Appunti di un lettore

Letture senza un filo conduttore, per attrazione da copertina.
Vado in libreria, o molto più spesso alla biblioteca di San Donato, giro per gli scaffali e un libro mi richiama.
Ripubblico qui, ma è tutto su Anobii.

Mollato cronico

pubblicato 25 mar 2017, 04:58 da Pierfranco Ravotto   [ aggiornato in data 25 mar 2017, 04:59 ]

di Francesco Sole

Autore giovane, giovanissimo, Francesco Sole. Come è giovane Francesco, il protagonista del romanzo, un «mollato cronico». Finirà così anche con la Michi?
"Perché mi mollano sempre?", su questo si interroga alla ricerca di una ragione,  durante le lezioni universitaria e le serate nel locale di cui è PR, mentre sta con gli amici Laura,Amido e Paddo (anche loro mollati cronici), mentre sta con il padre donnaiolo e la madre depressa (genitori separati), mentre chatta su whatsapp.
Libro fresco e interessante spaccato su una generazione.

Non devi dirlo a nessuno

pubblicato 25 feb 2017, 04:06 da Pierfranco Ravotto

di Riccardo Gazzaniga


Un ragazzino genovese. Vacanze in un paese del trentino. Un fratello più piccolo, un papà magistrato, una mamma, i nonni, un gruppo di ragazzi e una ragazzina che gli piace. Ma lui si sente un po' sfigato. Non si sente del tutto accettato/considerato, né in famiglia né nel gruppo, figurarsi che possibilità che la ragazzina guardi lui e non quello più spigliato, con il motorino e l'orecchino.
Gli anni 80, l'adolescenza, la scoperta dell'attrazione verso il corpo delle donne, i rapporti con i genitori, sono gli elementi che si intrecciano con la storia di un mistero che è il cuore del racconto.
Non un capolavoro, ma una lettura piacevole.

Il caffè dei miracoli

pubblicato 26 ago 2016, 13:24 da Pierfranco Ravotto

di Franco Di Mare

dimare

Una statua di Botero spunta la mattina sulla piazza di un paese del Sud. Proprio di fronte alla chiesa e a pochi giorni dalla processione di Sant'Eufrasia. E sotto la statua spunta una neonata. 
Tanti personaggi: il sindaco, Rocco Casillo, il capo dell'opposizione, don Enzo, il maresciallo Mannino, l'ortolana Carmelina - che ha un lato B che assomiglia a quello della statua, la dottoressa Neri , l'operatore ecologico (non si dice spazzino) Venanzio, la giovane Addolorata, detta Doll, le sue amiche, il gestore del caffè che da il titolo al romanzo.
Fresco, simpatico, si legge con piacere.

Tre volte all'alba

pubblicato 26 ago 2016, 12:41 da Pierfranco Ravotto

di Alessandro Baricco

baricco

Due. Un lui e una lei. Si incontrano tre volte. In un hotel, all'alba. In tempi diversi. In età diverse. Solo che il rapporto fra le loro età cambia da un incontro all'altro.
Da tre spezzoni, noi ricaviamo la storia di due vite. Sublimi (credo sia la prima volta che scrivo questo aggettivo) i dialoghi.

La bella del Chiaravalle

pubblicato 23 ago 2016, 13:28 da Pierfranco Ravotto

di Dario Crapanzano


Milano anni 50. Un po' prima che ci arrivassi io nel 64. I "gialli" che leggevo allora erano tutti ambientati in America. Adesso leggo con piacere tanti gialli ambientati qui in Italia. Se sono, come questo, ambientati a Milano e in zone in cui ho vissuto, o che ho frequentato mi piacciono di più.
Non ho frequentato i casini, li avevano già chiusi quando sono arrivato a Milano, e comunque non avrei avuto l'età, e forse non li avrei frequentati comunque. Ma c'erano, invece, pochi anni prima e sono al centro della storia, perché il Chiaravalle era un casino e "la bella", la Lina, bella e sfortunata, giovane vedova di un partigiano ucciso dai tedeschi, ci fa la vita. 
Anzi, ci faceva, visto che quando il romanzo inizia era già morta. Morte violenta, in casa dello zio Attilio, che la scopre rincasando dal turno di notte alla Marelli. A indagare il commissario capo Mario Arrigoni, del commissariato di Porta Venezia a Milano, Maigret meneghino.

