Stage, Corsi e Seminari


SEMINARIO

Le fisarmoniche del XIX secolo, un repertorio da riscoprire

Castelfidardo - 12, 13, 14 settembre 2013

Sala Boccosi (Museo della fisarmonica)


Nei giorni 12, 13, 14 settembre si è svolto a Castelfidardo un interessante, e per certi aspetti innovativo seminario, dal titolo: “Le fisarmoniche del XIX secolo, un repertorio da riscoprire”, che ha ottenuto un lusinghiero successo.

Il Workshop, organizzato dall’associazione Nuovo C.D.M.I. (Centro Didattico Musicale Italiano) e ideato dal Presidente Alessandro Mugnoz, prevedeva lezioni e audizioni, nonché conferenze-concerto svolte dal M° Corrado Rojac (docente presso il Conservatorio “Tartini” di Trieste), dalla dott.sa Laura Francenella (della Commissione museale del Museo Internazionale della fisarmonica di Castelfidardo) e dallo stesso M° Mugnoz (docente presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Pergolesi” di Ancona).

Lo scopo principale dell’iniziativa, svoltasi nell’ambito delle manifestazioni del “150° dell’industria italiana della fisarmonica”, è stato duplice: presentare le caratteristiche di alcuni strumenti storici (ottocenteschi) e, nel contempo, far conoscere degli importanti testi (metodi e trattati) e delle musiche concepite per gli stessi strumenti. Si è riscoperto quindi un sorprendente repertorio – in parte riproposto in revisioni moderne (a cura degli stessi docenti del workshop) – che di fatto costituisce l’origine e la base “fondante” della letteratura musicale per fisarmonica.

Un repertorio storico, dimenticato per 150 anni e oltre, che va quindi ad arricchire la letteratura a disposizione di studenti e cultori delle fisarmoniche attuali e che, per gli strumenti “bitonici” contemporanei (le cosiddette fisarmoniche diatoniche) rappresenta delle vere e proprie radici culturali, mentre per gli strumenti “unitonici” costituisce le origini di una letteratura didattica, ma anche “da concerto”… che sarebbe un vero peccato non riproporre nelle Scuole di musica e nei Conservatori contemporanei.

Ogni giornata del seminario ha avuto una sua conferenza, con ascolti ed esecuzioni dal vivo, anche su strumenti d’epoca inerenti l’argomento del convegno.



Si era iniziato giovedì 12 settembre, con la conferenza-concerto del M° Corrado Rojac che verteva sulla presentazione del libro: “1839: la fisarmonica di Giuseppe Greggiati” (edizioni ArsSpoletium) – con pregevoli esecuzioni, dello stesso Rojac, sulla copia dell’armonica a mantice del Greggiati (1793-1866), realizzata dall’abile artigiano Adriano Clementi.

Il monumentale metodo di Greggiati (per certi aspetti un “profeta” della fisarmonica da concerto) rimasto manoscritto – e quindi sconosciuto – sino ad oggi, è ora in fase di completa pubblicazione, prevista in 3 voll., a cura dello stesso Rojac e di Ilaria Nardi.  

Poi venerdì 13 settembre è stata la volta della conferenza, tenuta dal M° Alessandro Mugnoz, su Antonio Lopez Almagro (1838-1904), la sua musica per harmonium e la presentazione del suo “Metodo completo de Acordeon” (1876), ripubblicato e revisionato dallo stesso M° Mugnoz (edizioni Nuovo CDMI) – con dimostrazioni pratiche su strumenti bitonici e unitonici.

Infine sabato 14 settembre si è svolta la conferenza su: “Restauro delle fisarmoniche ottocentesche. Struttura tecnico-fonica ed esempio di restauro di un harmoniflute d’epoca (Francia, seconda metà del sec. XIX)”, a cura di Laura Francenella – con esecuzioni dimostrative sullo strumento storico “Thiboville - Lamy & C., Paris”, restaurato dalla stessa Francenella e dall’esperto artigiano Nazareno Carini; per la prima volta, dopo circa un secolo e mezzo, sono risuonati i brani composti espressamente per harmoniflute a mano sola da Luigi Truzzi (1799-1864) e da Filippo Viti (sec. XIX), eseguiti da A. Mugnoz.

