Peter Demianovich Ouspensky


 Peter Demianovich Ouspensky, nacque a Mosca il 5 Marzo 1878 e morì il 2 Ottobre 1947, a Lyne Place, Surrey, Inghilterra. Era un filosofo Russo che combinava una vocazione mistica al pensiero analitico e psicologico nelle sue discussioni circa le più elevate dimensione dell’esistenza. Durante il periodo in cui visse a Mosca scrisse per molti giornali; fu particolarmente interessato nell’idea, allora molto studiata, della quarta dimensione. E’ meglio conosciuto per le sue esposizioni del lavoro con il mistico Greco Armeno George Ivanovich Gurdjieff.

La Vita

 

Peter D. Ouspensky

Dall’età di 18 anni Ouspensky sentì la necessità di raggiungere “la Grande Conoscenza”, e questo divenne lo scopo della sua vita; iniziò a scrivere e a viaggiare in Russia, in Oriente e in Europa. Nel 1907 scoprì la letteratura teosofica di cui scrisse:
Produsse in me una forte impressione anche se, vedendo la sua parte debole, mi resi conto che non aveva futuro, ma mi aprì le porte ad un nuovo grande mondo. Scoprii le idee dell’esoterismo e ricevetti un impulso per lo studio delle “dimensioni superiori."Ouspensky si trasferì Da Mosca a S. Pietroburgo nel 1909 dove si dedicò allo studio dei Tarocchi della letteratura Indù e all’idea del superomismo, su cui diede letture pubbliche. Un saggio sui tarocchi fu pubblicato nel 1913, ma in questo periodo il maggior lavoro di Ouspensky fu la stesura del "Tertium Organum" pubblicato nel 1912. Dopo la pubblicazione del Tertium Organum Ouspensky riprese a viaggiare in oriente e trovò in India e a Ceylon scuole molto interessanti, ma che non avevano ciò che lui cercava. Le sue ricerche furono interrotte dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale nell’Agosto del 1913, fece ritorno a S. Pietroburgo nel Novembre del 1914 e nel 1915 diede pubbliche letture dei suoi viaggi in India e Ceylon. Alle sue letture de “Il Problema della Morte” e “In Cerca del Miracoloso” erano presenti più di mille persone.
Ripeté le letture a Mosca, dove due persone dell’audience gli dissero che facevano parte di un gruppo impiegato in ricerche occulte sotto la guida di G. I. Gurdjieff.
Ouspensky descrive del suo incontro con Gurdjieff nel primo capitolo di “Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto”, riportando alcune delle conversazioni tenutesi fra di loro.

Prima di entrare nel gruppo di Gurdjieff, Ouspensky chiarì che, nella sua veste di scrittore, avrebbe voluto essere lasciato libero di decidere cosa scrivere e cosa non scrivere, non poteva promettere di mantenere il segreto delle idee che avrebbe imparato da Gurdjieff, in più, avendo lavorato per molti anni su idee esoteriche, vedeva molto difficile separare ciò che Gurdjieff insegnava da ciò che già sapeva. L’accordo fra loro fu che Ouspensky non avrebbe scritto ciò che non comprendeva.

Nel febbraio del 1917 si confrontò con Gurdjieff circa l’idea di abbandonare la Russia e aspettare la fine della guerra in una nazione neutrale, ma non ottenne una direzione definita dal maestro. Quella fu in ogni caso l’ultima visita di Gurdjieff a S. Pietroburgo. Un mese dopo l’abdicazione di Nicola II Ouspensky scrisse “La fine della storia Russa”. Gurdjieff lasciò Mosca alla volta del Caucaso prima della rivoluzione e chiese ad Ouspensky di continuare il lavoro con il gruppo di S. Pietroburgo fino al suo ritorno per la pasqua. Una settimana dopo la pasqua, ricevette un telegramma in cui era scritto che Gurdjieff sarebbe arrivato in Maggio. Questo fu un periodo difficile per Ouspensky che terminò con un telegramma da Alessandropoli in Giugno in cui era scritto: “Se vuoi riposarti vieni qua da me”.

La fine del 1917 la passò ad Essentuki, dove Gurdjieff rivelò il piano complessivo del lavoro ad un gruppo di 12 persone, com’è descritto nel capitolo 17 di “Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto”, ma qualcosa nell’insegnamento di Gurdjieff era cambiato egli aveva disperso l’intero gruppo Russo e fermato il lavoro, Ouspensky incominciò ad avere meno confidenza con il maestro. Qualche mese dopo nel febbraio del 1918, una lettera circolare con la firma di Ouspensky fu spedita da Gurdjieff a tutti i membri dei gruppi di Mosca e S. Pietroburgo con l’invito di venire a Essentuki per lavorare con Gurdjieff, circa 40 persone risposero.

