RESPINGERE L'ATTACCO FIAT A POMIGLIANO

pubblicato 15/giu/2010 06:18 da Federico Bacchiocchi

(14 Giugno 2010)
L’attacco Fiat a Pomigliano, con la benedizione del governo, prefigura la distruzione del contratto nazionale di lavoro e dei diritti democratici in fabbrica per l’insieme dei lavoratori italiani. Per questo richiede una risposta generale dell’intero movimento operaio, a partire dall’insieme degli stabilimenti Fiat: con la più ampia unità di lotta fra tutte le sinistre sindacali e politiche, superando definitivamente ritardi e resistenze.
Il sostegno che Marchionne riceve dal PD rivela una volta di più la natura confindustriale di questo partito, con cui tutte le sinistre hanno il dovere di rompere. Il lasciapassare di Epifani a Marchionne, a rimorchio del PD, è un “segnale” a Confindustria e un tradimento dei lavoratori. La FIOM- che ha giustamente respinto l’accordo- ha ora la responsabilità di promuovere e guidare una ribellione operaia nazionale contro padronato e governo. Senza la quale, la morsa cinica del ricatto Fiat rischia di produrre effetti devastanti, per l’oggi e per il domani, ben al di là di Pomigliano.

MARCO FERRANDO- PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI

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