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poetry and pictures by
Gian Berra...

Aprile 2012
Un regalo gratis alla gente di Pederobba, Covolo di Piave, Levada, Curogna luoghi incantati e acerbi... che sto per lasciare
Tanti anni sono passati dal 1977, quando sono venuto a vivere nella terra felice di Pederobba a Covolo di Piave. 
In quel lontano fine anni settanta provenivo da fuori. Ero un giovane hippie che dopo aver conosciuto una fetta di mondo tornavo per un caso alle mie vecchie radici. Una infanzia discontinua a Segusino, un soggiorno a Montebelluna, a Feltre, poi a Valdobbiadene dove avevo aperto il mio primo studio.
Mi portavo dentro come ora un entusiasmo che si alimentava di attimi di bambino che vagava per le colline e le valli che stavano appena sopra il fiume Piave e accanto l'orizzonte di monti di Feltre.
Ho raccolto l'energia che alimenta le terre di Venezia. Forze antiche senza fine che tentano di essere percepite dagli umani che vagano confusi in attesa di un nulla vago che è l'attimo perduto nei giorni che passano uguali.
Io passeggio ancora nelle strade deserte di questo paese smarrito.
Mi guardo attorno: resto ancora ammirato da linee e colori. E l'impulso è di celebrare una armonia antica e senza fine. Dipingo, scrivo, comunico, gioisco e medito. Poi sogno i territori della fantasia.
Perché la gente della mia terra non passeggia? Eppure la percepisco dietro le tende delle finestre. Gente che osserva di nascosto chi passa per la strada.
La nostra gente non fa passeggiate; non guarda nemmeno il cielo o le stelle. La nostra gente non guarda nemmeno la luna e rifugge il sole.
la nostra gente non ascolta la pioggia e nemmeno il vento.
La nostra gente non ammira l'alba o il tramonto. Nemmeno vede l'anima delle vecchie case che tentano di raccontare sé stesse.
Che generazione è questa che non ha saputo recuperare le sue radici. Chi ha distrutto la sua sensibilità e il potere di parlare con l'anima della sua terra?
Un campanile, un cimitero, una festa alla pro loco, un incontro al bar, un raduno di vecchi alpini, una maschera per non tradire il timore di essere giudicati, un senso di colpa antico e assurdo, le chiacchiere delle donne deluse dalla vita, il silenzio deluso e stanco degli uomini che hanno lavorato come servi, l'orgoglio assente da sempre, l'impotenza come filosofia di vita per guadagnarsi un futuro lieto in cimitero, il sorriso scaltro dei furbi che hanno capito tutto, quelli fuggiti all'estero che celebrano da lontano i ricordi...
Ma io li amo tutti senza riserve. Ho una speranza che è quasi assoluta: forse i figli dei figli di chi vive oggi saranno un po' più consapevoli.
E' per essi che regalo a tutti un pezzetto della mia anima.
E lo faccio con gusto. Gian Berra 2012.

TUTTI I LIBRI E I SAGGI DI GIAN BERRA LI TROVI SU: LEGGI O SCARICA GRATIS.

Giravo solitario in vespa o sulla vecchia Simca 1300 cui ero affezionato. Con la vecchia macchina fotografica.
Specialmente di pomeriggio o di mattina presto. E coglievo la meraviglia dei nostri luoghi. Erano gli anni 1986 e 1987...

 

http://justpaste.it/pederobba 

 

 


 

 


 

 


 


 





http://venetoservo.blogspot.it/2012/04/pederobba-quando-lassociazione.html  Pederobba la vergogna dellla incultura del popolo venetoricordi di incontri passati...

1998, Il campo della associazione culturale LA CRIOLA di Pederobba, Covolo di Piave - TV
Un pomeriggio al campo, una occasione di dipingere assieme ai pittori
 della ass. cult. LA CRIOLA.
Solo uno tei tanti incontri fatti dal 1996 al 1999, al campo in via Guizzetta 
a Covolo di Piave ( Treviso, Italy)
Il "campo della Criola" nacque attorno il 1996 , con tanta gente che cercava libertà di pensiero e azione, con la creatività che cercava spazio.
Gian Berra e soci dell'associazione LA CRIOLA organizzarono decine di incontri:
Feste sociali e pittura all'aperto per adulti e bambini. Incontri di poesia New Age, incontri con l'istituto di psico sintesi di Padova, incontri con l'istituto Mediterraneo di Vicenza, Incontri musicali, Incontri di Yoga e ginnastica libera, corsi di pittura all'aperto, festa dell'equinozio di giugno, passeggiate sulle rive del Piave alla ricerca dell'anima della Natura, festa di Beltane e incontri liberi anche solo per stare assieme.

