Sito Italiano

Atelier déontologie des journalistes

Dominique  Pradalié, secrétaire général du Syndicat National des Journalistes (SNJ) et Pierre Ganz, l’un des membres de la commission déontologie, ont entamé un tour de France afin de sensibiliser les confrères sur les problèmes de déontologie.

Après Angers et Lyon, le Club de la Presse de Strasbourg a accueilli l’atelier où ont pu s’exprimer les opérateurs de ce territoire frontalier. Grâce à la présence du Parlement européen, de la Cour européenne des droits de l’homme et du Conseil d’Europe, de nombreux représentants de la presse internationale interviennent dans la ville.

Le sujet de la déontologie est plus que jamais d’actualité au vu de l’expérience quotidienne des journalistes, de plus en plus complexe, quel que soit leur domaine ou media d’activité (presse écrite, radio, télé et, naturellement, le web). Les logiques purement économiques priment sourvent sur la qualité du travail et sur la déontologie à la faveur d’espaces de plus en plus étendus destinés à la communication ou à la publicité.

Sans compter que la nécessité d’aller de plus en plus vite, d’avoir le scoop, d’être les premiers, dans une course à l’anticipation, ne permet plus de vérifier l’information et d’en assurer la qualité. Le résultat est là : le non respect des règles de base de la déontologie telles qu’établlies par la Charte d’éthique professionnelle des journalistes (http://www.snj.fr/IMG/pdf/Charte2011-SNJ.pdf).

Cette même Charte, justement, née en 1918 puis renouvelée en mars 2011, et fleuron du SNJ, devrais aussi être la profession de foi de chaque journaliste attentif à fournir, par son travail, une information libre, indépendante et de qualilté. Pour que sa profession reste une mission.

Pour en savoir plus : http://www.snj.fr/

 


La Rai assume

10 giornalisti con contratto a termine.

Per saperne di più, clicca qui


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Per l'organizzazione degli incontri del suo decennale ClubMediaItalie cerca una segretaria bilingue italiano/francese  residente a Lione o Parigi.
Si richiedono interesse per il giornalismo, capacità di redigere bene testi sia in italiano che in francese, sorvegliare l'email dell'associazione.

Il lavoro sarà di un massimo di 4 ore quotidiane dai primi di ottobre per 45 giorni ca. Retribuzione in base alle effettive capacità/disponibilità con contratto part time di un mese e mezzo.

Mandare cv  completo a pvalenti@clubmediaitalie.org


Giornalisti precari

Gli Stati Generali dell'11 e12 luglio 2013 a Roma





Continua, inossidabile, l'impegno della Commissione lavoro autonomo della FNSI per la difesa dei freelance ed altri giornalisti precari.
Riprendiamo qui di seguito il testo integrale pubblicato sul sito Articolo 21.

Si sono svolti a Roma, l’11 e 12 luglio 2013, alla Federazione nazionale stampa italiana (Fnsi), gli Stati Generali dell’informazione precaria in Italia. Una due giorni di confronto e approfondimento tecnico, convocata su proposta della Commissione e dall’Assemblea nazionale lavoro autonomo della Fnsi, con la partecipazione di numerosi giornalisti atipici, freelance, precari, intervenuti da tutta Italia. L’intento: fare il punto sulla condizione di sfruttamento dell’attività giornalistica non regolata dai contratti collettivi di lavoro, la ricerca di percorsi per l’uscita dalla crescente precarizzazione e per la tutela del lavoro giornalistico autonomo.

Presenti i vertici del sindacato del giornalisti, con il segretario e il presidente della Fnsi,Franco Siddi e Giovanni Rossi, il presidente dell’Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, il presidente della Casagit Daniele Cerrato, il vicepresidente vicario dell’Inpgi Paolo Serventi Longhi, assieme a vari altri dirigenti nazionali e regionali della categoria.

Nella seconda giornata ha anche partecipato (“per ascoltare e non per intervenire”, come hanno precisato) una rappresentanza di parlamentari del Movimento 5 Stelle, con i deputati Roberto Fico (presidente della Commissione Vigilanza Rai), Luigi Gallo eChiara Di Benedetto (Commissione Cultura) e dalla senatrice Michela Montevecchi(Commissione Cultura).

Numerosi gli argomenti trattati nel vivace il dibattito, con una particolare attenzione ai tre temi caldi del precariato: l’Equo compenso, la Carta di Firenze, il nuovo Contratto collettivo di lavoro giornalistico. Ma i tanti interventi della “base” hanno messo sul tavolo anche altre questioni: l’inaccettabilità dei contratti co.co.co. che nascondono rapporti di lavoro subordinato, la regolarizzazione giornalistica degli uffici stampa pubblici e privati e il rispetto della legge 150/2000 sull’informazione e comunicazione pubblica, le irregolarità contrattuali delle collaborazioni dell’online, il mancato riconoscimento del lavoro dei fotografi, la formazione professionale con una sempre maggior apertura alle nuove tecnologie.


LA MOZIONE CONCLUSIVA

Gli Stati generali si sono chiusi con l’approvazione a maggioranza di una mozione, riassuntiva dei lavori romani e delle proposte emerse dalle assemblee regionali che li hanno preceduti, con le linee guida per il lavoro futuro, che ora verrà rilanciato e sviluppato nelle realtà territoriali.

Questi i punti focali del documento:

Equo Compenso: tre punti irrinunciabili: a) sollecita definizione dell’Equo Compenso, appoggiando la proposta della Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, depositata al tavolo ministeriale; b) tracciabilità del lavoro autonomo, così come avviene per quello subordinato, per l’individuazione degli editori in regola con la norma; c) Il mancato rispetto dell’Equo Compenso impedisce, come specifica la legge, l’accesso a ogni forma di beneficio pubblico.

Nuovo Contratto: inclusione nel lavoro contrattualizzato delle varie forme di precariato. Partecipazione diretta, per dare maggior peso all’azione sindacale, dei rappresentanti dei freelance in Commissione Contratto a tutte le fasi della trattativa sul lavoro autonomo e precario.

Carta di Firenze: provvedere alla formazione dell’Osservatorio Nazionale previsto dalla Carta, con l’auspicio che analoghi osservatori vengano istituiti in ogni regione. Disponibilità a discutere proposte migliorative della Carta per una sua maggior efficacia.

Rappresentanza: coinvolgimento diretto dei rappresentanti dei collaboratori nei Comitati di redazione, con l’inserimento della rappresentanza nei contratti collettivi.

Qualità dell’informazione: esercizio dell’attività giornalistica nelle sue varie articolazioni da parte di giornalisti, come previsto dalla legge, e contrasto dell’illegalità.

Riforma del quadro normativo: azione congiunta di tutti gli enti di categoria, ciascuno per la propria competenza, nei confronti del legislatore per rivedere il quadro normativo del lavoro giornalistico autonomo in materia di previdenza e welfare.

