Ornella Albanese

È nata a Giulianova, in Abruzzo, in quella che poi ha sempre chiamato la casa magica.

Era la casa dei suoi nonni, sperduta nella campagna, ombreggiata da un pergolato di glicine, e lì ha trascorso i lunghi mesi estivi fino agli otto anni.

Così, per tutto l’inverno, non faceva che aspettare l’estate.

Nella casa dei nonni le sembrava di vivere in un mondo magico e senza tempo. E poi c’erano i grilli, le lucciole, i profumi della campagna, i tramonti silenziosi, i coniglietti così piccoli che stavano comodamente in una tasca e i bambini del giardiniere, che lei invidiavo perché potevano camminare ovunque a piedi nudi.

Di quelle estati ricorda anche le storie che le raccontava suo padre.

La casa aveva tante stanze e ognuna era animata da una leggenda. Solo molto più tardi ha saputo che le inventava lui.

A lee piace pensare che sia stato proprio suo padre a trasmetterle il gusto di creare storie.

Ancora oggi la casa dei nonni ha un posto privilegiato nella sua memoria, anche se ha avuto la fortuna di vivere in molti luoghi bellissimi.

A Lecce, per esempio, dove il barocco ha tessuto merletti di pietra sulle facciate delle chiese e dei palazzi.

A Milano, città dal vasto respiro e dagli eventi irripetibili.

A Mosciano S.Angelo, un piccolo centro in collina, dove la vita può essere assaporata adagio e i rapporti umani non sono bruciati dalla fretta.

In Messico, a Puebla, città splendida che rimanda, in ogni suo angolo, alla forte presenza degli antichi conquistatori spagnoli.

Adesso vive a Bologna, in una casa con le finestre affacciate su un parco di abeti, nonostante sia nel cuore del centro storico.

È sposata con un uomo che ammira moltissimo per le sue qualità, ma prima di tutto per la tenacia. Infatti non è sempre facile vivere accanto a una donna che a volte incanta lo sguardo perché sta pensando a come sciogliere un nodo nel romanzo di turno.

I loro due figli si chiamano Claudio e Marco: il primo studia Economia; il secondo fa atletica a livello potrebbe dire professionale e, nei ritagli di tempo, studia.

Inventare storie è una passione che ha avuto da sempre. Fin da piccola ha scritto favole, poesie, racconti.

Ha cominciato a pubblicare a sedici anni, collaborando alla narrativa di alcune riviste (Gioia, Bella, Milleidee) con una vasta produzione di racconti gialli e rosa. Anche attualmente scriva per Intimità romanzi brevi e a puntate.

Dal 1997 ha pubblicato otto romanzi per la casa editrice Le Onde con lo pseudonimo di Alba O’Neal.

Infine ha scoperto il Romance storico, e così è cominciata la sua collaborazione con Mondadori, e la conseguente pubblicazione di otto titoli nella collana I Romanzi.

Questo è sicuramente il genere che le è più congeniale perché permette di creare storie che si svolgono in antichi castelli e in ricche dimore patrizie, edifici che la affascinano da sempre.

E infatti è stato davanti a un castello severo ed enigmatico, Castel del Monte, che ha deciso di scrivere il mio primo romance storico: Il volo del falco.

Una caratteristica del Romance è quella di rendere verosimili storie che spesso, nei loro intrecci, sono improbabili, quindi l’attendibilità storica, a suo parere, deve essere rigorosa. Ecco perché ha deciso di far muovere i personaggi di quel primo romanzo all’interno del castello di Federico, seguendo la reale disposizione delle stanze, della corte, degli accessi alle torri.

Ma insegue l’attendibilità anche in piccoli particolari che possono passare inosservati: lo smeraldo che brilla al dito medio di Federico in Cuore di Lupo, per esempio, è rigorosamente storico, come si è potuto vedere quando è stato scoperchiato, in tempi più recenti, il suo sarcofago. E se durante una serata musicale, in Inganni d’amore, il pianista si chiama Emanuele Muzio, non si tratta di un nome inventato, Emanuele Muzio è esistito davvero ed era un allievo di Giuseppe Verdi.

Le piace collocare i suoi romanzi nel medioevo perché ritiene sia un periodo così tormentato della nostra storia da amplificare le pulsioni degli uomini: si uccideva con più ferocia, si credeva in Dio con più fanatismo, si coltivavano ambizioni ossessive, si perseguitava con più crudeltà e si amava con più furore.

Nei romanzi ambientati nell’Ottocento, invece, le piace giocare su registri diversi: la sensualità si fa più morbida, le situazioni intriganti, i dialoghi spesso ironici.

Nelle sue storie tutto si gioca sull’incertezza fino all’ultima pagina, perché è convinta che l’attrattiva di una narrazione stia proprio nel fatto che i protagonisti si misurano, si inseguono e si combattono in sfide che non hanno certezze. Il coinvolgimento viene meno quando tutti i nodi si sciolgono. Se l’amore, infatti, diventa sicuro e appagato, smette dal punto di vista letterario di essere interessante. Ed è in quel preciso momento che si conclude il romanzo.

Quando le chiedono cosa serve per scrivere una bella storia, lei rispondo sempre il cuore. La mente è importante perché supporta il lavoro, disciplina il sentimento per smussare gli eccessi, crea il perfetto congegno della trama, suggerisce l’ironia. Ma tutto va scritto col cuore. Forse non si creerà il best-seller, ma sicuramente si raggiungeranno altri cuori. Quelli delle lettrici che sanno volare. 

I suoi libri

 TITOLO LIBRO
NOME AUTRICE (O SCRITTO CON PSEUDONIMO)
ANNO DI PUBBLICAZIONE
 Un amore per la vita
 Alba O’Neal???
 Un'amante speciale
 Alba O’Neal???
 Una donna diversa
 Alba O’Neal???
 Le donne di Kevin
 Alba O’Neal???
 Notti messicane
 Alba O’Neal???
 Ritorno a Monterrey
 Alba O’Neal???
 Il principe del deserto    
 Alba O’Neal???
 L'isola degli amanti
 Alba O’Neal1998
 Il volo del falco
 Ornella Albanese2003
 Cuore di lupo
 Ornella Albanese2004
 Inganni d'amore
 Ornella Albanese2005
 La sposa e il guerriero
 Ornella Albanese2006
 Il filo di Arianna
 Ornella Albanese2006
 L'alba di un nuovo giorno
 Ornella Albanese2007
 L'ombra del passato
Ornella Albanese
2008
 L'avventuriero che guardava le stelle
Ornella Albanese
2009
Il profumo dei sogni
Ornella Albanese
2010
L'anello di ferro
Ornella Albanese
2011