"Lasciati alle spalle i sentieri agresti e terrestri del primo album Folk randagio (2007), i Marcabru riappaiono all’orizzonte con una nuova avventura. Li riconosciamo, nei loro movimenti ammalianti e nelle loro sferzate improvvise, nel loro ritmo insieme colto e popolare, ma assaporiamo sin dalle prime note anche una rotta meno controllata, una nuova chimica dei suoni, più raffinata e allo stesso tempo più ampia. I Marcabru si abbandonano e, come dichiarano apertamente, si lasciano letteralmente andare alla deriva. Ma è una deriva fertile, una deriva che non fa paura. I Marcabru diventano così un luogo nomade che accoglie tutte le tradizioni, dove terra e acqua talora si confondono, dove allo stesso tavolo siedono arabi e ebrei, veggenti maledetti e signore che si trasformano in zingare. Perché il desiderio di ogni viaggiatore, in fondo, è di avere qualcuno, da qualche parte, che li aspetti, che sia pronto ad ascoltare."

 Stefano Maldini

FIORENZO MENGOZZI
drum, darbuka, bodhràn


MARIE RASCOUSSIER 
electric bass, dulcimer, voice
FABIO BRIGANTI 
fiddle, bell cittern, harmonica, voice 


FIORINO FIORINI 
didjeridoo, dan moi, nefir, kalimba