L’assemblea ha anche accolto come strumento di lavoro un documento sui temi del nuovo Contratto nazionale.

Qui i testi integrali della mozione approvata e del documento sul nuovo contratto:

>> http://www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/stati-generali-dellinformazione-precaria-i-documenti-finali-approvati-12-luglio-/10151721772224904

Qui tutti i testi di riferimento e i documenti regionali preparatori:

>> http://www.facebook.com/notes/giornalisti-freelance-httpfreelance20ningcom/precario-kit-i-documenti-di-riferimento-e-proposti-per-gli-stati-generali-dellin/10151718932114904
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Accordo CMI-SNJ

 
ClubMediaItalie ha definitivamente stretto un accordo col sindacato francese SNJ considerato operativo già dal luglio scorso.
 
L'accordo (di cui è stato fautore per la SNJ il nostro iscritto Mario Guastoni) consente ad ogni aderente a ClubMediaItalie di qualunque nazionalità di iscriversi all'SNJ pagando la quota irrisoria di 60 euro annui. Cio' significa che cumulando queste due iscrizioni i nostri iscritti posso vantare una copertura sindacale tanto in Italia (con la FNSI) che in Francia ad un costo annuo che equivale a un terzo di quello che si pagherebbe iscrivendosi separatamente a entrambi i sindacati. 
 
Ricordiamo anche che ClubMediaItalie si batte da anni per consentire ai giornalsti italiani dell'Europa francofona di rimanere iscritti d'ufficio all'Ordine dei Giornalisti di Roma a prescindere dalle quote pregresse pagate o meno ma ovviamente a condizione che il giornalista ricominci a corrispondere regolarmente la sua quota annuale. In considerazione del fatto che a volte è necessario avere anche una tessera stampa della nazione in cui si vive ho ribadito la richiesta (per ora non accolta) di reclamare ai colleghi italiani all'estero una quota annuale meno onerosa.
 
Paolo Alberto Valenti
Petizione
Legge sull'equo compenso
 
La Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi ha lanciato un appello-petizione on line aperta a tutti, non solo ai giornalisti, sollecitando l'approvazione della legge prima che termini la legislatura.

In questo senso La Commissione sta cercando adesioni e sostegni anche in altre categorie professionali e del mondo del lavoro, di intellettuali, artisti, pubblici amministratori, ma anche associazioni ed organizzazioni sociali.
 
Ricordiamo che la proposta di legge per il rispetto di tariffe minime dignitose (“per l'equità retributiva”) è assolutamente bipartisan, essendo stata sottoscritta da esponenti di tutti gli schieramenti ed è già stata approvata all'unanimità alla Camera (in Commissione in sede legislativa, con procedura d'urgenza), ed è ora da mesi all'esame della Commissione Lavoro del Senato, anche lì in sede deliberante (quindi senza necessità di un passaggio in aula per l'approvazione definitiva).
 

 

Avviso 

Iscrizione all'Ordine

Gli iscritti a ClubMediaItalie che essendosi trasferiti all’estero non hanno più pagato le quote all’Ordine dei Giornalisti in Italia ma intendono recuperare la loro posizione e il tesserino dell’Ordine sono pregati di manifestarsi per email spiegando la loro situazione e le loro volontà a Paolo A.Valenti,

email : pvalenti@clubmediaitalie.org

 

 

 

Assemblea generale 2012

I nostri impegni

ClubMediaItalie ha colto l'occasione dell'Assemblea Generale il 9 giugno scorso all'Istituto di Cultura italiano di Parigi per fare il punto sul suo operato e i suoi progetti.

In prima battuta siè fatto il punto sulle relazioni con gli organismi di riferimento: FNSI, Ordine nazionale dei giornalisti e Inpgi. Per l'associazione sono e restano dei punti fermi di contatto e di rete, anche se per avere maggiori risorse e respiro, è stato auspicato un contatto più diretto con le istituzioni europee come il Consiglio d'Europa o la commissaria Androulla Vassiliou, responsabile di educazione, cultura e multilinguismo. Il nostro vice presidente Jean-François Le Mounier ha sottolineato in particolare la difficoltà nelle relazioni con il ministero degli esteri francese e di come si debbano cercare altre piste.

Parallelamente, si è deciso di rafforzare i contatti con il sindacato francese Snj. A questo proposito, Mario Guastoni, membro dell'Snj e della FIJ, ha rilanciato la possibilità di far i scrivere gli aderenti CMI alla SNJ con una quota di adesione ridotta in virtù degli accordi fra FNSI e SNJ.

 

I progetti

L'evento organizzato in maggio a Lione in onore di Mémé Santilli e Lorenzo Tomatis ha riscosso grande successo ed ha permesso all'associazione di onorare la memoria di due italiani illustri che non avevano ancora avuto un omaggio ufficiale. Ma ClubMediaItalie ha altri progetti tra i quali un incontro fra giornalisti europei, incentrato sul trattamento dell'attualità economica. Ci auspichiamo che la ricerca dei fondi necessari sia fruttuosa e ci permetta di organizzare un convegno interessante sul giornalismo economico, particolarmente strategico in questo periodo tumultuoso che attraversa l'Europa.

Ma al di là di eventi puntuali è stato ribadito l'impegno a difesa dei giornalisti e dei nostri iscritti in particolare con particolare attenzione ai freelance.

Non solo. ClubMediaItalie vuole aprire le porte ai giovani colleghi, autori di blog o attivi sui social network.

Infine, il presidente Paolo Alberto Valenti ha ringraziato per la fiducia  accordata da tanti anni  dal direttivo nel quale entra il giornalista di Euronews Diego Malcangi che sostituisce nell’incarico di segretario uscente Rita Del Prete.  Il bilancio positivo grazie ad un profondo rigore nella gestione delle spese è stato esposto dal tesoriere Elia Cunzi  ed è stato approvato

 

 

 
 
Incontro a Lione del 2 maggio









Il ricordo di due Italiani

eccezionali.

La serata in ricordo di Onorina Santilli e di Lorenzo Tomatis al Goethe Institut ha riscosso grande successo.

Qui di seguito, il nostro comunicato.


Per leggere il discorso di Paolo Alberto Valenti, cliccare qui.

 

   Due rose per Onorina e Lorenzo

 

In ricordo della benefattrice Mémé Santilli e del Professor Renzo Tomatis /2 maggio 2012  ore 18.30 Goethe-Institut  18, rue François Dauphin   69002  Lione -  Francia

 

 

LIONE - Il Consolato Generale d’Italia a Lione  col Console Laura Bottà e l’Associazione giornalistica europea ClubMediaItalie rendono omaggio a due personalità che hanno reso grande la presenza italiana a Lione  negli ultimi 50 anni :  Onorina Santilli, detta Mémé (Secinaro, L’Aquila, 1919  -  Lione 2011), e  Lorenzo Tomatis,  detto Renzo (Sassoferrato, Ancona, 1929 – Lione 2007 ). 