L'ass, cult, LA CRIOLA, aveva iniziato la sua attività nel 1991 e nel 1993 iniziò la sua attività creativa con i corsi pratici di pittura che durarono fino al 2005. in cui l'associazione terminò le sue attività. In tanti anni gli allievi dei corsi furono circa 800. Ha organizzato almeno 150 esposizioni di pittori nella nostra regione.

Ma nel 1999 il Campo della associazione culturale La Criola chiuse. Troppe pressioni contrarie. Siamo un popolo diviso che nasconde impotenza e paura...
Ora mi sento vecchio, e conservo le energie rimaste dopo tanto lavorare per la gente. Ma mi dispiace osservare la povertà culturale che è rimasta. Ma si spera nei giovani di domani.
Ho seminato un piccolo pugno di semi alle persone che mi hanno seguito per un po'.
Forse germoglieranno? Chi lo sa?



 
 "Wasere, cuore di drago" il romanzo di Gian Berra pubblicato nel 2009.
Il romanzo è dedicato all'anima antica di Segusino ed è ambientato a Segusino nel lontano 1906 alla vigilia della grande guerra.
Nel 1906 Segusino è uni dei tanti borghi veneti abbandonati, ma sfruttati dal potere lontano e rapace della burocrazia del nuovo regno d'Italia e prima ancora dal disinteresse della moribonda Venezia. Segusino è arretrato e impoverito, senza cultura o istruzione. I migliori se ne sono andati all'estero per disperazione. lavorano bene gli sfruttatori dell'emigrazione, i banchieri d'assalto che preparano la grande guerra come un affare per industrializzare l'italia a loro vantaggio.
I sevizi segreti italiani e autrici tramano loschi interessi con odio reciproco. Una piccola borghesia alleata al clero tiene i poveracci legati come servi fedeli attraverso l'ignoranza e una religiosità beghina e ottusa.
Ma c'è una speranza: un drago si risveglia dalla rocce delle Wasere e il suo intervento salverà un protagonista del romanzo. E' un drago che viene da un tempo pagano e lontanissimo. Il drago salvatore userà a suo favore il potere di morte del male che opprime la gente del Veneto e vincerà la sua lotta per liberare la coscienza al suo protetto e ridargli una nuova prospettiva di vita inattesa.

Puoi trovare il romanzo su: 
https://independent.academia.edu/GianBerra

Puoi leggerlo anche su:  Google ebook
 

 

Pederobba, ecco il libro di Gian Berra. Scaricalo gratis da internet: http://www.scribd.com/baroque2/d/28802052-Pederobba-Osteria-Da-Rafael-Gian-Berra-2010  http://justpaste.it/pederobba Pederobba, osteria da Rafael. Storia di una radice strappata. Gian berra 2012 
 
http://www.scribd.com/doc/83920149/Caos-Barocco-Segusino-La-Valle-Dei-Mulini-Gian-Berra   http://justpaste.it/segusino CAOS BAROCCO di Gian Berra. Viaggio poetico composto da foto originali, poesie, pensieri e due racconti brevi dell'autore.
Un viaggio poetico ispirato da una passeggiata nei ricordi dentro una valle infernale e pagana a Segusino. La valle dei mulini.
Alla ricerca delle intime radici di un popolo che ha paura di liberarsi una volta per sempre dal ruolo di servo.

