in partenza, ha sperimentato un contatto sessuale con un ragazzo e da allora, per lui, le fantasie masturbatorie gay si alternano a quelle etero. Ho riportato quello che mi ha detto in chat circa la tua esperienza proprio perché penso che l’analogia sia piuttosto stretta. Nel ragionamento di Lorenzo ci sono già tutti gli elementi di un’analisi seria del faccenda.

1) Il fatto che non ci fosse nessuna traccia di omosessualità prima del fatto, nemmeno a livello di fantasie, e questo a 16 anni e mezzo, mi porta a ritenere improbabile che una sola esperienza gay, per quanto intensa, possa avere determinato l’orientamento sessuale di un ragazzo, tra l’altro non proprio giovanissimo. In questo concordo sostanzialmente con Lorenzo lasciando però almeno una piccola percentuale di probabilità alla eventualità che ciò, invece, possa essere accaduto. Ma uno spiraglio alla probabilità dell’orientamento gay lo lascia anche Lorenzo, quando dice che se non ti senti gay non devi dare peso a quell’episodio, anche se è molto difficile e conclude con un “tentar non nuoce”.

2) Concordo perfettamente con Lorenzo su due altri punti: non preoccuparti troppo e non dare eccessivo peso a queste cose, perché, come dice giustamente Lorenzo, avere fantasie sia sui ragazzi che sulle ragazze non è un problema ma semplicemente un fatto. L’ansia, caro Andrea, spesso non è solo una complicazione di problemi sessuali ma ne è addirittura la causa

3) Non posso invece concordare con Lorenzo su consiglio di masturbarsi pensando alle ragazze. La masturbazione è un’espressione spontanea della sessualità e nulla è più deprimente che masturbarsi pensando intenzionalmente a cose che non verrebbero spontanee alla mente.

4) Una raccomandazione: non odiare il tuo amico Marco perché, ammesso e non concesso che tu finisca per riconoscerti gay, non ne è certo lui la causa, al massimo potrebbe averti portato prima alla consapevolezza.

5) Aggiungo un’altra cosa. Ti ho mandato il mio contatto, vedi tu se usarlo. Parlare avrebbe sicuramente un senso, non per appiccicare definitivamente un’etichetta gay o etero sopra Andrea ma per abituarsi considerare queste cose senza ansia e con la massima consapevolezza che, comunque, essere gay non comporterebbe nulla di tragico.

Project

 

Modificato da gayproject - 21/7/2008, 23:22
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 21/7/2008, 21:26 
 

 


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 Qui non si tratta di "devi, non devi, prova, ti consiglio, continua, poi vedi"


qui si tratta di vivere e basta, anzi non ha senso neanche scriverci su,

stai con un ragazzo? che senti, che provi, che vuoi, che devi fare lo sai tu!
stai con una ragazza? che senti, ke provi, che vuoi, che devi fare lo sai tu!

la risposta è dentro te e non si tratta di ossessione ne di paura.

Io non ho dovuto capire se e come ero.
ho semplicemente detto, ecco la bambina del banco di fronte non mi frega più


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 marco.naturop  Inviato il: 22/7/2008, 07:54 
 

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 Concordo con Survived, si tratta di vivere...

nessuno può dirci come e cosa è meglio fare, vivi ciò che ti si presenta, all'inizio farà un po male, ti troverai come in un mare in tempesta, se resisterai a non aggrapparti inutilmente a ciò che non hai intorno e se ti lascerai trasportare dalla corrente tutto a poco a poco sarà più semplice, tutto sarà più chiaro...

non colpevolizzare il tuo amico, forse lui ha mosso qualcosa in te che non pensavi d'avere, e sopratutto non colpevolizzare te stesso... vai avanti qualsiasi cosa accada...

buona giornata

marco 
      
 
 
  
 
