dicembre 2016

8/12/2016

Adolescente palestinese ucciso a sangue freddo a check-point di Nablus

Giovedì 8 dicembre, le forze israeliane hanno sparato a un adolescente, Jihad Hussein Harb, 18 anni, di Qalqiliya, uccidendolo, mentre si trovava al check-point di Za’atara, nel sud di Nablus. La portavoce dell’esercito israeliano, Luba Simari, ha affermato che Harb si era rifiutato di fermarsi al check-point e aveva ignorato l’ordine dei soldati; in risposta questi gli hanno sparato, uccidendolo. Simari ha aggiunto che il ragazzo era in possesso di un coltello. Tuttavia, testimoni oculari raccontano un altra storia: il giovane è stato fermato al check-point e non ha fatto alcun passo verso i soldati, che, invece, avevano iniziato a deriderlo prima di sparargli. Il giovane è stato lasciato a morire dissanguato, senza ricevere aiuto medico. Si tratta del 267° Palestinese ucciso dalla forze israeliane da ottobre del 2015.

Video + Foto a dimostrazione.

https://www.facebook.com/QudsN/videos/1353686658041565/?hc_ref=PAGES_TIMELINE


Fonte: http://www.infopal.it/89164-2/


14/12/2016

Giovane palestinese ucciso dalle forze israeliane dopo un attacco


​Mercoledì pomeriggio, nella Città Vecchia di Gerusalemme, le forze israeliane hanno sparato e ucciso un giovane Palestinese che avrebbe tentato di effettuare un attacco con un cacciavite.
Secondo la portavoce della polizia israeliana, Luba al-Samri, un “sospetto” ha eseguito un tentativo di attacco con un cacciavite contro le forze israeliane ed è stato colpito e gravemente ferito. Il giovane,  Hammad al-Sheikh, di 21 anni, residente a Beit Surik , nel distretto di Gerusalemme, è morto poco dopo il ricovero in ospedale. Due soldati sono stati feriti durante l’attacco. A seguito dell’attacco, le forze israeliane sono state dispiegate in gran numero nella Città Vecchia di Gerusalemme.
http://www.infopal.it/giovane-palestinese-ucciso-dalle-forze-israeliane-dopo-un-attacco/

19/12/2016

Una nuova vita, vittima dell’oppressione, si è spenta a Beit Rima

 
Israele colpisce ancora: si spegne la vita di un altro giovane palestinese. Sabato notte è toccato ad Ahmad Remawi spegnersi; è stato colpito al cuore in pieno, proprio come si colpisce un animale durante una battuta di caccia. Ciò che Ahmad voleva, insieme agli altri ragazzi di Bait Rima e Nabi Saleh, era solo passare una notte tranquilla, senza dover subire le angherie dell’IDF e doversi vedere i propri cari, innocenti,  arrestati sotto gli occhi senza poter fare niente. Quella di Ahmad non è mai stata una vita normale, e sin dalla sua infanzia, ha perso il padre che era stato arrestato dall’intelligence israeliana. Per questo il piccolo ha sempre dovuto arrangiarsi e lavorare per poter aiutare se stesso e la sua famiglia. Lo ricordano tutti come un ragazzo che non ha mai potuto dedicarsi a nessun hobby in particolare, né giocare a calcio, né guardare la TV, in quanto passava il giorno a lavorare e dormire. Sognava di mettere da parte i soldi e diventare felice, ma ancora una volta l’occupazione israeliana ha distrutto i sogni di un giovane di soli 19 anni. Come quasi ogni notte, l’IDF è entrato sparando all’interno dei villaggi di Nabi Saleh e Beit Reima, e tra la preoccupazione e l’ansia del non sapere chi sarebbe stato arrestato o ucciso dai soldati israeliani, i ragazzi di entrambi i villaggi sono usciti e hanno provato ad intimorire i soldati con il lancio di qualche pietra, ma questi hanno risposto sparando con le loro armi di ultima generazione. Nel buio della notte di Beit Rima hanno colpito il cuore del giovane Ahmad, che voleva solo che per una notte potesse regnare la pace, e si potesse dormire senza essere accompagnati dal suono dei proiettili israeliani. Gli unici ad indignarsi sono sempre i cari delle vittime, che vorrebbero però passare il loro messaggio a tutto il mondo, e dimostrare quanto sia difficile per una madre, una moglie o un padre, vivere nella Palestina occupata, senza che un proprio familiare venga ucciso ingiustamente. Intanto oggi i due piccoli villaggi si svegliano tra il dolore del funerale e la grinta dei canti in protesta per la morte di un ragazzo buono, che aveva ancora la vita davanti, ma che sicuramente non avrà giustizia, finché non ci mobiliteremo, come succede per tutte le altre vittime palestinesi.
http://www.infopal.it/una-nuova-vita-vittima-delloppressione-si-e-spenta-a-beit-rima/