 

L’occasione vuole celebrare l’insieme della comunità italiana di Lione e del Rodano, rinsaldando i profondi  legami di amicizia e di collaborazione fra il Rodano-Alpi e l’Italia.

 

Onorina Santilli era emigrata in Francia nel 1947. Da semplice casalinga è stata fondatrice a Lione di comunità e associazioni dedite all’accoglienza delle persone in difficoltà e portatrici di handicap. Dagli anni Cinquanta fino allo scadere degli anni Ottanta, è stata una infaticabile sostenitrice della solidarietà verso i giovani, gli orfani, i dimenticati. La sua opera assume un particolare carattere di merito perchè nel 1961 è rimasta vedova con 5 figli ma nonostante le risorse limitate ha aperto le porte della sua abitazione a persone di ogni nazionalità, continuando quello che già col marito ingegnere aveva iniziato a fare per gli italiani in difficoltà. Lo splendore di questa donna sta anche nel fatto che non ha

mai atteso il sostegno pubblico prima di donare la sua opera e il conforto a chi ne aveva bisogno.  Nel settembre del 1994 la Prefettura del Rodano

l’aveva premiata con la nomina a Chevalier de l’Ordre National du Mérite.

 

Lorenzo Tomatis emigrato negli anni Cinquanta negli Stati Uniti e poi trasferitosi in Francia, oncologo di fama internazionale, professore e ricercatore,  tra i fondatori e sucessivamente Direttore ( dal 1982 al 1994) del Centro Internazionale di Ricerca sul Cancro a Lione (IARC),  è stato fra i più tenaci assertori di una politica della salute pubblica a livello globale che contrastasse  l’uso e la diffusione di sostanze nocive anche a livello industriale. Tomatis, che i colleghi ricordano per la sua straordinaria perizia scientifica e la profonda sensibilità sociale,  era un uomo dalla veglia mentale assoluta che oltre ad esprimersi  ai massimi livelli della ricerca epidemiologica nella lotta al tumore ha saputo tradurre con l’arte dello scrivere le sue percezioni da umanista e filantropo raccolte nel prezioso lascito di testi come “La ricerca illimitata”, “Visto dall’interno”, “Storia naturale del ricercatore”, “Il laboratorio”, “La rielezione”.

 

Il giornalista Paolo Alberto Valenti, Presidente di ClubMediaItalie, introdurrà la serata alla quale parteciparanno fra gli altri le famiglie Santilli e Tomatis, il Professor Rodolfo Saracci, il Presidente dell’Associazione “Mémé Santilli” Marinus Rooijaekers ed altre personalità di Lione.  Due rose rosse sono il simbolo di questo evento.

 

 

 

Per informazioni telefonare allo 0033674161198

 

 

 

Direttivo ClubMediaItalie

 

Paolo Alberto Valenti – Presidente

Jean François Le Mounier – Vice presidente

Roberta Lombardo Hurstel – Consigliere

Silvia Porzio Le Goff – Consigliere

Gabriele Discepoli    Consigliere

Maria Bologna – Consigliere

Rita Del Prete– Segretario

Elia Cunzi– Tesoriere (REAGIR Conseils di Lione
 

 

ClubMediaItalie

Uno strumento forte in un Europa debole

In un momento come questo in cui le minacce che pendono sull’insieme della società europea diventano anche più gravi di quelle che dal 2003 hanno motivato la nostra esistenza e la nostra azione a salvaguardia del giornalismo di qualità italiano, francofono ed europeo, impegnarsi a sostegno di ClubMediaItalie diventa  ancora più importante.

ClubMediaItalie è uno strumento nuovo, multifunzionale, pienamente europeo. Nasce dalle profonde esigenze di una categoria in crisi e si diffonde fra coloro che in Europa non se la sentono di restarsene seduti in redazione  o davanti ai loro computer indifferenti a tutto quello che ogni giorno avviene.

ClubMediaItalie è un atto di dignità che il giornalismo italiano compie in Europa sotto il segno della profonda amicizia e solidarietà verso i colleghi francofoni ed è una testimonianza limpida di fiducia nella corretta informazione votata a costruire il futuro giornalismo europeo. Ovunque voi siate giornalisti italiani e francofoni che operate  fra Bruxelles, Parigi, Bordeaux, Ginevra, Nizza, Monte Carlo, Lussemburgo e l’Italia manifestatevi, partecipate,unitevi a noi, raccontateci le vostre difficoltà per contribuire a qualificare il valore del nostro comune lavoro. Vi stiamo aspettando.

Paolo A.Valenti

 

Siglata ipotesi d'accordo FIEG-FNSI

Al centro, la lotta al precariato

Alcuni passi avanti sono stati fatti testo siglato l'8 luglio da Fieg et Fnsi sul rinnovo della parte economica del contratto.
Fra le varie misure, segnaliamo le più importanti per la lotta al precariato dei giornalisti.

Sconto sui contributi datoriali del 60% su tre anni per l’editore che assumerà giornalisti a tempo indeterminato o trasformerà contratti a termine in contratti a tempo indeterminato. Il perimetro di applicazione è aperto a occupati a tempo determinato, disoccupati, parasubordinati e freelance, pubblicisti, praticanti e professionisti.
L'aliquota Ivs dell’Inpgi a carico dell’editore viene portata all’8 per cento.

Per la riuscita del progetto è indispensabile l’apporto costruttivo delle Commissioni, nazionale e regionali del lavoro autonomo e dei Comitati di redazione, rileva la nota della Commissione lavoro autonomo (Fnsi). In questi mesi la Commissione ha lavorato intensamente per preparare il terreno a questo progetto. Il lavoro va intensificato, vanno individuati i “bacini” di precari e autonomi da stabilizzare attraverso l’accordo appena siglato, vanno incalzate le aziende affinché si muovano in questa direzione, vanno individuate le aree produttive-innovative che possano portare nuova occupazione (multimedialità?).

Commissione paritetica lavoro autonomo. E' istituita dalle parti al fine di approfondire il fenomeno, la diffusione e le modalità applicative del lavoro autonomo nel settore giornalistico. I risultati dei lavori della commissione -che verteranno sul compenso minimo e il tariffari, i rimborsi spese, i tempi di pagamento e altro- verranno trasferiti entro il 30 giugno 2012 alle parti firmatarie della presente intesa per conseguenti valutazioni.

Ente paritetico per la formazione.  La Fnsi e la Fieg dovranno condividere uno statuto e un regolamento perché si avvii realmente la formazione. Il contributo dell'ente di previdenza sarà indispensabile sia per l’apporto tecnico giuridico che potrà portare alle parti, sia per quanto riguarda il finanziamento del costituendo fondo per la formazione, nota Enrico Ferri, presidente della Commissione lavoro autonomo.

Per saperne di più

Assemblea nazionale del lavoro autonomo.


