News

L'oricuneese del mese di giugno

pubblicato 4 giu 2014, 13:50 da Società Oricuneo

E' senza dubbio una delle new entry sul palcoscenico dell'orienteering cuneese, ma rappresenta oramai una pietra miliare tra gli oricuneesi doc (non è un infiltrato sabaudo tanto per intenderci!).
Il suo entusiasmo nel partecipare alle gare è il suo punto di forza, qualche risultato già è arrivato ma siamo sicuri che il bello debba ancora arrivare.
Il mese di giugno è tutto di Marco Arnaudo


1) Hai iniziato da poco la tua avventura orientistica (e spero tu possa
essere dei nostri per molto tempo). Quali sono le caratteristiche del nostro
sport che ti piacciono di più?

Sicuramente il fatto che non basta correre, ma bisogna anche metterci la
testa, anche se questa è al momento la mia carenza maggiore. Poi il fatto che
raggiungere i luoghi delle gare permette di scoprire posti diversi e spesso
molto interessanti, siano boschi, parchi o centri cittadini: ogni tanto ci
abbino un po' di turismo con la famiglia. Un elemento particolare, che non si
trova in molti altri sport, è che anche l'ultimo arrivato come me ha la
possibilità di gareggiare insieme ai più forti atleti, italiani e non,
incrociandoli alla partenza e lungo il percorso.

2) I risultati però iniziano ad arrivare ed i tempi si avvicinano a quelli
degli orientisti più navigati. Cosa sta cambiando nella tua testa e nelle tue
gambe?

Nonostante l'età non più giovanissima, ho incontrato
l'orienteering da poco e "per caso" (a proposito, grazie Ornella!!) ed ho iniziato in gare
promozionali con percorsi per esordienti per lo più insieme alle mie figlie,
dove pensavo più che altro a correre e poco a capire le cartine; poi ha fatto
le prime gare ufficiali in sostanza da autodidatta ed ho incontrato grosse
difficoltà, ma un po' per volta sto imparando che la velocità di corsa è solo
una componente, ma senza attenzione alla lettura della carta e senza
concentrazione non si va da nessuna parte (...spesso anche in senso
letterale): sono ancora anni luce da essere anche solo un discreto orientista, ma
nonostante continui con montagne di errori, qualche soddisfazione inizio ad
averla.
3) Qual' è stata la gara più bella (io probabilmente lo so ma lo dico
dopo)?

Nelle gare di orienteering io trovo una componente agonistica (sono un tipo
competitivo e cerco sempre di dare il meglio), ma soprattutto una componente
emotiva (il mio obiettivo principale è comunque quello di divertirmi). Per
quanto riguarda l'agonismo, anche se ho recentemente vinto la mia prima gara
regionale ed ho ottenuto due onorevoli piazzamenti in gare nazionali di centro
storico, non posso dire di essere mai stato soddisfatto delle mie prestazioni,
per cui la gara più bella deve ancora venire. Per quanto riguarda la componente
emotiva, invece, sono certo di essermi divertito sempre durante le gare, anche
quando alla fine mi sono maledetto per i tanti errori e le troppe timbrature
mancanti. A parte naturalmente le primissime esperienze, perchè ho avuto il
piacere di gareggiare insieme alle mie figlie, le sensazioni maggiori le ho
vissute partecipando a gare internazionali (Venezia ed un paio di tappe della
cinque giorni degli Appennini), dove i risultati sono stati modesti ma è stata
forte l'emozione di partecipare insieme a migliaia di persone di tutte le
età e capacità, e provenienti da tutto il mondo.

4)Insomma oramai per completare il tuo curriculum ti mancherebbe qualche
gara all'estero....

Nessun dubbio, appena riuscirò ad organizzarmi facendo i conti con le
esigenze familiari, qualche bel meeting da abbinare ad un po' di turismo
non me lo farò scappare. Per il momento incomincio a guardare a qualche gara appena
oltre confine comodamente raggiungibile in macchina, ad esempio a quella in
Valle Roya prevista a settembre in abbinamento alla "nostra" di Limone Piemonte
e forse ad una giornata alle gare, credo di campionato francese, che dovrebbero
essere a fine estate a Gap.

5)Completa la frase "L'orienteering mi fa impazzire
perché....."

