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La normalità dell'anormale

a cura di

FuoriCircuito
Comunità palestinese di Lombardia
Consiglio di Zona 1 del Comune di Milano

Ogni serata sarà introdotta da una personalità culturale
significativa per l'argomento affrontato dal film.
Seguirà dibattito
- LOCALE RISCALDATO -

Tutti i giovedì alle 20.00
CAM Garibaldi - corso Garibaldi 27 - Milano
MM Lanza
 - ENTRATA LIBERA -

leggi le sinossi:

Occupation 101                                                         

Sufyan Omeish and Abdallah
(USA / Palestina)

    2005. 90 min. Un film-documentario sulle cause storiche del conflitto Israelo-Palestinese. La vita sotto il controllo militare israeliano, il ruolo degli Stati Uniti nel conflitto e gli elementi che ancora ostacolano il raggiungimento di una pace duratura e giusta. A parlare sono Palestinesi, Israeliani ed Internazionali, giornalisti, politici, storici, attivisti, capi religiosi. Tra questi, Ilan Pappe, Rashid Khalidi, Noam Chomsky, Phyllis Bennis, Jeff Halper, Amira Hass, Dr. Iyad Sarraj, Yael Stien.

    Introduce: Federico Lastaria -  Docente universitario Politecnico Milano

  • Winner of the "Golden Palm" Award (highest honor given by jury) and for "Best Editing" at the 2007 International Beverly Hills Film Festival.[

  • Winner of the 'Artivist Award' for Best Feature Film under the category of Human Rights at the 2006 Artivist Film Festival & Awards in Hollywood.

  • Winner of the Best Documentary Award (Special Recognition) at the 2007 New Orleans International Human Rights Film Festival.

  • Winner of the Best Feature Film Award at the 2006 River's Edge Film Festival.[9]

  • Winner of the Best Documentary Feature Award at 2006 The Dead Center Film Festival.

  • Winner of the Audience Award for Best Documentary at 2006 East Lansing Film Festival.

  • Winner of the John Michaels Memorial Award at the 2006 Big Muddy Film Festival.


Giraffada                                                                    

Rani Massalha
(Italia / Germania / Francia)

2014. 86 min. Yacine è il veterinario di uno zoo di Qalqilya, cittadina palestinese a ridosso della West Bank. Vive da solo con il figlio Ziad, un ragazzino che adora gli animali, soprattutto le due giraffe dello zoo, Rita e Brownie. Quando Brownie cade vittima di un bombardamento Rita smette di nutrirsi, e Yacine e Ziad devono inventarsi un modo di procurarle un nuovo compagno. Ma entrare e uscire dalla zona controllata dai soldati israeliani è assai difficile, figuriamoci insieme a una giraffa. E l'aiuto di una giornalista francese, Laura, verso cui Yacine prova evidente attrazione, potrebbe non bastare.
Giraffada, liberamente ispirato ad eventi realmente accaduti nel 2002 a Qalqilya, racconta una situazione di cattività, quella degli animali dello zoo, come specchio della situazione in cui vivono i palestinesi dei territori occupati. Il muro che li separa dai coloni israeliani è coperto di scritte che sono grida di aiuto (in inglese e francese: dunque dirette alla comunità internazionale) e di murales che raffigurano le violenze continue nella zona. I coprifuochi, i controlli, i bombardamenti rendono la quotidianità quasi invivibile e fortemente surreale. E quale animale può rivelarsi simbolo migliore di questa assurdità di una giraffa, con il suo collo sproporzionato e il suo incedere goffo? Facendo riferimento anche a un episodio storico ripreso dal cinema recente con Zarafa, Giraffada utilizza l'animale "nato da un cammello e da un leopardo" come testimone del desiderio del popolo palestinese di sollevare lo sguardo oltre i muri e le ottusità degli uomini.
Nella sua costruzione semplice (e talvolta semplicistica)
Giraffada ricrea efficacemente il clima di oppressione nei territori occupati e racconta con tenerezza il "potere magico" di un ragazzino che non si rassegna allo stato delle cose ma continua a sperare (e pregare, al contrario del padre che "non va più alla moschea") in un miracolo. Giraffada è un film sul diritto di vivere senza essere considerati "un accidente della natura" e senza rassegnarsi all'idea di "non contare niente per il mondo", costretti ad uno stato perpetuo di emergenza.

