I numeri dell'economia dei media

Indice


Lo scenario macroeconomico

L'andamento del reddito negli anni della crisi economica

A partire dal 2008, una prolungata crisi economica ha interessato gran parte del pianeta. Limitatamente ad alcuni paesi rilevanti, il grafico mostra come la crisi sia stata particolarmente acuta in Italia: a una diminuzione del prodotto interno lordo prossima al 6% nel 2009, sono seguiti anni di crescita o modesta, o negativa.

Nota. Prodotto nazionale lordo, prezzi costanti. Variazioni percentuali su base annua. Il valore relativo al 2014 è una previsione. Fonte dei dati: IMF World Economic Outlook, ottobre 2015 (variabile NGDP_RPCH).

La pubblicit&agrave

Investimenti in pubblicità in Italia. Andamento delle grandezze principali, 2008-2013.

La crisi economica ha avuto un immediato riflesso negativo nelle spese per pubblicità, che sono la fonte principale di finanziamento per i mass-media. Il grafico seguente mostra sinteticamente, e la tabella successiva più nel dettaglio, l'ampia riduzione registrata in Italia, con diminuzioni particolarmente significative nel 2009, 2012 e 2013.

Nota. Fonte dei dati: UPA vari anni, su dati Nielsen.

Investimenti in pubblicità in Italia

I dati mostrano che la riduzione negli investimenti pubblicitari è stata molto più marcata nell'editoria, rispetto alla televisione. Si noti l'evoluzione nel tempo delle quote percentuali dei diversi comparti.

Nota.Fonte dei dati: UPA vari anni, su dati Nielsen. Le percentuali sono rispetto al totale dell'anno.

La ripartizione degli investimenti in pubblicità in Italia: 2008 e 2013 a confronto

Le differenze tra i tassi di variazione degli investimenti in pubblicità che si sono registrate negli ultimi anni nei diversi comparti, hanno causato una sensibile modifica nelle importanze relative dei medesimi, come evidenzia un confronto tra il 2008 e il 2013.

Nota. Fonte dei dati: UPA vari anni, su dati Nielsen. Le percentuali sono rispetto al totale dell'anno.

L'editoria

Tirature e vendite dei quotidiani in Italia, 2001-2013.

La diminuzione delle vendite, che si registra lungo tutto il periodo, si accentua in corrispondenza con la crisi economica. Cresce il peso relativo del "reso" - la differenza tra tirature e vendite, a testimoniare una perdita di efficienza del sistema, che deriva dal calo delle vendite.

Nota. Fonte dei dati: Fieg, relazioni annuali, vari anni

Parallelamente alla diminuzione delle vendite, si registra, ma solo a partire dal 2009, una diminuzione nel numero di giornalisti impiegati, a seguire strategie imprenditoriali volte alla riduzione dei costi.

Nota. Fonte dei dati: Fieg, relazioni annuali, vari anni

La televisione

I ricavi dei principali operatori in Italia, 2003-2013.

A partire dal 2003, si è registrato un incremento del fatturato dei principali operatori, sino al 2008, anno di inizio della crisi. In particolare, si segnala la crescita di Sky Italia, che a fine periodo diviene l'operatore più importante.

Note
Fonte dei dati: Relazioni annuali AGCOM

Le quote di mercato dei tre principali operatori in Italia, 2008-2013.

Il confronto tra i tre operatori principali indica, dopo la fase dinamica di inizio periodo, un assestarsi delle rispettive quote di mercato a un livello simile, aprossimatamente pari al 30%.

Nota. Fonte dei dati: Relazioni annuali AGCOM

L'origine dei ricavi degli operatori principali, 2008-2013.

A fronte di quote di mercato simili, i tre operatori principali registrano differenze notevoli, e mutate nel tempo, nella composizione dei rispettivi fatturati.

Per la RAI, gli anni della crisi corrispondono a una crescita dell'importanza relativa del canone, a riflettere la forte diminuzione nella raccolta pubblicitaria.

Nota. Fonte dei dati: Relazioni annuali AGCOM

La raccolta pubblicitaria di RTI-Mediaset inizia a diminuire solo a partire dal 2011. Si registra una crescita significativa degli introiti derivanti dall'offerta a pagamento, che rappresentano tuttavia una componente ancora largamente minoritaria del fatturato complessivo.

Nota. Fonte dei dati: Relazioni annuali AGCOM

La crescita impetuosa osservata per Sky Italia sino al 2008 è spiegata dall'andamento degli introiti dell'offerta a pagamento, che si assestano a un livello circa costante a partire dal 2009. La crescita della raccolta pubblicitaria risulta interrotta, indubbiamente anche per gli effetti del cosiddetto "decreto Romani" (D.Lgs 169/2010).

Nota. Fonte dei dati: Relazioni annuali AGCOM

La forza lavoro, 2008-2013.

Se i tre principali operatori hanno fatturati oggi simili, assai diverso è il loro impiego di forza lavoro. Limitando il confronto a Rai e RTI-Mediaset, si osserva che la prima impiega circa il doppio di persone. Si tratta di un numero che non ha registrato flessioni in risposta alla crisi, come invece è avvenuto per RTI-Mediaset, che negli ultimi due anni oggetto di osservazione registra una diminuzione della sua forza lavoro.

RAI: personale, 2008-2013.

Nota. Fonte dei dati: Bilanci annuali RAI

RTI-Mediaset: personale, 2008-2013.

Nota. Fonte dei dati: Bilanci annuali RTI-Mediaset

Il cinema

Gli ingressi nelle sale cinematografiche

La frequentazione delle sale cinematografiche in Italia si è mantenuta all'incirca costante a partire dal 2000, pur registrando oscillazioni di anno in anno. La tendenza media osservata, attorno ai 110 milioni di ingressi, corrisponde a poco meno di due ingressi annuali per residente.
Nota. Fonte dei dati. Dati Annuali ANICA - Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali

Dalla monosala al multiplex

Se si è mantenuta circa costante la frequentazione delle sale cinematografiche, nel periodo preso in esame è cambiata sensibilmente la loro natura, all'interno di un processo che ha portato al prevalere delle multisale. Di seguito si mostra la distribuzioni dei diversi tipi di sale, sia per il 2006, sia per l'ultimo anno di disponibilità dei dati, il 2013.
Nota. Dati relativi alle sale aderenti al circuito CINETEL. Fonte dei dati. Dati Annuali ANICA - Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali.

Film prodotti in Italia

La produzione cinematografica italiana registra una crescita quantitativa nel corso degli ultimi due decenni, con un leggero incremento del peso delle coproduzioni internazionali.
Nota. Fonte dei dati. Dati Annuali ANICA - Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali

Aggiornato il 4 aprile 2015.


Corso in Economia dei media, corso di Laurea Magistrale in Mass media e Politica, Università di Bologna.

Lucio Picci - Pagina personale I dati di questa pagina furono inizialmente raccolti da Leandra Borsci, Marcello Caponigri, Mariagrazia Carbotti, Marco Moruzzi e Matteo Traballoni, studenti del corso in Economia dei media, (corso di Laurea Magistrale in Mass media e Politica dell'Università di Bologna). Pagina aggiornata il 5 settembre 2016.