 ...devi competere in situazioni ambientali anche molto diverse, ogni campo di
gara ha le sue caratteristiche, talvolta difficili, e devi farlo da solo
Da neofita, anche quando fisicamente e psicologicamente a pezzi da solo in un
bosco con in mano quella cartina, spesso rigirandola di qua e di là cercando di
capirci qualcosa, ho sempre trovato in me la forza di andare avanti e di
arrivare alla fine, anche se decine e decine di minuti dopo rispetto ai miei
avversari e qualche volta "dimenticando" una punzonatura.

.. è tempo di migrare

pubblicato 22 mag 2014, 16:29 da Cesare Spacca   [ aggiornato in data 29 mag 2014, 01:19 ]

Il sito dell'Oricuneo cambia nome: www.oricuneo.it e server
La scelta é stata fatta per consentire la costruzione di pagine web in linea con altri siti delle società italiane e per disporre di un indirizzo più facile da ricordare
I contenuti pubblicati in  questo sito verranno pazientemente trasferiti sul nuovo.
Per comunicare con la società scrivete a info@oricuneo.it
Facile.

2 giorni in Valchisone

pubblicato 22 mag 2014, 15:51 da Cesare Spacca   [ aggiornato in data 29 mag 2014, 01:20 ]

Per tenersi in allenamento questa volta si cambia provincia.
Si sale (o si scende a secondo dei punti di vista) in Valchisone dove ci aspettano due belle cartine: quella di Pragelato, utilizzata ai Mondiali Master 2013 (WMOC2013) e quella di Pra Catinat, utilizzata sempre ad Agosto dell'anno scorso per la gara di Trail_O.
Comoda sistemazione alberghiera a Pra Catinat a 1700 metri
 

Montefallonio: l'assalto al verde

pubblicato 22 mag 2014, 15:25 da Cesare Spacca

Siamo tornati dopo alcuni anni a Montefallonio, cartina dei Campionati Europei Studenteschi del 1997.
Terreno collinare coperto interamente da boschi con un sottobosco importante che ha rallentato tutti i concorrenti.
Complessivamente bella gara anche se faticosa che ha visto alla partenza circa 40 agonisti piemontesi e liguri.
Discorso diverso per gli oltre 80 ragazzi e ragazze delle scuole medie di chiusa Pesio e Boves che si sono cimentati su percorsi meno impegnativi.
 

L'oricuneese del mese di Maggio

pubblicato 30 apr 2014, 14:56 da Società Oricuneo

Questo mese presentiamo una colonna portante dell'Oricuneo. Lui di Cuneo non è ma senza alcun dubbio negli ultimi anni si è impegnato a far crescere, sia numericamente che qualitativamente, la nostra squadra. E' da più di vent'anni che batte in lungo ed in largo i boschi italiani. Credo che non ci siano più dubbi. Il mese di Maggio è tutto per Cesare Spacca.


1) Puoi raccontarci la tua prima gara e come hai scoperto il nostro sport?


Come per molte altre persone che hanno iniziato a fare orienteering da adulti, ho scoperto questo sport a seguito dei corsi organizzati nelle scuole medie di Rivoli nei quali è stato coinvolto il mio figlio maggiore. Ed è con lui che ho partecipato alle nostre prime gare promozionali che abbiamo vinto in coppia, prima al parco del Valentino poi nel centro storico di Moncalieri, anno 1992.

Le mie prime gare da solo le ho corse intorno a Torino, al parco della Rimembranza, al bosco di Stupinigi e alla collina Morenica.


2) Si dice che per ospitare la tua collezione di cartine sia necessaria la biblioteca del "Nome della Rosa". Quali tra queste ti sono rimaste più impresse e per quale motivo?


Non proprio, ho circa 500 cartine usate in oltre 20 anni di gare ma credo che altri master, che in alcuni casi partecipano alle gare di orienteering da oltre 40 anni ne abbiano più di me.

Quelle che mi vengono in mente più di frequente sono quella usate nelle multidays ed in particolare le carte usate all’estero. Ma anche quelle dove ho corso più spesso come a Sesto Calende o sull’Appennino ligure, Beigua e Faiallo o più a sud come sul monte Amiata e in particolare a Subiaco a Campo dell’Osso.

Il motivo di questi ricordi è legato a una stagione, iniziata nel 1999 e durata oltre sei anni, nella quale ho partecipato con il figlio minore a oltre 30 gare all’anno sia in Italia che all’estero (Francia, Austria,Rep.Ceca, Slovacchia, Slovenia … ).

La Bibblioteca non c’è, l’armadio si, quando lo apro, guardo i dorsi dei raccoglitori con le date, ordinati dall’alto al basso, e mi accorgo che non ho più spazio per cui devo decidere se cambiale posto alle carte o cosa altro.

