genova 2001 - la vergogna

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Primo comandamento de' Noantri: un ragazzo esile che lancia un estintore addosso a una camionetta di carabinieri armati fino ai denti NON sta aggredendo nessuno. Secondo comandamento de' Noantri: a Piazza Alimonda, Genova, nel 2001, un ragazzo esile, ingenuo e gravido di ideali discutibili ma non sindacabili, venne brutalmente assassinato dallo Stato Italiano. Terzo comandamento di Noantri: è molto facile fare i froci col culo degli altri. Fuor di metafora: vietato dovrebbe essere sparlare degli ideali altrui non avendocene di propri. Le motivazioni per cui un ragazzo scende in piazza a dissentire sono di quel ragazzo solamente. Quarto comandamento di Noantri: tutti noi se sottoposti a cruenta repressione fisica e psicologica, prenderemmo in considerazione l'idea di lanciare verso gli artefici di quella carneficina qualsiasi oggetto in nostro possesso. Per esempio un estintore rosso. Quinto comandamento di Noantri: un passamontagna calato sul volto di un manifestante in uno scenario di guerriglia inserito in una città resa fantasma dai fumogeni e dai lacrimogeni, ci può stare.

"Non mi uccise la morte ma due guardie bigotte. Mi cercarono l'anima a forza di botte". (F. De André)

[questa sezione è dedicata alla memoria di Carlo Giuliani]