ANPI Martano straccia le tessere

1 giugno 2016

PALESTINA: LA RIVOLUZIONE DALLA PUGLIA

Sta accadendo questo, anche se giornali e facebook non ne parlano..... e io ne sono coinvolta.
E' per me un onore essere coinvolta in un fatto rivoluzionario, in un “fatto di partigiani”.
Sto per raggiungere la Puglia per la proiezione a Martano di “israele, IL CANCRO”, da questo gruppo di compagni (termine che non uso mai, se non veramente) che sta scrivendo la Storia. Ora ve la racconto..
Quando alcuni giorni fa ho pubblicato la notizia che ci sarebbe stata la proiezione del mio film “israele, IL CANCRO” in Puglia, su facebook, c'è stata da subito la divulgazione da parte dell'hasbara sionista con termini “antisemita, nazista, etc.etc.”. Questo sarebbe già oggetto di denuncia per diffamazione. Tutti quanti hanno visto il film e mi seguono sanno la verità sul film e sulla mia lotta per i diritti umani, che per me la pietà non è selettiva, etc.etc..
Sapevo che la location scelta dagli organizzatori avrebbe causato un incidente politico, perchè il gruppo organizzativo era la sede dell'Anpi di Martano. Non pensavo così però.
Parrebbe che il gruppo Anpi di Martano, Puglia, SIA STATO DIFFIDATO dall'Anpi nazionale tramite il Ministero dell'Interno di fare l'evento a favore dei diritti umani. Conseguenza:

IL GRUPPO ANPI DI MARTANO HA STRACCIATO LE TESSERE E L'ANPI DI MARTANO NON ESISTE PIU'.

Altresì, parrebbe che si sia disturbato Emanuele Fiano a far pressioni sul Sindaco di Martano per non far fare l'evento nel paese di Martano.
Quanto sta accadendo dà una speranza enorme, la speranza PARTIGIANA.
A questo punto non ha nemmeno più importanza che si proietti il film o no (anche se la proiezione ci sarà comunque, è anche per questo che hanno stracciato le tessere). Ciò che conta in questo fatto è che i nazisti non vogliono che la verità sullo Stato più terrorista al mondo, israele, venga divulgata; MA SOPRATTUTTO il gesto dei compagni di Martano ha stracciato il loro attacco rendendolo vano e scrivendo la storia.
Qualcuno dei compagni si è chiesto “come mai tanta violenza per un film”... E qualcun altro mi ha fatto riflettere sul fatto che il film è uscito in Italia il 18 aprile e ha fatto presentazioni senza alcun problema fino a giugno. Poi, però, io sono stata sparata/rapita/deportata e ho iniziato ad essere presente alle proiezioni, parlando e raccontando... e lì, sono iniziati gli atti nazisti per vietarne la proiezione. Quindi, il problema potrebbe non essere il film....
Aldilà di quest'ultimo aspetto personale, ripeto, ciò che conta, è ciò che sta accadendo.

Compagni di Martano, è per me un onore conoscervi ed essere al vostro fianco per difendere i diritti umani, augurandomi che il vostro gesto sia solo l'inizio per tutti coloro che difendono la Memoria Partigiana, la Storia, la Resistenza; vi ringrazio per esservi sacrificati davanti al nazismo per tutti noi. Sono certa che saranno in molti a voler essere al vostro fianco. I nostri nonni che nascondevano gli ebrei in cantina per salvarli dai nazisti, questa volta, almeno questa volta, non sono morti inutilmente e sono orgogliosi che stiamo cercando di salvare i palestinesi.
Samantha Sam Comizzoli

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Commenti

Coi miei novant'anni, so bene l'orrore della seconda guerra mondiale e del massacro degli ebrei. E' da quella infamia e dalla testimonianza della guerra partigiana  che ho imparato i diritti universali e dunque la solidarietà per le persone violentate e per  i popoli colonizzati e, peggio ancora, assediati come lo sono i Palestinesi. E' nel nome della Shoah che sono diventata Donna in nero, tenacemente vicina al popolo palestinese. Cosa c'entra un governo fascista come quello di Nethaniahu e Lieberman con la questione ebraica? La strumentalizzazione che ne fa Israele e tutti coloro che la sostengono (ANPI da cui sono uscita) è vergognosa.  Evviva i compagni di Martano.
Milli Martinelli


La richiesta all'ONU di rappresentanti del governo israeliano di considerare e mettere fuorilegge il movimento BDS con l'accusa di antisemitismo, le polemiche e la censura, nella manifestazione di Roma del 25 aprile, del Presidente dell'ANPI,  sempre per antisemitismo, nei confronti di partecipanti filo-palestinesi contrari all'uso propagandistico della bandiera israeliana da parte della 'Brigata Ebraica'', ed ora il fatto che Milli Martinelli strappi la tessera dell'ANPI,  mi fanno pensare che sarebbe necessario definire bene a livello nazionale la differenza sostanziale tra anti-sionismo e anti-semitismo.  Più in particolare penso sarebbe utile che un gruppo di dirigenti della Campagna BDS o della Rete-ECO, iscritti all'ANPI, chiedesse un incontro con il Presidente Smuraglia,  per informarlo sulla situazione israelo-palestinese e che l'anti-sionismo, contrariamente a quanto sostenuto dal Presidente 'emerito Napolitano, non ha nulla a che vedere con l'anti-semitsmo.   Da anni sono iscritto all'ANPI perché sono grato ai Partigiani che hanno contribuito alla liberazione dell'Italia e perché é un'associazione che difende il diritto alla libertà dei popoli, ma mi dispiace molto essere ritenuto anti-semita, dalla Direzione dell'ANPI', per il fatto di essere d'accordo con la Campagna BDS nei confronti d'Israele. Non vorrei stracciare la tessera ANPI come la sig. Martinelli, anche perché l'ANPI, in altri casi, come nella difesa della Costituzione, ha preso una posizione ammirevole e decisa.   Spero il Presidente Smuraglia cambi opinione sul significato del 'sionismo', che è un movimento nazionalista con caratteri razzisti.
Ireo Bono-SV