3) La tua esperienza orientistica non si è limitata ai confini italici. Al di fuori del Bel Paese dove consiglieresti a noi neofiti di organizzare una bella vacanza orientistica?


Vacanza? Al mare. Speriamo che la Ligue d’Aquitaine riprenda a organizzare gare sull’Atlantico, terreni veloci senza dislivelli importanti.

Vacanza? In montagna ma senza esagerare come in Slovenia evitando pero i terreni con troppe rocce e doline, ci si stanca.

O in Repubblica Ceca ai confini con Germania o Polonia

Comunque Francia per non sbagliare

 

4) Sei stato diverse volte campione italiano. Ci racconti cosa si prova a diventarlo e quale campionato ricordi con maggiore affetto?


Il primo posto assoluto in M60 a Venezia nel 2003.

Il periodo migliore è stato comunque quello compreso fra il 2008 ed il 2012, 2 ori, 3 argenti e 2 bronzi in campionati.

Quando ho vinto la Long ero convinto di poterci riuscire, il risultato ha perso di valore perché ho vinto più per demerito degli altri.

Stessa cosa per il titolo Middle dove in un inferno di pioggia e gelo le ragioni della vittoria sono state anche il caso.

E’ molto più forte la sensazione che si prova invece a non vincere un campionato italiano, come in Puglia nel 2012, dove in una condizione fisica ottimale sono riuscito a buttare la gara per eccesso di sicurezza.

Direi  quindi che è più difficile accettare una sconfitta che gioire per una vittoria.

La gara vera comunque è sempre quella che si corre con noi stessi.


5) Estate 2013, WMOC al Sestriere. Sei stato più che un volontario. Cosa ricordi di quella settimana di fuoco (cose belle e meno)?


Il WMOC è stato una grande ma faticosissima esperienza conseguenza di un approccio poco professionale, dove le pulsioni individuali hanno rischiato di pregiudicare i risultati.

La cosa bella ed emozionante è stata quella di “vedersi arrivare addosso” tutti quei concorrenti stranieri ansiosi di misurarsi nelle gare preparate, queste si minuziosamente, per loro.

Quelle meno belle le ho messe nel cestino e le ho anche cancellate.

 

6) Nel corso della tua carriera hai cambiato diverse casacche, maturando esperienze differenti. Cosa hai trovato di particolare all'interno dell'Oricuneo?


La scelta dell’Oricuneo, l’ultima in ordine di tempo dopo il CRATT  (sciolto) e il CUS Torino, l’ho fatta per due ragioni: contribuire a mantenere viva una società che per oltre un decennio ho puntato sui giovani realizzando esperienze positive nella scuola, e poter godere di un clima disteso in una società che offre a tutti i suoi iscritti la possibilità di partecipare a tutte le sue scelte.

Questo per merito di Giacomo che a differenza di altri è capace a tenere insieme le persone e non guida la società per gloria personale.

 
7) Completa la frase "L'orienteering mi fa impazzire perché..... ha portato alla sintesi di tutte le competenze che ho acquisito nella mia vita sin da quando ero bambino, ma questo è un alto discorso troppo lungo da sviluppare.

Il Piedmont O'Sprint Championship è tutto Baincorosso

pubblicato 16 apr 2014, 13:42 da Società Oricuneo

E' vero che eravamo in tanti al via, ma siamo sul gradino più alto del podio in tutte le categorie!!.

E' davvero una bella soddisfazione non tanto per il risultato, quanto per l'impegno e la continua presenza di oricuneesi alle gare (e non solo in quelle regionali).
La sorpresa  arriva da chi non te lo aspetti. Quella di sabato ha il nome di Claudio Balbo ed alla sua prima gara vera fissa il miglior tempo assoluto tra gli oricuneesi diventando il campione regionale sprint (la gara per dovere di cronaca è stata vinta dal cuneesissimo Andrea Bruno ma in quanto tesserato per il Cus Bologna non partecipa al campionato piemontese). Un bel bravo per lui!!!

Ma i campioni regionali non finiscono con lui. Elisabetta conquista il titolo femminile assoluto mettendo in riga Ornella e Donatella in un podio tutto nostro. Tra i Master gran bella gara di Marco che mette le mani sul titolo M35 e di Enzo la cui vittoria in M55 oramai non fa quasi più notizia.
Il meteo ci ha regalato una bellissima giornata di sole e solamente il terreno un po' sporco  ha macchiato un pomeriggio perfetto sotto tutti i punti di vista.
Ora non ci resta che continuare su questa lunghezza d'onda anche oltre i confini regionali....non sarà facile ma state sicuri che l'armata biancorossa darà battaglia.