CAOS BAROCCO, Viaggio poetico di Gian Berra alla valle dei mulini a Segusino. 2012 

Vedi anche il blog: http://venetoservo.blogspot.com/


 

 Il primo capitolo del romanzo di Gian Berra"Wasere, cuore di drago", puoi scaricarlo gratis da internet al sito:

http://www.scribd.com/doc/42179010/WASERE-Di-Gian-Berra-Romanzo
 

 
  Psicologia sciamanica di Gian Berra. 2005

Viaggio folle e disincantato tra le immagini della mente di chi ascolta le voci molteplici della Natura.
Le voci interiori delle coscienze si rivelano mentre il poeta ascolta senza porre limiti al suo sentire il Sacro di ogni giorno senza confini assoluti-
Follia lucida rivela territori nascosti e dimenticati ma sempre vivi e carichi della nostra eredità vitale.
Messaggi che ritornano ad ogni generazione con forza sempre vivace ed orgogliosa.
Adorare è come ascoltare ancora e rispondere a ciò che forma il nostro tessuto vitale.


Scarica gratis da internet...
Psicologia sciamanica di Gian Berra 2005

 

Corso pratico di pittura
di Gian Berra. 2005


Esperienze di insegnamento durante il Corso pratico di pittura tenuto da Gian Berra dal 1993 al 2005 a circa 800 allievi.
Una avventura di dialogo reciproco tra l'artista e quelli che desideravano risvegliare il potere divino di vedere, adorare, rivelare, inventare, osservare. ammirare e perciò gioire lo spettacolo quotidiano della Vita.
Questo potere vive assopito in ognuno ma va riscoperto e vissuto come conquista personale.
Poi va condiviso per aumentarlo senza limite.



Free in internet...

Corso pratico di pittura di Gian Berra 2

GIAN BERRA, BIOGRAFIA

Email: gianberra@hotmail.com

Abitazione a Montebelluna, frazione Contea, via delle piscine 37


MOSTRE E BIOGRAFIA RAGIONATA

DI

GIAN BERRA. In occasione del 70° compleanno.

Montebelluna; maggio 2017.


Raggruppati in anni e avvenimenti:


1973, 1974

Vive a Valdobbiadene TV, apre in via delle Vittorie il suo primo studio. Inizia a far conoscere i suoi primi quadri e si occupa di fotografia dopo aver ricevuto una formazione come allievo dal famoso fotografo di Feltre Mario Dal Prà.


1975, 1976

Espone in varie mostre locali a Valdobbiadene, Montebelluna in località Contea, e frequenta diversi amici pittori della zona tra cui Guido Serena, Zaniol di Crocetta e il pittore "Felix" della zona.

Conosce il famoso pittore Fael di Treviso che lo invita nel suo studio per dargli consigli.


1977, 1979

Va a vivere a Covolo di Piave in via Segusini, dove apre il suo studio. Per lavoro si reca in Iraq dove conosce una realtà diversa e drammatica che lo formerà.

Nel 1978 prima mostra nella galleria d'arte "da Brotto", mostra che ripeterà nell'anno seguente con notevole successo. Nello stesso anno personale alla galleria "da Val" in piazza del mercato a Treviso. Mostra che verrà ripetuta con successo ogni anno sino al 1981.

In permanenza alla galleria Martinazzo di Montebelluna.

Nel 1979 prima personale alla sala "Ca' de Ricchi" a Treviso, che verrà ripetuta anche nel 1980. Nel 1981 sposta il suo studio a Trento, in piazza santa Maria maggiore. Non solo come luogo privato di lavoro, ma anche come cenacolo di artisti amici. Nel settembre 1981 ospita l'amico pittore Bruno Donadel di Pieve di Soligo in una mostra personale organizzata dalla galleria Martinazzo Vincenzo di Montebelluna. Nell'agosto di quel anno organizza una sua personale alle sorgenti di Pejo in val di Sole, ripetuta anche nel 1985.


Sin da subito Gian Berra evita i circuiti tradizionale del mercato dell'arte e delle gallerie. Preferisce gestire in modo diretto e personale la sua attività di pittore usando gli spazi comuni e culturali specialmente della zona in cui vive. Si avvale dell'aiuto degli amici e appassionati d'arte con la vicinanza della moglie Rosa Lavieri.


1982, 1984

Torna allo studio di Covolo di Piave. Inizia una sequenza di mostre, quasi tutte autogestite:

Per due anni gestisce uno studio e mostra personale ad Asiago.

