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CONVENZIONE DI SOLAS

pubblicato 29 giu 2016, 01:20 da mtc srl   [ aggiornato in data 29 giu 2016, 01:25 ]


CONVENZIONE DI SOLAS

COS’E’ 

SOLAS, acronimo di "Safety of Life at Sea", è una convenzione dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) che dal 1912, in seguito al disastro del Titanic,  tutela la sicurezza della navigazione mercantile, con esplicito riferimento alla salvaguardia della vita umana in mare. A partire da Luglio 2016 SOLAS introduce nuove importanti regolamentazioni che rendono obbligatorio pesare i containers prima del loro imbarco sulle navi.

Tale convenzione è valida in tutto il mondo.

COSA PREVEDE

Le recenti modifiche sono state implementate allo scopo di fornire il peso corretto dei container imbarcati su nave, al fine di evitare incidenti causati da una inaccurata distribuzione dei carichi.

A partire dal 1° luglio 2016 è quindi obbligatorio inviare la “VGM”  (Verified Gross Mass) prima dell’imbarco dei container, in pratica una dichiarazione che indichi il peso lordo di ogni container che viene caricato a bordo di una nave.

In caso di mancanza di dichiarazione VGM, il container viene bloccato e rimane a terra. 

Solo i container imbarcati prima del 1° luglio 2016 non sono soggetti a dichiarazione VGM. 

COS’E’ LA VGM

VGM è l’acronimo di “Verified Gross Mass”, rappresenta quindi il peso lordo del container. 

Non è previsto un modulo standard per dichiarare la VGM, la dichiarazione deve tuttavia contenere:

  •  dati dello Shipper
  • peso lordo del container verificato espresso in Kg o multipli
  • n° del contenitore
  • data e luogo
  • firma della persona debitamente autorizzata dallo spedizioniere (il documento può essere trasmesso anche via EDI o EDP con firma in digitale, purché venga riportato in stampatello il nome e cognome del soggetto).

 METODI AMMESSI PER IL CALCOLO DELLA VGM

Sono ammessi due metodi di pesatura:

1)      Pesatura del container su pesa ponte.

Peso della motrice e del container vuoto all’ingresso e successivamente in uscita dal magazzino e aggiunta della tara del container riscontrabile dalla placca CSC rilevabile dallo stesso. In questo caso si dovrà tener conto di altri pesi che possono alterare il peso totale, es: livello del gasolio nel serbatoio, pallet vuoti caricati sul veicolo, e altro... 

 

2)      Pesatura dei singoli colli caricati.

Richiede la pesatura singola dei prodotti contenuti nel container, sommando successivamente i singoli pesi riscontrati alla tara del container. In questo caso si deve aggiungere anche la massa dei pallet, del materiale di sicurezza e di tutto ciò che è incluso all’interno.

Unica eccezione è che… “confezioni singole, originali, sigillate che hanno un’accurata indicazione di massa delle confezioni e degli oggetti caricati marcata sulla loro superficie in modo chiaro e permanente (incluso qualsiasi altro materiale all’interno delle confezioni, come ad esempio materiale  di imballaggio, refrigeranti..), non hanno bisogno di essere pesate di nuovo quando sono all’interno del container  (linee guida dell’IMO, paragrafo 5.1.2.1.). Questo non consente la stima del peso del carico, ma permette di utilizzare  i pesi accurati che sono stati chiaramente e in modo permanente marcati sulle singole confezioni originali sigillate (ad esempio i televisori a schermo piatto che hanno il loro peso stampato dal produttore sulla scatola contenete la Tv)”.

Non è ammessa la stima del peso, mentre è ammessa una tolleranza minima del +/- 3% e comunque non superiore a +/- 500 Kg sull’intero container.

In entrambi i metodi l’apparecchiatura utilizzata per la verifica del peso deve soddisfare i requisiti nazionali di omologazione e certificazione. MTC  in qualità operatore terzo, è in possesso di tali requisiti e quindi in grado di organizzare e fornire la pesatura dei container secondo la procedura richiesta.

CHI DEVE FORNIRE LA VGM?

Il soggetto giuridico che ha l’onere di comunicare la VGM è lo shipper nominato sulla Bill of Lading e ha l’obbligo di trasmetter la dichiarazione “sufficientemente in anticipo” sia al comandante della nave, o al suo rappresentante, sia al rappresentante del terminalista al fine di consentire l’elaborazione corretta del piano di stivaggio.