Ouspensky vide chiaramente i cambiamenti nella natura dell’insegnamento di Gurdjieff. Prima di incontrare Gurdjieff, Ouspensky conosceva gia profondamente i principi e le regole delle scuole esoteriche e comprendeva che se un allievo è in disaccordo con il suo maestro, resta solo una cosa per lui da fare, andarsene. Ouspensky si trasferì in una casa separata ad Essentuki e riprese i lavori ai suoi libri.

Una testimonianza delle ragioni che lo portò ad abbandonare Gurdjieff è riportata in una trascrizione di un incontro tenutosi a Londra il 13 Ottobre 1937:

“Quando incontrai Gurdjieff incominciai a lavorare con lui sulle basi di certi principi che potevo comprendere e accettare. Gurdjieff ci disse: ”Per prima cosa tutti voi non dovete credere a nulla, e secondo non dovete fare nulla che non comprendete”. Io lo accettai per questi principi. Poi dopo due o tre anni lo vidi andare contro questi principi. Chiedeva alle persone di accettare ciò in cui non credevano e di fare quello che non comprendevano. Del perché questo accadde non pretendo di avere una ragione.”

Gurdjieff lasciò Essentuki nel 1918, Ouspensky scrisse in “Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto”:

“Avevo deciso di lasciare Essentuki ma non volevo andarmene prima di Gurdjieff. Riguardo a lui avevo una strana sensazione. Volevo aspettare fino alla fine; per fare tutto quello che mi era possibile per non avere il rimorso di non aver tentato ogni possibilità. Fu molto difficile per me rifiutare l’idea di lavorare con Gurdjieff.”

Nelle ultime 10 pagine di “Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto” e riportata una breve spiegazione dell’inizio del lavoro indipendente di Ouspensky seguendo le linee del gruppo di S. Pietroburgo.

Nel 1920 a Costantinopoli molte persone erano attratte dalle letture, ma quando Gurdjieff arrivò qualche mese dopo da Tiflis, Ouspensky sperava ancora di lavorare con lui e mise il suo gruppo nelle mani del maestro. Sorsero le stesse difficoltà che erano sorte ad Essentuki e nell’agosto del 1921 Ouspensky partì alla volta di Londra; a Costantinopoli prima della sua partenza per l’Inghilterra Gurdjieff gli dette un totale consenso alla pubblicazione dei suoi scritti.

A Londra inizio un’altra volta un lavoro indipendente. Gurdjieff arrivò nel l922, dopo diversi insuccessi nell’aprire il suo “Istituto per lo Sviluppo Armonioso dell’Uomo” a Berlino e Dresda.
Ouspensky introdusse Gurdjieff al suo nuovo gruppo e lo aiutò a raccogliere la somma necessaria per il suo istituto in Francia. Una considerevole somma di denaro fu raccolta e Gurdjieff poté comprare il Chateau Prieuré ad Avon vicino Fontainbleu e sempre nel ’22 aprì il suo istituto.

Ouspensky trovò il lavoro dell’Istituto molto interessante ma non accettò l’invito di Gurdjieff a trasferirsi perché non comprendeva più la direzione del lavoro del maestro e percepiva elementi di instabilità nell’organizzazione. Era al Prieuré nel Gennaio del 1924 quando Gurdjieff con alcuni allievi andò negli stati Uniti, il che ricordò ad Ouspensky la partenza per Essentuki nel 1918. Al suo ritorno in Inghilterra annunciò che da quel momento il suo lavoro si sarebbe svolto in maniera indipendente.


Bibliografia


Peter D. Ouspensky

Il suo primo libro “La Quarta Dimensione” fu pubblicato nel 1909, il suo secondo “Tertium Organum” nel 1912 e “Un nuovo modello dell’Universo” nel 1931, quest’ultimo lavoro introduce l’idea dell’esoterismo e l’idea dell’esistenza di centri nel mondo dove antiche conoscenza esoteriche sono, non solo preservati ma anche tramandati a gruppi di iniziati. Ouspensky scrisse anche il racconto “La Strana vita di Mr. Osokin”, in cui esplorò il concetto dell’eterna ricorrenza. Viaggiò attraverso l’Europa e l’Oriente, alla ricerca dei luoghi dove si trovava la conoscenza esoterica che cercava.
Fu il suo incontro con Gurdjieff con il quale spese molti anni studiando il suo Insegnamento che determinò la direzione futura dei suoi scritti e delle sue ricerche per il resto della sua vita.