22/12/2016

Le forze israeliane uccidono adolescente palestinese

Le forze israeliane hanno ucciso un ragazzo palestinese nei territori occupati di Gerusalemme-Est Al-Quds durante un raid in cui hanno demolito una casa. Le truppe a bordo più di 40 veicoli militari hanno preso d'assalto il quartiere di Kafr Aqab, sparando ai residenti locali e scatenando scontri che hanno lasciato Ahmad al-Kharoubi senza vita. L'adolescente 18enne raggiunto dai colpi di pistola durante gli scontri, successivamente è morto per le ferite. Il raid è stato effettuato per distruggere la casa di famiglia di un altro palestinese, Mesbah Abu Sabih, che è stato ucciso dalle truppe israeliane nel mese di ottobre. Egli è stato accusato di aver ucciso due israeliani in un attacco a Gerusalemme al-Quds il 9 ottobre, 2016.
Il raid è venuto solo quattro giorni dopo che le forze militari israeliane hanno ucciso un ragazzo palestinese vicino
Ramallah città della Cisgiordana occupata. La vittima è stato colpita al cuore durante gli scontri tra soldati israeliani e un gruppo di giovani palestinesi nel villaggio di Beit Rima. L'adolescente ucciso è il 19enne Ahmed Hazem Rimawi. I territori occupati sono testimoni di tensioni da quando Israele ha imposto restrizioni all'ingresso dei fedeli palestinesi al complesso di al-Aqsa a Gerusalemme est al-Quds nel mese di agosto del 2015. Quasi 270 palestinesi hanno perso la vita per mano delle forze israeliane dall'inizio di ottobre dello scorso anno.

http://www.presstv.ir/DetailFr/2016/12/22/501937/Israeli-forces-shooting-Palestinian-teenager-Kafr-Aqab-Jerusalem-alQuds


23/12/2016

Palestinese colpito dalle forze israeliane muore per le ferite

Il palestinese Fares Bayed, di 16 anni, gravemente ferito dalle forze militari israeliane durante gli scontri in un campo profughi nella parte centrale della Cisgiordania occupata più di due mesi fa, è morto per le ferite. Bayed è stato gravemente ferito alla testa da una pallottola durante gli scontri nel campo profughi Jalazone il 15 ottobre. Le schermaglie sono scoppiate a seguito di una marcia per commemorare il primo anniversario della morte del 13enne Ahmad Sharaka, che le forze israeliane avevano colpito a morte l'anno scorso. La morte è avvenuta il giorno dopo che il 18enne adolescente palestinese, identificato come Ahmad al-Kharoubi, è stato colpito da colpi di pistola durante gli scontri con le truppe israeliane nel quartiere Kafr'Aqab di Gerusalemme, e successivamente è morto per le ferite. Le forze militari israeliane avevano ucciso un ragazzo palestinese vicino a Ramallah città della cisgiordana occupata quattro giorni prima. La vittima è stata colpita al cuore durante gli scontri tra soldati israeliani e un gruppo di giovani palestinesi nel villaggio di Beit Rima. L'adolescente ucciso è  il 19enne Ahmed Hazem Rimawi. Il padre della vittima è stato rilasciato due mesi fa dopo aver trascorso 14 anni nelle prigioni israeliane. I territori palestinesi occupati sono stati testimoni di tensioni da quando Israele ha imposto restrizioni all'ingresso dei fedeli palestinesi al complesso di al-Aqsa in Gerusalemme est nell'agosto del 2015. Più di 270 palestinesi hanno perso la vita per mano delle forze israeliane nelle tensioni dall'inizio di ottobre dello scorso anno.

http://www.presstv.ir/Detail/2016/12/23/503156/Palestinian-teenage-boy-death-wound-gunshot-Israeli-soldiers-clashes-refugee-camp-Ramallah-West-Bank

Palestine Observer@PalObserver 23 dic

https://www.facebook.com/DaysofPalestine/videos/1994305210796204/

http://cosmos.ucc.ie/cs1064/jabowen/IPSC/php/authors.php?auid=98110

http://english.pnn.ps/2016/10/16/palestinian-shot-wounded-among-dozens-in-israeli-raid-on-jalazon-camp/

http://www.btselem.org/firearms/20161116_whitewash_continues




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