Silvia Bre

Silvia Bre
Motivazione

Il titolo della raccolta indica la difficoltà di plasmare il linguaggio affinché si avvicini al pensiero, ma evoca anche l’idea della morte, della fissità, del silenzio. Le poesie sono intense, cariche di emozioni autentiche, provocatrici. Si alternano invocazioni, maledizioni, aspirazioni, proiezioni psicologiche, desideri di altezze. Il corpo e lo spirito giocano una partita di partecipazione al grande enigma della vita, della storia, dell'umanità. L'amore è fondamentale, come fondamentali sono l'identificazione delle cose, l'elaborazione dei sogni, l'aspirazione all’ascesa spirituale.

Marmo
Da Marmo

Il dono a volte è solo un vetro opaco
che va riconosciuto in mezzo al niente
va levigato, smerigliato a fatica
a lungo, fino a brillare
ad accecare d’un fiato la mente
e poi va lavorato ancora e ancora
                                         perché torni invisibile nel tutto
                                         trasparenza pura
                                         lente.

Silvia Bre è nata a Bergamo e vive da molti anni a Roma, dove lavora come traduttrice di testi letterari e scientifici. Le sue poesie sono apparse fin dai primi anni ottanta su riviste come "Braci", "Prato pagano", "Nuovi argomenti" e "Poesia". Nel 1990 presso l’editore Rotundo è uscita la sua prima raccolta I riposi. Ha pubblicato negli Oscar Mondadori una traduzione del canzoniere di Louise Labé. Grazie a Le barricate misteriose, Einaudi, è risultata la supervincitrice del Premio Montale 2001. Per Einaudi ha pubblicato: Le barricate misteriose (2001), Marmo (2007) e, insieme a Marco Lodoli, Snack Bar Budapest (2008).