Lo scorso 11 maggio si è svolta l'Assemblea Nazionale del Lavoro Autonomo presso la sede della FNSI.
ClubMediaItalie ha presentato una relazione sulla situazione dei freelance italiani all'estero.
Per saperne di più, cliccare qui.

Sulla pagina FB dei Giornalisti precari e freelance del Friuli Venezia Giulia...Parlano di noi

Assemblea Generale di ClubMediaItalie il prossimo 27 maggio alle 19.


I soci sono invitati a partecipare in diretta via Skype.

Tra i punti all'ordine del giorno:

- bilancio e orientamento dell'associazione

- difesa dei freelance

-accordi con organismi francesi di categoria


Anche Monaco avrà il suo tesserino per i giornalisti

Grazie all'operato di ClubMediaItalie...


Per saperne di più, clicca qui.

L'enogastronomia ligure a Lione

Il 28 febbraio incontro all'Istituto di cultura italiano

Vedi il dettaglio nella pagina Evénements

XXVI Congresso della FNSI


Paolo Alberto Valenti, presidente di ClubMediaitalie ha partecipato al XXVI congresso della FNSI che si è svolto a Bergamo dall'11 al 14 gennaio.

Per leggere il suo intervento, cliccare qui
Per scaricarlo, cliccare qui

L'impegno della Commissione lavoro autonomo


 
Retribuzione minima decorosa, tariffari contrattuali, rispetto delle norme contrattuali esistenti, creazione di un osservatorio nazionale sul mercato nazionale, misure per il welfare a favore dei freelance. Ecco alcuni dei punti del documento della Commissione Lavoro Autonomo della FNSI -alla quale partecipa anche ClubMediaItalie- presentato al congresso del Sindacato la settimana scorsa a  Bergamo.

In un lungo atto la Commissione chiama ad una più stretta collaborazione con tutti gli enti interessati e con gli editori per garantire una maggiore sicurezza ai giornalisti freelance, prime vittime del precariato.
 
Fra le varie proposte, la Commissione prevede anche che la FNSI faccia ordine nella giungla del web, territorio i cui vantaggi e le cui trappole ClubMediaItalie sottolinea da tempo.
Inoltre il documento prevede anche il confronto e il coordinamento con enti che in Italia e in Europa intendono sviluppare interventi legislativi, contrattuali e di welfare per i precari e per il lavoro autonomo.
 
La qualificazione e l'aggiornamento professionali sono altri punti sollevati dal documento cosi' come la lotta contro l'abusivismo.
 
In allegato, la Commissione ha anche pubblicato i riferimenti normativi relativi ad un'ipotesi di intervento in vista dei rinnovi contrattuali.

 
Per maggiori informazioni sul Congresso della FNSI, cliccare qui



Sciopero stampa contro la legge Bavaglio

Oggi, 9 luglio, la stampa italiana è unita in una giornata di "rumoroso silenzio" per protestare contro le norme del "ddl intercettazioni" che limitano il diritto dei cittadini ad essere informati sulle inchieste giudiziarie.

Tutti i media partecipano all'azione: giornali, radio, televisioni, siti, agenzie, ma anche gli uffici stampa e i freelance.

L'azione è indetta dalla Fnsi ed ha il nostro sostegno.

Il primo bene irrinunciabile di una società che si dica civile è l'informazione vera e corretta. Chiunque violi questa prerogativa esce dalla democrazia. L'Europa che noi costruiamo è fatta alla base di verità e di democrazia, valori che riempiono di significato la nostra vita di cittadini e di giornalisti.

ClubMediaItalie sceglie un orientamento ancora più europeo

Dopo sei anni di esistenza, l’assocazione ha modificato il proprio statuto dandosi un orientamento ed un perimetro d’azione più marcatamente europei. E' quanto è stato deciso durante l'ultima Assemblea Generale svoltasi a Lione il 29 maggio scorso.

ClubMediaItalie rappresenta ormai tutti i i giornalisti europei che si riconoscono nei suoi valori e che sono attivi in Europa. Fermo restando un interesse particolare per l’Italia come segno distintivo, ma non selettivo.

L’Assemblea ha confermato i suoi vertici con Paolo Alberto Valenti (Euronews) alla presidenza e Jean-François Le Mounier (AFP), alla vicepresidenza. Peraltro è stata avallata la nuova composizione del direttivo e sono stati ridefiniti i profili di socio ordinario e associato con relativo allineamento delle quote eliminando così le differenze in vigore fino ad oggi.

Durante l’assemblea è stata eletta Silvia Porzio Le Goff come delegata dell’associazione presso la nuova commissione per il lavoro autonomo che sarà creata prossimamente in seno alla Fnsi.

Gabriele Discepoli assume, invece, il ruolo di contatto con l’Inpgi per le questioni pensionistiche e previdenziali.

L’Assemblea Generale è stata l’occasione per imprimere una nuova dinamica all’operato dell’associazione che vuole rinforzare i suoi contatti con i soci e gli altri colleghi operanti in Europa, con un’attenzione particolare alla situazione dei freelance.

A questo scopo, ClubMediaItalie si propone soprattutto di conoscere meglio la situazione dei giornalisti italiani -ma non solo- che lavorano per le testate italiane all’estero. Sono stati peraltro avviati contatti importanti con organismi di riferimento della stampa francese come l’Snj e Médiafor.

Per dare maggiore coerenza alla sua azione europea l’associazione si propone d’ora in poi di funzionare in rete definendo dei referenti per città e regioni. In quest’ottica si è deciso di avallare il ruolo che alcuni membri del direttivo stanno già giocando a Lione, Parigi, Monaco. È evidentemente importante avere altri referenti, soprattutto a Bruxelles dove CMI ha già il sostegno dell’API, associazione dei corrispondenti presso l’Unione Europea.

per saperne di più


Freelance: rapporto dell'Ordine sui compensi da fame

Un rapporto dell'Ordine sui compensi e il precariato è stato reso noto a maggio. Sono i dati della ricerca "Smascheriamo gli editori" che ha fatto reagire anche il ministro per la gioventù Giorgia Meloni.

E intanto l'Antitrust ha chiesto il ritiro del tariffario.


Articoli pagati 2.50 euro, forfait mensili di 50 - 100 euro; pezzi mai retribuiti, o pagati dopo un anno; collaborazioni che dopo un certo numero di articoli diventano a titolo gratuito o ricevano compensi drasticamente tagliati. Le testate locali danno l'esempio: La voce della Romagna  paga un articolo 2 euro e 50 e il Nuovo Corriere di Firenze, che offre ai collaboratori forfait mensili da 50 a 100 euro. Ad entrambe le testate vanno contributi pubblici per oltre 2 milioni e mezzo di euro l'anno. Ma neanche i grandi media nazionali pagano compensi da capogiro: La Repubblica (che rientra nel contributo al Gruppo L'espresso - La Repubblica di oltre 16 milioni di euro), secondo le testimonianze raccolte, paga 30 euro un articolo di 5000 – 6000 battute. Il Messaggero (circa un milione e mezzo di contributi) paga al massimo 27 euro ad articolo. L'Ansa paga 5 euro per ogni lancio. L'Apcom offre da 4 a 8 euro, ma non paga nulla nel caso in cui l'evento assegnato non si realizzi. Il Manifesto (oltre 5 milioni di contributi) non avrebbe pagato alcuno degli articoli scritti dal collaboratore interpellato ''neanche per le aperture''. Il Sole 24 ore (oltre 19 milioni di contributi l'anno) paga 50 centesimi a riga. Libero (5 milioni e 451 mila euro di contributi) da' 18 euro anche per un'apertura.

