Palermo traffico-mobilità-piani

novità 5 aprile 2012
Piano Urbano Generale del Traffico, voto favorevole della commissione che ne prevede l’entrata in vigore immediata per il centro storico
<< La commissione Urbanistica ha esitato, con voto favorevole della maggioranza dei componenti, il Piano Urbano Generale del Traffico (PUGT) ..... La commissione, tuttavia, ha optato a maggioranza per un’adozione - in fasi successive - del predetto provvedimento, prevedendo l’immediata entrata in vigore del Piano Urbano, con riferimento al centro storico, ed introducendo così, con immediatezza, la pedonalizzazione di molte zone dello stesso centro storico. ....... Per le rimanti parti del territorio, il Piano Urbano necessita di ulteriori approfondimenti, ......per l’intera città è necessaria una verifica, anche in relazione al trasporto pubblico di massa, al piano dei parcheggi, e ad altri interventi in itinere, che con il Piano Urbano devono essere coordinati per rendere il provvedimento più razionale ed efficiente.>>


Per il Piano Urbano del Traffico di Palermo (PUT) il 5 agosto 2011 è stata presentata dal Settore Mobilità e Traffico una proposta di delibera di Consiglio Comunale per la relativa approvazione, come si può evincere  dall'Ordine del Giorno dei lavori del Consiglio del 10 novembre 2011.
Al n. ordine 251 (pag. 38) si trova la proposta di approvazione del Consiglio del PUT.
Il Settore Ragioneria Generale, si legge, da parere sfavorevole, parere contabile contrario. Probabilmente il parere viene reso negativo per la mancanza di copertura finanziaria necessaria per la realizzazione degli interventi. 
La domanda che ci si pone è: questo Piano deve contenere le indicazioni puntuali delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione degli interventi ?

ECCO LA RISPOSTA
(che dovrebbero conoscere in tanti):

LIVELLI DI PROGETTAZIONE DEL P.G.T.U. E RELATIVI REQUISITI

(Direttive Ministero Lavori Pubblici per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico.
Art. 36 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Nuovo codice della strada)

Il
1°livello di progettazione è quello del Piano generale del traffico urbano (PGTU), inteso quale progetto preliminare o piano quadro del PUT, relativo all'intero centro abitato  ed indicante sia la politica intermodale adottata, sia la qualificazione funzionale dei singoli elementi della viabilità principale e degli eventuali elementi della viabilità locale destinati esclusivamente ai pedoni (classifica funzionale della viabilità), nonchè il rispettivo regolamento viario, anche delle occupazioni di suolo pubblico (standard geometrici e tipo di controllo per i diversi tipi di strade, sia il dimensionamento preliminare degli interventi previsti in eventuale proposizione alternativa, sia il loro programma generale di esecuzione (priorità di intervento per l'esecuzione del PGTU).
Gli elaborati progettuali del PGTU, relativi agli argomenti anzidetti, devono
essere redatti in scala da 1: 25.000 fino ad 1: 5.000 (od eccezionalmente valori
inferiori), in funzione delle dimensioni del centro abitato, e devono essere
accompagnati da una relazione tecnica comprendente anche le analisi di
rispondenza delle soluzioni proposte alla domanda di mobilità, con descrizione
dei dati e dei metodi di calcolo utilizzati (simulazioni del traffico, con diverso
grado di approfondimento delle valutazioni in rapporto alla complessità
dell'area in esame). Tali analisi riguardano, in particolare, il dimensionamento
e la configurazione della rete viaria principale, il bilancio della sosta veicolare
(tra posti-auto eliminati e quelli recuperati, in rapporto alla politica intermodale
adottata) ed, eventualmente (Piano della mobilità), la riorganizzazione delle
linee del trasporto pubblico collettivo.
Qualora tra gli interventi del PGTU siano eccezionalmente previste opere di
rilevante onere economico (parcheggi multipiano, nuove linee di trasporto
pubblico collettivo, ..........., nuovi tronchi di viabilità tangenziale, sistemi
di controllo centralizzato del traffico, nuovi sistemi tecnologici di informazione
per l'utenza), la relazione anzidetta deve essere integrata con le specifiche
analisi di convenienza economica (benefici / costi) e di fattibilità finanziaria
delle opere medesime
.

Il 2° livello di progettazione è quello dei Piani particolareggiati del traffico urbano, intesi quali progetti di massima per l'attuazione del PGTU, relativi ad ambiti territoriali più ristretti di quelli dell'intero centro abitato, quali -a seconda delle dimensioni del centro medesimo- le circoscrizioni, i settori urbani, i quartieri o le singole zone urbane (anche come fascia di influenza dei singoli itinerari di viabilità principale), e da elaborare secondo l'ordine previsto nel programma generale di esecuzione del PGTU.
Gli elaborati progettuali di questo 2° livello di progettazione devono essere
redatti in scala da 1: 5.000 fino ad 1: 1.000 (o eccezionalmente più dettagliata),
in funzione delle dimensioni dell'ambito territoriale in studio (circoscrizione,
settore urbano, quartiere, zona o fascia urbana), e devono essere accompagnati
da una relazione tecnica comprendente, oltre al proporzionamento degli
interventi proposti in rapporto ai livelli di traffico previsti, con l'indicazione dei
dati, delle analisi e dei metodi di calcolo utilizzati, anche una stima sommaria
dei relativi costi di intervento, nonchè gli approfondimenti necessari sia delle
analisi di convenienza economica e di fattibilità finanziaria per le eventuali
opere di rilevante impegno economico, sia degli eventuali pacchetti di interventi
da adottare in condizioni di emergenza ambientale, di cui si è detto nel 1° livello
di progettazione.

Il 3° livello di progettazione è quello dei Piani esecutivi del traffico urbano, intesi quali progetti esecutivi dei Piani particolareggiati del traffico urbano. La progettazione esecutiva riguarda, di volta in volta, l'intero complesso degli interventi di un singolo Piano particolareggiato, ovvero singoli lotti funzionali della viabilità principale e/o dell'intera rete viaria di specifiche zone urbane (comprendenti una o più maglie di viabilità principale, con la relativa viabilità interna a carattere locale), facenti parte di uno stesso Piano particolareggiato.
Gli elaborati progettuali di questo 3° livello di progettazione devono essere
redatti in scala da 1: 500 fino ad 1: 200 o valori inferiori, in funzione delle
necessità di descrizione esecutiva degli interventi proposti, e devono essere
accompagnati da una relazione tecnica comprendente anche la valutazione
dettagliata dei computi metrici estimativi necessari per la determinazione
dei costi di intervento, nonchè la redazione del piano finanziario per la

realizzazione e la gestione degli interventi medesimi.

Per avere un confronto (sempre utile), questo è il sito del Piano Generale del Traffico Urbano di Firenze http://www.comune.fi.it/servizi_pubblici/trasporti/put/indice.htm 
IL PGTU sarà poi realizzato attraverso i piani particolareggiati ed esecutivi.

Comments