Nelle sezioni a sinistra del sito vengono riportate le principali esperienze formative
svolte negli ultimi anni dagli operatori della
Struttura Organizzativa Complessa
Formazione e Comunicazione, in tema di apprendimento dall’esperienza e narrazione.



 
 

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Convegno "Pensieri Circolari. Narrazione, Formazione e Cura"
Biella - 10 e 11 aprile 2014
 
 

 

 

IL CONTESTO DELL'ASL BI: LA NARRAZIONE NELLA FORMAZIONE DEL PERSONALE SANITARIO

Il Servizio Formazione della ASL BI conduce da diversi anni iniziative formative fondate su metodologie narrativo-esperienziali, che si sostanziano, in particolar modo, nella scrittura individuale e nella lettura in gruppo di racconti attinenti diversi ambiti della pratica professionale di infermieri, educatori e altri protagonisti della cura.

Tali esperienze in tema di formazione sul campo e di apprendimento dall’esperienza hanno preso avvio nel 2008 e continuano tutt’oggi, ai fini di sviluppare un sistema formativo aziendale fortemente situato e vicino alle problematiche incontrate dagli operatori quotidianamente e in grado di consolidare la motivazione e il valore che gli operatori danno al proprio lavoro e all’apprendimento continuo nei contesti professionali.

Approcci come quello della learning organization (nel senso di sviluppare contesti organizzativi in grado di apprendere), della formazione sul campo (cioè esplicitare, sviluppare e condividere gli apprendimenti che derivano dall’esperienza e dalla pratica), delle Comunità di Pratica (valorizzare le potenzialità insite nei processi sociali e condivisi di apprendimento) o del laboratorio riflessivo (apprendere dall’esperienza attraverso la narrazione e il confronto sui casi) sono stati sempre di più affiancati alla formazione tradizionale d’aula, proprio perché indispensabili per sviluppare quelle competenze e quelle conoscenze che servono agli operatori per rispondere alle sfide che la professione pone loro davanti (in tema di riorganizzazione delle risorse e dei processi, della gestione di una comunicazione con i pazienti e con i colleghi, ecc.). Sono stati pertanto individuati questi orientamenti, in quanto quelli più idonei e funzionali al mantenimento del coinvolgimento e della motivazione degli operatori e allo sviluppo di conoscenze e competenze individuali ed organizzative.

In particolare, si vuole sottolineare l’importanza accordata alla metodologia narrativo-esperienziale, una scrittura fondata su determinati requisiti, ovvero capace di: descrivere in modo particolareggiato la situazione; raccontare le azioni messe in atto; riportare i pensieri, le interpretazioni e le decisioni che hanno orientato quelle azioni; descrivere il fluire dell’emotività che ha accompagnato l’azione; raccontare il flusso degli accadimenti e degli esiti successivi.

Le esperienze così riportate dagli operatori sanitari, sono state la partenza per una riflessione condivisa sulle prassi professionali in esse descritte; le riflessioni e gli approfondimenti sono stati opportunamente guidati dalle indicazioni e dalle suggestioni proposte dai formatori e dal gruppo in formazione.