 editore  Inviato il: 22/7/2008, 16:31 
 
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 Quello che mi chiedo è che cosa sente Andrea di tanto sconvolgente dopo quella esperienza, che invece non ha sentito il suo amico Marco. Ora è vero che ogni evento, anche lo stesso, viene vissuto da noi in modo soggettivo, e che quindi io non potrò mai aver vissuto, pure negli stessi episodi, quell'evento come l'ha vissuto un altro; tutta via noi abbiamo come dei "filtri" cognitivo (non saprei come chiamarli meglio), attraverso cui processiamo le nostre esperienze e le interiorizziamo sedimentando piano piano noi stessi, ed è anche vero, secondo me, che questi filtri cognitivi specifici per ognuno di noi seguono comunque dei pattern comuni. Ora mi pare evidente che, in questo caso, il filtro cognitivi di Marco e Andrea siano piuttosto dissimili: diciamo che se Marco ha un filtro del tipo 'etero', che non gli fa suscitare più di tanto reazioni "strane" conseguenti a quell'evento, quello di Andrea per il tipo di reazione mi pare 'omo', da qui il motivo del suo sconcerto per il sentire un qualcosa che la logica di direbbe non dover sentire, vedendosi lui etero come il suo amico.
Insomma da quello che mi è dato di capire il suo turbamento non è tanto per quello che hanno fatto, perché mi sembrerebbe una reazione esagerata, ma dal fatto di non riuscire più ad avere una sfera erotica di tipo eterosessuale, ma solo omosessuale; il che mi pare molto indicativo, nonostante che project pensi che una singola esperienza non possa rilevare a 16 anni un orientamento omosessuale. Così come per me la dice lunga la risposta di Lorenza "non devi pensare che solo una SOLA esperienza ti debba cambiare la vita, [...]non devi mollare, perché se non ti ritieni gay allora non devi darci peso anche se è difficile però tentar non nuoce." insomma mi pare un bell'esempio di autoipocrisia imposta.

Mi piace infatti quel "se non ti ritieni..." perché rivela infatti la seconda delle maschere comunemente usate dai gay che non si accettano per non definirsi tali:

la prima è il "comportamento", il ragionamene che ci sta sotto è solitamente: si ho alcune fantasia gay di cui non riesco a liberarmi (evidentemente perché sono sentivo più soddisfacenti di quelle a sfondo eterosessuale) però faccio sesso con una ragazza, e siccome riesco a fare sesso con il sesso opposto no sono gay. Concetto assurdo perché l'essere gay non significa ne avere una specie di allergia per la passera, e ne di essere impotenti, significa semplicemente che il nostro massimo erotico e emotivo lo sentiamo spontaneamente rivolto verso un altro uomo.

il secondo è invece proprio quello descritto da Lorenzo il "sentirsi", quindi anche se ho fantasie tipicamente gay, e faccio pure sesso gay, ma mi sento comunque etero allora sono etero, altro controsenso perché pure il mio sentirmi potrebbe non essere genuino ma dettato da esigenze di conformarsi alle aspettative esterne e rivelano comunque un tipo di azione riflessiva (nel senso del "su di se") che è comunque un comportamento, e non afferisce naturalmente alla nostra componente più intima dell'essere, che invece si rivela soltanto quando è lasciata libera di esprimersi in maniera spontanea e genuina


 
     
 
 
  
 
 Asimo  Inviato il: 23/7/2008, 22:35 
 

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 Concordo pienamente con Survived, e in più aggiungo una cosa: se non riesci più a masturbarti pensando alle ragazze, potrebbe essere solo una questione di "imprinting", (spero che tu sappia cos'è l'imprinting perchè non so spiEgartelo, mi sa che se non sai cos'è dovrai chiederlo a qualcun altro) quindi se non sei gay la cosa passerà col tempo, visto che dato che hai 16 anni non sei più così giovane da non poter cancellare l'imprinting (e non dovrebbe essere neanche troppo difficile se, come dici, il fatto è successo una volta sola...). Se sei gay, beh... hai avuto la fortuna di averlo scoperto al momento giusto invece che, per esempio, a 20 o 30 anni, e potrai quindi vivere la tua vera sessualità in un periodo estremamente importante riguardo a questo genere di cose!
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 24/7/2008, 21:28 
 

 


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 ..vivere un periodo estremamente importante..uah eheheh
 


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 Asimo  Inviato il: 29/7/2008, 17:12 
 

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 Beh, che c'è?? L'adolescenza non è forse un periodo estremamente importante?? Guarda che quello che sarà poi l'uomo adulto è in quel periodo che si definisce... certo non è un gran bel periodo... ma si, direi che è importante... perchè ridi e metti l'emoticon con l'alieno (  )? Dimmi, cos'ho detto di sbagliato?
Sarei curioso di saperlo... 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 2/8/2008, 23:23 
 

 


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 Ma figurati chi dice nulla...io non amo criticare infatti non stavo criticando il tuo scritto...
è un discorso lungo....


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 richiama  Inviato il: 6/8/2008, 21:23 
 