Introduce: Vittorio Fera - Attivista International Solidarity Movement

  • Award: Danish Writers' Guild's Best Screenplay - Buster International Children's Film Festival 2014

  • Award: Lucas - International Festival of Films for Children and Young People 2014

  • Award: Black Pearl Award - Abu Dhabi Film Festival 2013

Gaza-strophe                                                             

Samir Abdallah Mabrouk & Kheridine
(Palestina)

    2011 - 90 minuti. Gaza dopo piombo fuso. I realizzatori hanno girato in diverse località della Striscia di Gaza dopo la guerra di Israele nel dicembre 2008. Lo stato delle cose è impressionante. Ovunque, case sventrate, tracce di sangue, popolazioni traumatizzate, confermano quanto avevano già mostrato tanti reportage. Quello che colpisce è la dignità delle persone filmate: la sofferenza, la rabbia, le discussioni ma mai odio, diatriba vendicativa o anti-semita. Molto bello, con molti passi di “Stato d'assedio” di Mahmoud Darwish.

    PREMI RICEVUTI

  • Award Muhr Arab
  • Premio Al Ard, Al Ard Doc Film Festival 2011
  • Prix Ahmed Attia Pour le dialogue des cultures Medimed
  • Grand Prix France Tv Prix International du documentaire et du reportage mediterraneen
  • Prix du jury officiel 21° Festival International du Film d'histoire de Pessac cat. Documentaire
  • Prix du Jury IJBA des Jeunes Journalistes 21° Festival International du Film d'histoire de Pessac cat. Documentaire

    Introduce: Giansandro Bertinotti (Sindacato di Base ADL Varese, settore militare Alenia/Aermacchi) che parlerà di:
    Palestina: Laboratorio di oppressione, dottrina della sproporzionalità
    Gaza: Vetrina dell’industria bellica, un grande Campo di sperimentazione
    Cisgiordania: Laboratorio per il controllo della folla, esportazione della violenza
    # Industria della sicurezza delle frontiere
    # Industria globale della repressione # Industria della pacificazione globale
    # Nato-Usa-Europa-Israele: vincoli e servitù

    Seguirà dibattito.
    - LOCALE RISCALDATO -

    https://www.facebook.com/events/768598396619767/


Arna's children                                                          

Juliano Mer Khamis
(Israele)

2003. 85 min. Una pietra miliare, girato da Juliano Mer Khamis che è stato il direttore del Freedom Theatre di Jenin, e che fu ucciso 11 giorni prima della scomparsa di Vittorio Arrigoni. Nata in una famiglia sionista, Arna Mer sposa negli anni '50 il palestinese Saliba Khamis e attua un sistema educativo per quei bambini che vivono condizioni di vita drammatiche a causa dell'occupazione israeliana. Da vita con il figlio Juliano, a un gruppo teatrale per i piccoli abitanti di Jenin, per far loro esprimere paure e frustrazioni. Si parte da filmati tra il 1989 e il 1996 che mostrano il lavoro e le rappresentazioni del gruppo, per poi svelare cosa ne è stato di alcuni di loro. Yussef è morto da kamikaze nel 2001, Ashraf ha perso la vita nel corso di scontri armati con l'esercito israeliano. Alla ha guidato un gruppo di resistenza ed è deceduto nel 2003. Juliano, un tempo insegnante del gruppo teatrale, ricostruisce da un lato la straordinaria esperienza educativa della madre Arna, dall'altro tenta di seguire l'evoluzione dei piccoli da lui conosciuti ed amati. Lui stesso verrà ucciso da un commando non meglio identificato.

Introduce: Andrea Martocchia - Astrofisico e ricercatore storico, che parlerà de:

La famiglia Mer-Khamis; Jenin e il suo Teatro; l'assassinio di Juliano e la strategia della deriva settaria; nonchè di intrecci tra la vicenda israelo-palestinese e quella jugoslava.


