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Sito realizzato dalla Classe II Sociosanitario
Istituto Professionale Niccolò Machiavelli
Anno scolastico 2015 - 2016




UOMINI SENZA DOMANI




...Se fossimo tornati a casa nel 1916, dal dolore e dalla forza delle nostre esperienze si sarebbe sprigionata la tempesta. Ritornando ora siamo stanchi, depressi, consumati, privi di radici, privi di speranze. Non potremo mai più riprendere il nostro equilibrio. E neppure ci potranno capire. Davanti a noi infatti sta una generazione che ha, sì,  passato con noi questi anni, ma che aveva già prima un focolare ed una professione, ed ora ritorna ai suoi posti d'un tempo, e si  dimenticherà la guerra; dietro a noi sale un'altra generazione, simile a ciò che fummo noi un tempo; la quale ci sarà estranea e ci spingerà da parte. Noi siamo inutili a noi stessi. Andremo avanti, qualcuno si adatterà, altri si rassegneranno, e molti rimarranno disorientati per sempre; passeranno gli anni e finalmente scompariremo.(...)
Egli cadde nell'ottobre 1918, in una giornata così calma e silenziosa su tutto il fronte che il bollettino di Comando Supremo si limitava a queste parole: "Niente di nuovo sul fronte occidentale". 

Niente di nuovo sul fronte occidentale di E.M. Remarque



Pagine secondarie (2): Gli scrittori e la guerra Il fronte