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 Salve a tutti. Sono un po' emozionato perchè è la prima volta che mi iscrivo ad un forum, ma se l'ho fatto è perchè ho percepito nella sua impostazione serietà e correttezza, spero non sia solo un'impressione...  Io sono un uomo maturo, nel senso che sono quasi un vecchietto alla bella età di 52 anni, ma penso di avere qualcosa da dire anch'io ad Andrea, anche se non voglio tediare nessuno con proclami o frasi fatte. Penso semplicemente che l'adolescenza sia un momento delicato nel percorso di crescita di una persona, uno spazio di tempo breve ma intensissimo, dove tutto assume un aspetto "superlativo", nel senso che anche le cose più normali, a quell'età, possono diventare eccezionali, sia nel dolore che nella gioia. Essendo quella di Andrea un'età di "passaggio", occorre prestare particolare attenzione a dare consigli, a proporre soluzioni, a regalare certezze. Può anche darsi che Andrea non abbia detto "tutta" la verità, non solo rispetto ai fatti ma anche in merito alle sue vere sensazioni, ed è per questo che trovo sensato non proporgli nessuna "terapia" o controprova rispetto alla sua sessualità. Come in effetti sta avvenendo nel forum, che trovo equilibrato nell'approccio, soprattutto nell'analisi di Project, che ringrazio. Per anni sono stato responsabile di un servizio di ascolto per adolescenti a Torino, che si chiama ARIA, ed è fortunatamente ancora attivo. E' assolutamente gratuito, essendo comunale, e ci lavorano persone competenti e sensibili: ho detto persone, perchè pur essendo psicologi di professione, non sono i classici "strizzacervelli", ma professionisti capaci che, tra l'altro, coinvolgono, quando possibile, anche i genitori nelle problematiche dei figli. Fai un giro qui, Andrea, http://www.comune.torino.it/infogio/aria/daria.htm, sono sicuro che non te ne pentirai. (tra l'altro, una sezione è dedidcata anche alla sessualità). Grazie per questo spazio, ciao a tutti, Riccardo
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 6/8/2008, 22:17 
 
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 Ciao Riccardo, intanto a nome mio e dei Ragazzi, ti do il benvenuto sul forum. Ho qualche anno più di te ma certo la differenza di età tra noi non è molto significativa. Quello che hai scritto merita un’attenzione particolare perché tocca un punto terribilmente delicato e cioè la partecipazione dei genitori. Il sito che tu hai indicato è una cosa seria ma è istituzionale ed è rivolto a tutti i giovani. Progetto Gay ha un target molto più limitato perché è una realtà tipicamente gay, non è una forum aperto ai gay, ma è un forum dichiaratamente gay. Ho provato più volte a coinvolgere anche dei genitori, ho aperto una apposita sezione del forum, che dai siti statistici risulta piuttosto frequentata e da persone che arrivano da google usando come chiavi di ricerca “mio figlio è gay”, o “genitori di figli gay”, si tratta quindi di genitori. Dall’analisi del traffico si deduce che questi genitori leggono solo un post della sezione dedicata ai genitori. Nessuno di questi genitori ha mai pensato di scrivere un post o di registrarsi nel forum e nessuno ha mai pensato di leggere le altre sezioni del forum, quelle non dedicate ai genitori. Mi chiedo se il dialogo, in particolare tra i genitori e i ragazzi gay, non sia una specie di araba fenice della quale tutti parlano ma che non esiste proprio. Se penso che il coming out con i genitori, se si realizza, è l’ultimo in ordine di tempo, e non si realizza nemmeno del 5% dei casi, mi viene spontaneo pensare che i genitori sono soprattutto un problema per i ragazzi gay. La violazione della privacy, che nelle famiglie è all’ordine del giorno, per un ragazzo gay non dichiarato con i genitori, cioè per un ragazzo che si nasconde, costituisce un’autentica forma di violenza, alla quale si aggiungono spesso improperi, minacce e anche violenza sia fisica che psicologica. Ero partito dall’ipotesi che si potesse sperare in un dialogo tra genitori e figli gay ma la realtà va purtroppo in tutt’altra direzione e le sofferenze dei ragazzi gay imputabili ai genitori non sono destinate ad esaurirsi nello spazio di qualche decennio. Ma parlare di questo è come parlare dei massimi sistemi e preferisco non impegolarmi in problemi senza soluzione! Benvenuto nel forum Riccardo!
     
 
 
  
 
 richiama  Inviato il: 7/8/2008, 10:15 
 
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 Grazie del benvenuto, Project. Sono d'accordo con te sulla questione dei genitori, il mio suggerimento rispetto al servizio di ascolto ARIA mi sembra però un'indicazione in più ad Andrea, che sicuramente sta vivendo un periodo di confusione. Oltretutto nello spazio web del servizio è possibile partecipare al forum o semplicemente mettersi in contatto con uno degli psicologi, in maniera del tutto riservata. Anyway, la constatazione amara è che, al di là di tutto lo strombazzare mediatico che si fa sul mondo gay, la realtà è ben diversa: l'omosessualità NON è accettata come una condizione normale della persona...vabbè, il discorso diventerebbe lunghissimo e probabilmente noioso. Grazie ancora e, visto che non mi sono sentito un intruso, magari parteciperò ancora a qualche discussione. Ciao, Riccardo
     
 
 
  
 

 10 risposte dal 21/7/2008, 19:55
 

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