Trovo che"stracciare" la tessera dell'Anpi sia una scelta sbagliata. Credo che sia palese che alcune componenti dell'Anpi non vogliono dispiacere il filo sionista Partito democratico. Ricordiamoci che Renzi ha dei collaboratori molto legati ad Israele e che l'Italia fa enormi affari con esso, specie con la vendita di armi. (en passant: è sempre da considerarsi civile un paese che fabbrica armi? quando nascerà un movimento d'opinione che chieda che nel proprio paese armi non se ne devono più fabbricare?) Andiamo avanti: Israele è un paese che si comporta in modo criminale contro i palestinesi. Occupa illegalmente i loro territori da decenni e conduce una politica di annientamento di quel popolo (luglio-agosto 2014 i bombardamenti hanno ucciso 2.200 persone, la lista dei crimini israeliani è lunghissima, come tutti sappiamo). Se si vuole condurre una battaglia contro la censura che alcune componenti dell'Anpi da tempo fanno nei confronti di attivisti filo palestinesi, questa battaglia la si fa dall'interno dell'Anpi stesso, mai dimenticando l'importanza che l'Anpi ha come baluardo di civiltà, di antifascismo, di difesa della democrazia. Imputando quindi a quei compagni che si arrogano il diritto di operare il tipo di censure di cui sopra, uno strappo alle regole etiche che informano l'Associazione. Innanzitutto si devono pretendere spiegazioni chiare da quei compagni dell'Anpi che decidono di non appoggiare iniziative pro palestinesi. E poi bisogna spiegare con altrettanta chiarezza che la lotta contro il mostro del sionismo non ha niente a che vedere con l'antisemitismo. Una persona mediamente normale non si sognerebbe mai di confondere l'antisionismo con l'antisemitismo. Quelli che pretendono di confondere le due cose sono persone in profonda malafede che si rendono complici dei crimini israeliani.
Franco Boni


In questi giorni, considerando le polemiche nell'ANPI, per l'accusa di antisemitismo e l'equivalenza tra antisionismo ed antisemitismo, a proposito della Brigata ebraica e del libro di Alan Hart, la richiesta da parte d'Israele all'ONU per mettere fuorilegge il movimento BDS, la visita del ministro Giannini con 50 Prof. in Israele con la richiesta da parte di un gruppo di parlamentari italiani di vietare il BDS in Italia e la polemica di Ugo Giannangeli  nei confronti del giornale 'il manifesto' a proposito del sionismo, penso che occorrerebbe una forte azione da parte delle più significative personalità aderenti all'ANPI ed alla Campagna BDS , per chiarire in modo inequivocabile la differenza tra antisionismo ed antisemitsmo.  In quanto semplice cittadino iscritto all'ANPI e aderente alla Campagna BDS, mi aspetterei l'intervento di personalità  che sono al corrente dell'importanza del problema, ben più autorevoli di me, come per esempio i 300 Docenti universitari italiani che hanno firmato l'Appello per il Boicottaggio culturale accademico, anche altre personalità o la Rete-ECO. 
Per quanto mi riguarda, a proposito di antisionismo ed antisemitismo, già nel febbraio 2015 in seguito ad un articolo di Eleonora Martini sull'atteggiamento delle Comunità israelite italiane, in occasione della discussione in Parlamento sul riconoscimento dello Stato palestinese, avevo scritto a 'il manifesto' questa lettera critica (24/2/15) :"Le Comunità israelite italiane sostengono la politica  dei governi israeliani. Così sono corresponsabili del montante antisemitismo e non danno alcun contributo alla pace". La lettera non é stata pubblicata e non c'è stata su 'il manifesto' alcuna replica all'articolo della Martini. Vorrei solo aggiungere che nel sito 'Collettivo Stella rossa' c'è un interessante Appello all'ANPI di segreteria@invictapalestina (http://www.collettivostellarossa.it/20160331/osservazioni-e-appello-allanpi-nazionale)
in cui si chiede all'ANPI una discussione sul Sionismo e sull'atteggiamento dell'ANPI nei confronti sull'occupazione e sull''oppressione del Popolo  palestinese da parte dei governi israeliani.
Ireo Bono-SV

...
Anch'io sono iscritto all'ANPI a Milano, ed ho mandato i documenti qui allegati a 5 Sezioni dell'ANPI ed all'ANPI Nazionale. Non ho avuto risposte, ... Ho avuto invece risposte molto favorevoli da altre associazioni, alcune Onlus, che agiscono concretamente a favore dei Palestinesi. Ho più volte richiesto, a nome di ECO e mio personale, di coordinare le nostre azioni a difesa dei diritti dei Palestinesi: è evidente che simile coordinamento va messo in atto senza pretesa, da parte di alcuno, al ruolo di guida delle iniziative. Nessuno ha diritto di considerarsi tale, soprattutto quando non brilli per attività concrete ed interventi tempestivi.
Giorgio Forti


 
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