Premessa

 
I sostanziali cambiamenti che connotano la società contemporanea dimostrano quanto la tecnologia sia in grado di imprimere nuovo ritmo e forza alle forme della socialità e ai sistemi di relazioni nella vita quotidiana, ovvero come stiano cambiando i modi stessi del conoscere e del produrre conoscenza. 

La Tecnologia, da quando ha fatto la sua comparsa nella vita dell’uomo, ha condizionato non solo il suo sviluppo cognitivo e culturale, ma anche quello biologico. Essa ha prodotto e produce mutamenti profondi in moltissimi campi dall’arte, alla scienza, all’economia, allo sport in un intreccio strettissimo tra conoscenze e azioni: non può allora essere presa in considerazione solamente come espressione dell’operatività.

L’attività formativa e didattica dovrà valorizzare le naturali curiosità possedute dalle generazioni in crescita e la loro naturalezza nel vivere in un ambiente contrassegnato da forti componenti tecnologiche. E’ un percorso formativo che occorre costruire, tenendo conto dell’età degli allievi, in un costante, dinamico equilibrio tra fare, capire, concettualizzare, organizzare.

La cultura tecnologica si propone di far acquisire agli alunni strumenti operativi, concettuali e procedurali che permettano loro di interagire con il mondo, materiale, biologico e virtuale, costruito dall’uomo. Operare con gli artefatti significa sviluppare competenze reticolari, riferite a diversi tipi di conoscenza e imparare a utilizzare le strutture, le procedure e i linguaggi tipici di tali saperi.

Inoltre, proiettare l’azione formativa verso la dimensione del fare, del progettare e dell’organizzare significa utilizzare forme e metodologie dell’apprendere prevalentemente proprie di contesti esterni alla scuola con ricadute positive sull’orientamento.

Le nuove generazioni, infine, devono essere aiutate a capire come i prodotti della tecnologia costituiscano potenti strumenti di estensione delle prestazioni umane, ma che sono i valori di una società a determinare ogni scelta di utilizzo e di sviluppo delle tecnologie stesse.

Nel definire come la realtà tecnologica e i saperi che l’accompagnano devono essere presenti nel percorso scolastico, si può affermare che il loro studio richiede sia momenti di insegnamento specifico sia momenti di attività trasversale, strettamente correlati con altre discipline (Scienze – Matematica – Geografia - Storia ) e da svolgere in interazione con altri insegnanti.

Un aspetto a cui dedicare particolare attenzione riguarda la ricerca di un adeguato spazio per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione in modo da assicurare agli allievi il raggiungimento di quelle competenze che la società contemporanea considera indispensabili. Senza ovviamente trascurare le tecnologie della trasformazione sia biotica che abiotica.

L’insegnamento della tecnologia favorisce ed incrementa il rapporto complessivo della persona con ciò che la circonda attraverso lo sviluppo delle seguenti capacità:
  • osservazione della realtà, con particolare attenzione al riconoscimento di relazioni tra oggetti o sistemi, di regolarità, di differenze, di invarianze o di modificazioni nel tempo e nello spazio;
  • descrizione della realtà secondo modalità che, in tempi adeguati, dalle forme verbali o illustrate passano all’uso dei linguaggi e degli strumenti tecnologici;
  • organizzazione complessiva del proprio modo di ragionare, argomentare, affrontare problemi, acquisendo, oltre alle forme espressive del linguaggio e del senso comune, quelle più caratteristiche della razionalità tecnica e scientifica;
  • uso del linguaggio specifico e delle forme simboliche;
  • progettazione e immaginazione, particolarmente attraverso attività di risoluzione di situazioni problematiche in contesti vissuti.

I contenuti disciplinari circoleranno attorno ad alcuni concetti chiave che si sostanziano su come la tecnologia prodotta e utilizzata dall’uomo TRASFORMA la materia, l’energia e le informazioni.