IL MIO STRANO RAGAZZO

Il mio strano ragazzo... 
 
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 cruss  Inviato il: 23/3/2008, 10:55 
 
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 Buona pasqua a tutti! Vi disturbo in questa mattinata di pioggia torrente perchè mi sento tristissima.
Vi spiego meglio. Sono fidanzata da 5 anni con un ragazzo fantastico, dolcissimo, timido fino all'osso e chiuso in un mondo tutto suo in cui ancora io non sono riuscita ad entrare. Lo amo da morire così com'è. La nostra storia ha degli alti e bassi e, pure essendo stato lui il mio unico amore, so che c'è qualche cosa che non va!
Lui è un "piccolo" adulto, ha 38 anni, attaccatissimo alla famiglia, senza nessun amico, solitario, che mi ripete " ma tu mica ti vuoi sposare?, Mica vuoi figli?" , insomma spesso abbiamo litigato per scenate ed atteggiamenti che avrebbe avuto un ragazzino a 15 anni.
Fra di noi sono stata e sono sempre io a fare il primo passo, ed anche la nostra prima esperienza sessuale l'ho voluta io, mentre per lui stavamo commettendo un peccato, lui non si sarebbe mai permesso se io non avessi voluto, avrebbe aspettato anche 10-100 anni. Ma io lo desideravo ed ho dovuto spiegarglielo per + di un anno, fino a quando è successo! Credo, anche se non me l'ha mai detto apertamente, che fosse la prima esperienza anche per lui, nonostante avesse 34 anni.
Da allora le conto sulle dita di una mano le volte che mi ha cercata, che mi ha abbracciata con passione, non c'è che dire non è il classico ragazzo che " pensa solo a quello".
Lui mi ha raccontato di avere avuto un brutto rapporto con il padre da cui non si è sentito mai accettato e forse è da lì che deriva la sua forte insicurezza che lo porta a passare ore nel bagno a lavarsi, sistemarsi i capelli, improfumarsi, vergognandosi e chiedendomi di non abbracciarlo se non è perfettamente sistemato e profumato. Il mio amore, ha una voce molto dolce, e movimenti delicati ed è capace di stare giorni senza telefonarmi e cercarmi, io invece muoio dalla voglia di stringerlo e rivederlo. Mi ha sempre detto che lui è così, che è come se mi avesse sempre accanto, che è preso da mille cose.....insomma risposte per me assurde e di una persona che non è innamorata! Qui non centra il carattere per me c'è altro.
Il mio amore nonostante la sua età ancora non lavora, anzi non ha mai lavorato, nonostante abbia perso il padre già da anni e non navighi nell'oro, vivendo con la mamma ed una sorella con un apiccola pensione. Per me tutto ciò è assurdo!!!!! Ma guai a dirglielo si offende, incapace di accettare una critica.
Due giorni fa, dopo l'ennesima litigata mi sono sfogata con un'amica che mi da detto: " io al tuo ragazzo non lo vedo un uomo, per me è gay, lo sento a pelle!"
Come già vi ho detto anch'io percepivo qualche cosa, anche se non avevo mai pensato a questo ( o forse sì)!
Ma ora cosa devo fare? Come mi devo comportare per farlo aprire ed uscire dal suo mondo!!
Ed io che lo amo e sogno di costruirmi una vita con lui, di sposarmi, avere dei bambini, devo apsettare, aiutarlo.....cosa??
E se davvero lui fosse gay e non lo ammettesse neanche a se stesso ed è per questo però che è sempre così trisrte ed insoddisfatto??
Ieri ho cercato di parlare del mondo gay, in generale, senza alcun riferimento a lui....ma serve a qualche cosa? io non credo .
Vi prego datemi un consiglio, io devo trovare la mia strada e voglio vederlo felice, anche se non con me....insomma ho bisogno di capire!!
Vi ringrazio per tutto l'aiuto che potrete darmi...un bacio a tutti!!!