Scrisse dell’insegnamento di Gurdjieff in un libro originariamente intitolato “Frammenti di un insegnamento Sconosciuto”, pubblicato postumo nel 1947 con il titolo “In cerca del Miracoloso”.

Il primo manoscritto di “Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto” che ha una data certa, risale al 1925 a Londra. Ouspensky stava rivisitando i testi quando la seconda guerra mondiale scoppiò nel settembre del 1939; non pubblicò questo testo durante la sua vita. Infatti, dopo tre anni di studio con Gurdjieff, Ouspensky pubblicò solamente ciò che aveva scritto in precedenza (“La Strana vita di Ivan Osokin” e “Un nuovo modello dell’Universo”) e nulla riguardo al Sistema. I tre libri del Sistema furono pubblicati postumi da Madame Ouspensky.


Questo volume è stato criticato da chi, avendo seguito l’insegnamento Gurdjieff, afferma che esso riporta solo una parziale rappresentazione della totalità delle idee di Gurdjieff. Esso rappresenta, in ogni caso, quella che probabilmente è la più dettagliata spiegazione dell’insegnamento del maestro. I testi sono in profondo contrasto con quelli scritti da Gurdjieff, come i “Racconti di Belzebù al suo piccolo Nipote”, dove le idee e i precetti dell’insegnamento di Gurdjieff sono “nascosti ” in profonde e velate allegorie. E’ anche importante notare che Ouspensky ricevette il permesso da Gurdjieff per la pubblicazione di “In cerca del Miracoloso.”.

Insegnamento

Ouspensky era solito ricordare alle persone che partecipavano ai suoi incontri che non c’era garanzia che avrebbero trovato quello che stavano cercando o che avrebbero avuto i risultati che si aspettavano. Metteva in guardia che c’erano grandi pericoli e rischi nel cammino della Quarta Via, perché questo particolare sistema lascia all’uomo molte libertà e che la coscienza e la volontà non possono essere create da un sistema restrittivo.

A chi desiderava diventare un nuovo studente, era detto che nulla di quello che era insegnato avrebbe dovuto essere divulgato a nessuno, neppure alle famiglie o agli amici, non c’erano pagamenti, e dovevano essere ascoltate almeno cinque letture prima di sapere se si desiderava continuare il lavoro.

Durante gli incontri una gran quantità di domande erano poste che spaziavano su tutti i campi delle condizioni umane.

Nel 1935 fu comprata una casa a venti miglia da Londra per organizzare il lavoro. Alcuni degli studenti anziani vivevano lì, differenti lavori pratici erano svolti sotto la direzione di Madame Ouspensky.

Nel 1938 una casa più grande fu comprata a Londra, questa aveva uno studio che poteva contenere circa 300 persone. Questo rese possibile la fondazione della “Società Storica Psicologica” che dette una forma esterna del lavoro di Ouspensky. L’obiettivo dell’organizzazione della Società fu espresso in un documento scritto da Ouspensky:

Il Sistema ha bisogno di lavoratori. Non ci sono idee o pensieri che non richiedono ed ammettano futuri sviluppi ed elaborazioni. Ma c’è una gran difficoltà nel modo di preparare le persone per questo lavoro, perché un ordinario studio intellettuale del sistema e insufficiente; e ci sono poche persone che accettano altri metodi di studio e che possono essere allo stesso tempo capaci di lavorare con questi metodi.

Dodici anni dopo sviluppando l’obiettivo della “Società Storica Psicologica” Ouspensky indico la direzione per la continuità del sistema:

1. Lo studio dei problemi dell’evoluzione dell’uomo ed in particolare l’idea dello psico-trasformismo.
2. Lo studio delle scuole psicologiche nei differenti periodi storici, in differenti nazioni, e lo studio della loro influenza sulla morale e sullo sviluppo intellettuale dell’umanità.
3. Un’investigazione pratica dei metodi di studio di Sé e sviluppo di Sé in accordo ai metodi e ai principi delle scuole psicologiche.
4. La ricerca di testimonianze nella storia delle religioni, filosofia, scienza ed arte con lo scopo di stabilire la loro comune origine, dove questo fosse possibile, e i differenti livelli psicologici di ognuna di esse..

