Tane del Locco

 
VAI all'elenco delle grotte
 
 
 
 
TANA DEL LOCCO 864 UPG

 

 

Monte Aguzzo, Coldipeccio; comune Scheggia e Pascelupo; quota s.l.m. m 655; carta IGM 116 II SO Costacciaro, long. 0°18’22,2” Est, lat. 43°24’41,3” Nord; sviluppo spaziale m 15, sviluppo in pianta m 8, dislivello m-7.

 

 

TOPONIMIA.

Il nome è preso dalla vicina Fonte del Locco, sorgente che sgorga sotto il sentiero ad un centinaio di metri dalla grotta. Ricorda l’allocco, rapace notturno ancora presente nella zona.

 

 

STORIA.

Conosciuta solo dai più anziani abitanti del vicino paese di Coldipeccio, sembra che la grotta sia servita come rifugio nella seconda guerra mondiale e come nascondiglio di armi. Segnalata ad Euro Puletti, era faticosamente ritrovata, poi discesa e rilevata il 02.04.1996 dal GSGT (Euro Puletti, Vittorio Carini).

 

 

ACCESSO.

Dal paese di Coldipeccio (vicino a Pascelupo, prov. PG) si scende alle case Piaggia Secca poi, abbandonata la strada asfaltata, si risale il fianco del monte Aguzzo per un sentiero che passa accanto ad un edificio in pietra diroccato. Si sale dolcemente per circa venti minuti e quando il sentiero, raggiunto un evidente fosso, piega con angolo stretto verso Pian di Fosco, bisogna abbandonarlo per risalire brevemente l’ampio fosso. Sulla scarpata destra del fosso si apre il buco, poco evidente, pochi metri più in alto del letto del fosso.

 

 

DESCRIZIONE.

Un ingresso stretto ma non troppo scivola in breve fino ad una cengia sfuggente. Pochi metri più in basso c’è il fondo detritico dell’unico ambiente che costituisce la cavità. Dalla parte opposta all’ingresso è possibile arrampicare fino al livello della cengia e qui parte uno strettissimo cunicolo, forse meritevole di più attenta ispezione. Lo stesso fondo detritico della grotta potrebbe nascondere prosecuzioni, dopo lunghi scavi.

 

 

ARMO.

Su alberelli nei pressi dell’ingresso va legata una corda da m10, frazionando dopo un paio di metri sullo spit che permette di scendere sul fondo allontanandosi dalle rocce franose sotto l’ingresso.

 

 

BIBLIOGRAFIA.

PULETTI EURO (1999), “Scoperte nuove grotte dagli speleologi gualdesi”, L’Eco del Serrasanta, Gualdo Tadino, anno XII n.4, pag. 12.

 

 

 

Gruppo Speleologico Gualdo Tadino – anno 2000