Modificato da cruss - 23/3/2008, 23:06
     
 
 
  
 
 gayproject    Inviato il: 23/3/2008, 12:33 
 
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 Ciao Cruss,
se hai girato questo Forum avrai potuto notare che non sei la prima ragazza che apre una discussione di questo genere sul Forum di Progetto Gay, alcune delle discussioni più importanti relative a questioni simili sono state rimosse su richiesta delle persone che le avevano aperte per questioni di privacy ma ancora puoi trovare, nella sezione “se una donna ama un gay” e nella sezione “i gay visti dagli etero”, parecchi elementi che ti possono essere utili.
Nei rapporti affettivi, qualsiasi essi siano, per costruire qualcosa bisogna essere in due. Se questo requisito fondamentale non si verifica non esiste alcuna storia d’amore ma esiste solo un innamoramento unilaterale. Con ogni probabilità, né tu né la tua amica avete la più pallida idea di che cosa sia un gay e una frase come quella che tu citi: " Io il tuo ragazzo non lo vedo un uomo, per me è gay, lo sento a pelle!" lo dimostra senza ombra di dubbio. Non so se il tuo ragazzo sia gay e non ne abbia consapevolezza, ma mi sembra molto improbabile che non un ragazzo, ma un uomo di 38 anni, sia inconsapevole della propria omosessualità, se così fosse non mi preoccuperei del suo essere gay ma piuttosto della inconsapevolezza, del non cercare lavoro, del non desiderare una vita autonoma e del fatto che accettato di avere rapporti sessuali con te. Se fosse realmente un “ragazzo” gay la tua insistenza per giungere a un rapporto sessuale potrebbe avere per lui il sapore di una autentica violenza dalla quale si sente assillato senza riuscire a liberarsene. Il tuo atteggiamento nei suoi confronti è ambiguo, se lo ami lo accetti com’è (il che per una ragazza indubbiamente non è facile) ma se non lo accetti come realmente è, togliti dalla testa che riuscirai a cambiarlo, a fargli accettare la sua supposta omosessualità o addirittura a fargli accettare di condividere i tuoi entusiasmi verso di lui. L’ho detto più volte e lo ripeto anche qui: i gay non amano le crocerossine che hanno verso di loro un atteggiamento che tende a guidarli e ad avere il controllo della situazione. I gay hanno spesso belle amicizie con delle ragazze ma in questi casi il sesso non c’entra assolutamente nulla, cosa che non corrisponde affatto alla situazione che tu descrivi. Parli un uomo adulto, che può avere mille problemi che tu probabilmente non conosci neppure, ma è un uomo che non ti cerca e finisce per cedere alle tue estenuanti insistenze. Tutto questo non somiglia nemmeno lontanamente a una storia d’amore. Quanto all’essere gay, il fatto che un uomo di 38 anni ceda alle insistenza della “sua ragazza” ed accetti di avere rapporti sessuali con lei, mi sembra mille miglia lontano dal comportamento di qualunque gay di buon senso che non si impegolerebbe mai in una situazione ambigua fino a questo punto. Vedo ogni giorno ragazzi gay che per il loro ragazzo sarebbero capaci di fare qualunque cosa. Vedo ogni giorno ragazzi gay che si danno da fare nello studio e nel lavoro “per arrivare il prima possibile ad una indipendenza economica” che permetta loro di allontanarsi da casa e di avere una loro vita autonoma, ho visto ragazzi gay rifiutati dalle famiglie che hanno fatto di tutto per salvare la loro vita di coppia da qualunque ingerenza anche a costo di enormi sacrifici... Francamente tutto questo non ha proprio nulla in comune con la situazione che descrivi. Aggiungo poi che “sentire a pelle che uno è gay” è una cosa che può affermare solo chi dei gay non sa assolutamente nulla. Io di gay ne conosco tanti ma, credimi, sono arrivato per esperienza a capire che posso dire che uno è gay “solo quando è lui che lo dice in modo esplicito”...
 
     
 
 
  
