La scienza della trasformazione interiore




In occidente, l'esperienza culturale, emozionale e spirituale del Tantra è stata fraintesa e nella maggior parte dei casi confusa con delle pratiche o tecniche sessuali, un approccio superficiale che non permette di conoscere il vero messaggio del Tantra.

Il Tantra non è una filosofia, né una disciplina, né una religione nel senso stretto del termine e neppure un insieme di tecniche, il Tantra è una via di tipo esperienziale per la trasformazione del nostro essere (corpo, mente, anima). E’ una via che parte, diversamente da altre, dal nostro centro radicandoci profondamente nella terra per poi poterci innalzare verso il cielo come una grande quercia.

"Più profonde sono le radici,

più l'albero può svettare verso l'alto, 

fino a raggiungere  le stelle."

Osho

Il Tantra trascende il dualismo tra corpo-mente e anima, il nostro essere (corpo-mente-anima) non è diviso dall'intera esistenza, il mistero del nostro essere e il mistero dell'universo sono tutt'uno.

Osho, Maestro di Realtà, ha rivisitato e commentato il Vigyana Bahirava Tantra, antico libro sacro della tradizione indiana, il cui titolo significa secondo Osho, "Via per andare al di là della coscienza". L'opera è una raccolta di 112 sutra, ossia frasi brevi e significative e nate per essere memorizzate facilmente, come era per tradizione con i maestri hindu, all'epoca la tradizione orale era il mezzo principale per condividere e tramandare la conoscenza. E' Il dialogo tra Shiva e la consorte, Parvati, la quale chiede a Shiva, di illustrarle la vera natura dell'uomo e dell'intero universo. Shiva risponde a queste domande non in modo filosofico, ma le fa dono di metodi pratici che possono portare Parvati a vivere l'esperienza del trascendente. Osho ci restituisce con chiarezza una delle più misteriose tradizioni orientali con le sue 112 tecniche di meditazione.


Il sentiero del reale

Il sentiero dell'essere


Osho

Il Vigyana Bhairava Tantra

Il Vigyana Bhairava Tantra completa l’intera scienza della ricerca interiore. Non è possibile aggiungervi alcunché: gli altri metodi sono solo modificazioni di quelli presentati qui. Per trovare il metodo adatto a te è sufficiente che guardi con calma i metodi presentati, e per esperienza che è confermata dalla testimonianza di decine di persone, che in questi anni li hanno sperimentati – posso dirti che, quando arrivi al metodo che ti si adatta, qualcosa in te esploderà di gioia, come se il tuo cuore fosse stato toccato e delle campane iniziassero a suonare a festa. Dunque devi solo leggere le centododici tecniche e prestare attenzione a quella che entra in risonanza con te. A quel punto devi solo provarla! Con ogni probabilità quello è il metodo giusto. Se per caso non lo fosse, torna a scorrere gli altri: ne troverai uno che ti colpirà con maggior forza. Una cosa è certa, questo libro racchiude metodi adatti all’intera umanità. E l’impatto sarà ovvio, evidente.”

Molte volte dovrai cambiare le tue meditazioni, perché il corpo e la mente continuano a mutare. Pertanto, a volte può essere d’aiuto una tecnica, altre volte un’altra. Devi essere semplicemente consapevole, altrimenti ti attaccherai anche alla meditazione, ti identificherai con una tecnica in particolare. Quando una tecnica crea disagio, non occorre proseguire nella pratica. Non essere mai masochista, non torturarti mai, non importa in nome di che cosa lo fai: è sempre inutile. In nome della religione la gente si è torturata fino alla follia, e il nome è così squisito che sembra non esserci fine alle torture che ci si possono infliggere. Pertanto ricorda che io insegno la felicità, non la tortura!”

Il risultato

Il risultato succede: succede necessariamente. Ma succede sempre indirettamente. Perciò non preoccupatevi del risultato. Preoccupatevi della tecnica. Fatela nel modo più totale possibile e dimenticatevi del risultato... Dovete essere totalmente nell'atto. Quanto più siete nell'atto, tanto prima si verifica il risultato. Ma è sempre indiretto... Non c'è alcuna tecnica diretta per gli avvenimenti spirituali.