In caso di container “groupage” con più spedizionieri/clienti caricati, lo shipper sarà responsabile di trasmettere il peso totale, e non le singole pesate.

DIFFORMITA’

In caso di eccedenza del peso del container rispetto al suo massimo ammesso, il container non verrà imbarcato, così come nel caso in cui il container non sia accompagnato dalla sua relativa VGM.

Gli oneri relativi ai controlli casuali sul peso saranno assunti dal soggetto accertatore se condotti senza contestazioni; in caso contrario saranno addebitati allo shipper.

Clicca sotto per scaricare i documenti

CONVEGNO ITALY ROUNDTABLE DI CSCMP

pubblicato 20 nov 2015, 06:36 da mtc srl



MILANO, 1° DICEMBRE, CONVEGNO DELLA ITALY ROUND TABLE DI CSCMP:

NUOVI MODELLI DI SUPPLY CHAIN: RISCHI E RISORSE”.

dalle 09:30 alle 13:00, al Palazzo del Lavoro GiGroup, piazza IV Novembre 5, Milano

Primo evento italiano del Council of Supply Chain Management Professionals (CSCMP)

 

Il 1° dicembre si terrà a Milano il Convegno dal titolo «Nuovi modelli di Supply Chain: rischi e risorse".  Il Convegno sarà il primo evento organizzato dalla Italy Roundtable e ha lo scopo di presentare il Council of Supply Chain Management Professionals a tutti i professionisti del campo e raccogliere le aree d'interesse per i progetti del 2016.
L'incontro verterà sui nuovi modelli di Supply Chain e su come sia possibile gestire al meglio i rischi e valorizzare le risorse. 
Sarà dato un particolare risalto all'adattamento dei modelli derivati dalle best practice alle PMI. Soenke Kuhl della Germany Roundtable illustrerà le azioni delle PMI tedesche e riporterà gli highlight dal convegno di San Diego dello scorso settembre.

Il cuore del convegno sarà la tavola rotonda dove Supply Chain Director, esponenti di Provider ed esperti legali si confronteranno sui temi discussi.
Per  partecipare è necessario iscriversi su Eventbrite, al seguente link: 

https://www.eventbrite.com/e/biglietti-nuovi-modelli-di-supply-chain-rischi-e-risorse-19423495197

AGENDA DEL CONVEGNO: “NUOVI MODELLI DI SUPPLY CHAIN: RISCHI E RISORSE”

Round Table Italy del (Council Supply Chain Management Professionals

1° dicembre 2015 - Palazzo del Lavoro, Gi Group, piazza IV Novembre, Milano

 

09:00    Registrazione partecipanti, caffè di benvenuto

09:30   Presentazione del Convegno e della Round Table Italy: obiettivi, esperienze e programmi per il 2016 Giuseppe BOSCHI, Presidente Onorario RT Italy Igino COLELLA, Presidente RT Italy,  Partner Achieve Global

10:05    “Processi, valori e misure nella Supply Chain” 
Enrico CAMERINELLI, Vice Presidente RT Italy, United Nations Economic Commission for Europe

10:20    “Il valore dell’outsourcing nella Supply Chain: nuovo approccio e modelli operativi” Marco COVARELLI, Board Member RT Italy, Amministratore Delegato di ManHandWork

10:35     “Il valore dell’outsourcing nella Supply Chain: le Risorse Umane e la gestione dei rischi” Giuseppe MANDURINO, Board Member RT Italy, Business Manager Gi On Board - Gi Group Company

10:50    Tavola Rotonda
Marco Covarelli (ManHandWork), Giuseppe Mandurino (Gi On Board), Luca Priori (Composad), Roberto Crippa (Tecniplast), Luca Brandellero (Rinascente), Paolo Rangoni (Dir.Operation), Avv. Pierluigi Ferri (Studio legale Faotto-Tricarico); modera Igino COLELLA (Achieve Global)

12:00    “Esperienze internazionali e modelli adatti anche alle PMI: la testimonianza della Round Table Germany” Soenke KUHL, Board Member RT Germany, Managing Director ESTB System Solution”

12:30    Conclusioni e ringraziamenti Enrico CAMERINELLI, Vice Presidente RT Italy, United Nations Economic Commission for Europe


12:45    Aperitivo di saluto

EXPORT GIAPPONE

pubblicato 24 mar 2015, 10:08 da mtc srl   [ aggiornato in data 25 mar 2015, 04:34 ]

IL GIAPPONE E' PIU' VICINO CON MTC

 

Le autorità nipponiche consentono l’esportazione in Giappone di carni fresche e di prodotti a base di carne. A questo proposito richiedono il rispetto rigoroso della tracciabilità degli animali dagli allevamenti al macello e delle carni allo stabilimento di trasformazione. Ogni passaggio deve essere tracciato attraverso specifica documentazione. 