Andrea Roberto

Bronze Medal, Frances Stone (Oricuneo)....representing Italy

pubblicato 10 apr 2014, 15:17 da Società Oricuneo

Hello Oricuneo's Friends.

Giles and I have just returned from the second Oricuneo trip to Spain.

I say second because Oricuneo went to the AOM in February with many more very important club members.
The second trip, to the Costa Calida Trophy, had only two members and Rob the dog.

The Costa Calida Trophy was at the same time as the second round of the World Cup 2014.
The forest was very typical of the Murcia region, with very runnable forest mixed with areas that had some very detailed open areas (many very complicated contours). 
The maps were very good, as we have come to expect in Murcia.
The competitions were from the same arena each day, with all of the razzmatazz of a World Cup event.

Saturday 5th April saw the middle distance.  This was on the complicated areas, so it was easy to get very lost.  The courses were very good for middle distance, with many changes in direction, and many lost people!

Sunday 6th April saw the long distance.  This was in the more forested part, and the forest was very runnable, with some interesting route choice legs.

Giles was very amused at the prize-giving when the announcer said ‘in third place, Frances Stone representing Italy’ !

The results of the Oricuneo ‘team’.
Middle
H65   2,4 km 55 m 14 C

13. Giles Stone  53.25
D65  2,0 km 45 m
12 C
3. Frances Stone  32.36
 
Long
D65   3,1 km 135 m
12 C

3. Frances Stone   54.25
Combined Overall
D65
3. Frances Stone   1:27.19


With Compliments

Andrea



Quando si dice: "Due è meglio di uno"

pubblicato 9 apr 2014, 15:27 da Società Oricuneo

QUANDO SI DICE: "DUE è MEGLIO DI UNO"Gara a coppie nell'Eporediese, tra laghi, castelli e alberi in fiore. Gli
Oricuneesi si sono cimentati con una corsa orientistica di lunga distanza: chi 8 km (Elisabetta e Fabrizio), chi 15 (Enzo e Luciano, Davide e Bianca).
Nonostante il percorso fosse tecnicamente semplice, richiedeva comunque un pizzico di tecnica orientistica: in alcuni passaggi nei centri abitati e nei
boschi la corretta strategia poteva far risparmiare minuti preziosi. Trailers esperti hanno infatti scoperto che nel nostro sport la gamba non è tutto.
Il lavoro di squadra è risultato fondamentale sia per mantenere il ritmo della corsa che per individuare la strada giusta.
Ottimi risultati per Eli e Fabri (2° posto) e Davide e Bianca (3° posto) nelle rispettive categorie.

Davide e Bianca




Selva di Clusone....ed è subito podio!

pubblicato 2 apr 2014, 16:01 da Società Oricuneo

Quest'anno il primo appuntamento con la Coppa Italia è andato in scena a Clusone (BG), cittadina nei pressi del lago d'Iseo
Una bellissima giornata primaverile ha accolto oltre 700 orientisti che hanno dato vita ad una splendida giornata di orienteering.
Il sottoscritto parte, insieme a Donatella, Cesare e Francesca, la domenica mattina sfidando la levataccia e quasi 500 km di guida in giornata...ma ne valeva la pena.
Il primo a partire (a 1 ora e 20) sono io e mentre sono impegnato a cambiarmi e ad affilare bussola e si card sia Enzo che Luciano, impegnati in M60, stanno già affrontando le trappole del bosco. Sarà la M60 la categoria che regalerà ai colori biancorossi le maggiori soddisfazioni. Infatti nella prima parte della mattinata Enzo porrà le basi per uno storico podio in una gara di Coppa Italia. Medaglia di bronzo per lui, ma è un bronzo che pesa quasi quanto un oro tenuto conto che ai nastri di partenza erano in 21 (categoria popolosa la M60), e che erano presenti i migliori interpreti a livello nazionale: bronzo dietro a Murer (Orienteering Pergine) e a Martignago (OK Montello Asd). Considerando che rispetto ai primi Enzo qualche minutino in alcuni passaggi lo ha lasciato per strada, con un po' di fortuna.....no non termino la frase per non portare sfortuna. Un grosso in bocca al lupo per le prossime gare.
Da segnalare, sempre in M60, il dignitosissimo nono posto di Luciano. Anche per lui con qualche errore in meno sarebbe stato a ridosso del podio
L'armata della Granda presentava anche il ritorno, alle gare che contano, sia di Cesare che di Beppe. Cesare riesce a terminare la gara al sesto posto ma quello che conta è che i problemi fisici non lo hanno condizionato più di tanto come si temeva. Dieci minuti di distacco dal vincitore ma senza alcuni errori evitabili sarebbe stato in zona podio. Nota di merito anche per l'inossidabile Beppe che continua a lottare con atleti più giovani di lui chiudendo in decima posizione...davvero Bravo!!
Ritorno positivo alle gare anche per Donatella che in WB si ferma al 5° posto (su 17 atlete).....gli allenamenti del marito iniziano a farsi sentire.
Ed infine Andrea che nella complicatissima M35 riesce a non finire relegato in ultima posizione. Buono comunque il suo intertempo (almeno per i suoi standard).

