Il rene sottratto


Tratto da La Famosa invasione delle Vipere Volanti, di Paolo Toselli, Sonzogno Editore, 1994
A differenza a quanto accade di solito, il caso del rene sottratto , partito dall'Europa, si è diffuso negli Stati Uniti solo in un secondo tempo, a distanza di mesi dalla sua comparsa nel vecchio continente. Le prime segnalazioni emerse negli USA sono state raccolte da J. H. Brunvand che ne riferì all'interno delle numerose rubriche sui quotidiani da lui curate. Brunvand scrive:

"La storia narra di un gruppo di ragazzi che vanno a New York per un week-end di svago. Uno di loro è attratto da una donna che incontra in un bar, e informa i suoi compagni che avrebbe trascorso la notte assieme a lei. Questi non hanno avuto più sue notizie fino alla sera del giorno dopo quando lui si rifece vivo per telefono: "Penso di essere nell'hotel X, nella camera Y, ma c'è qualcosa che non va e fareste meglio a venire e portarmi via". Quando gli amici arrivano all'hotel, trovano il ragazzo a letto con le lenzuola sporche di sangue. È molto debole. Mentre lo aiutano a scendere dal letto, notano sulla sua schiena la cicatrice di un'operazione chirurgica recente, ancora sporca di sangue, cosicché lo portano velocemente in ospedale. Qui, i medici scoprono che all'uomo, dopo essere stato drogato, era stato asportato un rene, allo scopo di venderlo sul mercato clandestino degli organi umani".

La fortuna di questa leggenda oltreoceano è stato oggetto anche di un articolo di Furio Colombo che La Stampa pubblicò in prima pagina il 15 aprile 1991. Colombo riferì tra l'altro del dibattito che si era creato in seno alla comunità medica americana a seguito della messa in onda, la sera del 2 aprile, della puntata del telefilm della serie Law and Order, visto da decine di milioni di persone, che riproponeva il caso del rene sottratto.
Nella sua versione italiana, la storia suona più o meno così:


"Tre giovani, una coppia ed un amico, stanno trascorrendo una vacanza di pochi giorni a New York e la sera precedente la partenza per il ritorno in Italia, mentre la coppia decide di restare in albergo dovendo essere in aeroporto la mattina successiva, il terzo giovane li informa che è stato invitato a una serata in discoteca da una ragazza conosciuta quel giorno. L'indomani, al momento di lasciare l'albergo, la coppia scopre che l'amico non è rientrato e, dopo un inutile attesa, decidono di recarsi all'aeroporto: qui, nell'aerea d'imbarco del volo per l'Italia, trovano l'amico in uno stato di profondo torpore, quasi fosse stato drogato. Lo aiutano a imbarcarsi mentre lui, per tutta la durata del volo, permane nel suo stato di torpore senza poterne spiegare le ragioni. Rientrato a casa, i genitori ovviamente preoccupati scoprono i segni di una ferita (peraltro ben medicata) che il giovane non ricorda come abbia potuto procurarsi. Il medico, interpellato per scoprirne la causa, dopo gli opportuni esami, li informa che al figlio è stato espiantato un rene. Di tutto questo non viene effettuata denuncia perché il giovane non ricorda né il nome della ragazza né quello della discoteca nella quale era stato accompagnato all'inizio della serata."

Durante l'estate 1990, una storia simile, ma ambientata in Turchia, è stata raccolta dall'etnologo Rolf Brednich in Germania. Pressoché contemporaneamente, la storia del rene sottratto aveva iniziato a circolare anche in Danimarca, Belgio, Olanda e Irlanda, riferita sempre a un viaggio in paesi esotici o dell'Est Europa. L'ambientazione in questi luoghi si spiega col fatto che è risaputo che in certe nazioni come l'India, il Brasile o la Turchia, la vendita di un rene destinato a essere trapiantato è divenuto il mezzo, per i più indigenti, di guadagnare somme di denaro ragguardevoli. Intanto, la leggenda aveva fatto la sua comparsa anche in Australia.

Agli inizi del 1994, nel mese di febbraio, ecco spuntare l'ennesima variante della leggenda, ora più simile al modello statunitense. Trasmessa di bocca in bocca, la leggenda finisce nuovamente sui giornali. L'11 marzo, nelle cronache provinciali di Asti e Cuneo appare su La Stampa un articolo di Gianni Martini dedicato alla "bella rubarene". Si fa addirittura nome e cognome del giovane protagonista. Si dice che abiti ad Imperia. Ed effettivamente nella cittadina ligure esiste una persona con quelle generalità. Ma i reni li ha tutti e due e sta benissimo. L'episodio della "bella rubarene", che nella prima parte e' molto simile alla leggenda "Aids Mary" se non altro per la presenza dell'avvenente ragazza che adesca gli uomini per scopi criminosi, col trascorrere dei mesi e' stato ambientato in una dozzina di discoteche diverse, tutte però localizzate in Piemonte. In altre versioni il ragazzo sarebbe stato ritrovato abbandonato in un fosso con la flebo ancora attaccata al braccio. E' solo a partire dall'estate che la storia inizia a trovare ambientazione anche in numerose discoteche della Lombardia, dell'Emilia e del Veneto. E a causa della notevole diffusione della leggenda, molti quotidiani del nord sono stati costretti a pubblicare articoli di smentita suffragati dalle dichiarazioni di medici e rappresentanti delle forze dell'ordine che negavano l'accadimento di fatti simili.