Ripensiamoci

Il progetto Ripensiamoci ha avuto una lunga fase di gestazione  e ora vede la luce grazie soprattutto all'impegno e alla capacità del nostro socio, Massimo Accarisi, che ringraziamo di cuore. Qui sotto le riflessioni che hanno dato origine al programma

"Ri pensiamoci" - Cos'è?


Tre cicli d'incontri, conferenze, film, spettacoli orientati a sollecitare una riflessione sulla forza della ragione nell'epoca della comunicazione globale.

Promossa dall'Associazione Culturale Novaluna in collaborazione con il Circolo Fotografico, Capitol Spazio Cinema, Binario 7 e Il Giorno, è una sorta di discreto invito ad una riflessione comune alla ricerca di nuove analisi sui grandi mutamenti di cui siamo protagonisti (più o meno felici).

E' forse tempo di usare nuove categorie di pensiero, di rivisitare parole chiave, di RIPENSARE significati diversi rispetto ad improbabili contenuti veicolati, a volte, dai mezzi di comunicazione di massa.




"Ri pensiamoci" - Perché?

E' sempre più diffuso nella vita sociale una sorta di malessere legato al modo con cui comunichiamo e ai comportamenti conseguenti e indotti dallo straordinario sviluppo dei mezzi di comunicazione, così efficienti e così invasivi.

Al crescere di quelli che potremo chiamare "i disagi della comunicazione" si diffonde sempre più estesamente il desiderio di avere luoghi e momenti in cui si possa RIPENSARE, cioè ricercare la verità delle cose, chiamarle con il loro vero nome, interpretarle con più adeguate categorie di pensiero.

Noi vorremmo che Novaluna fosse percepita come uno dei luoghi in cui poter ragionare insieme con libertà e spirito critico e come un'occasione per fare esperienza della funzione della cultura e della riflessione per la qualità della nostra vita.





"Ri pensiamoci" - Come?

Attraverso tre cicli, distribuiti dall'autunno 2017 al 2019 e una introduzione ci avvicineremo a una lettura delle grandi trasformazioni dell'epoca corrente.

Come e dove vengono gestite le informazioni sarà l'argomento del primo ciclo dedicato agli Splendori e cadute dell'informazione.

Il ciclo verrà aperto il 9 novembre da Monica Guzzi con Ferruccio De Bortoli.

Poi incontreremo il giornalismo coerente nel film Truth con Robert Redford, la satira con Francesco Tullio Altan, la fotografia con Roberta Valtorta, la rete Web con Fausto Colombo, uno spettacolo teatrale di Corrado Accordino ambientato in una redazione di giornale.

La chiusura del ciclo è dedicata a Menzogna e verità nella storia dell'Arte, con Flavio Caroli e Salvatore Carrubba.

Il secondo ciclo è tutto incentrato su nuove analisi e differenti chiavi di lettura per alcuni fenomeni della nostra contemporaneità.

Il titolo già ne anticipa i contenuti:

Pensare in modo diverso l'identità Europea , la crisi degli Stati Nazionali, la Grande Migrazione e il Futuro del Lavoro.

Si parlerà di fuga dall'Europa, della sfida dei nuovi clan all'ordine mondiale, della Grande Migrazione, vista un po' più da vicino, e di cosa sarà il lavoro al tempo dei robot.

Con il titolo Siamo sempre più connessi in rete, ma migliora la comunicazione? il terzo ciclo indagherà sui riflessi quotidiani e familiari dell'uso dei moderni mezzi di comunicazione.

Si affronteranno così i temi di internet e crescita educativa di bambini e ragazzi, della buona e della cattiva scuola, delle tensioni e solitudini delle famiglie in un difficile contesto sociale.



"Ri pensiamoci" - Due suggestioni

Ci sono due spunti che hanno aiutato l'avvio della nostra riflessione.

Il primo è un'acquaforte e acquatinta del 1797 di Francisco Goya, facente parte de Los caprichos (I capricci), una serie di ottanta opere che ritraggono - in chiave allegorica - vizi e miserie umane, ma anche soggetti fantastici o grotteschi.

La raccolta è assai meno nota del titolo di un suo foglio:

"Il sonno della ragione genera mostri".

Ancora Goya specifica che "La fantasia priva della ragione genera impossibili mostri: unita alla ragione è madre delle arti e origine di meraviglie.”


 Un monito e un auspicio per ridare forza alla ragione nell'epoca della caotica arena della comunicazione globale.

Un secondo spunto ci è venuto da una nuova Biblioteca danese. Nel quadro delle iniziative per celebrare nel 2017 Aarhus, seconda città della Danimarca e Capitale Europea della Cultura, è stata aperta nel 2015 DOKK1, una "meta biblioteca" pensata come il luogo della città dove si integra informazione, conoscenza, capacità di dialogo tra cittadini.

E' una nuova architettura posta nel luogo storico del commercio, il porto.



