Guida ai Collaboratori


Qui di seguito troverete tutte le indicazioni per collaborare con noi

Gli articoli possono trattare da più punti di vista (scientifico, sperimentale, valutativo, storico, epistemologico, psicologico, sociologico...) argomenti relativi alla scienza, ai misteri, al paranormale, al soprannaturale, alle credenze, ecc. Cerchiamo in particolare articoli che presentino informazioni nuove, risultati di ricerche inedite o nuove prospettive su argomenti classici. Benvenuti sono anche articoli che, a partire da casi specifici, permettano di chiarire le differenze tra l’approccio scientifico e quello pseudoscientifico. Le critiche, naturalmente, non devono essere confinate esclusivamente al mondo del paranormale: comportamenti pseudoscientifici si ritrovano anche nel mondo della “scienza ufficiale”. Articoli competenti e informati su casi di questo tipo sono dunque ben accetti.

Per quanto riguarda ricerche scientifiche originali, in particolare lavori sperimentali altamente tecnici, si consiglia di presentarli a riviste scientifiche specializzate; a noi sarà possibile sottoporre una versione divulgativa della ricerca in questione.

La lunghezza degli articoli rappresenta un criterio di selezione fondamentale: gli articoli in attesa di pubblicazione credo siano molti e sono quelli di lunghezza più contenuta ad avere la precedenza. D’altra parte, si può dire molto anche senza dilungarsi eccessivamente: Watson e Crick hanno comunicato la scoperta della struttura del DNA in poco più di una pagina della rivista Nature.

 


Le parti di un articolo

 

Il titolo. Deve essere indicato molto chiaramente quale sia il titolo vero e proprio. Dovrebbe essere invitante e succinto. I titoli migliori si aggirano tra due e quattro parole (escluse le particelle del discorso, come articoli o preposizioni). Quindi attenti ai titoli troppo lunghi.

Il sottotitolo. Al titolo va fatto seguire un sottotitolo che si compone di circa 20/30 parole che spieghino il succo dell’articolo. Questo riassunto comparirà nell’articolo dopo il titolo e sarà anche utilizzato per presentare l’articolo nel sommario e sul sito web del CFI.

Il testo. Il testo vero e proprio dell’articolo, comprensivo di note e bibliografia, deve essere compreso tra le 8 e le 10 cartelle. NB: una cartella (unità di misura tipica del giornalismo su carta stampata) si compone di 1.800 battute (60 battute per riga x 30 righe a foglio). Il calcolo delle battute si fa contando anche gli spazi (è un lavoro che oggi fanno tranquillamente programmi come Word). La formattazione del testo verrà descritta in seguito.

L’autore. Al testo, preferibilmente a ogni testo, oltre a nome e cognome andrebbe allegata una brevissima biografia aggiornata dell’autore (in particolare, indicare se l’autore è ricercatore o docente indicare il posto e la città in cui lavora, eventuale ultimo libro pubblicato e indirizzo di e-mail). In caso si tratti di una traduzione, aggiungere ovviamente anche il nome e cognome del traduttore e i dati della fonte originale.

 

La bibliografia

 

Fondamentale includere in coda a ogni articolo la bibliografia di riferimento, che includa tutti i libri consultati per l’articolo e quelli a cui si fa riferimento diretto nel testo. Nel testo è meglio NON usare le segnalazioni tipiche dei lavori scientifici (es. “Come sostiene Barlow (1966) nel suo...”; oppure: “La questione è discussa (Tambroni, 1987) ma si ritiene...”). Meglio inserire un numero progressivo a mo’ di nota (es. Come sostiene Barlow1 nel suo...”; oppure: “La questione è discussa3 ma si ritiene...”). Di conseguenza la bibliografia risulterà composta di volumi numerati:

 

1) Barlow, R. M. 1966. Genuine fakes. Buffalo, NY: Prometheus Books, pp. 167-8.

2) Tambroni, F. 1987. Storie dell’altro mondo, Milano: Rizzoli.

 

Ogni libro in bibliografia va citato in questo modo:

Autore. Anno di pubblicazione. Titolo del libro. Città della casa editrice: nome della casa editrice, (eventualmente i numeri di pagine da cui è tratta la citazione o il riferimento specifico). Attenzione a dove vanno i punti, le virgole e i due punti. 

Diversa la citazione degli articoli tratti da riviste: il titolo dell’articolo va messo tra virgolette.

 

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