Al termine si è svolto un piccolo, ma significativo, concerto finale con alcuni degli studenti partecipanti al seminario: Gloria Nobili, Carlo Sampaolesi, Luciana Bastarelli, SuRin Choi, Eun-Soo Hong, Marco Franconi e Antonino De Luca – i quali hanno eseguito, nell’ordine, musiche (ottocentesche e del primo novecento) di: Almagro, Reisner, Greggiati, Bossi, Karg-Elert e Vierne. In conclusione è seguita la consegna degli attestati a tutti gli iscritti al seminario, con meritati applausi e viva soddisfazione di tutti i partecipanti ed intervenuti.




SEMINARIO

Fisarmonica: repertori alternativi

Castelfidardo, 3-5 luglio 2009


Quello che si è svolto nella "città della fisarmonica", dal 3 al 5 luglio, sarà ricordato indubbiamente come un incontro stimolante, e per certi aspetti innovativo, su varie "problematiche" che abbracciano l'eclettico mondo dello strumento.

In effetti i corsisti (una quindicina) che hanno partecipato al I. seminario Fisarmonica: repertori alternativi, organizzato dal Nuovo C.D.M.I., hanno avuto la concreta possibilità di affrontare ("sviscerare") vari aspetti della cultura fisarmonicistica, grazie anche alla diversificata competenza dei vari docenti che si sono succeduti durante il corso.

Ecco in sintesi gli aspetti più salienti del seminario.



Si è iniziato con una illuminante conferenza, tenuta dal M° Sergio Scappini, su "Musica senza frontiere,

nuove prospettive e possibili sviluppi della letteratura fisarmonicistica", nella quale – con un'ampiezza ed un'apertura culturale davvero notevoli – il musicista ha trattato diversi argomenti correlati alla didattica e all'interpretazione musicale, esposti da varie angolature ed in base alla propria poliedrica esperienza di illustre didatta, concertista e compositore… proponendo, di conseguenza, significativi momenti di riflessione.



L'indomani è stata la volta di un vero e proprio "mito" della fisarmonica: Gervasio Marcosignori. Il celebre strumentista, con la sua fisarmonica, ha illustrato – verbalmente e con esempi pratici – la sua visione dell

a tecnica fisarmonicistica e quindi dello strumento in generale; partendo dai "bassi standard" per approdare poi ai "bassi sciolti" (per quarte e quinte), l'artista ha fatto ascoltare numerosi passi di brani, tratti dal suo repertorio (come si sa, da lui stesso trascritto o revisionato). Molto interessanti i vari aneddoti (scaturiti dalla sua lunga carriera) raccontati dal musicista, che hanno portato un ulteriore "valore aggiunto" alla lezione seminariale.



Si è poi proseguito con il M° Francesco Visentin che, trattando della struttura fonica della fisarmonica (in particolare della cassa sinistra), ha fatto vedere – e capire (!) – "dal vivo" l'anatomia dello strumento (smontandone un paio) ed il suo funzionamento; dopo un'analisi di vari esempi di "scrittura fisarmonicistica", riferita alla particolare notazione per "bassi standard", sono stati proposti ai corsisti alcuni esercizi (da realizzare) correlati all'impiego dei differenti registri in uso nei diversi "impianti fonici" del manuale ad accordi precomposti, evidenziandone così le varie risorse e possibilità armoniche e melodiche.

A seguire il M° Alessando Mugnoz ha trattato la parte più "musicologica" del seminario, ovvero "la letteratura ottocentesca degli strumenti ad ancia libera", predecessori dell'attuale fisarmonica.