Il Tantra e lo Yoga

II Tantra e lo Yoga sono fondamentalmente diversi. Raggiungono lo stesso obiettivo, tuttavia sono non solo diversi, ma anche opposti. Perciò questo punto deve essere compreso molto chiaramente. Anche il processo dello Yoga è una metodologia, anche lo Yoga è una tecnica. Lo Yoga non è filosofia; proprio come il Tantra, dipende dall'azione, dal metodo, dalla tecnica: il fare conduce all'essere anche nello Yoga, ma il processo è diverso. Nello Yoga si deve lottare: è la via del guerriero. Sul sentiero del Tantra non si deve assolutamente lottare. Anzi, al contrario si deve indulgere, ma con consapevolezza. Lo Yoga è repressione consapevole, il Tantra è indulgenza consapevole. Il Tantra dice che qualunque cosa tu sia, l'Assoluto non è opposto a te. E' una crescita: puoi crescere fino a essere l'Assoluto. Non c'è opposizione tra te e la realtà: tu ne fai parte, perciò non è necessaria alcuna lotta, alcun conflitto, alcun antagonismo con la natura. Devi usare la natura, devi usare qualunque cosa tu sia per andare oltre. Nello Yoga devi lottare con te stesso per andare oltre. Nello Yoga, il mondo e moksha, la liberazione - come sei e come puoi essere - sono due cose opposte. Reprimi, lotta, dissolvi ciò che sei in modo da raggiungere ciò che puoi essere. Nello Yoga andare oltre è una morte, devi morire perché possa nascere il tuo essere reale. Agli occhi del Tantra, lo Yoga è un profondo suicidio; devi uccidere il tuo sé naturale: il tuo corpo, i tuoi istinti, i tuoi desideri, ogni cosa. Il Tantra dice di accettarti così come sei: è un'accettazione profonda. Non creare una frattura tra te e il reale, tra il mondo e il nirvana, non creare alcuna frattura. Non esiste alcuna frattura per il Tantra: nessuna morte è necessaria. Per la tua rinascita nessuna morte è necessaria, piuttosto una trascendenza. Per questa trascendenza usa te stesso.

(brani tratti da "Il libro dei Segreti" di Osho ed. Bompiani)

Il Sesso nel Tantra

Il Tantra ti invita a usare te stesso. Per esempio, il sesso esiste, è l'energia fondamentale: quella da cui sei nato, è l'energia fondamentale dentro di te. Le cellule essenziali del tuo essere, tutte le cellule del tuo corpo sono sessuali. Di conseguenza, l'attività della mente umana è imperniata sul sesso. Secondo lo Yoga si deve combattere questa energia. Secondo il Tantra, invece, occorre usare l'energia del sesso. Non combatterla, ma trasformarla. Non devi pensare in termini di antagonismo, ma di amicizia. E' la tua stessa energia. Non è qualcosa di male, di cattivo. Qualsiasi energia è neutrale. Può nuocerti, può giovarti. Puoi farne un ostacolo, una barriera: puoi trasformarla in un gradino, la puoi usare per evolvere. Usata correttamente l'energia ti è amica; usala nel modo sbagliato ti è nemica. Presa in sé, l'energia è neutrale. Il Tantra dice: "Sii compassionevole per ciò che riguarda il desiderio; non creare alcuna lotta. Muoviti nel desiderio con piena consapevolezza". E quando ti muovi nel desiderio con piena consapevolezza lo trascendi. Ci sei dentro, eppure ne resti al di fuori. La via del Tantra sembra difficile: come muoversi nel desiderio senza esserne sopraffatti? Come partecipare all'atto sessuale restando pienamente consapevoli? La mente comune, abbitudinaria, ne ha paura, sembra una cosa pericolosa. Non che lo sia, ma tutto ciò che conosci sul sesso produce in te questa paura. Noi non siamo normali e naturali. Siamo assolutamente anormali, siamo malati, siamo pazzi! Solo che, poiché tutti sono come noi, non ce ne rendiamo conto: la pazzia è così normale che non essere pazzi sembra anormale. Fra di noi Buddha è anormale, Gesù è anormale: queste persone non sono dei nostri. La nostra normalità è malata. Se prendi il sesso con naturalezza, senza ricoprirlo con una filosofia, senza farti guidare da motivazioni filosofiche pro o contro, se consideri il sesso come le tue mani, o i tuoi occhi, se lo valuti come una cosa naturale, completamente accettata, allora ti apri al fascino del Tantra. Solo così il Tantra potrà essere utile a un largo numero di persone. I giorni del Tantra si avvicinano. Prima o poi il Tantra esploderà fra le masse per la prima volta, perché per la prima volta i tempi sono maturi per vivere la sessualità in modo naturale.

(brano tratto da "Tantra, spiritualità e sesso" di Osho ed. Ecig)