Questo è quanto emerge dalla ricerca 'Smascheriamo gli editori' presentata il 18 maggio scorso a Roma. La raccolta dei dati e' stata possibile ''grazie a circa 1000 giornalisti freelance, che hanno accettato di rispondere alla nostra richiesta, mandata per email a circa 4000 giornalisti professionisti, di rivelare le condizioni in cui lavorano''. Il Segretario Generale dell'Ordine Enzo Iacopino e i politici intervenuti, il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, i senatori Vincenzo Vita (Pd) e Elio Lannutti (Idv), Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera e Silvano Moffa (Pdl), presidente della Commissione lavoro della Camera, hanno stigmatizzato come molti dei pagamenti iniqui vengano da testate che ricevono i contributi statali per l'editoria. Per questo Lannutti e Moffa si sono detti pronti a lavorare a una proposta di legge ''che stabilisca per le testate che ricevono contributi statali un livello obbligatorio di retribuzione adeguata e garanzie minime per i collaboratori''.

 (testo realizzato con Ansa)

La tabella dei compensi


Freelance italiani a Parigi: è dura!

Come lavorano i freelance italiani a Parigi?

Alcune informazioni utili sono emerse dalla prima riunione organizzata da ClubMediaItalie a Parigi, lo scorso 24 maggio.


Le condizioni sono molto variabili ma si conferma quanto si sapeva già: essere freelance all'estero è ancora più complicato: i termini di pagamento sono ancora più lunghi ed è difficile ottenere copia dei propri articoli. Senza parlare della spinosa questione dei contributi...

leggi tutto

La riunione del 24 maggio costituisce un ulteriore passo di ClubMediaItalie, come associazione legata alla Fnsi, all'Inpgi e all’Ordine dei Giornalisti, per conoscere meglio i freelance: come e per chi lavorano, i loro eventuali problemi di contratto e/o retributivi (lentezze, difficoltà, tempi di pagamento, non invio articoli pubblicati, diritti d’autore ecc.), le loro aspettative.

Tutte le informazioni raccolte serviranno a ClubMediaItalie per stilare una piattaforma di richieste ai due organismi di categoria perché non dimentichino di prestare la giusta attenzione al lavoro di tanti professionisti che, seppur validi, spesso accumulano gli handicap del lavoro senza contratto e del lavoro all’estero.




X Meeting dei Giornalisti del Mediterraneo

Approvata all’unanimità la "Carta di Cagliari"

di Maria Bologna

Obiettivo raggiunto dal X Meeting dei giornalisti del Mediterraneo, conclusosi domenica 10 maggio a Cagliari. Dopo ben quattro giorni di confronti, dibattiti e proposte che hanno visto protagonisti i maggiori rappresentanti delle organizzazioni dei giornalisti provenienti dai 30 paesi del Mediterraneo (aderenti alla Ifj e alla Fnsi) e la presenza di un centinaio di osservatori e giornalisti, è stata infatti approvata all’unaminità dei presenti la "Carta di Cagliari", documento estremamente complesso  che avrà il compito di indicare, sulla base di principi generali come sicurezza, diversità e dialogo, un nuovo percorso per i giornalisti del Mediterraneo, invitati a lavorare « uniti per creare la fiducia del publico nel giornalismo e creare nuove forme di dialogo e di solidarietà. ».

La Carta di Cagliari, vuole sottolineare inoltre la necessità di rifiutare « le politiche di divisione, di manipolazione e d’intolleranza » sostenendo un programma d’azione abbastanza articolato che va ad aggiungersi ad altri documenti importanti già esistenti in più sedi e creati in altre circostanze da enti istituzionali nazionali ed internazionali. Lo scopo del documento pero’  non è quello di sostituirsi ad alcuna normativa bensi ‘ trasformarsi in uno strumento in più, da utilizzare soprattutto per ricostruire il dialogo interrotto a Barcellona, in prospettiva di una nuova Unione del Mediterraneo.

Tra i punti salienti, inoltre, si chiede il « rispetto degli impegni previsti dalla Risoluzione delle Nazioni Unite 1738, sulla protezione di giornalisti e degli operatori dei media che lavorano in zone di conflitto. »  ed una particolare attenzione è dedicata ad un Giornalismo Etico dell'Ifj (Federazione Internazionale dei Giornalisti, ndr), che sia in grado di appoggiare « la partecipazione dei Sindacati mediterranei alla creazione di una Rete Europea per la diversità nel giornalismo al fine di combattere il razzismo e richiamare l'attenzione sulla necessità dei media di rappresentare tutte le opinioni della società, comprese le voci delle minoranze».

Il dibattito, di altissimo significato culturale, è stato organizzato dal gruppo dei giornalisti del Mediterraneo dell'IFJ, presenti con il Presidente e Segretario Generale dell’associazione, rispettivamente Jim Boumelha e Aidan White, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, capeggiata dal Segretario Generale, l’attivo Franco Siddi, con la collaborazione dell’Associazione Stampa Sarda, rappresentata dal suo valido Presidente Francesco Birocchi ed il patrocinio della Regione Sardegna.

Per maggiori approfondimenti: www.fnsi.it


Premio Louise Weiss 2010

I vincitori del premio sono Vladimir Vasak
nella categoria Senior per il suo reportage « Autour de la mer Noire", diffuso da ARTE e Prune Antoine nella categoria Junio per l'articolo « Pologne : quand les parents sont partis… » pubblicato da magazine "Questions de femmes".

Ulteriori informazioni sul sito dell'AJE



L'Association de la Presse Internationale  (API) rivendica un'informazione indipendente e di qualità.

 

Lorenzo Consoli, presidente dell'API

(SMPhotoNewsAgency)

 

L’Association de la Presse Internationale (API) è preoccupata per la presenza ridotta dei media internazionali a  Bruxelles. il numero dei corrispondenti ha subito un nuovo calo nel 2009. L’API ritiene che questa evoluzione sia il sintomo della riduzione dell'importanza data dai media europei alla capitale delle Istituzioni Europee. Tale evoluzione non può essere né nell'interesse delle suddette istituzioni né in quello della stampa accreditata a Bruxelles. La sala stampa dell'Ue costitiusce un forum unico per lo sviluppo dell'opinione pubblica europea. Per garantirne il successo , un'informazione indipendente e di quallità è essenziale.

