Maschere della Guinea

 

Le maschere dei popoli della Guinea

Le popolazioni che vivono nell'area ricoperta dalle foreste lungo la costa della Guinea, dalla Guinea Bissau a Ovest al Camerun a Est, sono tra le più attive in Africa per la produzione di oggetti di legno intagliato e di maschere. Al largo della costa della Guinea Bissau, in direzione Ovest, si trovano le Isole Bissago, dimora dei Bijugo, popolo maritmo, che produce una grande varietà di maschere, principalmente in uso durante le cerimonie iniziatiche di passaggio da un'età all'altra nell'arco della vita dell'uomo. Le maschere vengono intagliate da artisti specializzati per questa attività e vengono poi conservate in granai nell'attesa di essere utilizzate durante le feste. Le maschere di bovidi, note con il nome di vaca bruto, possono essere divise in quattro categorie:

Gn'opara, la vacca con le corna delicate, nata nella savana.

Dugn'bé, il toro allevato nel villaggio. Le sue corna sono sempre naturalistiche; essa porta una corda attraverso il naso.

Essenié o esseié, il toro selvatico, con dei grossi rotoli di grasso sulla nuca e qualche volta con la lingua rossa protuberante. Quando la maschera gn'opara danza, questa muggisce e scalcia violentemente.

Iaré, una maschera meno comune fatta interamente di legno, comprese le grandi corna piatte. Essa rappresenta il zebù, grande bovino africano.
 Guinea Bissago - Bijugo: maschera Dugn'be
 
Guinea: maschera Baga

 

Guinea: maschera Toma - spirito Angbai

 

 
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