Personale alla galleria Bramante a Vicenza.

Personale alla galleria Vidal a Venezia.

Personale alla" galleria dei cappuccini" a Mestre, ripetuta per due anni.



1985:

Personale alla galleria internazionale di Torino.

Personale alla galleria Ruberto a Milano.

Da quet'anno in permanenza alla galleria Mozat di Rovereto fino almeno al 1998.

Personale alla casa del Canova, assieme al pittore Danilo Soligo di Montebelluna.

Espone nei mesi estivi presso le gallerie di Jesolo e Lignano Sabbiadoro.

Torna ad esporre a Villach in Austria e a Braunschweig in Germania.

Organizza nel suo paese natale di Segusino un concorso di pittura tra pittori amici che verrà ripetuto anche l'anno dopo.

Personale a Segusino.


1986, 1989

Espone per due stagioni estive ai castelli romani, in particolare a Lanuvio e a Genzano.

Nel 1988 prima esposizione a Parigi e a Metz in Francia.

Dal 1989 al 1994 segue durante l'estate delle esposizioni sue personali estemporanee autogestite, rispettivamente a Treviso, Feltre, Conegliano, Cornuda, Montebelluna, Caerano san Marco. Circa 35 esposizioni che segue personalmente.


1993, 1994

Espozisioni in Germania, a Braunschweig, Colonia e Wurzburg. Gestite da galleristi tedeschi.

In permanenza sempre presso la galleria Mozart di Rovereto.

Nel dicembre 1993 inizia il suo corso “pratico di pittura” nello studio di Covolo di Piave. Avrà un notevole successo e durerà sino al 2005 con la partecipazione complessiva di circa 870 allievi



2000, 2008


nel 2001, Personale a Villa Benzi di Caerano san Marco nel settembre di quell'anno. Espone per la prima volta in esclusiva i “grandi 5 totem” ispirati alle tradizioni native del popolo veneto.

Dal 2000 al 2005 tiene varie conferenze a Radio gamma 5, di Franco Carraro a Cadoneghe e anche a Padova.

Inizia alcune collaborazioni con gallerie d'arte di Tampa in Florida e San Diego (USA). Espone anche a Karlsrhue in Germania.

Nel 2005 grande mostra collettiva al centro d'arte di Conegliano in cui tiene una conferenza sul valore dei simboli spontanei nativi nel superamento dei limiti della “Paura” indotta.


Inizia a lavorare in studio con poche altre personali organizzate in modo autonomo. Nel 2008 torna con una personale al paese natale di Segusino e un'altra a Conegliano.

Nel 2006 pubblica il suo primo libro romanzo "Wasere, cuore di drago", dedicato ai contenuti segreti e inespressi del popolo veneto che Gian Berra definisce “schiavo di Venezia per 1000 anni”. Il romanzo si svolge nel 1906 in un Veneto accora assopito, ostaggio degli interessi d'Italia e del regno asburgico di Vienna.


Inizia a scrivere poesie, specialmente dedicate ai dialoghi ta lui bambino e la sua nonna Maria Stramare in Berra, di Segusino. Usa il dialetto veneto come fattore di orgoglio per esprimere i contenuti più segreti dell'anima veneta.


Pubblica dal 2011 al 2015 i primi ebook in internet dedicati alle poesie e racconti in dialetto veneto con traduzione in italiano. Un successo particolare ottiene il libro ebook “Veneto, rabbia e amore”.

Tutti i libri di Gian Berra si possono leggere gratis su internet. Si possono trovare sulla piattaforma Scribd o Academia digitando Gian Berra.

Nel 2016 si trasferisce a Montebelluna nella frazione di Contea, che già aveva ospitato una sua mostra personale nel 1976.



Gian Berra hippie in 1972....

The photo withdraws Gian Berra in 1972-73. Gian was a youth that after a brief university experience had embraced with ardor the last fires of the epoch hippies But the Venetian province it was distant from the passions of liberty of the end of the sixties: Veneto is not the California and not even Paris. But Gian Berrà he doesn't make yet I count that lives in a reality had been putting to sleep for centuries and emptied by every enthusiasm. Who is the thief that has stolen the vitality to the people in which is found to live? Because people seem blind to the nature that every day feeds her life?