Attraverso il contributo multimediale di un filmato, appositamente realizzato per l'occasione, i partecipanti hanno avuto la rara occasione di vedere ed ascoltare diverse partiture storiche – quasi tutte cadute nell'oblio – riscoperte presso varie biblioteche (anche "on-line") italiane ed estere; musiche pensate per le peculiari sonorità dell'ancia libera – e composte anche da illustri musicisti del Romanticismo – che costituiscono di fatto le "origini" della letteratura, didattica e concertistica, dell'attuale fisarmonica: sia di quella "classica" che di quella tradizionale (bitonica ed unitonica).

L'ultima giornata del seminario ha offerto un ulteriore contributo internazionale, avendo per protagonista la fisarmonicista e didatta ucraina Eugenia Cherkasova. La musicista ha illustrato l'evoluzione storica dello strumento nell'ex Unione Sovietica, sia dal punto di vista organologico, sia da quello più prettamente didattico ed artistico. Data l'importanza della "letteratura russa" nell'odierno panorama fisarmonicistico, l'incontro si è dimostrato assai interessante… anche perché si sono presentate testimonianza dirette, vissute in prima persona dalla relatrice, la quale – in conclusione, dopo aver parlato della trascrizione, in relazione al tipo di strumento da lei impiegato (e generalmente in uso nei Paesi dell'Est) – ha poi magistralmente eseguito alcuni brani, da lei stessa trascritti, a mo' di esemplificazione.

In conclusione, anche a detta degli stessi partecipanti, il variegato seminario ha rappresentato un'utile occasione di stimolo ed arricchimento musicale. Il proposito degli ideatori è di proseguire, negli anni a venire, il percorso appena iniziato; magari offrendo ulteriori proposte, sempre nell'ambito di una autentica e formativa cultura fisarmonicistica.

Alessandro Mugnoz




SEMINARIO
Composizone per la didattica

Casatelfidardo 17-18 novembre 2007

Il 17 e 18 novembre 2007, si è svolto a Castelfidardo - organizzato dall’associazione Nuovo C.D.M.I. - un interessante ed innovativo seminario di “composizione per la didattica” intitolato Come ti insegno a comporre, con i Maestri Remo Vinciguerra ed Alessandro Mugnoz.

Il corso, aperto agli insegnanti (o aspiranti tali) di qualsiasi strumento e concepito come una sorta di “laboratorio”, prevede vari incontri periodici durante l’anno accademico, durante i quali verrà sviluppata la trattazione, a livello compositivo-didattico, dei tre elementi fondamentali della musica: il ritmo, la melodia (ricerca melodica), l’armonia (sviluppo progressivo di un gusto armonico-contrappuntistico). Il tutto basato su radici “classiche”, per arrivare gradualmente a stili musicali moderni e attuali, secondo le personali predisposizioni e preferenze dei singoli corsisti. Oltre all’aspetto prettamente compositivo, seguito dal noto compositore e didatta M° Remo Vinciguerra, si è inoltre illustrato, a cura del M° Alessandro Mugnoz, come “fare musica” – soprattutto con finalità didattiche – con un computer, sfruttando vari supporti e alcuni software specifici, offerti dalla tecnologia attuale.   

Nel primo incontro, che ha avuto un considerevole successo, i corsisti – provenienti da svariate regioni italiane e tutti docenti – hanno quindi avuto modo di iniziare un duplice percorso: di sviluppo della propria creatività (da trasmettere poi ai propri allievi!), unitamente all’impiego del computer, per trasformare ciò che si è realizzato con carta e matita in partiture e prodotti audiovisivi (o multimediali)..  Il secondo incontro si è invece svolto, sempre a Castelfidardo, il 19 e 20 gennaio.

  Lo scopo principale in definitiva è quello di stimolare la creatività degli insegnanti-musicisti, attraverso composizioni originali ed arrangiamenti, di valenza didattica, ma con quel valore aggiunto di “freschezza musicale” in grado di interessare, e se possibile affascinare, i potenziali fruitori.

Al termine dell’intero corso, i lavori ritenuti meritevoli saranno pubblicati in un’apposita raccolta, a testimonianza del lavoro globale svolto, comprendente stili diversi e situazioni compositive interessanti e variamente elaborate.

Alessandro Mugnoz