Home Page


Palestinian Inspiration.
Disegni con l'arma dell'ironia

#MOSTRA 26, 27, 29, 30 aprile

#INAUGURAZIONE, sabato 27 ore 15,30, alla presenza dell'assessore del Municipio 6, SERGIO MEAZZI.

#CONFERENZA 27 aprile ore 15,30
Oggetto:
- #Trump e #Gerusalemme
- I #minoripalestinesi sotto il regime israeliano

Un'esposizione di artisti internazionali che vogliono esprimere le proprie capacità inventive e creative a sostegno della Palestina.
Ahmed Frassini, (Frassini è cognome palestinese) famiglia originaria di #Haifa da cui è stata cacciata, come migliaia di palestinesi, nel 1948 (la #Nakba); nato in un villaggio vicino #Jenin e cresciuto come #rifugiato palestinese, continua a soffrire l’oppressione dell’#occupazione israeliana del suo paese. “Quando vado in #Palestina, non sono autorizzato a rientrare a casa mia, perché si trova al di là del muro!”
Ahmed comincia a disegnare a 3 anni, gli piace fare caricature. La sua infanzia e adolescenza non sono state facili: prima dei 18 anni, ragazzino della prima intifada, è stato più volte nelle prigioni israeliane, a 12 anni e a 18. Le condizioni erano pessime: “Poco spazio, poca aria, poca luce. Dormivamo in tre, in piccole cuccette a castello. Una volta sono caduto, e ne porto ancora i segni alla schiena, tanto da dover usare spesso un bastone quando cammino. Ma soprattutto dal punto di vista psicologico, l’esperienza della prigione per un bambino è un trauma che non si cancella più. Ancora adesso, più di 30 anni dopo, dormo male, mi sveglio d’improvviso con immagini della prigione, insomma è un marchio indelebile…”.

Chi è Ahmed Frassini? (Frassini è cognome palestinese)
Artista, giornalista, organizzatore culturale, Ahmed ha fatto studi di comunicazione in Palestina e ha lavorato come giornalista, regista e art director anche in #Russia, a #SanPietroburgo, con la biblioteca nazionale e il museo etnografico. Dal 2000 di nuovo in Palestina vi ha lavorato e completato gli studi con un master in studi culturali. Nel 2007 arriva in #Belgio per il ricongiungimento familiare con la sua ex moglie e il figlio Marwan. Poi si risposa e adesso vive a Bruxelles con i figli, ai quali è proibito andare in Palestina (secondo la legge belga).
Il suo progetto attuale è organizzare mostre di artisti, in particolare vignettisti, a sostegno della Palestina. A questo scopo ha creato una pagina Facebook, Palestinian inspiration, attraverso la quale ha lanciato un appello per raccogliere opere di artisti che si ispirano alla Palestina. Così è nata questa mostra che ha creato insieme a un noto cartoonist palestinese #Sabaani.

E’ una mostra di 140 disegni e 120 autori. “Il nostro appello, lanciato tramite vari contatti a vignettisti e caricaturisti di tanti paesi, perché ci inviassero una loro opera, chiedeva di lavorare su due questioni: Trump/Gerusalemme e i bambini palestinesi in prigione. In una settimana abbiamo ricevuto quasi 300 disegni!” dichiara Frassini. Il tema dei bambini in prigione lo emoziona ancora molto, e alcuni dei disegni sono davvero suggestivi, altri ironici, altri molto duri.

CONFERENZA
sabato 27 ore 15.30
(dopo la conferenza stampa delle 15.00)

Ahmed #Frassini
Palestina tra Arte e Resistenza

Paolo #Branca, ricercatore presso l'Università Cattolica di Milano, linguista, islamista, esperto di umorismo arabo.
La vita è un cetriolo... alla scoperta dell'umorismo arabo.

Alessia #Manera, educatrice e pedagogista
Agire resilienze, immaginare futuri possibili.
Sogni e bisogni di bambine/i e ragazze/i nella Palestina occupata”


Gilberto #Pagani, avvocato
Gerusalemme e i minori sotto il regime israeliano secondo il diritto internazionale

ENTRATA GRATUITA
DOMENICA CHIUSO

Contatti: frasini@hotmail.com +32495708756

Promuovono le seguenti organizzazioni:
#Amal
#AssociazionePalestinesiinItalia
#CoordinamentodellecomunitàpalestinesiinItalia
#CoordinamentoNordSuddelMondo
#CulturaèLibertà
#FuoriCircuito
#OltreilMare
#ParalleloPalestina
#SalaamRagazzidellOlivo



----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

- storie dal medio oriente -


Parallelo Palestina vuole parlare di diritti umani e di pace basandosi
sul rispetto del diritto internazionale.

Parallelo Palestina vuole avvicinarsi ai processi socioeconomici e
culturali che investono il Medio Oriente, per capire i conflitti,
vedere le problematiche e entrare in contatto con le persone, grazie a
incontri, dibattiti, film, presentazioni ed eventi.

Parallelo Palestina vuole avere un orientamento internazionale,
progressista, antirazzista, e impegnarsi nella diffusione di informazioni,
di analisi critiche della società, anche del conflitto
israelo-palestinese e non solo.

Parallelo Palestina vuole promuovere la piena integrazione sociale
individuale e collettiva, economica, politica, la parità di genere, la
libertà e la democrazia, rifiutando la separazione, la discriminazione,
i luoghi comuni e le facili verità.

Il programma di lavoro di Parallelo Palestina si sviluppa dalla
consapevolezza che le lotte locali devono essere praticamente e
analiticamente situate nel quadro di lotta della giustizia globale.

Vogliamo aprire gli occhi perché esiste un mondo parallelo ai
proclama, alle bombe, ai muri, ai proiettili, all’ignoranza e
all’odio. Esistono persone pronte a sostenerlo. Esistono speranze.
Vieni ad incontrarle.