Le preoccupazioni dell'API coincidono con quelle già espresse da ClubMediaItalie durante l'incontro al Parlamento Europeo dello scorso 13 gennaio. 

 

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Al Parlamento europeo di Bruxelles

L'IJF s'interroga sul futuro dei media

Lo scorso 2 febbrario la Fédération Internationale des Journalistes ha organizzato una conferenza sul futuro dei media nella sede del Parlamento Europeo di Bruxelles. Il Segretario Generale della FNSI, Franco Siddi, ha denunciato la riduzione preoccupante dei giornalisti italiani nella capitale dell'Ue.



ClubMediaItalie difende il giornalismo di qualità

Il giornalismo di qualità in via di estinzione? E' questo il quesito sollevato lo scorso 13 gennaio al Parlamento Europeo di Bruxelles da ClubMediaItalie che ha riunito un gruppo di giornalisti europei in presenza del Vicepresidente del Parlamento, l'on. Gianni Pittella, del Presidente dell'Associazione della Stampa Internazionale (Api), Lorenzo Consoli, del Segretario Generale della FNSI, Franco Siddi, e del responsabile per i giornalisti italiani all'estero presso l'Ordine nazionale dei giornalisti, Franco Po. Il giornalismo serio e professionale lascia il posto ad un'informazione sempre più rapida, non verificata, non professionale, ad anni luce dal concetto essenziale di deontologia.

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Omaggio a Nelson Mandela

In ricordo di un grande uomo che è stato un esempio di libertà.

Libertà di Paul Eluard



Finalmente!

L'equo compenso per i freelance è legge!

 
Il testo approvato dal Parlamento il 4 dicembre stabilisce il principio dell'equo compenso nel settore giornalistico.
Anche se l'ammontare dell'equo compenso è da definirsi, il testo, risultato di una lunga battaglia dentro e fuori il Parlamento, sancisce un precedente per tutti i settori economici.
 
ClubMediaItalie che rappresenta i freelance italiani che lavorano all'estero nell'ambito della Commissione lavoro autonomo della FNSI non puo' che rallegrarsi dell'evento.
 
Per saperne di più : http://networkedblogs.com/FyUEn

Il testo della legge in vigore dal 18 gennaio.

Assemblea Commissione lavoro autonomo FNSI

Gli atti della riunione del 16 novembre 2012

I lavori dell'ultima assemblea sono sfociati su una serie di documenti tra i quali anche quello contenente le richieste di ClubMediaItalie.

Clicca qui.

 

Torino - 24-28 settembre

Da non perdere: la Social Media Week!

In programma, anche «Social media editor: come cambia il mestiere del giornalismo nell'era dei social media».

(Tratto dal blog di Anna Masera de La Stampa)
Quando si smetterà di distinguere tra vecchi e nuovi media? Di come cambiano i media e come cambiano i giornali e i giornalisti con l’integrazione dei social networks dialogheranno con me Luca Conti (alias @pandemia su Twitter) e «@Urukwavu», twitterer torinese. Il pubblico è invitato a partecipare.

La Stampa, media partner dell’edizione torinese della Social Media Week,seguirà da vicino tutti gli appuntamenti attraverso il suo social media team (account su Twitter @la_stampa hashtag #smwtorino) e io modererò ogni sera della settimana dalle 18.30 alle 19 al Jazz Club (Piazzale Valdo Fusi) le videochat Google Hangout con gli ospiti del giorno.

Tutto il programma qui:  http://socialmediaweek.org/schedule/?locale_id=92523

 

Palermo

Workshop sui freelance

 
 
Equo compenso per i freelance. E' il nocciolo del dibattito che si è svolto a Palermo dal 28 al 30 giugno 2012. Giornalisti freelance di varie regioni d'Italia hanno partecipato al dibattito sulla realtà dei giornalisti precari. Ai lavori hanno anche partecipato Enzo Iacopino, presidente dell'Ordne Nazionale dei giornalisti e Roberto Natale, presidente della Fnsi. L'incontro è stato co-organizzato con la Commissione lavoro autonomo della FNSI.
Mentre al Senato era ancora bloccata l'approvazione della legge sull'equo compenso dei giornalisti, baluardo per salvaguardare la qualità del lavoro e la dignità di chi fa questo mestiere.
 
A Palermo si è anche parlato della Carta di Firenze e della battaglia che dovrà essere condotta per il rinnovo del prossimo contratto. Roberto Natale ha sottolineato in particolare la necessità di "difendere la dignità del lavoro giornalistico e del lavoro tout court". D'altronde la legge sull'equo compenso potrebbe creare un precedente per altre professioni. "E' il momento di creare l'osservatorio della dignità professionale previsto dalla Carta di Firenze", ha dichiarato Natale.
 
Per un'azione più efficace è stato auspicato un maggior coordinamento fra Ordine, Federazione e movimenti di base che sono numerosi nelle varie regioni.
 
Infine i lavori hanno anche affrontato la questione della trasformazione del giornalismo e della necessità dell'aggiornamento professionale.
 
ClubMediaItalie ha partecipato ai lavori con una sua relazione.
 
Link utili
 

A rischio i fondi per l'editoria

L'allarme della FNSI
 
 ''E' un voto disastroso e sconcertante quello della commissione bilancio Senato che ha bocciato il primo emendamento al ripristino dei fondi per l'editoria nelle tabelle del bilancio di previsione dello Stato'', ha dichiarato il segretario della Fnsi, Franco Siddi, a margine di un incontro all'Università di Trieste l'8 novembre.
E ha aggiunto: "'non si tratta, come da diverse parti
si cerca di accreditare, di invocare finanziamenti a pioggia per attivita' improbabili, ma di garantire le risorse essenziali per la vita di un centinaio di testate, giornali di idee, delle minoranze linguistiche, delle comunita' italiane all'estero e gestiti in cooperativa, che svolgono una funzione centrale nelle loro aree o pubblici di riferimento, garantendo un pluralismo vitale altrimenti negato. La sfida della trasparenza non si puo' giocare uccidendo a prescindere organi vitali. Eliminare chi con chi cerca di avere soldi pubblici e' giusto - ha sottolineato - cancellare tutti no''.Senza diùmenticare le garanzie necessarie per le agenzie di stampa.
(con Ansa)
 

L’incerto avvenire degli Istituti culturali italiani all’estero

Che ne sarà di Grenoble? Nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia l’avvenire di molti  istituti di cultura italiani all’estero è più che mai incerto.
Dopo Lilla, chiuso nel 2008, Lione e Lussemburgo, che non hanno più direttore da un anno, è adesso la volta della sede di Grenoble, la prima insediatasi in Francia nel 1961 il cui futuro è appeso alle misure che prenderà la Farnesina per rispondere alla mancanza di personale.

