Il progetto "Regole di Spinale e Manez: tra memoria e futuro. Memorie di comunità: dalla gestione collettiva ultracentenaria agli insegnamenti per il futuro"

Questo progetto ha l’obiettivo di indagare l'attualità e le prospettive di una gestione collettiva delle risorse di un dato territorio. Ha come soggetto capofila il Centro Studi Judicaria e coinvolge, oltre alle Regole di Spinale e Manez, la Fondazione Museo Storico del Trentino, il Parco Naturale Adamello Brenta, il Comune di Ragoli, il Centro di Formazione Professionale dell'Università Popolare Trentina, il Settore beni librari e archivistici della Soprintendenza per i beni librari archivistici e archeologici (Provincia Autonoma di Trento) e il Centro Studi e Documentazione sui demani civici e le proprietà collettive (Università degli Studi di Trento). Il progetto, della durata di 20 mesi (da giugno 2013 a gennaio 2015), è sostenuto finanziariamente dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Responsabile del progetto è il Dott. Mauro Nequirito, esperto in beni archivistici e vicino ai temi delle gestioni comunitarie.

Il risultato atteso è dimostrare come le istituzioni comunitarie tradizionali deputate alla gestione di risorse comuni siano efficienti proprio perché coordinate a sistemi di controllo e di sanzioni interni alla comunità, elaborati in seguito ad un processo di adattamento al contesto ambientale e sociale reso possibile da una diffusa interiorizzazione di norme, valori e credenze collettive. La capacità di farsi carico di un significato collettivo - anziché il perseguimento di interessi puramente individuali - possiamo presumere possa arricchirsi e modificarsi nel corso del tempo. Vogliamo vedere quanto e cosa del passato rimanga ancora oggi a disposizione di tutti, per una maggiore comprensione e consapevolezza del cammino della comunità e della Regola stessa.

Proprio in queste settimane è incominciato il lavoro di analisi dei documenti normativi, in particolare quelli dal 1850 ad oggi, e le prime interviste ai testimoni della vita e gestione del territorio delle Regole dal secondo Dopoguerra ad oggi. Questo lavoro è condotto da Beatrice Marelli - assegnista di ricerca della Università degli Studi di Torino ed allieva del Premio Nobel Elinor Ostrom - che, anche con il diretto interessamento dei regolieri, cercherà di ricostruire le dinamiche di gestione e condivisione del patrimonio collettivo al fine di trarne delle indicazioni per il futuro. Successivamente ci si dedicherà a momenti di confronto sugli scenari futuri della gestione comunitaria e sulla trasmissione alle nuove generazioni dei saperi generati nella durata ultra-secolare delle Regole.

Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili presso la sede delle Regole; il gruppo di lavoro è contattabile via email all'indirizzo memoriadelleregole@gmail.com.