Maschere degli Inuit

 

Le maschere degli Inuit.

Con il nome Inuit (significa “uomini veri”) si designa un popolo che comprende diverse etnie di eschimesi. Questo è il termine che gli eschimesi stessi utilizzano per indicare se stessi. A dispetto del nome “eschimese”, derivante dalla parola degli indiani wabanaki eskimatsik che vuole dire “mangiatori di carne cruda”, in una parola “selvaggi”, gli Inuit hanno una spiritualità esasperata.  Essa si esprime in una complicata cosmogonia che prevede una versione maschile della luna e una versione femminile del sole, in una concezione paradisiaca dell'aldilà, nel quale si distinguono cinque cieli abitati da esseri luminosi di purezza decrescente e dalla migliore selvaggina.
Figura centrale della società Inuit è quella dello sciamano, che intercede per assicurare l'armonia tra gli uomini, gli dei e gli animali. La maschera gli consente di compiere un viaggio nell'aldilà per apprendere le cause del risentimento divino.
Attraverso i canti e le maschere indossate dallo sciamano si intende evocare gesta eroiche e attività di caccia di matrice mitologica. Dopo le feste le maschere vengono bruciate perché ritenute cariche di poteri sovrannaturali difficilmente gestibili.
Le maschere degli Inuit presentano una particolare potenza espressiva: da esse si sprigionano energia sciamanica e richiami alle fasi lunari. Tra le più caratteristiche si segnalano le maschere totem, le maschere dell'Uomo-della-Luna e altre categorie facenti capo ad animali il cui spirito deve essere racchiuso nelle maschere stesse.
La scarsa reperibilità del legno è tale da giustificarne la preziosità e l'impiego per la costruzione di maschere; sulle quali si praticano incisioni e si eseguono pitture con colori naturali (ocra e ossidi).
 
Inuit - Alaska
 
 Inuit - Alaska
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