Il direttore dell’Istituto infatti, il Prof. Di Salvio, andrà in pensione nel prossimo settembre e voci sindacali parlano già di chiusura dell’istituto. “Difficile che venga sostituito, per mancanza di personale –ritene Laura Bottà, Console generale di Lione, dal quale dipende l’IIC di Grenoble- visto che i concorsi non sono stati più rinnovati e si tratta di una carica ad esaurimento". Tuttavia il Console non accredita le voci di chiusura e puntualizza:“”Il Ministero non ha espresso nessuna decisione ufficiale e definitiva”. Fatto sta che il divenire di questa istituzione che impartisce corsi a  524 allievi è estremamente importante.

A Grenoble, infatti, bacino di ricerca di fama internazionale, 100 ricercatori italiani partecipano all’istituto di ricerca europeo Synchrotron e 40.000 studenti delle scuole francesi imparano l’italiano! Senza parlare dell’intensa collaborazione dell’Italia con l’Università. L’ICC di Grenoble inoltre copre anche l’area di Chambéry e di Annecy per un totale di 60.000 connazionali! Per questo la mobilitazione è grande per evitare lo scenario di una chiusura.

Una petizione lanciata dall’Istituto su www.lapetition.be ha già raccolto più di 3.000 firme fra le quali nomi autorevoli come il regista Ettore Scola, ma anche gli altri Istituti culturali italiani e il Festival del cinema italiano di Annecy. Il console di Lione è particolarmente attivo così come l’Ambasciata d’Italia a Parigi per cercare una soluzione. Una possibilità potrebbe essere il distacco di un funzionario da Lione, in grado di fare la navetta per non lasciare l’IIC scoperto.

All’orizzonte c’è anche il progetto di lungo termine dei poli culturali che potrebbero essere l’avvenire degli Istituti culturali. “I poli sono più degli Istituti perché oltre ai corsi di lingua si occuperebbero anche dell’istruzione scolastica, delle manifestazioni culturali e della collaborazione scientifica”, spiega Laura Bottà. Se ne parla da tempo e il progetto non sembra ancora maturo. La rete di poli potrebbe coincidere con quella degli ICC o essere più fitta.

Ma dietro i progetti di là da venire c'è una vera crisi come conferma la direttrice dell'Istituto di Parigi, Rossana Rummo: "
Purtroppo la chiusura dei centri rientra in una politica di contenimento economico ! Mi rendo conto che il lavoro svolto in questi anni è stato prezioso ma, come anche nel caso di centri culturali francesi che vengono chiusi, siamo di fronte ad una crisi  importante  che ha comportato e forse comporterà ancora sacrifici".



Convegno, il 9 febbraio a Roma

Giornalisti, professione a rischio

Lavorare sotto la pressione delle minacce. La situazione in Italia e in Spagna.





Ossigeno per l'Informazione, osservatorio creato dalla FNSI e dall'Ordine dei Giornalisti, organizza un interessante convegno il prossimo 9 febbraio all'Istituto Cervantes di Roma.

Di seguito pubblichiamo la nota di Ossigeno sull'evento.

Cronisti minacciati in Italia e in Spagna. Mer 9 febbraio a Roma Convegno di Ossigeno e Rapporto 2010 in spagnolo

Miguel Angel Aguilar, editorialista del
Pais, ex direttore dell’agenzia di stampa spagnola EFE, noto volto della tv iberica, segretario dell’Associazione Europea dei Giornalisti spagnoli,  sarà l’ospite d’onore al convegno “Notizie che disturbano e giornalisti minacciati in Italia e in Spagna”, promosso da Ossigeno per l’Informazione, che si svolgerà  a Roma il 9 febbraio prossimo a Piazza Navona 91, presso l'Istituto di cultura spagnolo Cervantes. Parteciperanno giornalisti dei due paesi. Fra i relatori, il basco Gorka Angulo, della CNN spagnola, minacciato dall’ETA. Con lui, otto giornalisti italiani che vivono sotto scorta o hanno subito condizionamenti, gravi minacce e intimidazioni negli ultimi anni.

Fra loro, Lirio Abbate, Nello
Rega, David Oddone, Arnaldo Capezzuto. Al centro della discussione ‘’la censura violenta dell’informazione e delle opinioni”, il moltiplicarsi di minacce e intimidazioni che si manifestano in forme esplicite o subdole, in particolare
nelle regioni nelle quali la mafia e altre forme di criminalità organizzata sono più radicate.

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Come ricorda Ossigeno, il presidente dell'Ordine Enzo Iacopino si è recentemente espresso sul fenomeno delle minacce:
"il numero dei giornalisti minacciati è molto aumentato. Questa consapevolezza trova conferma nel lavoro dei giornalisti di Ossigeno per l’Informazione, coordinati da Alberto Spampinato, nell’osservatorio sui cronisti minacciati voluto dall’Ordine dei Giornalisti dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana. I giornalisti
minacciati sono tantissimi... La realtà dei giornalisti minacciati ci impone di conoscere la fotografia dell’Italia reale. I giornalisti testimoni di verità sono sempre scomodi, in quanto nemici del crimine e del malaffare...".
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L'Ordine ha un nuovo Presidente

Enzo Iacopino al posto di Lorenzo Del Boca.

L'Ordine si schiera

Freelance: eppur si muove

L'Ordine dei Giornalisti ha creato un gruppo di lavoro ad hoc sui freelance e presentato un documento al Consiglio nazionale del 24-26 marzo 2010.

Di fronte al dilagare della realtà freelance, anche amplificata da Internet, l'Ordine ha sottolineato l'importanza di risanare il sistema garantendo sia una migliore protezione -e retribuzione- dei freelance sia una migliore garanzia della deontologia. "E' assolutamente imperativo che l'Ordine dei giornalisti si faccia promotore di iniziative volte al miglioramento della qualità di vita, e con queste intendiamo il

rispetto delle regole da parte degli editori. Perché non è più possibile credere che quegli aspetti della professione che per tradizione sono delegati all'attività sindacale non interessino in prima persona la deontologia e la qualità del giornalismo stesso", proclama il documento.

Concretamente l'Ordine nazionale chiede:

- un elenco dei freelance, non ufficiale, in cui inserire i giornalisti che presentino una autocertificazione in cui attestino sotto la loro responsabilità che hanno i titoli per essere inseriti in questa particolare categoria. La proposta comprende anche un esempio di scheda da compilare. Naturalmente questo progetto dovrà essere condiviso dagli Ordini regionali, ma nulla vieta che si cominci partendo dall’Ordine nazionale che potrebbe anche istituire un elenco telematico sul sito nazionale. Successivamente se il progetto riuscirà a prendere corpo sarà possibile anche richiedere un breve curriculum da inserire nel sito. L’elenco a questo punto si potrebbe suddividere per settori di appartenenza. 

