Un orologio solare scandisce in silenzio il fluire del tempo ed è un impareggiabile elemento artistico, impreziosisce la facciata di un palazzo o di una villa, come niente altro potrebbe fare, conferendole una nota di personalità ed aumentandone il valore.                   

In Italia, terra di pittori e musicisti, esisteva anche una notevole tradizione di arte gnomonica, l'arte di progettare e costruire orologi solari, testimoniata dalle numerose opere che ancora oggi, nonostante l'incuria, si possono incontrare su alcune case private, palazzi pubblici o edifici religiosi, una tradizione così diffusa da trovare orologi solari sparsi tanto nelle città, come nelle cascine in campagna o nei paesini in cima alle montagne.

Dopo un lungo periodo di declino, iniziato alla fine del 1800, dovuto alla concomitanza di diversi fattori, il secolo appena trascorso ha visto a partire dagli anni Ottanta in poi, una rinata attenzione verso la gnomonica e ha portato negli ultimi anni alla realizzazione di un cospicuo numero di nuovi orologi solari, forse dovuta a una rinata sensibilità, al desiderio di una conoscenza che era ormai dimenticata, al bisogno inconscio di ritmi che ci siano più consoni, che ci distolgano dall'incalzare della vita quotidiana e ci facciano sentire parte di una dimensione più naturale.

Questi strumenti non sono solo degli orologi infallibili che dureranno per secoli, senza perdere neppure un secondo, senza batterie o corrente elettrica, senza richiedere ricariche o manutenzione. Il quadrante di un orologio solare è anche il punto di incontro tra cielo e terra, una porzione della parete dove il cielo si riflette e, come su una  lastra fotografica, viene capovolto. Il sole sorgendo ad est proietta l' ombra dello stilo ad ovest e, nel corso della giornata, farà ruotare l'ombra sempre in senso contrario al suo moto apparente, fino al suo tramonto ad ovest, quando l'ombra verrà proiettata ad est.     

In questo lembo di cielo dipinto sul muro si incontrano luce ed ombra, lo spazio ed il tempo e  tra le linee dei diagrammi si può ammirare la precisione delle meccaniche celesti che, come per magia, sembrano ruotare intorno allo stilo, quasi come se lo stilo ne fosse il centro stesso, dove anche trascurando la funzione cronometrica, si ripropone per questo il più forte valore simbolico e artistico.