LUOGO, ANTI-LUOGO E RELAX
(2014/ONGOING)


Al centro di Luogo, Anti-luogo e Relax  vi è l’analisi di una parte del territorio salentino, della sua trasformazione paesaggistica e dei suoi cambiamenti politici e sociali. 

Partendo dall’architettura delle colonie estive come dispositivo politico, l’artista intende d’indagare alcuni dei fenomeni che hanno interessato la Puglia dagli anni 50 ad oggi. 

Imaginary Holidays (2014) e Hall (2017/2018) sono le matrici di questa ricerca. 
Imaginary Holidays si presenta come la rivincita della fragilità del paesaggio sulla volontà dominatrice dell’uomo, ridimensiona gli interessi sulla gestione regolamentata per i luoghi che sfuggono al controllo ed emancipa le proprie rovine che si fanno identità. 
Hall (2017), invece, ripercorre le funzioni assunte nel tempo dall’ex colonia Regina Pacis di San Foca: dalla disciplina educativa della colonia, alla detenzione dei migranti, per giungere alla più attuale speculazione turistica e al consumo standardizzato nei resort di lusso. Senza soluzione di continuità le tre prospettive attraversano il grande fraintendimento sul significato di accoglienza e di ospitalità, mettendo in gioco una molteplicità di dicotomie e ponendo innumerevoli interrogativi sugli attuali sistemi di controllo che gravitano sul nostro corpo individuale, sul linguaggio collettivo, sulla sospensione del tempo ordinario, sulla speculazione del paesaggio e sulla sua trasformazione. Elementi che caratterizzano la ricerca dell’artista, che indaga con interesse estetico le relazioni tra architettura, paesaggio e cambiamenti sociali. 



HALL, videoHD, 15'40'' (loop), pvc, frassino, 300x160x200 c.m. // Luogo, Anti-luogo e Relax, Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (BA),
Italy. Installation view, 2018


HALL, still from video


HALL è una video-installazione che ripercorre le funzioni assunte nel tempo dall'ex colonia Regina Pacis di San Foca, narrando in forma critica i tratti salienti che hanno caratterizzato le diverse significazioni socio-politiche attribuite all'architettura. 
Dalla disciplina educativa della colonia, alla detenzione dei migranti, per giungere alla più attuale speculazione turistica e al consumo standardizzato nei resort di lusso: Hall è il luogo immaginario nel quale tre diverse storie di reclusione si incontrano. 
Senza soluzione di continuità le tre prospettive attraversano il grande fraintendimento sul significato di accoglienza e di ospitalità, mettendo in gioco una molteplicità di dicotomie e ponendo innumerevoli interrogativi sugli attuali sistemi di controllo che gravitano sul nostro corpo individuale, sul linguaggio collettivo, sulla sospensione del tempo ordinario, sulla speculazione del paesaggio e sulla sua trasformazione. 
Elementi che caratterizzano la ricerca dell'artista, che indaga con interesse estetico le relazioni tra architettura, paesaggio e cambiamenti sociali. 
Il video-saggio si conclude con lo srotolamento di un tappeto rosso che dal Regina Pacis si apre verso il mare, un atto performativo realizzato dall'artista e documentato grazie ad una ripresa zenitale. 
Nel paesaggio, l'azione si fa pittorica e il segno rosso, che collega l'architettura alla costa, trasforma il tessuto - emblema di un'accoglienza reverenziale - in un'allusione alla violenza di certe scelte o di certe azioni che ancora oggi segnano, con tacita rassegnazione, la quotidianità e il futuro di un'intera comunità territoriale.

In origine adibita tra la fine degli anni Sessanta e metà Ottanta a colonia estiva per bambini, l'ex Regina Pacis è stata trasformata dal 1998 al 2006 nel più grande c.p.t. italiano, finito nella bufera di molti scandali giudiziari per le violenze subite dai rifugiati. Oggi è un ecomostro abbandonato che si appresta a diventare un resort a cinque stelle.
Regina Pacis rappresenta un luogo contraddittorio di passaggio e frontiera che, come il Salento, negli ultimi sei decenni ha vissuto una profonda metamorfosi segnata da tre differenti momenti della sua storia: l’epoca della tradizione e della dimensione popolare (ormai perduta), gli anni dell’immigrazione (dai Balcani e dal nord Africa) e l’era del turismo di massa.

Crediti


Video, Suono e Testi: Luca Coclite

Voce: Giancarlo Stellini

Drone: Monidron s.r.l.

Attrice: Carol Priego

Location: Florence Ailleire, Biagino Bleve

Interviste: Antonio Perrone, Melissa Perrone

Archivio: Paolo Mele, Cooperativa Paz, Youtube

Grazie a Ruggero Rizzo, Giorgio Marino, Giuseppe Sergi, Margherita MacrÏ.


Opera realizzata grazie al contributo del bando Nuove Opere – Arti Visive SIAE | Sillumina / Copia privata per i giovani, per la cultura e MiBACT. 

Coordinamento Ramdom





HALL, videoHD, 15'40'' (loop), pvc, wood frassino, 300x160x200 c.m. Gagliano del Capo (LE9 Italy. Installation view, 2017



Hall, videoHD, 15'40'' (installation view, excerpt)



LUOGO, ANTI-LUOGO E RELAX, print on Hahnemühle paper, 52x52cm, 2018.