- accordo sui compensi: la sentenza della Corte di cassazione n. 11011 del 13 maggio 2009 dice che il compenso del giornalista freelance non può essere stabilito in modo arbitrario dall'editore, ma deve essere frutto di un accordo, e se così non fosse saranno applicate le tariffe professionali stabilite dall'Ordine dei Giornalisti. Secondo la giurisprudenza quindi il compenso da lavoro autonomo del giornalista va determinato sulla base di un accordo tra le parti (non può essere fissato quindi in modo arbitrario dall’azienda) quindi, in secondo luogo, se non c’è l’accordo, il giornalista va pagato sulla base delle tariffe professionali vigenti.

- tariffario europeo. Al commissario europeo per media e informazione Viviane Reding è stato chiesto di supportare un progetto o uno studio diretto alla concessione su scala comunitaria di un tariffario per i giornalisti freelance, ovviamente con parametro sul costo della vita dei singoli paesi. Per ora, pero' la Commissione sembra prudente e rinvia ai singoli paesi. Ma ciò non toglie che l'Ordine non possa intervenire attraverso gli europarlamentari.

- condizioni ai finanziamenti dell'editoria. Quello che l'Ordine dovrebbe chiedere a Governo e Parlamento, è che finanziamenti e agevolazioni in essere per le società editrici siano erogate solo ed esclusivamente se l'editore è in perfetta regola con tutti quelli che sono i normali rapporti di lavoro con dipendenti e, soprattutto liberi professionisti. Ossia, che non abusino di stagisti, di manodopera non iscritta all'ordine, che paghino il giusto e nei tempi giusti i propri collaboratori, che paghino inpgi e inpgi2 nei tempi e nei modi previsti, che non abbiano in corso cause di lavoro, di mobbing e che non siano coinvolti in procedimenti legati a commistioni pubblicitarie o di false informazioni.

- i freelance, giornalisti come gli altri. Una componente essenziale del lavoro indipendente è la formulazione di proposte: sono l’essenza della libera professione. Sarebbe opportuno che i capiredattori e i capiservizio si impegnassero ad approvarle o a rifiutarle entro un periodo fisso e a evitare, come purtroppo spesso accade, di farle proprie. Si chiede all'Ordine dei giornalisti che si attivi perché ci sia più rispetto tra colleghi. Nel caso frequente di riduzioni di compensi (tra l'altro illegittimi), pagamenti mancati, pezzi accettati e mai pubblicati (quindi nemmeno pagati), siano aiutati dai loro colleghi contrattualizzati, spesso distratti o indifferenti a queste problematiche che rendono difficile il lavoro dei freelance.


Il documento originale dell'Ordine

GRUPPO DI LAVORO FREELANCE

Coordinatrice: Nicoletta Morabito (consigliere nazionale)

Componenti: Remo Pecorara (consigliere nazionale);

Andrea Merkù (consigliere nazionale);

Fabio Gibellino (giornalista freelance professionista); Silvia Ognibene (giornalista freelance professionista)



Conferenze dibattito

Facoltà di Scienze politiche, Parigi

Carlo De Benedetti
Corrispondenti : il futuro sarà precario!

 Non ci sono garanzie possibili per i free-lance e i giornalisti precatri. Colpa della rigidità del contratto di lavoro voluto dai sindacati. E' il messaggio di "speranza" lanciato in esclusiva da Carlo De Bendetti al pubblico francese e ai corrispondenti italiani venuti ad ascoltarlo in un'aula di Sciences Po, lo scorso 18 febbraio. Il tema dell'incontro: Internet e giornali: la via per la democrazia contro il populismo.
 
"Non è possibile includere tuttii gli esclusi. Quindi bisognerà escludere tutti", ha detto il presidente del Gruppo editoriale L'Espresso dopo aver avvertito il pubblico che sarebbe stato un po' brutale.  

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Italia : l'universo mediatico nell'era di Berlusconi.

A Parigi, la facoltà di Scienze Politiche ha organizzato alcuni dibattiti dedicati all'attualità mediatica italiana. il primo  si - svolto lo scorso 15 febbraio sul tema "Televisione e politica nell'Italia contemporanea". Erano presenti Marc Lazar, professore di Scienze Politiche e direttore del Grepic (Gruppo di ricerche e di studi pluridisciplinari sull'Italia contemporanea), Pierre Musso, professore dell'Università Rennes 2 e autore di "« Télé-politique : le sarkoberlusconisme à l’écran » e Sofia Ventura, docente all' Università di Bologna, particolarmente impegnata sul fronte delle pari opportunità.

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Grazie Arte!

Thema "Man bassa sull'informazione"

Il giornalismo di qualità, scosso da teorie del complotto, impostori vari, giornalisti dilettanti e, per completare il tutto, da Internet con le sue trappole (ma anche i suoi vantaggi). Su questi temi, il canale franco-tedesco Arte ha proposto una trasmissione appassionante lo scorso 10 febbraio. Istruttiva!

per ulteriori informazioni



No alla chiusura di cinque uffici di corrispondenza della RAI.

ClubMediaItalie ha sottoscritto la petizione voltaad evitare la chiusura annunciata di cinque dei suoi quindici uffici di corrispondenza : Beirut, Nairobi, Nuova Delhi, Il Cairo e  Buenos Aires.

per ulteriori informazioni


Un giornalismo di qualità oltre le frontiere

Paolo Alberto Valenti

Dal 2004 abbiamo testimoniato  in più occasioni e in numerose città europee. Crediamo al dialogo e per questo abbiamo proposto scambi e collaborazioni con i rappresentanti delo Stato Francese e il ministero italiano degli Affari Esteri. Se nel corso degli anni abbiamo stretto nuovi legami, rimangono delle difficoltà legate alla salvaguardia della nostra indipendenza di giornalisti.


Ma siamo più che mai convinti che dobbiamo continuare a portare il nostro messaggio di un giornalismo d'apertura e di portata europee, attento ad un'informazione che non sostiene i luoghi comuni e che preserva la dignità e la sicurezza di quanti la diffondono.


Ed abbiamo notato che questa preoccupazione è condivisa in molti paesi, anche in seno all'Europa, forse lontana dalle zone calde dei conflitti, eppure in preda a tensioni non meno inquietanti che minacciano la libertà d'informazione.


Se condividete lo stesso obiettivo, unitevi a noi!

A Strasburgo, il post-corrispondente alla ribalta

Il brillante intervento di Marcelle Padovani, corrispondente a Roma del Nouvel Observateur è ancora di grande attualità. La sua perorazione per il post-corrispondente, pronunciata a Strasburgo nel settembre del 2008, raccoglie ancora l'adesione piena dei giornalisti di ClubMediaItalie. Oggi come allora siamo preoccupati dall'evoluzione del mestiere di corrispondente, alle prese con la concorenza non sempre leale di Internet, ma anche con il delicato esercizio di affrontare l'immagine del proprio paese all'estero...

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