They are naïve and terrible questions. They cannot have an answer for an artist that is about to discover to be him: Gian cannot do without I handed these questions it. Gian Berra already paints and devotes him to the sculpture, but a job doesn't consider him yet. For this it tries some escapes to the foreign countries. Before part with his cousin Renzo for Switzerland and it stops him for a po to Shaffausen and Tayngen. Then with the friend Giannetti goes to Germany and visit Braunsweig and Hanover. It starts to see other horizons and different people. When he returns an a little disappointed to house it realizes that also in Italy the times are changed. 68 is ended and reality has remained that of before. It seems that an occasion has especially been wasted by the young people. To Gian Berra its motorbike remains, only its jacket of the Ce Guevara and so many dreams so distant from that province without hopes.

Gian opens his first study of art to Valdobbiadene in 1973. This will be alone the first attempt to show with his paintings and to make the first exposures of pictures in the province of Treviso in the region in Venice. The reality of the art that he finds is depressing. The province has few other to which to think besides the kick and to the political discussions. In 1977 the turn happens: he/she leaves Valdobbiadene for Covolo of Piave. It is not a big jump, but at least it is out of a country that has decided to admire only itself same.

In the 1977 winter ago his first show to Treviso near the gallery “The casket of Val”, in Plaza of the wheat. It is a great success that gives the first concrete satisfactions to Gian Berra.Gian organizes in 1978 a show near the gallery Brotto to Cornuda. And a success.

He has been beginning for this year the most adventurous season of Gian Berra. It knows in the 1978 Vincent Martinazzo, a collector with the heart full of an authentic passion for the art. They call him/it all “Ciccio” and he welcomes Gian Berrà in his gallery of Montebelluna. In the following years Gian Berra organizes quite a lot shows among which I remember those in the room of “Ca ' de Ricchi” to Treviso in 1979 and in 1980. It is in that year that Gian puts on family and decides to make another great jump.

In 1981 he opens a study to Trento, in plaza Greater S. Maria. It won't be only a study, but also a place whether to meet himself with artists friends. Gian Berra will invite the friend painter Donadel Bruno of Parish of Soligo (TV) in the autumn of 1981.

But the family of Gian grows and he returns home in 1982. A few years of break pass and in 1990 he founds the cultural association “the Criola.” This is another attempt “from artist” to shake the drowsy and depressing environment of a Venetian landscape without hopes. Gian Berra picks up with endless patience around itself every artist of the outskirtses. Gian organizes shows, meetings, demonstrations and suppers of poets with the meetings of "New Poetry Age." Then in 1993 it inaugurates the “raced practical of painting.” This is perhaps the initiative that will have more success: it will almost uninterruptedly last until 2005, with two courses a year. They participate you more than 800 students, many of which will become painters.In the years 80 Gians Berra organizes exposures of his works in the most greater Italian cities and in Germany to Düsseldorf, Monk, Wurzburg.

In 1998 it specializes him in therapeutic Psicosintesi and it begins the intimate investigation on the power of the symbols and the images. He investigates the power hidden of the images and their hidden effect on the collective unconscious. The images have one power of theirs that can be managed by an aware conscience.

He organizes some lectures on the theme of the "Fear" explained as ghost-image.

In 2001 he exposes for the first time in a show of his works, five totems that he has built with his hands. “Totem without taboo” it is the title of that exposure and Gian it begins to write the famous ones “wild Stories” what time possible to find in intenet is. He calls it Shamanistic Psychology . In 2002 he writes the book " Shamanistic Psychology ", a harvest of writings devoted to such theme.

In 2006 he goes out in press his first novel “Wasere, heart of dragon” devoted to the wounded soul of Segusino, his/her country of birth and the book of poetries and stories “Baroque Chaos.” They are available on Lulu.com.

In 2008 Gian Berra begins the search on him "Shamanism of the room of aspect" as necessary function in one historical period as ours in which him "absolute" traditional tramontano drowned in the globalization. Has a healthy Chaos finally returned? Gian Berrà frequents the outskirtses of every city or small country and discovers vital perspectives that you/they have been sleeping for centuries.

That the time has come to call her back?




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