HALL - APPUNTI DAL REGINA PACIS, inkjet print on baryta paper, 50x70 cm, 2017.


Press review

FLASH ART 
ATP Diary 
SEGNO 



IMAGINARY HOLIDAYS, letters, black plexiglass, variable dimension, 2018 // Luogo, Anti-luogo e Relax, Museo Pino Pascali, 
Polignano a Mare (BA), Italy. Installation view, 2018


(ITA)
IMAGINARY HOLIDAYS
L’intervento performativo ha come soggetto la storica Colonia Scarciglia che sorge sul sacro promontorio di Santa Maria di Leuca.
Le colonie temporanee, simbolo del boom economico, che trovano origini sin dall’800 come ricovero estivo terapeutico per i bambini, affetti principalmente da tubercolosi ossea o articolare, si ritrovano a essere una rarità. Quasi del tutto estinte, principalmente a causa delle difficoltà economiche degli enti locali, rimangono disseminate lungo il territorio diverse strutture vacanziere dismesse, quasi a contrassegnare i diversi luoghi paesaggistici: montani, marini, urbani e rurali. Alcune di queste, nel tempo riconvertite perlopiù a strutture alberghiere o culturali, altre invece abbandonate a loro stesse, si fanno carico del tempo che agisce su di esse come testimonianza di una memoria quasi del tutto svanita.
Questo è il caso della Colonia Scarciglia di Santa Maria di Leuca. L’edificio porta ancora con sé una forte carica espressiva, nonostante gli svariati interventi di recupero, del tutto fallimentari, che l’hanno costretta a riversare in uno stato di degrado.
“Imaginary holidays” è un’azione temporanea evocatrice delle vacanze temporanee effettuate all’interno dell’edificio, allo stesso tempo risultante del fallimento “contemporaneo” e delle sue utopie sociali,  riflessione critica che pone l'attenzione sulle distopie legate all'immaginario dei territori che "vivono" di turismo e che vedono in quest'ultimo l'unico possibile riscatto economico e sociale.
Per il suo intervento l’artista ha creato una momentanea massa fumosa che ha occultato la grande struttura, contrapponendosi tra il punto di vista dello spettatore e il paesaggio circostante. La massa fumosa, per alcuni minuti, ha indebolito visivamente la struttura ponendone l’accento sull’ingombrante presenza fisica che nel momento della scomparsa rivela il processo di rappresentazione.
Prodotto da RAMDOM e Progetto GAP, 2014 all'interno del progetto INDAGINE SULLE TERRE ESTREME.


(ENG)
IMAGINARY HOLIDAYS
The temporary colonies are symbol of the economic boom, which are originated from the XIX century as a therapeutic refuge for children, 
suffering mainly from bone or joint tuberculosis.
These colonies are a rarity. Almost extinct, with the passing of time, mainly due to the economic 
difficulties of local authorities, various structures vacated and abandoned remain scattered on the territory, as if to mark the different places 
landscape: mountain, marine, urban and rural areas. Some of these, with the passing of time, have been converted into hotels or cultural facilities, 
while others were left to deteriorate. The buildings take over the time, acting like evidence of a memory almost completely vanished. This is the 
case of the Colony Scarciglia of Santa Maria di Leuca, which stands on a sacred promontory in the extremity of Italy. It brings a strong emotional 
charge despite the various interventions of recovery. Some of those interventions completely failed, leave evidence; a sorry state of decay. 
“Imaginary holidays” is a temporary action, evocative of the summer holiday carried out inside a building, at the same time resulting of the failure 
of “contemporary” and of its social utopias. Through the use of detonator smokes and stick rubbing, the artist created a temporary smoking to 
obscure the point of view of the viewer and the surrounding landscapes. Coclite act in an attempt to merge two landscapes dimensions: one 
populated and the other virgin, confusing the traits and coming to a momentary and ideal cancellation of the stable into disuse.
This concealment 
for several minutes, aimed to weaken the structure visually fixing the emphasis on the cumbersome physical presence that in the moment of its 
disappearance reveals the process of representation. The intervention has been thoroughly documented through photography and video recording. 
The documentation closely follows the process of the decaying imagery of the colony.
Produced by RAMDOM and Progetto GAP, 2014 for "Investigation on the extreme land"



IMAGINARY HOLIDAYS, Fascicolo + SDcard (HDvideo e Audio-track) 25X35x2.5cm, 12 pagine a colori, copie 5, 2014/2018




IMAGINARY HOLIDAYS (performance, 2014)


IMAGINARY HOLIDAYS (Radio- Grecia), digital photo, 2014


IMAGINARY HOLIDAYS (Radio-Grecia), tape, field recordings radio frequency, 30', 2014/2015. Limited edition 1/9



LUOGO, ANTI-LUOGO E RELAX, Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (BA), installation view. 2018


IMAGINARY HOLIDAYS, Terre Estreme, 2015.

TWO VIEWS, ONE LAND, digital photo on advertisement hoarding 6x3m. Posto Vecchio (LE) ITALY, 2014.  
“Investigation on the extreme land, produced by Ramdom.