Lo scoppio della guerra rese impossibile continuare il Lavoro in Inghilterra la casa di Lyne divenne un luogo in cui un gran numero di persone si riunirono, Ouspensky teneva piccoli incontri. Ouspensky si trasferì negli Stati Uniti, tenne incontri a New York dal 1941 al 1946 alla Franklin Farm, una grande casa e proprietà nel New Jersey fu messa a sua disposizione. Qui Madame Ouspensky organizzò il lavoro pratico come aveva fatto in Lyne Place in Inghilterra e Ouspensky continuò i suoi scritti e le sue letture.

Pochi membri dei gruppi londinesi si trasferirono in America durante la guerra alcuni riuscirono a far visita a Ouspensky dopo la guerra, ma Ouspensky non aveva, nella sua visione, finito il lavoro con i gruppi Inglesi; sentiva che dovevano sentirsi “liberi” dal Sistema e cercare la verità attraverso i loro propri metodi. Anche se già molto ammalato, Ouspensky ritornò in Inghilterra all’inizio del 1947. Il clima era freddo e tutto era ancora razionato. Lo sforzo di quelli che lo volevano e aspettavano il suo ritorno fu grande, ed Ouspensky fu in grado di dirigere 6 incontri.

Pochi, se non nessuno, del gruppo prima della guerra avevano compreso che il Lavoro così come lo conoscevano non sarebbe potuto continuare senza Ouspensky stesso, e quando gli venne detto da Ouspensky che erano liberi di seguire i loro scopi e idee in qualunque direzione individuale desiderassero, fu necessario molto coraggio per accettare questa decisione.

Il significato della vita di Ouspensky fu quello di insegnare il Sistema e la sua organizzazione del lavoro è un mistero insondabile. Ognuno può comprendere che il sistema non può essere appreso dai libri, ma che una scuola è necessaria; e una scuola dipende da un maestro il cui livello d’essere, conoscenza, e comprensione è differente da quella dei suoi allievi, Ouspensky disse che il suo sistema era differente da tutti gli altri sistemi “nell’insegnare il cambiamento di livello d’essere”, e che ogni cosa dipende da quello.

Ad Ouspensky fu spesso domandato se il passaggio delle idee del sistema nella corrente generale delle conoscenze umane avrebbe potuto essere utile all’umanità e aiutare la scuola, a questa domanda rispose ad un incontro il 4 ottobre 1937:

“Questo accadrà da se, non c’è ragione per noi di preoccuparci di questo. Le idee si diffonderanno forse durante la nostra vita, forse dopo. Molte di esse entreranno nel linguaggio scientifico e filosofico, ma esse entreranno nella forma sbagliata. Non ci sarà la giusta distinzione fra fare e accadere, e molte idee del pensiero ordinario saranno mescolate a queste idee; quindi esse non saranno le idee come le conosciamo adesso, solo le parole saranno simili. Se non comprendete questo perderete questa via.”


Un estratto dalla “Strana vita di Ivan Osokin”:
Ad un uomo può essere dato solo ciò che può usare; ed egli può usare solo quello per cui ha sacrificato qualcosa. Se un uomo vuole acquisire grande conoscenza o nuovi poteri egli deve sacrificare altre cose che sono importanti per lui in quel momento. In più può ricevere solo in proporzione a quello che ha lasciato. Non puoi avere nessun risultato senza le giuste cause. Attraverso il tuo sacrificio tu crei le cause. Adesso la domanda importante è cosa sacrificare e come sacrificarlo. Tu hai detto che non hai nulla. Non è proprio vero. Hai la tua vita. Quindi puoi sacrificare la tua vita. E’ un piccolo prezzo da pagare visto che la vuoi gettare via in ogni caso. Non ho bisogno dell’intera tua vita. Venti anni, o anche quindici saranno sufficienti. Quando questo tempo sarà finito sarai in grado di utilizzare questa conoscenza per te stesso.


Le carte di P.D. Ouspensky sono tenute nell’archivio della Yale University.

Bibliografia

* Tertium Organum, di Ouspensky 1945
* Un nuovo Modello dell’Universo, di Ouspensky1934
* La psicologia della possibile evoluzione dell’Uomo, di Ouspensky 1950
* La strana vita di Ivan Osokin, di Ouspensky 1947
* In cerca del Miracoloso: Frammenti di un insegnamento sconosciuto, di Ouspensky 1949
*La Quarta Via allievi di Ouspensky 1957
*Lettere dalla Russia-1919
* Coscienza, La ricerca della Verità di Ouspensky 1979
* A Further Record: Extracts from Meetings 1928–1945 London and New York: Arkana, 1986 Non in versione Italiana
* The Symbolism of the Tarot (Translated by A.L. Pogossky) New York Dover Publications Inc.,1976 Non in versione Italiana

 

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