La carta era decisamente interessante. Una pineta cartografata nei minimi particolari dove bisognava porre molta attenzione ai singoli dettagli, in quanto era piena di simboli cartografici, ed erano presenti, lungo il percorso, una marea di lanterne che potevano trarre in inganno. Insomma chi non ha commesso grossi errori ha portato a casa una bella gara perché il bosco era molto corribile, a parte una zona molto circoscritta di rovi. Organizzazione curata fin nei minimi dettagli dagli amici dell'Ago Rosso e uno splendido sole han fatto si che domenica si scrivesse una bella pagina di orienteering.

Arrivederci alla prossima Coppa.

La foto la dedichiamo all'impresa di Enzo

Andrea


L'Oricuneese del mese di ... Aprile

pubblicato 29 mar 2014, 19:21 da Società Oricuneo

Aprile dolce dormire. Ma se c'è un nostro atleta che non dorme è proprio lei. E' stata senza alcun dubbio la rivelazione della stagione 2013, dove ha dominato la nostra Oricuneo Cup. E' una new entry dell'orienteering biancorosso, ma già da quest'anno potrebbe togliersi qualche soddisfazione anche al di fuori dei confini regionali. La aspetteremo per brindare assieme, nel frattempo godiamoci la sua intervista.
Oramai non ha più bisogno di presentazioni ma per chi non l'avesse ancora capito Aprile è il mese di Ornella.
Foto di rito e via con l'intervista:


1)Ornella tu insegni educazione fisica presso una scuola media. Hai scoperto l’orienteering in ambito scolastico?

Esatto. Nei lontani anni novanta ho partecipato ad un corso di aggiornamento per insegnanti, organizzato dall’Ufficio di Ed.Fisica di Cuneo; era forse il secondo che facevano in provincia e ricordo che l’ultima lezione prevedeva una gara nel Bosco di  Stupinigi ; era un sabato pomeriggio, il 19 marzo 1994 ( non ho una memoria così prodigiosa, è che ho conservato la cartina e la descrizione punti  scritta a macchina, quelle di una volta!, su un foglio A4 infilato in una busta di plastica). Era una gara regionale FISO organizzata dal CRAL TT, Corsa di Orientamento “Mamma, ho perso la bussola!”. Sono poi passati parecchi anni prima di intraprendere l’attività con i miei alunni in ambito scolastico, preparandoli e partecipando poi ai Giochi Sportivi Studenteschi,  iniziando il lavoro sull’orientamento con l’aiuto di un collega della mia scuola. Solo nel 2011 ho iniziato a gareggiare anch’io, prima con la tessera green e l’anno successivo come agonista, grazie alle mie nipotine Anna e Sara le quali, incuriosite dai miei racconti scolastici, hanno prima provato con me l’uso di carta e bussola sui percorsi che avevano visto gareggiare i miei alunni e poi quasi tutta la famiglia ha deciso di partecipare ad una prima vera gara e da lì in poi non ci siamo più fermati!

2)Durante le “nostre” gare riesci a coinvolgere sempre molti tuoi alunni. Cosa piace di questo sport ai ragazzi?

Se non ti dispiace, ho girato la domanda a loro. Queste alcune risposte:-Luca (classe 1°): mi piace correre e mi piace la competizione, sembra “una caccia al tesoro”-Francesca (classe 1°): lascia a me la responsabilità perché devo orientarmi da sola, senza l’aiuto dei grandi -Greta (classe 1°): è divertente e si sta all’aria aperta  -Pietro e Luca (classe 1°): ci piace perchè si è in mezzo alla natura e con gli amici, gareggiando in coppia –Isabel  (classe 2°): è bello anche se faticoso – Giulio, Giacomo  e Gianna(classe 3°): è uno sport  all’aperto ed è uno sport completo perchè non bastano solo le capacità fisiche ma bisogna anche usare la testa.