PREMI RICEVUTI

  • Best Doc Feature Award, Tribeca Film Festival, New York – 2004

  • Best First Documentary Feature, Canadian International Documentary Festival - 2004

https://www.facebook.com/events/530165673808105/


Stone cold justice                                                     

John Lyons, Kerry O'Brien
(Australia)

    2014. 45 min. Il film che è stato prodotto da un gruppo di giornalisti australiani ha scatenato una protesta internazionale contro Israele dopo l’uso esplicito di Israele della tortura contro i bambini palestinesi.
    I bambini palestinesi arrestati e detenuti dalle forze israeliane, sono sottoposti ad abusi fisici, torture, costretti a false confessioni e spinti a raccogliere informazioni su attivisti palestinesi, per i servizi segreti. Il Ministro degli esteri australiano Julie Bishop ha condannato l’uso di Israele della tortura. Il portavoce del ministero degli Esteri israeliano Yigal Palmor ha descritto le violazioni dei diritti umani documentate nel film come “intollerabili”. I gruppi per i diritti umani hanno contestato questa dichiarazione, affermando che il governo non fa nulla contro queste violazioni. Un rapporto delle Nazioni Unite Fondo internazionale per bambini (l’UNICEF) afferma che i bambini palestinesi sono spesso presi di mira in arresti notturni e incursioni nelle loro case, minacciati di morte e sottoposti a violenza fisica, isolamento e violenza sessuale.

    Introduce: Don Gino Rigoldi - Cappellano Istituto Penale Minorenni Beccaria

    Il regista Guido De Monticelli, direttore di Sardegna Teatro e di recente al Piccolo Teatro con INCENDI (http://www.piccoloteatro.org/events/2015-2016/l-infinito-fratricidio-incontro-dedicato-a-incendi) leggerà alcuni brani dei “Monologhi di Gaza”, scritti dagli adolescenti di Gaza come esito di un impegnativo laboratorio tenuto per loro da Ashtar Theatre.
    https://www.youtube.com/watch?v=l1ZJKv-SuuQ

  • Award - Best TV Documentary - United Nations Association of Australia’s media awards (UNAA)

  • Award - Increasing Awareness and Understanding of Children’s Rights and Issues - (UNAA)

  • Award - ABC TV Four Corners

  • Nomination - The Walkley Awards



Jerusalem... The east side story                             

Mohammed Alatar
(Palestina)

    2007. 57 min.  "L'aria sopra Gerusalemme è piena di preghiere e sogni Come l'aria sopra le città con l'industria pesante. Difficile respirare. Nel 1948, la parte occidentale della città cadde sotto il controllo israeliano, nel 1967, la parte orientale cadde sotto l'occupazione israeliana. Da allora, Israele ha perseguito una politica di giudaizzazione della città, con l'obiettivo di raggiungere una "superiorità demografica ebraica". Parte di questa politica è quello di spingere palestinesi, musulmani e cristiani fuori dalla città, negando la loro presenza, storia, e legami con la terra. Il documentario parla del futuro della città: Gerusalemme è la chiave per la pace, senza Gerusalemme non c'è pace per nessuno. Il film include interviste con i leader palestinesi e israeliani, attivisti dei diritti umani e analisti politici.
    Oggi: Intifada di Gerusalemme: DATI STATISTICI
    http://www.infopal.it/intifada-di-gerusalemme-dati-statistici-su-morti-e-feriti/

    Introduce: Kutaiba Younis - Profugo e rifugiato palestinese in Italia

  • Award: Boston Palestine Flm Festival - Audience Best Film


La valle che muore                                                   

Irit Gal
(Israele)

