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Piscina Manna

Una salita breve ma intensa in una foresta incantevole

La foresta di Piscina Manna è facilmente raggiungibile in auto dalla s.s. 195, seguendo le indicazioni per il c.d. "parco tecnologico" di Pula. Qui è possibile lasciare l'auto e proseguire in bici, sulla strada asfaltata o sullo sterrato, a scelta, sino alla caserma della Forestale, da cui parte la pista che conduce a S'arcu Sa Barca, che, come al solito, potrà essere la nostra mèta finale o il primo tratto di un percorso più lungo, sino a Is Cannoneris, ad esempio, o Punta Sebera, o Villa San Pietro, o Pantaleo... e via discorrendo.

La salita, che dalla caserma porta a S'arcu Sa Barca, è lunga circa 8 chilometri.
La strada inizia con un bel guado, seguito da un ingannevole tratto pianeggiante.
Ma, improvvisamente, ci troviamo davanti un bivio dove dobbiamo voltare a destra e, inutile dirlo, si capisce subito quale impegno ci attende...

La pendenza è subito aspra, da troncare le gambe. Mano a mano che si va avanti la pendenza sembra ridursi, per poi aumentare di nuovo, e di nuovo ridursi, dando l'illusione che presto, forse dietro la prossima curva, si potrà tirare il respiro.

Invece continua, implacabile, per portarci, in poco meno di sei chilometri, da sessantasei a oltre settecento metri di altitudine, con una pendenza media prossima all'11 per cento. 

Gente allenata va su in una mezz'ora, quaranta minuti al massimo, mentre noi vecchietti tandemisti ci mettiamo un'oretta e un quarto buona, magari con una pausa panino o per ammirare il panorama (vedi foto sulla testata).

In effetti, vedere il golfo, o le montagne circostanti, è uno spettacolo che ripaga davvero dello sforzo fatto.

Il ritorno, per la stessa strada, è bello ed entusiasmante, ma occorre fare attenzione e non prendere troppa confidenza con la ripida discesa, che può diventare molto pericolosa se affrontata distrattamente o con insana spavalderia. E' facile raggiungere alte velocità, che diventano senz'altro eccessive quando si giunge in prossimità dei tornanti a picco sulla montagna, o quando si incontra qualcuno che sale, in bici, ma anche in moto, auto, fuoristrada, quad... nonostante i divieti. 
La massima attenzione va prestata in estate quando il fondo sabbioso, molto secco, diventa scivolosissimo. Nella stagione fredda invece, l'umido rende la strada più compatta e offre, relativamente, una migliore tenuta (salvo non stia diluviando). 

Per chi preferisce proseguire la gita, una mèta agevole è rappresentata dalla non lontana foresta di Is Cannoneris, raggiungibile percorrendo anche un tratto di asfalto o (con ben maggiore difficoltà) solamente attraverso sentieri boschivi. 

Si può poi proseguire per punta Sebera e per Pantaleo, vicino a Santadi, e ritorno, ma è di sicuro un'impresa faticosa.

Un'alternativa lunga, bella, ma con un discreto tratto su asfalto (e i relativi pericoli) passa per Domusdemaria, Torre Chia e Pinus Village, per poi ricondurci alla zona di Is Molas dove abbiamo lasciato la macchina.

Buon divertimento a tutti

 

 

Caratteristiche del percorso

Difficoltà impegnativo

Distanza  
ca. 18 km. a/r

Massima altitudine
711 m. s.l.m.

Dislivello
m. 681

Traccia GPS

PiscinaManna.log 

Vedi mappa su Google Maps

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