Nuovo Cinema Palestinese



GAZA-STROPHE
di Samir Abdallah & Kheridine Mabrouk
Palestina - 2011 - 52'

Spazio Ligera
via Padova, 133, Milano
mercoledì - 8 luglio - ore 21,30
http://www.gaza-strophe.com/lejourdapres/eng/


Gaza dopo la guerra del 2008. I realizzatori hanno girato in diverse località della Striscia di Gaza dopo la guerra di Israele nel dicembre 2008. Lo stato delle cose è impressionante. Ovunque, case sventrate, tracce di sangue, storie di atrocità, popolazioni traumatizzate, confermando quanto avevano già mostrato tanti reportage. Quello che colpisce è la dignità delle persone filmate: la sofferenza, la rabbia, le discussioni ma mai odio, diatriba vendicativa o anti-semita. Gaza-strophe è un documento impressionante sul passo in cui i leader israeliani hanno superato ogni limite della follia militare e della stupidità politica. Molto bello, con molti passi di “Stato d'assedio” di Mahmoud Darwish.
PREMI:
- Award Muhr Arab
- Premio Al Ard, Al Ard Doc Film Festival 2011
- Prix Ahmed Attia Pour le dialogue des cultures Medimed
- Grand Prix France Tv Prix International du documentaire et du reportage mediterraneen
- Prix du jury officiel 21° Festival International du Film d'histoire de Pessac cat. Documentaire
- Prix du Jury IJBA des Jeunes Journalistes 21° Festival International du Film d'histoire de Pessac cat. Documentaire

PROMEMORIA:

8 luglio 2014 - 26 agosto 2014
Operazione Margine di protezione
vittime 2.250
feriti più di 10.000
rifugiati interni palestinesi raggiunti all’apice del conflitto 500.000 (100.000 lo sono ancora)
Cisgiordania e Gerusalemme Est: le forze armate israeliane hanno ucciso 58 palestinesi (ferendone oltre 6.000)
http://nena-news.it/tag/margine-protettivo/

06/07/2015 - Il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha approvato ieri nettamente (con voto favorevole unanime europeo) una risoluzione che richiede di adottare l’inchiesta dell’Onu relativa alla guerra della scorsa estate sulla Striscia di Gaza. Israele: “decisione assurda”. Ramallah celebre “il forte sostegno” internazional. Vedi: http://nena-news.it/unhrc-sostiene-il-rapporto-dellonu-sulloffensiva-margine-protettivo-2/

8 luglio 1972
Ghassan Kanafani assassinato a Beirut
Agenti del Mossad israeliano piazzano una bomba sotto l'auto del famoso poeta e scrittore palestinese Ghassan Kanafani, uccidendo lui e la sua giovane nipote. Nato a San Giovanni d'Acri nel 1936, Kanafani è conosciuto come pioniere della "letteratura rivoluzionaria". E' stato direttore della rivista PFLP.
http://nena-news.it/cultura-kanafani-la-voce-poesia-dei-fe…/
Opere:
Uomini sotto il Sole, in Palestina tre racconti
La porta, in Palestina Dimensione Teatro
Ritorno ad Haifa
La madre di Saad
Se tu fossi un cavallo e altri racconti


La cinematografia palestinese si è imposta all'attenzione mondiale con opere di alto livello artistico scritte e dirette da raffinati cineasti fino a contendere al fotofinish l'Oscar 2014 per il miglior film straniero a La Grande Bellezza, con Omar di Hany Abu Assad. Però palestinese si può considerare ogni film impegnato con la Palestina, senza limitarsi alla denominazione per meri confini nazionalistici. Vedere un film sulla tragedia palestinese è vedere un film speciale. Adoperarsi per i deboli - che stanno in effetti da entrambi i lati dello schermo - questo impegno è il lavoro del cinema: nei film palestinesi, il rapporto tra cinema e realtà è storicamente e politicamente inflesso per creare un'arma culturale che funge anche da resistenza. Elia Suleiman a Beirut, dove era andato a promuovere il suo film The Time That Remains, presentato a Cannes, suggeriva quanto opportuno sia considerare la molteplicità delle voci dei registi palestinesi. "Io non so se il microcosmo del conflitto arabo-israeliano è un riflesso del mondo, o se il mondo è un microcosmo della Palestina. Globalmente, la Palestina si è moltiplicata e ha generato tante Palestine. Sento che se si va in Perù, anche lì si trova pesantemente la Palestina." Non ha una industria cinematografica né politiche culturali adeguate o infrastrutture: (ad esempio per Giraffada non sono riusciti ad ottenere i permessi per girare a Qalqylia e hanno così scelto Nablus); nonostante ciò la scena culturale palestinese è estremamente vivace e si produce molto.




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