Tretrecinque

pubblicato 23 ago 2016, 13:06 da Pierfranco Ravotto   [ aggiornato in data 23 ago 2016, 13:07 ]

di Ivano Fossati


Tretrecinque è una chitarra, la chitarra di Vic Vincente, al secolo Vittorio Vicenti di cui il libro traccia una biografia. Sessant'anni, dalla provincia vercellese degli anni '50 fino al 2010 attraverso la Cornovaglia, a Brighton, New York e la provincia americana. Anni passati a fare virtuosismi con la chitarra, altri in un'agiata e noiosa vita borghese. A viverla come capita, in modo un po' malinconico, siano anni difficili o anni di successo. Con distacco. 
Io l'ho letto volentieri.

Assassinio all'IKEA

pubblicato 21 ago 2016, 03:35 da Pierfranco Ravotto

di Giovanna Zucca


Ikea di Padova, 2009. il corpo di Amilcare Borgomastro viene trovato dentro il cassettone di un letto.
Erminia - moglie, madre, docente universitaria - e Anna Laura - commercialista - sono amiche dall’infanzia, vivono nello stesso palazzo e quel giorno erano all'Ikea anche se si dicono che no, era qualche giorno prima. Anna Laura ha, da trent’anni, una relazione con un uomo sposato, per l'appunto Amilcare, ma non sembra sconvolta dalla sua morte. Anzi sembra aperta ad una nuova vita.
A indagare il commissario Loperfido e la giovane agente Luana, appena trasferitasi da Napoli.

Un insieme di personaggi, le loro storie: la storia di un'amicizia, la vita in un commissariato di polizia, i rapporti d'amore. Un po' di ironia e un po' di mistero. Simpatico da leggere.

La donna dal taccuino rosso

pubblicato 20 ago 2016, 07:33 da Pierfranco Ravotto

di Antoine Laurain 


Un taccuino rosso che con una lunga lista di «ho paura...» e una di «mi piace...». E' in una borsetta da donna insieme a una varietà di oggetti: molletta per capelli, profumo Habanita,  fotografie, fermaglio con un fiore di stoffa, penna a sfera Montblanc, dadi, tre sassolini, un romanzo con dedica «A Laure, in ricordo del nostro incontro sotto la pioggia», ...
A trovare la borsetta abbandonata e a perdersi nel suo contenuto è il libraio Laurent. 

Il libro è la storia della ricerca della donna - che, vittima di un'aggressione, nel frattempo è in coma ricoverata in ospedale. 
Laurent riuscirà a risalire all'indirizzo di Laure, a conoscerne la casa, ad accarezzarne il gatto, a entrare nel suo mondo.
Ma non posso raccontarvi come va a finire.
L'ho letto con piacere.

Qualcosa, là fuori

pubblicato 20 ago 2016, 01:50 da Pierfranco Ravotto

di Bruno Arpaia


2080: i migranti siamo noi. 
Un romanzo che fa riflettere sui cambiamenti climatici e sulle loro conseguenze ma anche sulle migrazioni.
Livio è un anziano che con tante altre persone sta cercando di raggiungere - in una carovana guidata da donne soldato - la Scandinavia, il nord ancora vivibile in un mondo che sta morendo a causa dell'aumento della temperatura del pianeta. 
Continui flashback raccontano il passato - a partire dai nostri giorni - in cui i segnali del disastro ambientale erano già visibili - quando è stato raggiunto il punto del non ritorno?
visibili: ma come Livio tutti noi cerchiamo di non vederli, confidiamo sul fatto che una soluzione si troverà - e si sono poi via via concretizzati, con il precipitare dell'Italia e di gran parte dell'Europa nel caos, con l'America - quella di Trump? - che espelle gli immigrati, con i paesi del Nord che difendono le loro frontiere, con le carovane che offrono a chi può pagare un viaggio rischioso verso il baltico, dove crescono le Mangrovie.
Meglio leggerlo come romanzo di fantascienza, se no ci si angoscia troppo ... o forse sarebbe meglio angosciarsi e cercare di provvedere? Se siamo ancora in tempo.

Con la morte nel cuore

pubblicato 20 ago 2016, 01:18 da Pierfranco Ravotto

di Gianni Biondillo


Direi che di questi tempi è diffuso il poliziotto - ispettore, commissario, vicequestore che sia - che ha mal digerito una separazione. Sono sempre le donne ad averli lasciati e loro, mentre risolvono casi criminali, rimuginano e sognano di tornare indietro.
Anche l'ispettore Ferraro ha mal digerito il divorzio e rimugina su quello mentre, a Quarto Oggiaro (Milano), si muove in un caso in cui si intrecciano mafie pugliesi, calabresi e slave.

Personaggi simpatici, l'ispettore capo Lanza, il barbone Baffo e lui, Ferraro, ironico o piuttosto sarcastico.

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