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Glossario catastale

Glossario catastale

Accatastamento
Catasto
Categorie catastali
Classamento catastale
Classe catastale
Consistenza catastale
Particella catastale
Pertinenza
Rendita catastale
Subalterno
Superficie catastale
Vano utile
Variazione catastale
Visura catastale
Voltura


Glossario Catastale                                                                                                                                                 


Accatastamento
L'accatastamento del proprio immobile è obbligatorio, cioè l’iscrizione dell’immobile nei registri catastali, deve essere eseguito prima della conclusione dei lavori e consegnato insieme alla pratica di fine lavori.
Attraverso l’accatastamento si attribuiscono all’immobile gli identificativi (foglio, particella e sub) e la rendita dell'unità immobiliare costruita (rendita catastale); ciò costituisce la base per il prelievo fiscale.
L’accatastamento consiste nella redazione della planimetria dell’unità immobiliare e nella compilazione di una serie di modelli attraverso un programma dell’Agenzia del Territorio, denominato DOC.FA.
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Catasto
Il Catasto si compone dell'insieme di documenti,mappe ed atti,che riportano in maniera descrittiva i beni immobili, con l'indicazione del luogo e del confine, con il nominativo dei proprietari e le relative rendite, sulle quali debbano calcolarsi tasse e imposte.
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Categorie catastali
Con l’accatastamento si definisce la categoria dell’unità immobiliare, in base alla tipologia dell’immobile.
Le categorie sono cinque:

A (abitazioni, posti e locali per veicoli);
B (edifici ad uso collettivo);
C (commerciali, come negozi, magazzini e laboratori);
D (immobili industriali);
E (immobili speciali);

A seguito del D.P.R. 23/03/98, n. 138 queste sono diventate rispettivamente:

Gruppo R (Unità immobiliare a destinazione abitativa e locali destinati a funzioni complementari);
Gruppo P (Unità immobiliari a destinazione pubblica o di interesse collettivo);
Gruppo T (Unità immobiliare a destinazione terziaria);
Gruppo V (Unità immobiliare speciali per funzioni pubbliche o di interesse collettivo);
Gruppo Z (unità immobiliari a destinazione terziaria produttiva e diversa).
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Classamento catastale
Il classamento consiste nell'attribuire alle unità immobiliari a destinazione ordinaria la categoria e la classe di competenza e a quelle a destinazione speciale la sola categoria.
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Classe catastale
La classe catastale, a seconda della categoria a cui appartiene l’immobile, viene definita secondo il livello delle finiture, ai servizi, al numero dei vani ed i base alla loro posizione.
Ad ogni classe corrisponde una tariffa; maggiore è la classe (cioè più l’immobile è di pregio), maggiore sarà la tariffa.
Per esempio A1: lusso A2:civile A3: economica.
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Consistenza catastale
Per le Unità Immobiliari urbane ordinarie la consistenza catastale varia a seconda della categoria di appartenenza:

Per le unità del gruppo A, in vani catastali;
Per le unità del gruppo B, in metri cubi;
Per le unità del gruppo C, in metri quadri.
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Particella catastale
La particella catastale è costituita da una porzione di un terreno o di un fabbricato appartenente ad uno stesso individuo o società.
Le particelle catastali sono individuate dal numero di foglio e dal numero di particella in un Comune;
una particella viene poi distinta in uno o più subalterni.
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Pertinenza
Genericamente le pertinenze sono quelle parti o porzioni di parti annesse all'unità immobiliare (bene principale) a causa della sua funzione accessoria, anche se dotato di autonoma rendita catastale.
(ad esempio un box, una cantina, un giardino etc).
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Rendita catastale
Nelle unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C la rendita catastale è determinata moltiplicando la consistenza per la tariffa unitaria specifica per comune, zona censuaria e corrispondente alla categoria e classe.
Per le unità immobiliari appartenenti ai gruppi delle categorie D ed E la rendita è determinata attraverso stima diretta.
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Subalterno
Dividendo ulteriormente la particella catastale, identifica spesso una porzione di immobile che ha funzioni accessorie rispetto a quello principale (ad esempio una cantina o un giardino).
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Superficie catastale
Consistenza delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, determinata dai sensi del D.P.R. 138/98, in base ai criteri descritti nell'allegato C del decreto.
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Vano utile
Il vano catastale è il parametro per calcolare la misura della consistenza nelle unità immobiliari.
Si considerano "vani utili" gli ambienti principali dell’unità immobiliare quali camere, soggiorno, ecc.; se i vani principali sono di superficie inferiori a 9 m², questi vengono considerati accessori diretti; nel caso invece di vani principali di rilevante superficie, ad esempio superiori a 21 m², l'eccedenza viene ragguagliata al vano ordinario.
I limiti minimi e massimi sono definiti zona per zona e per categoria.
La cucina viene considerata vano utile. Bagni, rispostigli, corridoi, ingressi, vani privi di luci od inferiori ai minimi, sono detti "vani accessori diretti" e nel conto del numero vani sono considerati per 1/3 di vano utile. Cantine, soffitte, vani non comunicanti con i vani principali, sono detti "vani accessori complementari o indiretti" e vengono computati per 1/4 di vano utile.
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Variazione catastale
Le variazioni catastali vengono effettuate attraverso il programma DOCFA e vanno poi trasferite all’Agenzia del Territorio (Catasto) per attestare la presenza di modifiche planimetriche nel fabbricato in oggetto, dovute ad esempio a ristrutturazione, diversa distribuzione degli ambienti, cambio della destinazione d'uso.
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Visura catastale
La visura catastale permette di identificare un bene immobile o un terreno sito sul territorio nazionale.
Rilasciata dall'Agenzia del Territorio (Catasto), identifica tramite foglio, particella (o mappale) e subalterno del Comune di appartenenza il fabbricato in oggetto o foglio e particella (o mappale) se si tratta di un terreno.
Inoltre riporta indicazioni specifiche quali categoria a cui il bene appartiene, classe di appartenenza e consistenza.
Non ha valore di certificazione di proprietà, cioè non è “probatorio”.
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Voltura
Le volture catastali sono compilate e consegnate all'Ufficio Tecnico Catastale per comunicare un avvenuto cambio di proprietà, cioè per cambiare l’intestazione del bene; quindi per atti di compravendita, donazioni, permute, lasciti, successioni.
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