Home





La loro e la nostra identità culturale
 

I

 l tema del presente fascicolo di OIKONOMIA è “ Migrazioni e diversità culturali”. Nella Pagina Classica riportiamo il testo originale della definizione - nota a studiosi e studenti -  di “cultura” scritto 150 anni fa dal ‘primo’ antropologo culturale, E. B. Tylor . Impostazione fondamentalmente rimasta valida, almeno come punto di partenza, per la riflessione contemporanea.

Anche per il termine ‘migrazioni” possiamo rifarci a qualche cosa di ‘non nuovo’, di tipicamente umano. E questo in due sensi. Nel primo, ricordandoci che gli uomini si sono quasi sempre spostati in gruppo, quindi portandosi dietro non solo le proprie categorie mentali, ma anche quelle sociali che permettevano loro di ritrovare un ambiente nel quale vivere decorosamente. Nel secondo senso, in quanto gli Organismi Onu ci indicano che attualmente i migranti sono 200 milioni in tutto il mondo, il che significa che oggi nel mondo più di una persona su 30 è un migrante. Parliamo pertanto di un fenomeno umano da sempre rilevante.





Statistiche


Quando si migra ci si porta appresso dunque tutto il nostro Io, individuale e sociale, non meno importante che il nostro corpo o i beni materiali. La lingua innanzi tutto, con tutte le implicazioni che essa coinvolge. Senza la nostra cultura noi siamo sradicati, ma non nel senso che ci mancano in qualche modo il nostro passato, bensì nel senso stretto che senza radici culturali l’uomo non può proprio sopravvivere, come per i vegetali. 

Normalmente migrando abbandoniamo una parte delle vecchie convinzioni per adottarne una parte di nuove, ma il processo non è assolutamente indolore. Anzi è complesso e genera spesso distorsioni individuali e sociali di vario genere.

Fino a non molto tempo fa il modello ritenuto di successo era il melting pot statunitense, che però ora non funziona più. Forse perché si sono ‘mischiate’ materialmente troppe componenti diverse, ed una società statuale con troppo differenze al suo interno  - per esempio gli ispanici in USA che non padroneggiano l’inglese – non può essere efficientemente ‘madre di tutti’.

prosegui con la lettura...

Francesco Compagnoni O.P.


www.oikonomia.it


Pagine secondarie (1): Come e Quando Siamo Nati