Nel caso di impiego di materia prima proveniente da altro Paese UE abilitato all'esportazione verso il Giappone, le autorità nipponiche richiedono una certificazione veterinaria per la materia prima rilasciata dall'autorità del Paese di origine, che deve scortare il prodotto a base di carne esportato in Giappone, insieme al certificato rilasciato dal servizio veterinario italiano.

I container per l’esportazione devono essere sigillati qualora il trasporto dall'Italia al Giappone non sia diretto.
Gli stabilimenti per l’esportazione verso il Giappone devono essere inclusi in un’apposita lista di impianti abilitati a seguito di ispezione di ispettori veterinari ministeriali italiani. 
Le autorità Giapponesi inoltre predispongono "liste nere" di stabilimenti di altri Paesi sui quali abbiano effettuato riscontro di non conformità.

Per quanto concerne i formaggi e in generale i prodotti a base di latte non sussistono particolari limitazioni.

 

Fonte: Ministero della Salute 

WELCOME BACK ITALIAN !

pubblicato 15 gen 2015, 07:12 da mtc srl   [ aggiornato in data 15 gen 2015, 07:27 ]

E' LA FINE DEL MADE IN CHINA?


Prima o poi arriverà il momento, si diceva. Forse è arrivato anche prima di quanto ce lo aspettavamo, le avvisaglie si notano già.

La frase "Made in China", stampata oramai da diversi anni su molti prodotti di uso comune commercializzati in Italia e nel mondo, sta iniziando a scolorirsi in favore di un più augurante "Made in Italy".  

Gli Stati Uniti se ne sono già accorti.

Le ragioni (che potete leggere approfonditamente cliccando i due articoli alla fine della pagina) sembrerebbero dovute ad un reale aumento dei costi di produzione. 

Il vantaggio competitivo offerto dai costi di produzione cinese infatti si è eroso drammaticamente negli ultimi anni. Nel 2005 era considerato abbastanza normale un costo di produzione in Cina più basso di un 25% - 30% rispetto ad una produzione negli Stati Uniti. Oggi tuttavia, stando ad un'analisi recente (vedi link "The end of Made in China" ) dal 2005 al 2013 il gap si è ridotto di circa due terzi.

Le cause?

- AUMENTO DEGLI STIPENDI: la media annua di aumento degli stipendi in Cina dal 2003 ad oggi è pari al 12%. Nel 2014 nella regione dello Yangzhou il valore è arrivato al 15,6%. Nel 2000 negli Stati Uniti gli stipendi erano 22 volte più alti di quelli cinesi. Si prevede che nel 2015 gli stipendi negli Stati Uniti saranno meno di 4 volte più alti di quelli cinesi. 

- RAFFORZAMENTO DELLA MONETA: dal 2003 la moneta cinese (RMB) si è apprezzata più del 25% rispetto al dollaro.

- RIDUZIONE DELLA RICHIESTA: a partire dal luglio 2013 per la prima volta gli ordinativi di prodotti sono calati, di conseguenza dal febbraio 2014 le aziende cinesi hanno iniziato a ridurre il personale.

- COSTO DEL GAS CINESE: il gas naturale americano ha un costo che è circa un quinto rispetto al costo del gas cinese, oltre ad essere disponibile in abbondanza. Un costo più basso dell'energia incide ovviamente su una riduzione dei costi di produzione.

Si stima che negli ultimi tre anni almeno 50.000 posti di lavoro siano già rientrati negli Stati Uniti. Alcuni esempi di aziende americane che sono già rientrate o stanno pianificando il rientro di loro unità ? 

WHIRLPOOL - MASTER LOCK (lucchetti e sistemi di sicurezza) - GENERAL MOTORS - APPLE - AIRBUS - WAL MART

Si chiama effetto RE-SHORING, in pratica la rilocalizzazione di tutte, o di alcuni pezzi, della produzione.