La sua parola chiave è Ripensiamoci...come a dire: riconsideriamo tutto ciò che abbiamo, la cultura del passato, nei documenti e libri, e vediamo di darvi nuova vita nel presente con le continue occasioni di confronto tra i cittadini e l'uso saggio della comunicazione digitale.

In attesa di avere anche a Monza una biblioteca così, cominciamo a costruire dialogo nella città.




"Ri pensiamoci" - L'introduzione sulla verità

Preparando il progetto di Ripensiamoci ci siamo accorti della necessità di far anteporre ai cicli sulla verità e sulla menzogna un'introduzione sul tema di fondo della possibile verità.

Cosa ci ha lasciato il lungo e secolare dibattito sulla possibilità del pensiero umano di conoscere il reale? Che significa oggi la (o le) verità?

E' il nostro un tempo di sonno della ragione?

La verità nei tribunali di Giustizia e sulla stampa.

E' di questo che ci hanno parlato il 26 ottobre (in una mitica serata) il Filosofo Carlo Sini, e Gherado Colombo - nella sua duplice veste di responsabile editoriale, Presidente del Collegio di vigilanza del Sole 24 ore, già membro del Cda della RAI e di magistrato di importante esperienza.


Gherardo Colombo il 26 ottobre 2017 a Novaluna

Carlo Sini il 26 ottobre 2017 a Novaluna





Il trailer della serata su You Tube  https://youtu.be/YHKiuDFQK2c



I protagonisti degli incontri:

CARLO SINI

Carlo Sini ha studiato nella Università degli studi di Milano con Giovanni Emanuele Barié e con Enzo Paci, col quale si è laureato in Filosofia, diventandone in seguito assistente. Dopo aver conseguito la libera docenza in Filosofia Teoretica ha insegnato Filosofia della Storia e Storia della Filosofia presso l’Università degli studi dell’Aquila. Nel 1976 è stato chiamato a ricoprire la cattedra di Filosofia Teoretica della Facoltà di Lettere e Filosofia della Università di Milano, dove ha anche svolto per un triennio la funzione di Preside di Facoltà. Membro per molti anni del Collegium Phaenomenologicum di Perugia, del Direttivo Nazionale della Società Filosofica Italiana e dell’Institut International de Philosophie di Parigi, è socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, dell’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e dell’Archivio Husserl di Lovanio. Insignito nel 1985 per una sua opera del Premio della Presidenza del Consiglio dello Stato italiano, ha ricevuto nel 2002 la Croce d’Onore di I Classe per la Scienza e l’Arte dallo Stato austriaco. Ha tenuto corsi, seminari e conferenze negli Stati Uniti, in Canada, Argentina, Spagna, Svizzera e altri paesi europei. Ha collaborato per oltre un decennio con le pagine culturali del Corriere della sera e collabora tuttora con la Rai, con la Radiotelevisione svizzera, con vari settimanali e testate giornalistiche.

Il suo canale YouTube: CarloSiniNoema.

 

GHERARDO COLOMBO

Gherardo Colombo è nato il 23 giugno del 1946 a Briosco (MB) ed è un ex magistrato italiano, noto per aver condotto e collaborato a famose inchieste quali il delitto Giorgio Ambrosoli, Mani pulite ed i processi Imi-Sir/Lodo Mondadori/Sme.
Conseguita la maturità classica, si è iscritto all'Università Cattolica di Milano, dove nel 1969 si è laureato in giurisprudenza.
Entra in magistratura nel 1979, col ruolo di giudice istruttore presso la sezione penale della Corte d'Appello del Tribunale di Milano.
A partire dal 1989 svolge, in qualità di pubblico ministero presso la Procura della Repubblica di Milano, un ruolo fondamentale nelle indagini e nei processi condotti nell'ambito dell'operazione "Mani pulite".
Nel marzo del 2005 viene nominato Consigliere presso la Corte di Cassazione e nel febbraio del 2007, proprio 15 anni dopo l'inizio dell'inchiesta Mani pulite, comunica al Consiglio Superiore della Magistratura ed al Ministero della Giustizia, la volontà di volersi dimettere dall'incarico di magistrato.
Immediatamente dopo le dimissioni, inizia un'intensa attività di educazione alla legalità tenuta presso numerose scuole italiane, rendendosi meritevole del Premio Nazionale Cultura della Pace del 2008.
E' membro Onorario del Comitato Scientifico d'Onore della Fondazione Rachelina Ambrosini (scrittrice italiana dichiarata "Venerabile" dalla Chiesa cattolica) e dal 2009 è stato nominato presidente della casa editrice Garzanti Libri.
Nel 2012 viene eletto, su indicazione del Partito Democratico, membro del consiglio d'amministrazione della Rai.
Ha scritto numerosi libri, tra i quali più recentemente "Le regole raccontate ai bambini" (2010 ), Democrazia (2011), "Farla franca. La legge è uguale per tutti?" (2012), "Imparare la libertà. Il potere dei genitori come leva di democrazia" (2013) e "Lettera a un figlio su mani pulite" (2015).


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