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Un orto botanico per studiare

Perchè studiare la natura

"Noi dobbiamo ai bambini una riparazione più che una lezione. Dobbiamo guarire le ferite inconsce, le malattie spirituali, che già si trovano in questi piccoli graziosi figli dei prigionieri dell’ambiente artefatto”. Perciò, l’educazione nella scuola deve dare al bambino “motivi di attività, e insieme conoscenze che lo interessino” perché “Il bambino, che è il più grande osservatore spontaneo della natura, ha indubbiamente bisogno di avere a sua disposizione un materiale su cui agire                                                                             (Maria Montessori)

Nel 1909, con "Il metodo della Pedagogia Scientifica", Maria Montessori precisa che "il sentimento della natura cresce con l'esercizio come ogni altra cosa; e non è certo trasfuso da noi con qualche descrizione od esortazione  fatta pedantescamente dinanzi ad un bimbo inerte ed annoiato chiuso tra mura, e abituato a vedere o sentire che la crudeltà verso gli animali è una necessità della vita. Sono le esperienze che lo colpiscono. Dargli motivi di attività, e insieme conoscenze che lo interessino: è qui, come in ogni altro ramo, la possibilità dell'educazione scolastica. Il bambino, che è il più grande osservatore spontaneo della natura, ha indubbiamente bisogno di avere a sua disposizione un materiale su cui agire. Perciò si può organizzare un servizio attivo di cura alle piante e specialmente agli animali".
Il giardino possiede una storia interessante sul piano simbolico. Esso è "genius loci" per eccellenza in quanto una sensibilità per il bene ambientale si costruisce in ognuno di noi all'inizio della nostra infanzia e della nostra storia di vita, e diventa poi luogo magico e mitico che si innesta nel nostro patrimonio mentale. Ciascuno di noi, infatti, ricorda nella propria esistenza, un giardino che diventa significativo perché in esso esistono sottili forme di richiamo al nostro mondo infantile, corrispondenze e sintonie tra oggetto esterno e ciò che si costruisce dentro di noi.
I giardini abitano la nostra storia e permeano la nostra esistenza.

Le attività che stiamo svolgendo

Nei pressi del noce, ispiratore del titolo al giornalino scolastico "All'ombra del noce", è stato creato uno spazio per la coltivazione e lo studio di alcune piante aromatiche ed officinali. Si possono ammirare la salvia, il timo, la lavanda, il rosmarino, la melissa, l'ortica ed il mirto.

melissa

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