Anche in Italia molte aziende si sono già mosse (vedi link articolo "Back in Italy" ). In America e all'estero però le aziende che ritornano in patria possono godere anche di vantaggi fiscali, mentre in Italia, come al solito, bisogna fare tutto da soli. Magari cercando di aggrapparsi il più possibile all'effetto leva del "Made in Italy". Dichiarazione che però, guarda caso, ha ancora molti problemi da chiarire dal punto di vista legislativo. 

Se l'argomento vi interessa, in aggiunta ai due articoli potrete trovare un'interessante discussione anche su Linked. 

Basta cliccare i link sotto: 

- THE END OF MADE IN CHINA ERA

- BACK IN ITALY

- DISCUSSIONE LINKED IN

MTC SEMPRE OPERATIVA

pubblicato 4 ago 2014, 06:03 da mtc srl   [ aggiornato in data 4 ago 2014, 06:08 ]

Buone vacanze, e state tranquilli !! 
MTC è sempre operativa. Dalla logistica tradizionale alle personalizzazioni, anche in estate pensiamo noi ai vostri prodotti e ai vostri clienti.  
  

IL PORTO DI LA SPEZIA

pubblicato 29 mag 2014, 09:24 da mtc srl   [ aggiornato in data 29 mag 2014, 09:29 ]

SE FOSSI UN CONTAINER PREFERIREI LA SPEZIA...


Ecco un caso italiano di vero successo, Il porto di La Spezia.

E’ riuscito nell’arco di un ventennio a diventare un modello di riferimento per la portualità  italiana arrivando al secondo posto per movimentazione di container (al netto dei porti di transhipment) ed riuscito ad ottenere riconoscimenti da attori internazionali per la sua dinamicità e snellezza.

Successo stra-confermato se si pensa ai suoi spazi limitati e se si considera la situazione in cui versano i porti italiani, tutti puntualmente “bypassati” in favore dei porti del nord Europa logisticamente più  scomodi, ma più  efficienti e meno vincolati da procedure e controlli asfissianti che allungano i tempi dI resa della merce a destino.

La ricerca del CLog, il Centro diRicerca sulla Logistica dell’Università Carlo Cattaneo LIUC diretto dal Fabrizio Dallari, racconta tutti gli aspetti del modello organizzativo adottato, quello che viene denominato il “Sistema Spezia”, e di come si è arrivati a questi risultati.

Clicca e scarica il report completo in pdf.



INTERVISTA A EZIO VERSACE

pubblicato 7 mag 2014, 07:48 da mtc srl   [ aggiornato in data 7 mag 2014, 08:29 ]

OUTSOURCING LOGISTICO: PENSARE IN GRANDE

Ezio Versace, consigliere AILOG e fondatore della IT LOGIS (società di consulenza ed erogazione di servizi logistici), sostiene che nella logistica "quello che serve per migliorare le performance è una maggiore integrazione". Non solo, ma anche il rispetto delle regole da parte delle aziende, che deve passare attraverso la cura dei comportamenti e delle pratiche di volta in volta assunte dai partner logistici durante il rapporto di terziarizzazione.
Questi e altri temi nell'intervista di Ezio Versace pubblicata da  "Il Giornale della Logistica" che trovate cliccando sull'allegato sotto.


VINCI LE GRANDI MARCHE

pubblicato 18 dic 2013, 07:06 da mtc srl   [ aggiornato in data 14 feb 2014, 02:28 ]

MTC ALLE PRESE CON IL CONCORSO RCS


Esempio di un collo composto con diversi prodotti all'interno del pallet


Si è conclusa nel mese di dicembre la distribuzione dei premi relativi al concorso della rivista OGGI "Vinci le grandi marche" in cui MTC è stata coinvolta nell'attività di stoccaggio, assemblaggio e distribuzione dei regali provenienti da 38 fornitori diversi. Tutti i premi di questa simpatica iniziativa componevano una spesa che ha formato un pallet con 210kg di prodotti in omaggio!!!. La spesa è stata consegnata a casa dei vincitori (letteralmente in casa, in termini tecnici "al piano") sparsi in ogni angolo d'Italia. I premi erano caratterizzati da prodotti premium delle più importanti aziende dei settori food e non food.

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