3)Domanda classica. Raccontaci la tua prima gara.

Se non consideriamo la gara alla quale ho accennato prima,vent’anni fa giusti giusti, quando non sapevo nulla di questo sport e non immaginavo neanche lontanamente quanto l’orienteering mi avrebbe coinvolto e quanta parte avrebbe avuto nei miei fine- settimana, la mia prima gara da tesserata Oricuneo  risale alla primavera del 2011 quando ho partecipato ad una gara a Pianfei ,nella categoria Esordienti, in coppia con la mia nipotina Sara in competizione con mio fratello Marco che correva con la figlia maggiore Anna. Secondo i pronostici familiari Sara ed io avremmo dovuto battere Marco ed Anna (anche loro alla prima esperienza agonistica) ma già alla seconda lanterna sono andata “lunga”, ma così lunga che siamo finite quasi fuori cartina. Eravamo in buona compagnia perché anche un’altra coppia si aggirava su quei cocuzzoli fuori percorso, un mio collega coi figli.  Bella figura hanno fatto gli insegnanti di Ed. Fisica quel giorno! Quando finalmente abbiamo ritrovato l’incrocio di sentieri che ci sfuggiva sempre, abbiamo potuto concludere la prova con una piccola Sara ormai stanchissima, impiegando il doppio del tempo rispetto a Marco ed Anna .  Da allora la voglia di gareggiare, di migliorare e il senso di gioia e di soddisfazione, che si provano alla fine della gara, sono rimasti invariati.

4)Wmoc (North West Cup) a Sestriere, Campionati Italiani long e staffetta all’Aprica e Andalucia Orienteering Meeting. Non è da tanto che corri ma hai iniziato da subito con grandi eventi. Cosa ti hanno lasciato queste gare?

Hai dimenticato MOV Venezia 2012. E’ stata la mia prima gara internazionale, la prima volta con orientisti che arrivavano da tutto il mondo ma soprattutto è stata per me una gara epica, corsa in condizioni estreme perché quel giorno acqua alta a Venezia e attraversamento di Piazza S.Marco con l’acqua alle ginocchia; da lì in poi mettere i piedi nei ruscelli in gara non è più stato un problema!  A Sestriere è stato bellissimo vedere quanta gente, anche già più avanti negli anni di me, si diverte praticando l’orienteering e lì, tra l’altro, nello scenario spettacolare delle montagne olimpiche.  Ad Aprica è stata la prima volta che mi sono trovata sola in un bosco fitto, senza sentieri e senza vedere segni di riferimento:  un’esperienza molto utile per crescere orientisticamente. Infine non ho saputo resistere al fascino di una lanterna sulla duna dell’Oceano per cui è stata obbligata la scelta di andare in Andalusia per provare l’emozione di correre sulla sabbia.  Tutte queste gare mi hanno fatto sentire parte di un grande movimento, che inizia nelle piccole società e che arriva a toccare paesi di tante parti del mondo, coinvolgendo persone di tutte le età che vogliono divertirsi correndo con una cartina in mano, conoscendo posti nuovi.

5) Questa domanda possiamo farla solo a te … almeno per il momento. Cosa si prova a vincere l’Oricuneo Cup?

Risposta facile e scontata: felicità. Di sicuro, però, quest’anno sento molto di più la pressione ad ogni gara, soprattutto in quelle regionali, visto che gli M60 vanno veramente forte e i giovani devono praticamente ancora partire. Prima della fine dell’anno ne vedremo delle belle!

6)Cosa ti piace di più della nostra società e in cosa si potrebbe migliorare?

Sono contenta di essermi iscritta all’Oricuneo perché ho trovato un ambiente molto simpatico, di persone collaborative con le quali è piacevole passare le giornate in gara e nel dopo-gara,  scambiare informazioni e mail, sicura che qualcuno sempre risponderà.  Alla seconda parte della domanda è veramente difficile dare una risposta perché l’esperienza in materia è ancora poca. Certo, vedendo sui campi di gara le altre società, salta agli occhi la presenza, in molte di queste, di un folto gruppo di ragazzi e giovani e visto che da noi la partecipazione giovanile, se non quella saltuaria legata alla scuola, è ancora limitata, forse è su questo punto che bisognerebbe riflettere.

1-10 of 86