 
 StevenL  Inviato il: 23/3/2008, 16:27 
 
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 Sono pienamente d'accordo con tutto ciò che dice il nostro Project!
Qualche cosa volevo esprimerla anche io. Beh inizio dalla frase che forse in tutto il contesto della tua lettere stona:
un'amica mi da detto: " io al tuo ragazzo non lo vedo un uomo, per me è gay, lo sento a pelle!
Beh queste sono parole di chi non ha assolutamente l'idea di che significhi essere gay. Io sono gay e mi reputo più UOMO di molti etero.Il gay è uomo,spieghiamo alla tua amica che cosa significa...non diciamo che i gay sono solo donnette o mezzi uomini perchè non è affatto così.Molti gay sono più uomini di altri etero!!!
Rettificato questo, passo alla tua lettera...beh come dice il nostro Project anche altre ragazze si sono rivolte quì e questo ci fa veramente piacere!Diciamo che la tua è una storia particolare con degli elementi che deviano un pò il mio concetto e la mia deduzione.Non riesco a capire e a definire gay o etero il tuo ragazzo.Un gay non si vede da quanto profumo mette o dagli atteggiamenti delicati (io stesso uso poco profumo e a volte non ci credono che sia gay),un etero non si vede dalla voglia di andare a lavoro o di formare una famiglia...quindi tutti questi elementi non mi fanno capire quale sia l'orientamento del tuo fidanzato e credo che questa risposta non riuscirai a trovarla (a meno che lui non confessi esplicitamente la sua omosessualità...come dice Project).Ma io non mi soffermerei sul fatto gay o etero io andrei più in la...inizierei a prendere in considerazione altre problematiche...Lui non ti cerca (ne affettivamente ne sessualmente),lui non vuole che lo abbracci (a meno che non ha messo profumo),lui non lavora,lui non vuole sentirsi dire che sta sbagliando,lui non vuole figli,non vuole creare una famiglia...CREDO CHE QUESTI SIANO I PROBLEMI PIU' IMPORTANTI DA RISOLVERE PIU' DEL FATTO CHE SIA GAY O MENO!!!
Più che risposte credo tu abbia bisogno di trovare una grande forza interiore per affrontare definitivamente la situazione...non devi aiutarlo (non sei l'ultima crocerossina di turno),non devi convincerlo...te lo dico perchè non ci riuscirai mai...Un uomo,un ragazzo,arriva da solo a capire di essere gay e ad accettarlo e nessuno può fare da mediatore tra le due cose.
Se tu desideri una famiglia,se tu desideri dei figli,se tu desideri essere Amata,se tu desideri essere abbracciata e ad abbracciare in qualsiasi momento,se tu desideri dei figli,se tu desideri una famiglia,se tu desideri una stabilità economica,ma sopratutto SE TU DESIDERI ESSERE FELICE allora cerca colui che queste cose può dartele!
L'AMORE che ti lega a lui è forte,si sicuramente ma l'Amore deve essere reciproco e sopratutto alimentato ogni giorno con piccoli gesti che vanno da un abbraccio ad un bacio,anche una telefonata se non ci si riesce a vedere...l'Amore ha bisogno di questo e molto altro ancora per andare avanti e crescere...non privarti di cose che desideri solo perchè "lui non vuole"...l'AMORE è importante ma a questo punto meglio stare male per la chiusura di una storia che non poteva andare piuttosto che SOFFRIRE PER UNA VITA VISSUTA COME NON LA SI DESIDERAVA VIVERE.
TI AUGURO DAVVERO DI TROVARE LA SERENITA' E LA FELICITA' CHE DESIDERI!!!
StevenL!
   
 
 
  
 
 frederic.78  Inviato il: 23/3/2008, 19:13 
 

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 .... bhè avere 38 anni e non lavorare ... ma soprattutto essere privi di alcuno stimolo o spinta a voler costruire, creare qualcosa ... magari anche solo per sè stessi ... non lo so ma una persona così mi sembra si stia lasciando sopravvivere ma certo non stia vivendo affatto ... ma se non si vive la vita che si sta a fare? Si, il punto non è mica essere gay o meno ... è solo capire ma che fai? Si, che fai??? Quando si arriva a quel momento ... e si arriva tutti chi prima che poi ... in cui si tirano le somme ... MAI farsi trovare con il nulla dietro e solo rimpianti davanti!!! E' meglio vivere tanto e sentire tutto e magari pure soffrire che sopravvivere senza sentire ...Cerca chi ti può far stare bene, cerca chi vuole costruire, vivere e creare ... anche solo progettare è bello ...
Ah deve essere così duro, veramente duro stare con la testa girata indietro sulle spalle!!!!!!!!

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 cruss  Inviato il: 23/3/2008, 23:14 
 
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 Ringrazio tutti voi per le risposte alla mia discuzzione e mi scuso per la mia "ignoranza" riguardo al mondo gay e per qualsiasi parola o frase infelice che io abbia inconsapevolmente usato.
Grazie di cuore per i vostri consigli, grazie di cuore perchè vi sento vicini!!
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 24/3/2008, 23:06 
 

 


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 Ehi cruss....Mettiamo che io non fossi gay, fà che sia tuo padre, un tuo amico, un cane ....potrei solo dirti che, a prescindere da tutti i contorni, le sfumature...mi suona strano sapere che i contatti fisici sono scarsi e anche unilaterali. Sai questo non me lo spiego....a mio parere donne, uomini, transgender, ermafroditi, tutti se amiamo o veniamo amati non ce lo chiediamo due volte se viverci dentro o meno...


