Pinocchio nella rete

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Carissimo Pinocchio…

2 ottobre 2011 AquilaDellaNotte Kondor

Era molto tempo che non si vedeva una mostra del genere in Second Life, una mostra che tocca diverse sensibilità, tutte presenti nel subconscio della maggior parte di noi, e non solo di noi Italiani. Quelli che ne hanno mancato l’inaugurazione, lo scorso 13 settembre alla galleria Szczepanski (http://slurl.com/secondlife/Galleria/102/163/31), possono ancora correre a visitare questa “Pinocchio nella Rete”, poiché la mostra resterà aperta fino al  16 di ottobre.

L’esposizione illustra tutta una serie di realizzazioni: sculture, immagini, creazioni artistiche, tutte incentrate sulla figura del burattino di Collodi. Una figura legata alla nostra infanzia, alle prime letture e ai racconti della nonna, ma che è anche rappresentativa dell’immaginazione, dei valori, delle fantasie, di generazioni di bambini e adulti. Il genio di Collodi, 130 anni fa, ha creato questa figura di personaggio che incarna un po’ il carattere degli Italiani: quelli che sono i nostri difetti, le nostre ingenuità, le nostre paure, ma anche una profonda dignità e una voglia di riscatto, che sempre riemergono dal fondo del nostro carattere nazionale, nonostante le ricorrenti avversità che hanno sempre attraversato la nostra storia.

La mostra ha alle spalle un progetto complesso, “Pinocchio nella Rete” (http://pinocchionellarete.wordpress.com/mostre-didattiche/), ideato da Riccardo Rivarola (aka Richy Ryba), che attraverso tutti gli strumenti del Web 2.0, racconta tutto quanto c’è da sapere sul personaggio e sulle iniziative ad esso ispirate che Riccardo sta portando avanti, con la sua grande passione e dedizione (per chi volesse contattarlo, questa la sua email: mailto:ade.tutor@gmail.com).

La mostra alla galleria Szczepanski, allestita con la collaborazione di Fiona Saiman e di Paolino Szczepanski, occupa tutto lo spazio della galleria, sia interno che esterno, tanto che addirittura tutta la sim è stata ricreata per accogliere la mostra con i suoi moltissimi prims. Nello spazio all’esterno della galleria colpisce per primo il visitatore, subito al fianco della grande locandina della mostra, una bellissima poesia dell’artista napoletana, ormai famosissima non solo sulla rete, Carmen Auletta. La poesia si intitola “’Nzieme a tte” (insieme a te), di cui non vi anticipiamo alcun brano, poichè spero che la sua lettura darà ad ognuno di voi sensazioni analoghe a quelle che io ho provato nel leggerla. Accanto al pannello con la poesia di Carmen è esposto il “Manifesto degli insegnanti”, un’iniziativa di www.lascuolachefunziona.it che rappresenta gli insegnanti che hanno collaborato al progetto.

Seguono le 70 opere di 40 artisti, che hanno partecipato al progetto ““Illustra Pinocchio: 130 anni dalla nascita”, un progetto indipendente, ma gemellato con la mostra. Tutte le opere esposte sono tratte da Facebook, col permesso degli organizzatori.

Si passano quindi in rassegna, sempre nello spazio all’aperto, diverse opere di artisti del Metaverso: da Daco Monday a Geordie Robbiani, da Kicca Igaly a Nessuno Myoo e Ele Mathy. Dei Pinocchio in varie dimensioni sono opera di Geordie Robbiani, mentre opera di Ele Mathy è una divertentissima installazione, con una corda tesa nel vuoto, che darà al vostro avatar pose da equilibrista. Completando la visita all’esterno, ci si prepara quindi ad entrare nella galleria per esplorare il cuore della mostra.

Pinocchio funambolo

All’interno diversi gruppi di foto e immagini, suddivise per tipologia, ci portano attraverso le varie componenti del progetto: si parte da una serie di carte da gioco della Dal Negro ripercorrenti la storia illustrata di Pinocchio, che risalgono a quasi cento anni fa, opera di Roberto Sgrilli (http://pinocchio-e-pinocchiate.blogspot.com/2010/11/pinocchio-cartoline-di-roberto-sgrilli.html).

Le carte del gioco di Pinocchio

Si passa poi a vari gruppi di foto che ritraggono i lavori dei ragazzi delle scuole elementari, seguono poi i disegni provenienti da diverse scuole, da Livorno a Napoli. Si possono quindi vedere dei calendari realizzati dai ragazzi di una scuola di Baia Mare, in Romania, che partecipano con impegno al progetto nel suo complesso, mentre la mia guida mi racconta perfino di una collaborazione con ben tre università di Seul, in Corea del Sud, che sta prendendo corpo.

Disegni dei bambini su Pinocchio

Altri personaggi di cartone e creta

Mangiafuoco ed i bambini del mondo

Pinocchio con i palloncini

Seguono i disegni a matita dell’artista italiano Alessandro Mazzanti, con soggetti tratti sempre da Pinocchio. Infine, una chicca della mostra è un quadro del pittore, scultore e filosofo toscano, da poco scomparso, Anchise Picchi, che raffigura due ragazzi intenti a leggere una storia che ci piace immaginare sia quella di Pinocchio.

Insomma, un progetto veramente ampio, con moltissimi entusiasti partecipanti, e che è ben lontano dall’aver completato il suo percorso. Quello che colpisce è la rete (è il caso di usare questo termine) davvero molto ampia, di contatti e collaborazioni che si è creata a sostegno del progetto. Protagoniste indiscusse sono le scuole, con collaborazioni e gemellaggi (http://knol.google.com/k/riccardo-rivarola/pinocchio-nella-rete/2rnc0gqzniugz/2) che partecipano creando e  usando il materiale raccolto, per nuove produzioni, esperimenti, e programmi didattici innovativi che utilizzano la rete.

Ogni pezzo, ogni disegno, foto, quadro, pannello, va guardato con calma, interpretandone i contenuti e la sensibilità di quelli che l’hanno creato.

Non rimane quindi che andare a vedere di persona (da Avatar) questa fantastica mostra, risultato del lavoro di tanta gente, appassionati, insegnanti, bambini, raccogliendo le note illustrative ed i link,  in modo da sfruttare le informazioni per navigare in rete attraverso i diversi livelli del progetto, implementati in onore del vecchio, ma sempre amatissimo burattino senza fili.

Mi perdonerete un link che non c’entra con la mostra, ma che tutti voi sicuramente conoscete e amate: http://www.youtube.com/watch?v=YoBuv7HR-Fw&feature=related).


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