2014. 54 min. Migliaia di contadini palestinesi, le cui vite e le storie sono lontano dagli occhi, vivono nella regione fertile della Valle del Giordano. Dall’occupazione del 1967, Israele ha usato molti mezzi per sfrattarli dalla loro terra: le loro terre da pascolo sono state dichiarate “zone di tiro”, i loro pozzi d’acqua sono stati sigillati e al loro posto sono state costruite le pompe d’acqua che portano l’acqua ai coloni ebrei nella Valle. Alcuni agricoltori hanno rinunciato e si sono trasferiti nelle città della Cisgiordania, altri sono stati costretti a lavorare come braccianti nelle colonie stesse. Coloro che si rifiutano di lasciare le loro terre e continuare a lavorare come agricoltori sono rimasti senza possibilità di sopravvivenza. Questi agricoltori hanno usato mezzi non violenti per rimanere nella loro terra e la maggior parte degli israeliani crede che la Valle del Giordano non sia un territorio occupato, ma faccia parte dello stato di Israele. Il film descrive la vita dei contadini e il problema dell’ acqua che li affligge, e una splendida vista della Valle del Giordano…

Introduce: prof. Mahmed Essamlani - mediatore culturale


PREMI RICEVUTI

  • Abruzzo International Documentary Film Festival, Italy, 2014
  • Barcelona International Human Rights Film Festival, 2014
  • Boston Palestine International Film Festival, USA, 2014
  • Chicago South Asian Film Festival, USA, 2014
  • DokLeipzig International Film Festival, Germany, 2013
  • FICA 2014 - International Environmental Film and Video Festival, Brazil, 2014
  • Green International Film Festival, Seoul, South Korea, 2014
  • i2F2 The Next Generation International Film Festival, USA, 2014
  • In the Spirit of Freedom – Official Selection – The Jerusalem Film Festival, 2013
  • International Film Festival du Film Vert, Zurich, Switzerland, 2014
  • Istanbul International Documentary Film Festival, 2014
  • Jerusalem Film Festival
  • Kino am Steinplatz, Berlin, 2014
  • Lusaka International Film Festival, Zambia, 2013
  • Other Israel Film Festival
  • Peace on Earth International Film Festival, USA, 2015
  • PLANETA DOC - International Social and Environmental Film Festival, Brazil, 2014
  • Rhode Island International Film Festival
  • Sole Luna International Documentary Film Festival, Palermo, Italy, 2014
  • The Other Israel Film Festival, USA, 2013
  • What Can Cinema Do International Film Festival, Paris, 2013
  • Zurich Film Festival

PREMI Educational

  • Michigan State University
  • Emory University
  • Northern Illinois University
  • University of Pennsylvania
  • Harvard University
  • Duke University
Seguirà dibattito.
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SlingShot Hip Hop                                                    

Jackie Reem Salloum
(USA)

    2008 - 90' - Il film ripercorre la storia e lo sviluppo dell'hip hop palestinese nei territori dal momento in cui i DAM esordirono in questa forma d'arte fino al 1990. Vediamo intrecciarsi le storie di giovani artisti palestinesi che vivono a Gaza, in Cisgiordania e in Israele, li vediamo scoprire l'Hip Hop e utilizzarlo come strumento per superare le divisioni imposte dall'occupazione e dalla povertà. Vi compaiono artisti come i DAM, Palestinian Rapperz, Mahmoud Shalabi, e artiste come Arapeyat e Abeer Alzinaty. Il film è stato presentato al Sundance Film Festival del 2008, e successivamente è stato mostrato sul Sundance Channel. Ha vinto oltre 13 premi. Nell'agosto del 2008 Slingshot Hip Hop è stato visto dai giovani palestinesi in tre dei campi profughi palestinesi del Libano; Shatila, Bourj al-Barajneh, e Bedawi.

    Introduce: Paolo Lasagna - Esperto Musica araba

  • Beirut International Film Festival

  • Bonnaroo Music Festival

  • Boston Palestine Film Festival

  • DOX BOX Siria

  • Dubai International Film Festival

  • Gent International Film Festival

  • IDFA, ND / NF

  • Jogja-NETPAC Asian Film Festival

  • Newport Beach International Film Festival

  • Refugee Film Festival

  • Sensoria Music & Film Festival

  • Stockholm International Film Festival

  • Sundance Film Festival

  • Transilvania International Film Festival

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Ne parla Radio Popolare intorno al 15esimo minuto
http://www29.zippyshare.com/v/Fv2NKTn0/file.html
nella trasmissione "Prospettive musicali" con Alessandro Achilli










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