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 cruss  Inviato il: 25/3/2008, 21:29 
 
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 Ciao survived ora ho letto il tuo messaggio ed è vero in un rapporto di coppia dove c'è amore il contatto fisico, il desiderare l'altro è un qualcosa di naturale, e se manca c'è da domandarsi il perchè...in tutti i sensi!
Ma purtroppo con il mio ragazzo, che dice di amarmi, spesso capita che sia sempre io a fare il rpimo passo....e qualche volta hp percepito che lui non sia tanto in vena....., ma che faccia l'amore con me per non dirmi di no.
Ti faccio una domanda forse strana, ma indice della mia grande confusione e crisi e ti prego non considerami sciocca, ma è naturale che un uomo durante il rapporto perda l'erezione? Al mio ragazzo è capitato qualche volta ed ha anche attraversato un periodo di molti mesi in cui non l'aveva del tutto e l'unica risposta che ricevevo alla mia domanda se ci fosse qualcosa che non andava era: " sono depresso". Altre volte, per stuzzicarlo, gli prendo la mano e la poggio sulla mia schiena o sul seno e lui...niente, la ritrae con dolcezza ..???????? Io non so + cosa pensare...
 
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 26/3/2008, 11:49 
 

 


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 Ciau, la perdita dell'erezione può derivare da stress, come dice lui! Può derivare da problemi di natura psicologica, preoccupazioni, indecisioni, succede succede non è poi così strano. Al posto vostro, in comune accordo, io andrei almeno un paio di volte a fare una seduta di coppia, è utile credimi, facendola potreste risolvere molti problemi. Non puoi continuare a stare cosi in pensiero, ci vuole una risposta, chiarezza, e se lui non te la da, insieme la potete raggiungere


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 editore  Inviato il: 29/3/2008, 15:07 
 
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 Guarda da quanto hai detto il vostro rapporto affettivo-sessuale protrebbe realmente essere compromesso dal suo essere gay, forse un gay-inconsapevole (che in realtà non ha mai maturato coscienza del suo sentire sessuale), un gay-represso, oppure anche un gay-celato (che ha la ragazza per far piacere a mamma), come potrebbe anche essere semplicemente un asessuato, cioè una persona che non ha interesse per il sesso esistono anche costoro; ma il problema maggiore del tuo amore in questo caso non è l'essere gay o assessuato, quanto l'essere, per dirla alla padoaschioppa, un "bamboccione".
Prima si sbamboccia, e prima capirà qual è la sua naturale tendenza sessuale; quanto a te, e inutile che ti fossilizzi con un essere del genere, l'amore è bello ma a una certa età deve essere anche un amore maturo, e il suo sembra più un amore da teenager al massimo, insomma un amore-non amore. lasciato e fatti al tua vita, e soprattutto non confondere un eventuale senso si pietà crocierossina per amore
     
 
 
  
 
 cruss  Inviato il: 29/3/2008, 19:15 
 
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 ciao editore hai prorpio ragione il mio lui è un bambino in tutti i sensi, nel lavoro, in famiglia, in amore, in ambito sessuale!! Ma come si può avere 38 anni e non vivere e non avere la volgia di amare una donna di darsi totalmente o di capire i propri desideri, istinti....insomma capirsi!!!
Sai ieri ho parlato con lui e ci sono andata vicina a dirgli che per me c'è qualche problema, chiedendogli se con me si sente soddisfatto....o se magari cerca altro nella sua vita, ma lui non si è scomposto + di tanto ed ha detto, parlando dello scoprirsi gay, che massimo una persona può accorgersene a 30 anni, ma non di +...(?????? io non credo) quindi lui se ne è tirato fuori.....MHA MHA MHA!!!

Anzi volevo aggiungere un'altra cosa; hai detto che si può essere anche gay-inconsapevoli e la mia domanda è: come un ragazzo si accorge di esserlo? E' possibile che in un "uomo" di 38 anni ciò non sia ancora avvenuto?
Ti abbraccio
     
 
 
  
 
 Survived  Inviato il: 29/3/2008, 23:31 
 

 


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 Scommetto che le critiche arriveranno ma sono certo piu del cielo che l'essere gay è qualcosa che si inquadra in eta BenBen piu prematura.....dunque a 38 anni o si è etero, o gay, o gay represso. E' una legge psico fisica generale che tende all'oggettività assoluta. A 38 anni non si puo essere inconsapevoli del proprio orientamento, ne tanto meno si diventa etero o gay visto che tutti E' STATO TESTATO sono certamente bisessuali per natura!


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 10 risposte dal 23/3/2008, 10:55
 

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